Curiosità sul Bronx

A New York non c’è solo la sfavillante Manhattan. Concediti un tuffo nello spirito italoamericano più autentico nel Bronx, patria dell’hip-hop e della breakdance, dove si trova la vera Little Italy. Qui si gustano i migliori cavatelli ai cavolfiori di tutta New York.

Data di pubblicazione: 28 giugno 2025
Curiosità sul Bronx

Il borough più a nord di New York, l’unico sulla terraferma, il Bronx è popolato da oltre 2 milioni di persone tra europei, sudamericani e orientali. Qui vissero personalità illustri come Al Pacino, Robert De Niro, Joe Pesci e, non in ultimo, gli stilisti Calvin Klein e Ralph Lauren. Il Bronx ha molto di più da offrire di quanto immaginino i turisti in visita nella Grande Mela. Ecco qualche chicca.

🍝La vera Little Italy è nel Bronx

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Nel Bronx si trovano alcuni dei veri simboli della cultura italoamericana. I newyorkesi doc considerano Arthur Avenue la vera Little Italy. Nel quartiere di Belmont, Arthur Avenue è costellata da ristoranti italiani autentici, pizzerie, trattorie e pasticcerie, ed è stata per generazioni un punto di riferimento per gli italoamericani a New York. Se vuoi gustare lasagne, caponata, parmigiana, burrata, spaghetti al nero di seppia e cavatelli ai cavolfiori preparati a regola d’arte, una tappa ad Arthur Avenue è perfetta per respirare a pieni polmoni l’autentica atmosfera del Bel Paese.🍕

🌳Il borough più verde di New York

Curiosità sul Bronx

Con quasi il 25% del territorio dedicato a spazi verdi, il Bronx è il distretto più verde della Grande Mela. Nella parte settentrionale del quartiere si trova il più grande parco pubblico della città di New York, Pelham Bay Park. Grande esattamente il triplo di Central Park, Pelham Bay offre un reticolato di sentieri dove passeggiare e fare jogging, due campi da golf, un suggestivo litorale con affaccio su Long Island Sound e una ricca varietà di flora e fauna.

🔔Edgar Allan Poe fu ispirato dal Bronx

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“Senti le slitte con le campane, campane d’argento! Che pura allegria effonde la loro festosa armonia nel buio e nel vento!” Questi soavi versi furono scritti nel 1849 nientemeno che da Edgar Allan Poe, considerato uno dei maggiori e più influenti scrittori statunitensi della storia, mentre soggiornava in un villino nel Bronx. Sì, il buon Poe affittò una modesta abitazione lungo Grand Concourse, oggi adibita a museo e designata come monumento storico di New York. Non mancare di visitarla e prova a immaginare quali campane possano averlo ispirato.

🎖️Ci visse anche John Fitzgerald Kennedy

Verso la fine degli anni Venti John Fitzgerald Kennedy, in seguito divenuto il 35° presidente degli Stati Uniti, visse per un periodo nel Bronx. L’imponente villa in stile mediterraneo, con 20 stanze distribuite su tre piani, si trova al 5040 di Independence Avenue. Qui JFK frequentò la prestigiosa Riverdale Country School e ottenne risultati scolastici un po' altalenanti.

🏛️ E pure George Washington!

Costruita tra il 1748 e il 1749, la storica Van Cortlandt House è tra le più antiche abitazioni del Bronx. George Washington, primo presidente degli Stati Uniti, vi soggiornò almeno un paio di volte durante la Rivoluzione Americana. Proprio da Van Cortlandt House guidò le truppe nella riconquista di New York nell’atto finale della rivoluzione.

🦁 Nel Bronx sono stati realizzati i monumenti più famosi d’America

Curiosità sul Bronx

Per ammirare il Lincoln Memorial bisogna andare a Washington, la capitale degli Stati Uniti, ma la sua prima realizzazione prese forma proprio nel Bronx. L’imponente monumento in marmo dedicato ad Abraham Lincoln è solo una delle opere realizzate dai fratelli Piccirilli, scultori di chiare origini italiane. A loro si devono anche le celebri statue dei leoni Patience e Fortitude che da decenni sorvegliano l’ingresso della New York Public Library a Manhattan.

🌉High Bridge nel Bronx è il ponte più antico di New York

Curiosità sul Bronx

Il Bronx è legatissimo a Manhattan, nel senso letterale del termine. Nessun altro distretto è collegato a Manhattan da così tanti ponti. Tra questi c’è anche High Bridge, costruito sull’Harlem River a metà Ottocento come parte dell’imponente sistema dell’Acquedotto di Croton. È il ponte più antico ancora esistente a New York. Sì, è persino più antico del Ponte di Brooklyn. Attraversandolo, si cammina proprio sopra le antiche tubature. Il ponte, inizialmente sorretto da 15 archi in pietra, fu progettato per evocare lo stile dei grandi acquedotti dell’antica Roma.

🎤La patria dell’hip-hop

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I newyorkesi chiamano affettuosamente questo distretto Boogie Down Bronx, ma in pochi sanno che questo soprannome è un omaggio alle sue radici musicali. Il Bronx è la patria dell’hip-hop. Tutto ebbe inizio grazie a DJ Kool Herc che, il 13 agosto 1973, durante una festa al 1520 di Sedgwick Avenue, si mise a parlare a ritmo di musica con l’amico Coke La Rock. Quel momento segnò la nascita di un sound travolgente, destinato a rivoluzionare la musica nei decenni a venire.

🤸‍♂️La patria della breakdance

Il Bronx è anche il luogo dove nacque la breakdance. Questo stile di danza atletico e spettacolare ha preso forma nelle strade del South Bronx negli anni Settanta, per poi conquistare il mondo intero.

💃La patria della salsa

Il Bronx è un vero mosaico multietnico, ed è proprio in quest’atmosfera vibrante che mambo e salsa misero le radici negli Stati Uniti. Non sorprende che il mambo e la sua evoluzione, la salsa, siano nati in un distretto così ricco di energia e spirito come il South Bronx. Anche se queste danze hanno origine a Cuba e nascono dall’incontro di suoni e movimenti africani, caraibici e latini, hanno raggiunto grande popolarità nel secondo dopoguerra grazie alla comunità portoricana del Bronx.

Oggi mambo e salsa potrebbero aver perso parte della loro visibilità, ma restano comunque una parte fondamentale dell’identità culturale di questo vivace distretto newyorkese.

⛳Il Bronx è anche la patria del primo campo da golf in America

Tutti gli appassionati di golf dovrebbero fare tappa nel Bronx. Sì, proprio qui si trova il campo da golf pubblico più antico degli Stati Uniti, il Van Cortlandt Park Golf Course. Fondato nel 1895, già l’anno successivo lo St. Andrew’s Golf Club vi organizzò il primo torneo pubblico di golf del Paese.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Consigli per apprezzare l’incanto del foliage a New York in ottobre

L’autunno è la stagione perfetta per visitare New York. La luce diurna inizia a diminuire e il verde inizia a cedere il passo alle incantevoli nuance del foliage autunnale. Le chiome degli alberi della città cambiano volto e si tingono di tonalità calde e fascinose, dal Terra di Siena alla più intensa gradazione del porpora. In ottobre i parchi cittadini diventano piccole, incantevoli valli d’oro. È il momento di scoprire la Grande Mela cominciando dal dedalo di vialetti e grandi promenade che disegnano Central Park, ripercorrendo i passi del bon vivant Richard Gere e Winona Ryder in Autumn in New York, dramma romantico del 2000, che ricorda la trama di Love Story. Qui di seguito, tutti i segreti per apprezzare il meglio dello show che la natura regala ogni autunno nella città che non dorme mai, e molto altro ancora. Cosa vedere a New York in ottobre Ottobre in genere porta con sé temperature miti, un tiepido sole e scarso rischio di precipitazioni, le condizioni ideali per trascorrere piacevoli giornate all’aperto e ammirare la tavolozza di colori che, in questo periodo dell’anno, dipinge i parchi cittadini newyorkesi. Ti conduciamo in un percorso alla scoperta delle meraviglie autunnali della Big Apple, con descrizione dei luoghi più scenografici da visitare se si è incantati dalle calde sfumature autunnali delle fronde. Central Park Partiamo dal parco dei parchi, Central Park, un’immensa oasi di pace e natura, colori e profumi nella Uptown, dove i locals e i turisti si rifugiano per allontanarsi momentaneamente dalla frenesia della metropoli. Tra i parchi cittadini più conosciuti al mondo, Central Park è avvolto da un’aura di magia tutto l’anno, ma in ottobre lo è forse ancora di più. In autunno le grandi altezze degli alberi di ginko biloba e storace americano, con le sue caratteristiche foglie pentastellate, si trasformano in un’incantevole cascata che si accende di tutte le gradazioni del rosso. L’incanto del foliage in contrasto con l’acciaio e il vetro degli avveniristici grattacieli che circondano il polmone verde di Manhattan dà luogo a uno spettacolo che toglie il fiato. Nello specifico, un’area di Central Park che in ottobre diventa un incanto è Tupelo Meadow, ricca degli omonimi alberi alti e robusti, che in autunno assumono un’affascinante tonalità rosso brillante. Da non perdere nel mese di ottobre è anche The Ramble, compresa tra The Lake e The Great Lawn, una rigogliosa area verde divenuta meta prediletta di ornitologi e appassionati di birdwatching. La cosa migliore da fare è noleggiare una bici ed esplorare anche la parte settentrionale del parco, più boschiva e lussureggiante, con querce rosse, aceri e olmi mastodontici. Mentre pedali per i viali di questo grande parco inaugurato nel lontano 1856 sfileranno davanti ai tuoi occhi schiere di platani, tassodi e liriodendri altissimi. Imperdibile anche lo spettacolo offerto dal Reservoir, che in questo periodo dell’anno assume il colore vivido di un laghetto alpino. High Line Park Per ammirare il foliage autunnale di NYC da una prospettiva inedita basterà fare due passi lungo l’High Line Park, elegante spazio pubblico restituito alla metropoli con la riqualificazione di un tratto di ferrovia sopraelevata che correva per un paio di chilometri nel West Side di Manhattan, da tempo in stato di totale abbandono. In questo splendido giardino pensile si alternano installazioni d’arte, spettacoli, sessioni di yoga e grandi alberi dalle folte chiome che a ottobre si tingono di nuance che racchiudono tutto il calore e il fascino dell’autunno, dal rosso cremisi al terracotta. Fort Greene Park Un’altra meta ideale per godersi il foliage autunnale è Greene Park, giardino pubblico nel distretto di Brooklyn, molto amato dal celebre poeta statunitense Walt Whitman. Fort Greene Park ospita decine di specie arboree diverse, tra cui platani, frassini e ginko biloba, che, in autunno, assumono ciascuna una colorazione tipica. Di fronte alle varie piante sono presenti appositi cartelli che aiutano i visitatori a distinguere le varie specie. Prospect Park Nel borough di Brooklyn si trova anche Prospect Park, con una grande concentrazione di aceri da zucchero che, in questo periodo dell’anno, donano al paesaggio spettacolari sfumature che spaziano dall’arancio brillante al più intenso color Marsala. Il modo migliore per visitare il parco e, in generale, il quartiere di Brooklyn è, anche in questo caso, la bicicletta. La visita può iniziare da Leffert Historic House, un edificio costruito dai coloni olandesi nel Settecento quando in questa zona sorgeva, pensa, un villaggio agricolo chiamato Flatbush. Tra le location più fotografate su Instagram c’è il tratto compreso tra Long Meadow e l’ampia distesa erbosa di Nethermead, dove incantevoli specchi d’acqua riflettono le nuance degli alberi che cambiano colore. Alley Pond Park Alley Pond Park dona una ricca porzione di natura nel bel mezzo del Queens, l’agglomerato urbano etnicamente più variegato del pianeta. A ottobre le grandi foglie ovali a tre o più punte degli alberi di sassofrasso americano assumono le calde sfumature del bordeaux, dando luogo a uno spettacolo incantevole. Qui potrai anche ammirare il più grande esemplare di pioppo della metropoli, chiamato Queens Giant. Clove Lakes Park Non va perso neppure Clove Lakes Park in autunno, dove le piccole foglie dei giganteschi liriodendri secolari creano un’atmosfera magica. Questo parco ospita un modesto patrimonio di esemplari ultrasecolari, oltre a querce e faggi che, con la loro nuance color caramello, mettono in risalto le screziature rosse e bionde degli aceri. Riverside Park Sulle sponde del fiume Hudson, nella parte nord-occidentale di Manhattan, si trova Riverside Park, ammantato in autunno di charme e magia. Le imponenti pareti rocciose chiamate palisades danno vita a uno spazio di grande suggestione. Inwood Hill Park Imperdibile anche Inwood Hill Park, all’estremità settentrionale dell’isola di Manhattan, sulle rive dell’Hudson River. Si tratta della prova del passato forestale di quella giungla di cemento e asfalto che è oggi il distretto finanziario della metropoli americana. Qui nel mese di ottobre le foglie degli alberi si colorano di giallo, arancione, porpora e viola prima di cadere a terra. Ammirare il foliage autunnale dall’alto L’esperienza più suggestiva del tuo viaggio autunnale a New York sarà ammirare la metropoli dall’alto quando le foglie degli alberi dei parchi cittadini si colorano di amaranto, bordeaux e arancione brillante prima della neve. Il punto di osservazione che offre le più spettacolari vedute di Central Park è probabilmente l’osservatorio panoramico di Top of the Rock, che occupa gli ultimi piani del maestoso grattacielo al numero 30 di Rockefeller Plaza, nel complesso di Rockefeller Center a cui si giunge fendendo i Channel Gardens, un’oasi verde con aiuole fiorite, vialetti curati, fontane e statue bronzee. Sì anche alla leggendaria terrazza panoramica all’86° piano dell’Empire State Building, dall’alto dei suoi 320 metri. Esplorare i giardini botanici di NYC Da non perdere in questo periodo dell’anno è anche una visita ai giardini botanici della città. In primis, il New York Botanical Garden, aperto nel 1895 nel distretto del Bronx. Questa oasi verde copre un’area di un centinaio di ettari. Relativamente piccola in confronto agli oltre 300 di Central Park, ma estremamente ricca di specie arboree, arbustive e floristiche, più o meno comuni. Nello specifico, qui si trova un’ampia area boschiva che prende il nome di Thain Family Forest, con querce, aceri, liriodendri e alcuni degli alberi più antichi della metropoli. Merita una visita anche il centro culturale di Snug Harbor, a Staten Island, dove si trovano giardini ispirati agli spazi verdi della dinastia Ming. Potrai passeggiare tra folti canneti di bambù, ruscelli, cascate, specchi d’acqua e suggestive formazioni rocciose e persino accedere a un giardino segreto percorrendo il ponte levatoio di una piccola reggia. Assistere a un concerto gospel a Harlem Se ami il genere o desideri provare l’emozione di assistere a un concerto gospel, segnaliamo la possibilità di partecipare, in genere previa prenotazione, a una vera e propria funzione domenicale in una chiesa afroamericana cristiano-metodista di Harlem. Con Go City puoi visitare il quartiere della black culture, conoscere i luoghi in cui hanno vissuto leggende musicali del calibro di Billie Holiday e Michael Jackson e infine assistere a una funzione di un paio d’ore in una struttura locale, completa di canti gospel. Vivrai un momento di gioia ed elevazione spirituale che ti rimarrà per sempre nel cuore. Visitare lo Yankee Stadium Tra le altre attività che può essere interessante svolgere a New York in ottobre c’è anche una visita allo Yankee Stadium, nel Bronx, il più famoso stadio della metropoli americana. In quello che era il vecchio impianto, costruito negli anni Venti, giocarono leggende del baseball come Joe di Maggio, Lou Gehrig e Mickey Mantle. L’attuale struttura, inaugurata nel 2010 dopo la demolizione del vecchio stadio, rimane comunque un tempio del baseball americano. Visita New York in ottobre con i pass di Go City Con Go City puoi scegliere le attrazioni e le attività di tuo interesse e aggiungerle a un pass digitale che, a prezzi convenienti, ti permette di accedervi in tutta comodità, risparmiandoti la scocciatura di acquistare di volta in volta i biglietti singolarmente.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Quando visitare l’Empire State Building per viverlo al meglio

Dalle due celebri terrazze panoramiche dell’Empire State Building, poste rispettivamente all’86° e al 102° piano del grattacielo, vedrai chiaramente che la Grande Mela sorge su un arcipelago. Dai suggestivi belvedere di questo imponente colosso di acciaio, alluminio e pietra calcarea riconoscerai il reticolo stradale di Manhattan con le ampie Avenue che fendono latitudinalmente il distretto. Individuerai l’ampia distesa verde brillante di Central Park, il ponte di Brooklyn e gli avveniristici grattacieli del complesso di Hudson Yards nel West End di Manhattan. E ancora, il Rockefeller Center, l’East Side e il West Side, Staten Island, Queens e il Bronx. Nei giorni più tersi la vista si estende per un centinaio di chilometri. Ammirare la città che non dorme mai dalle celebri piattaforme di osservazione dell’Empire State Building è un’esperienza memorabile. Un’esperienza condivisa da, tieniti forte, oltre quattro milioni di visitatori all’anno. Quattro milioni, un discreto manipolo di genti di ogni provenienza, età e nazionalità. Per non rischiare che interminabili code, ressa, calca e disagi rischino di rendere meno piacevole un’esperienza che merita di essere vissuta al meglio, abbiamo realizzato questa pratica guida con suggerimenti su quando visitare l’Empire State Building a seconda di quelle che possono essere le diverse esigenze, preferenze e necessità. Orari di apertura dell’Empire State Building L’Empire State Building è aperto ogni giorno, con qualsiasi condizione meteorologica, dalle ore 8:00 alle ore 2:00, festività comprese. Quando visitare l’Empire State Building senza folla In linea generale, per evitare di farsi largo a gomitate tra la folla è consigliabile programmare la visita alle piattaforme di osservazione dell’Empire State Building prima dell’orario di punta. L’afflusso di visitatori tende a intensificarsi nella fascia oraria compresa indicativamente tra le ore 11:00 e le ore 16:00, in particolar modo nei fine settimana. Da lunedì a venerdì i momenti più tranquilli sono, in genere, le prime ore dopo l’apertura e la sera dopo le ore 22:00. Per ammirare lo skyline newyorkese senza folla si consiglia di evitare i fine settimana e le festività comandate. Quando visitare l’Empire State Building per fare foto e video perfetti Per fare belle riprese e fotografie dello skyline newyorkese dall’Empire State Building si consiglia di evitare le ore centrali della giornata, in cui il sole a picco tende a inficiare la saturazione dei colori e a creare antiestetiche ombre nette e scure sugli elementi del paesaggio urbano. Le ore di maggiore intensità dell’irraggiamento solare sono spietate anche con selfie e scatti con soggetti in primo piano. Converrai con noi che, sotto il sole di mezzogiorno, sia difficile tenere gli occhi aperti e si tenda ad assumere un’espressione corrucciata e innaturale, che di certo non dona. Quindi, per fare foto di qualità è meglio evitare le ore in cui il sole raggiunge la massima altezza, indicativamente dalle 11:00 alle 15:00. Si consiglia di approfittare del tramonto, della cosiddetta golden hour e di quella che in fotografia viene chiamata heure bleue, un fenomeno che si manifesta approssimativamente una ventina di minuti dopo il crepuscolo. In concomitanza con il tramonto, i raggi del sole calante avvolgono la metropoli statunitense in un mirabile tripudio di luci e colori che si infrangono, come in un prisma, sulle superfici di grattacieli, ponti e monumenti. Anche circa mezz’ora prima del tramonto la luce dà una gran mano a fare belle foto. Si tratta della golden hour, ideale per realizzare scatti all’aperto approfittando di una luce dall’intensità morbida e straordinariamente charmant. Per fare foto e video di valore artistico ulteriormente apprezzabile, si consiglia di raggiungere le terrazze panoramiche dell’Empire poco dopo il tramonto, durante la sopracitata heure bleue, quel momento della giornata dall’atmosfera magica che si verifica quando il riverbero del crepuscolo è lì lì per cedere il passo all’oscurità della sera. Quando visitare l’Empire State Building con bambini, anche piccoli Ammirare la metropoli dall’Empire State Building sarà un’esperienza indimenticabile da condividere con i pargoli. Con un po’ di attenzione, accortezza e organizzazione la visita sarà piacevole per tutti. Per le famiglie con prole al seguito, il momento migliore per ammirare lo skyline newyorkese dalle celebri terrazze panoramiche dell’Empire State Building è indubbiamente il mattino prima delle 10:00, preferibilmente nei giorni infrasettimanali. Perché? È presto detto. L’affluenza di visitatori all’Empire tende ad aumentare, come abbiamo visto, nell’orario di punta, in particolar modo nei fine settimana, nonché nei mesi estivi e durante le festività comandate. A un aumento del numero di visitatori corrisponde inevitabilmente un allungamento dei tempi di attesa all’ingresso. Le lunghe code, la ressa e la concitazione che caratterizzano i fine settimana e l’alta stagione possono risultare frustranti per chi viaggia con i bambini, a maggior ragione se è previsto il trasporto di passeggini e carrozzine. Ammirare New York dall’alto è un’esperienza che senz’altro entusiasmerà i piccoli, ma dover attendere a lungo, essere sballottati a destra e a manca e farsi pestare gli alluci da una calca di perfetti sconosciuti rischia di innervosirli, affaticarli e fargli perdere interesse, rendendo l’esperienza più pesante per tutti. Ricapitolando, per chi viaggia con bambini al seguito è consigliabile organizzare la visita all’Empire State Building in: giorni infrasettimanali – i più tranquilli in assoluto sono generalmente il lunedì e il martedì; prime due ore dopo l’apertura; primavera o autunno: i mesi più indicati per visitare l’Empire sono aprile, maggio, settembre e ottobre, quando le temperature sono piacevoli e l’affluenza di turisti è più contenuta rispetto ad altri periodi dell’anno. Questi piccoli accorgimenti aumentano le chance di successo e riducono sensibilmente il rischio che scocciature, lunghe attese, folla, disguidi e disagi rendano la visita meno piacevole per tutti. In presenza di bambini e adolescenti, si consiglia altresì di evitare che la durata della visita si estenda oltre 20-25 minuti al massimo. Il livello di attenzione dei più piccoli inevitabilmente cala in fretta e potrebbero iniziare ad annoiarsi. Quando ti accorgi che iniziano a essere distratti o infastiditi, è meglio allontanarsi. Con i bambini si sconsiglia di visitare l’Empire State Building di sera. L’ideale è sfruttare al massimo le prime ore del mattino, in cui i bimbi saranno di per sé più tranquilli, riposati e collaborativi rispetto ad altre fasce orarie. Spinti dalla curiosità e dalla novità, di mattina saranno ulteriormente attenti e ben disposti. Visitare l’Empire State Building in notturna Secondo lo scrittore Francis Scott Fitzgerald, New York ha tutta l’iridescenza dell’inizio del mondo. Come dargli torto. La Grande Mela riluce di un affascinante caleidoscopio di colori in ogni momento della giornata e di sera lo spettacolo è di una bellezza intergalattica. Ammirare la metropoli dall’alto by night è un’esperienza che difficilmente si dimentica. Come accennato, l’Empire State Building può essere comodamente visitato in fascia serale. L’ultimo ascensore per le piattaforme di osservazione parte all’1:15. Dopo le ore 22:00 è piuttosto raro trovare ressa, il panorama è incantevole e l’atmosfera è estremamente romantica. Con la giusta attrezzatura fotografica è possibile realizzare scatti da urlo di sera dall’Empire State Building. Da urlo proprio. Per scattare fotografie di qualità in notturna si consiglia, però, di utilizzare una fotocamera e non il telefono. Con gli smartphone è possibile fare scatti dignitosi, certamente, ma non c’è paragone con la qualità offerta da una fotocamera compatta o una Reflex digitale. Dove si trova l’Empire State Building L’Empire State Building si trova a Midtown Manhattan, nei pressi di icone leggendarie del calibro di Times Square, il MoMa e i teatri di Broadway. La fermata della metropolitana più comoda per raggiungere l’edificio è 34th Street. Visita l’Empire State Building con i pass di Go City È saggio prenotare con ampio anticipo la visita ai ponti di osservazione. E ci sono buone nuove: con i pass di Go City avrai un unico passe-partout che ti consente di accedere non solo all’Empire State Building ma anche a dozzine di altre attrazioni della Big Apple, con un risparmio non indifferente in termini di tempo, pecunia e sbattimenti rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Jessica Maggi
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Esperienze perfette per il tuo viaggio a New York a luglio

New York a luglio può diventare rovente, soprattutto nella seconda metà del mese. La giungla di grattacieli altro non fa che aumentare la percezione della calura. Ma la Big Apple custodisce più di uno spot utile a rinfrescarsi quando i tassi di umidità si impennano, l’afa non dà tregua e le colonnine di mercurio superano il livello di guardia. Qui di seguito, una serie di consigli e attività perfette per il tuo viaggio a New York a luglio. Cose da visitare a New York a luglio Luglio è un mese particolare. A New York in genere nelle prime due settimane il clima è ancora piacevolmente ventilato, con giornate soleggiate e temperature che raramente superano i 30 gradi. La seconda parte del mese è, invece, storicamente tra le più torride dell’anno, con massime che spesso superano ampiamente i 35 gradi. Illustriamo di seguito come organizzare un tour refrigerante per trarre il massimo anche dalle giornate più calde di luglio a NYC. Rimanda momentaneamente le gite in elicottero e le terrazze panoramiche in cima ai grattanuvole e cerca l’inaspettabile. Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh Circondata dall'acqua e composta da un puzzle di isole, la Grande Mela permette di coniugare arte, cultura e la gioia di refrigerarsi al mare. Sì, proprio al mare, anzi l’oceano e l’Hudson River per la precisione. Prepara il borsone con stuoia e crema solare, indossa un paio di comode espadrillas e il costume sotto gli indumenti e scopri un volto nuovo e inaspettato della Big Apple, quello delle sue tante spiagge e isole. Ti indichiamo noi le più belle. Coney Island Coney Island, a sud di Brooklyn, è nota per l’immensa spiaggia sabbiosa e l’iconica passerella in legno fiancheggiata dal celebre luna park, con giostre vintage, baracchini dei gelati e la variopinta ruota panoramica Wonder Wheel, che si vede praticamente in ogni film ambientato a NYC. Rock-rock Rockaway Beach I giovani alternativi newyorkesi hanno eletto Rockaway Beach, un’ex quartiere degradato nel sud del Queens, il loro rifugio estivo prediletto. Qui si trova la spiaggia cittadina più lunga degli USA. Gli ingredienti ci sono tutti, dalle rampe di skateboard e un vivace lungomare che costeggia l’arenile ai murales e una miriade di chioschi che vendono tacos, hot dog e analoghe prelibatezze newyorkesi. Di facile accesso con la linea A della metropolitana, rock-rock Rockaway Beach, come cantavano i Ramones, è il ritrovo di hipster e surfisti, nonché centro di movida serale e un luogo di grande fermento culturale e artistico, con un fitto calendario di concerti, feste e mostre. Governors Island Un’altra meta popolare per trovare refrigerio quando le temperature iniziano ad alzarsi è Governors Island, un’isola car free con piste ciclabili, aree relax, mercatini vintage e quattro colline da cui ammirare lo skyline di Manhattan e la silhouette della Statua della Libertà. Little Island Ai margini del Meatpacking District di Manhattan, Little Island è una spettacolare palafitta a forma di tulipano, che sfiora le acque dell’Hudson River. Questo enorme parco sopraelevato si estende per tre acri, con un susseguirsi di sentieri, colline e ampie distese erbose dove rilassarsi e prendere la tintarella. Orchard Beach Soprannominata la Riviera di NYC, Orchard Beach, sulla costa del Bronx, è un’autentica oasi verde con una grande area picnic, sentieri pieds dans l’eau e svariati campi da basket. Qui potrai passeggiare, rilassarti, rinfrescarti e fare yoga contemplando lo skyline newyorkese e City Island. Long Beach Raggiungibile in treno in meno di un’ora, Long Beach, superstar degli arenili newyorkesi, è la spiaggia che mette tutti d’accordo, dalle famiglie con bambini ai più ginnici. Qui ci sono centri surfistici, una schiera di campi di beach volley e persino una scuola di acrobazie circensi. Jones Beach Jones Beach è un lungo nastro di oltre 10 chilometri di abbagliante sabbia bionda lambita dalle acque dell’oceano. Questa oasi di pace si trova a Long Island ed è comodamente raggiungibile in treno. Divertirsi in un parco a tema Tra le cose da visitare a New York a luglio c’è Legoland, il parco interattivo dedicato ai mattoncini colorati più amati da tutti, non solo dai più piccoli. Hai il lusso di poter scegliere tra due sedi: Legoland Discovery Center di Westchester, con attrazioni immersive, film in 4D e una vera e propria accademia della costruzione; Legoland Discovery Center nel New Jersey, con una mini NYC costruita con i famosi mattoncini, un cinema in 4D e aree interattive di gioco e costruzione. A Legoland potrai ammirare migliaia di modelli Lego e divertirti con una miriade di attività e attrazioni sia al coperto che all'aperto. Andare per musei Alle creazioni artistiche, si sa, le alte temperature non giovano. Pertanto, per sfuggire al caldo rovente delle ore centrali delle giornate di luglio, l’ideale è visitare un museo. Una delle grandi capitali mondiali della cultura, Nuova York è notoriamente sede di alcuni tra i più celebri complessi museali del mondo. Approfitta, quindi, dei mesi estivi per evitare gli affollamenti, cercare refrigerio e visitare con calma questi straordinari luoghi di bellezza e armonia, conoscenza, esperienza e arricchimento culturale. Scopriamo quali conviene visitare in occasione del tuo viaggio a New York a luglio. Metropolitan Museum of Art Partiamo dal museo dei musei, il Metropolitan Museum of Art, l’equivalente a stelle e strisce del Louvre di Parigi e della Galleria degli Uffizi di Firenze. La collezione permanente del Met, sul lato orientale di Central Park, è composta da oltre due milioni di opere d'arte, suddivise in 19 sezioni. Mentre fuori si scioglie l'asfalto dei boulevard e restano le impronte delle scarpe, all’interno di questa imponente struttura di oltre 180.000 metri quadri rimarrai senza fiato dalla meraviglia davanti alla Grande onda di Hokusai e allo Stagno delle ninfee di Claude Monet. Museo di Storia Naturale Ben prima di Instagram e della rivoluzione social che ha ribaltato il mondo, nell’Upper West Side di Manhattan già esisteva l’American Museum of Natural History, una delle istituzioni culturali più celebri e amate del mondo, che ci fa capire che non siamo i padroni della Terra. Qui potrai passeggiare tra dinosauri, scheletri e balene in un suggestivo percorso immersivo. Staten Island Museum Staten Island è un'altra isola nella zona meridionale di New York, comodamente raggiungibile in ferryboat. Si tratta di uno dei cinque distretti della città, forse il meno conosciuto e visitato, ma sulla sua riva settentrionale, non lontano dal terminal dei traghetti, si trova lo Staten Island Museum, dedicato alle scienze naturali, alle belle arti e alla storia sia locale che nazionale. Si tratta di un gioiello di museo che offre mostre e attività che istruiscono e deliziano. New Museum of Contemporary Art Anche il New Museum of Contemporary Art merita una visita in estate. Fondato nel 1977, si tratta dell'unico museo nella Grande Mela a essere esclusivamente dedicato all'arte contemporanea, con installazioni e opere di Andrea Zittel, Pipilotti Rist, Ana Mendieta e William Kentridge. La struttura già di per sé vale l’intera visita. La sede su Bowery Street è ospitata in uno spettacolare edificio progettato per avere l'aspetto di sette scatole accatastate l'una sull'altra. Risparmia sui biglietti d'ingresso con i pass di Go City Pianifica il tuo viaggio a New York a luglio e scegli le attrazioni da visitare, i tour a cui partecipare e le esperienze da vivere durante il soggiorno. Con i pass di Go City otterrai un inestimabile risparmio in termini di tempo e denaro rispetto all'acquisto dei singoli biglietti per le varie attrazioni e potrai beneficiare di vantaggi speciali.
Jessica Maggi
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