Empire State Building vs Statua della Libertà, due icone della Grande Mela

Conosciamo più da vicino le due grandi superstar dello skyline newyorkese, il leggendario Empire State Building e la Statua della Libertà.

Data di pubblicazione: 16 maggio 2024
Empire State Building vs Statua della Libertà

Per chi arriva per la prima volta nella Grande Mela, l’impatto con gli edifici iconici ha più il sapore di un tanto agognato ricongiungimento che di una prima stretta di mano. Sì, perché icone leggendarie come l’Empire State Building e la Statua della Libertà, tra i monumenti più fotografati al mondo, fanno saldamente parte dell'immaginario collettivo di molti italiani di ogni età. È come rivedere finalmente degli amici di lunga data. Conosciamo quindi più da vicino le due grandi superstar dello skyline newyorkese in questa nostra guida ‘Empire State Building vs Statua della Libertà’.

La Statua della Libertà

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Ispirata al Colosso di Rodi o, secondo alcuni, all’italianissimo Sancarlone di Arona sul Lago Maggiore, la Statua della Libertà svetta maestosa al centro della baia di Manhattan. Emblematico simbolo della modernità e dell’indipendenza americana, Lady Liberty, come viene affettuosamente chiamata dai newyorkesi, rappresenta la laica Dea Ragione, come intuibile dalla lunga toga di foggia classica.

Inaugurata il 28 ottobre 1886, la Statua della Libertà è un monumento alla fratellanza franco-americana. Questa mastodontica statua fu un petit cadeau del popolo francese a quello americano nel nome dei comuni valori conquistati dai due popoli con le rispettive rivoluzioni.

L’opera fu realizzata dallo scultore alsaziano Frédéric Auguste Bartholdi con il supporto dell’architetto Eugène Viollet-le-Duc per la cura degli aspetti tecnici. A realizzare l’ossatura metallica di Lady Liberty fu nientemeno che l’ingegnere francese Gustave Eiffel, noto creatore dell'omonima torre che domina Parigi. La Statua della Libertà venne interamente costruita in Francia per poi essere trasportata via mare nella Grande Mela e riassemblata a Bedloe’s Island, all’imboccatura del porto di New York, in corrispondenza della foce del fiume Hudson.

Dichiarata monumento nazionale nel 1924, questa opera di straordinaria bellezza è ufficialmente stata inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità dell’Unesco nel 1984.

Lo storico Empire State Building

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Riusciresti a immaginare lo skyline di Manhattan senza l’antenna dell’Empire State Building che punge il cielo? Naaa. La silhouette di questo imponente capolavoro in stile art déco, uno dei simboli di New York e dell'America stessa, è un’arteria in cui scorre la linfa vitale della metropoli a stelle e strisce. Non stupisce che si tratti di una delle attrazioni più conosciute e visitate.

La sua costruzione cominciò qualche mese dopo il crollo di Wall Street del 1929 e si concluse in soli 410 giorni. Questo grandioso grattacielo di oltre cento piani serviti da oltre settanta ascensori fu inaugurato il 1° maggio 1931 alla presenza dell’allora governatore dello stato di New York Franklin Delano Roosevelt.

Situato nel quartiere Midtown del distretto di Manhattan, all'angolo tra la Quinta Strada e la West 34th Street, questo colosso visibile da quasi ogni punto della città era a quel tempo il grattacielo più alto di New York e del mondo intero, nonché quello costruito più rapidamente e the first one ad avere più di cento piani.

Monumento nazionale dal 1981, è stato proposto come una delle sette meraviglie del mondo moderno nel 2000 dall’American Society of Civil Engineers.

Le dimensioni contano

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Con i suoi 443 metri di altezza, antenna compresa, l’Empire State Building ha detenuto per quasi 40 anni il titolo di edificio più alto del mondo.

La Statua della Libertà, invece, misura 46 metri in altezza, 93 metri per l’esattezza se si conta anche il basamento di granito su cui Lady Liberty poggia i suoi piedini da Cenerentola. Si stima che la signorina avrebbe l’879 di piede. Ripeto, il numero 879 di scarpe. Cioè, roba che neanche Lukaku. Neanche Ibrahimović. Da far impallidire perfino Shaquille O’Neal. Vuoi anche la pesata? Tieniti forte: 225 tonnellate e un girovita di 35 metri. Una bella ragazzona di sana e robusta costituzione, insomma, visibile nelle giornate serene addirittura a una quarantina di chilometri di distanza.

Struttura architettonica

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Lady Liberty è interamente realizzata in lastre di rame martellate a mano. Il suo caratteristico colore greenish-blue è attribuibile a un naturale processo di ossidazione, ulteriormente favorito dalla salsedine. L’imponente signora che domina la Upper New York Bay ha il capo coronato e brandisce con la mano destra una fiaccola d’oro zecchino, simbolo del fuoco eterno della libertà, e con la sinistra la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America, recante la data 4 luglio 1776 in numeri romani. La corona a sette punte simboleggia i sette mari.

La struttura dell’Empire State Building è, invece, in acciaio con pannelli in alluminio con sobrie decorazioni déco. La pietra calcarea utilizzata per il rivestimento esterno proviene da una cava nello stato dell’Indiana nel Midwest chiamata Empire Mill Land, da cui deriva il nome stesso dell’edificio. Il portale di ingresso sulla Quinta Strada è sormontato da un’elegante lastra di pregiatissimo marmo nero di Svezia.

Vista panoramica

Ammirare New York dall’alto è un’esperienza memorabile e, a nostro avviso, uno dei luoghi migliori per vivere questa indimenticabile emozione è l’osservatorio al 102° piano dell’Empire, a oltre 380 metri di altezza. Dotato di enormi vetrate a tutta altezza affacciate sul vuoto, questo suggestivo punto di osservazione accessibile fino a tarda sera offre una stupefacente vista a 360 gradi sulla metropoli, da Central Park al ponte di Brooklyn e Times Square. Anche l’osservatorio all’86° piano ha il suo perché e merita una visita.

Sapevi che l’interno della Statua della Libertà è cavo? Ebbene sì. Le viscere di Lady Liberty sono percorse da ascensori, camminamenti e scalinate che conducono a vari punti panoramici da cui ammirare lo skyline di Manhattan. È altresì possibile visitare la Statue Story Room, uno spazio espositivo che ripercorre la storia di questo emblematico simbolo dell’indipendenza americana con fotografie, documenti e reperti di vario genere.

Con un pass di Go City avrai un unico passe-partout che include tutto, dal traghetto per Liberty Island all’ingresso alla struttura e agli spazi espositivi, oltre a decine di altre attrazioni della Big Apple, tra cui la vicina Ellis Island, il Museo Nazionale dell’Immigrazione e, immancabile, sua maestà l’Empire State Building.

Fonti di ispirazione

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Ferrea e titanica regina del porto newyorkese, la Statua della Libertà è oggi il simbolo della metropoli e degli Stati Uniti as a whole. Sull’ispirazione originale del progetto ci sono diverse scuole di pensiero. Lo scultore Frédéric Auguste Bartholdi sembrerebbe averlo concepito sul modello del Colosso di Rodi. C’è chi sostiene che, invece, Lady Liberty sia ispirata a una mastodontica statua che torreggia nella tentacolare Arona, sul Lago Maggiore. Si tratta dell’imponente Colosso di San Carlo Borromeo, il Sancarlòn per gli amici, considerato nel Seicento una delle meraviglie del mondo per la sua magnificenza.

E ancora, secondo molti critici risulta invece evidente che sia stata la Libertà della Poesia di Pio Fedi nella basilica di Santa Croce a Firenze ad aver ispirato la Statua della Libertà che campeggia fiera lungo l’Hudson River. Altri invece sostengono che tra le opere che ne potrebbero aver ispirato il modello ci siano anche la Legge Nuova di Camillo Pacetti ubicata sulla facciata del Duomo di Milano e il famoso dipinto di Eugène Delacroix La Liberté guidant le peuple, esposto al Musée du Louvre di Parigi.

Il disegno dell’Empire State Building è, invece, caratterizzato da un’austera, simmetrica ed elegante sobrietà squisitamente art déco.

Icone newyorkesi sul grande schermo

Sede di svariati studi televisivi e radiofonici, l’Empire è una delle attrazioni newyorkesi più apprezzate e citate del cinema. L’immagine del gigantesco gorilla King Kong che scala il grattacielo fino alla sommità è forse una delle più celebri della storia della settima arte. La struttura compare anche in The Day After Tomorrow, House of Gucci, Oblivion di Joseph Kosinski, Elf con Will Ferrell e Independence Day con Will Smith al top della forma.

Anche la Statua della Libertà è una diva del cinema di tutto rispetto. Da Il Padrino, Deep Impact e Il pianeta delle scimmie a Ghostbuster II, Superman V e la saga X-Men, per citarne solo alcuni, le sue comparsate sul grande schermo sono innumerabili.

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È il momento ideale per organizzare un viaggio a New York e con i nostri pass che aprono le porte di tutte le principali attrazioni otterrete un inestimabile risparmio in termini di tempo, energie e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Speriamo che tu decida di aggiungere alcune di queste opzioni divertenti al tuo itinerario di vacanza invernale.
Casey Makovich
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Consigli per godersi New York a novembre da tutti i punti di vista

La Grande Mela ha tutti gli atout per essere una meta da apprezzare a tutto tondo in ogni periodo dell’anno. Per chi non teme il freddo, una vacanza a New York a novembre sarà un’esperienza fantastica. Eviterai gli affollamenti e potrai visitare con calma le attrazioni della città. Vediamo quali sono le opportunità di svago e arricchimento culturale offerte dalla Big Apple a novembre, il terzo e ultimo mese dell'autunno nell'emisfero boreale. Assistere alla parata di Macy’s per il giorno del Ringraziamento Ogni anno il quarto giovedì di novembre si celebra il giorno del Ringraziamento, una delle festività più sentite negli Stati Uniti. Può essere interessante assistere alla parata organizzata dal centro commerciale Macy’s, con bande musicali, enormi carri allegorici e palloni aerostatici. Come da tradizione, la manifestazione parte dall’incrocio tra la Settantasettesima Strada e Central Park West e conclude il suo percorso nei pressi di Times Square, tra la Trentaquattresima Strada e la Settima Avenue. Assaporare la magia invernale di Central Park Una delle tappe immancabili di ogni viaggio a New York, Central Park è un luogo magico tutto l’anno, ma quando l’inverno è in arrivo lo è ancora di più. Indossa sciarpa, guanti e berretto e fai due passi nel dedalo di vialetti e grandi promenade che lo disegnano. Central Park ha fatto da location all’Avvocato del diavolo con Al Pacino e a Manhattan di Woody Allen. E ancora, al Maratoneta con Dustin Hoffman e ad Autumn in New York con Richard Gere, e continua a fare da set allo Strawberry Field Memorial dedicato alla vita e alla musica di John Lennon, alla statua in bronzo di Alice nel paese delle meraviglie nonché performance all’aperto e sessioni di yoga e meditazione. Avventurarsi a piedi o in bici alla scoperta dei suoi 340 ettari con la cornice degli avveniristici grattacieli tutt'intorno è tra le esperienze più suggestive per chi visita la Grande Mela. A maggior ragione a novembre. Come il giovane Holden di J. D. Salinger, ti ritroverai a domandarti dove migrino le anatre quanto l’acqua del lago ghiaccia. Pattinare sul ghiaccio A novembre nelle piazze e nei parchi di molti quartieri di New York vengono allestite varie piste di pattinaggio. La più famosa è il patinoire di 800 metri quadri che viene allestito nella Lower Plaza del Rockefeller Center, ampio spazio in cui svettano una maestosa fontana con giochi d’acqua e la celebre statua d'oro raffigurante Prometeo che sottrae il fuoco agli dei dell’Olimpo per offrirlo all’umanità. Altrettanto gettonate sono le piste di pattinaggio di Bryant Park, nel cuore di Manhattan, e Wollman Rink a Central Park, operativa dal 1949. Una menzione la merita anche la pista di Standard Ice nel quartiere di Chelsea, sotto la High Line. Andare per musei Nelle giornate di pioggia può essere una buona idea visitare un museo. Nella Big Apple esistono poli museali di qualsiasi tipo, compreso il museo del sesso e quello in cui è custodita la stravagante Rolls Royce dei Beatles. Ma questi sono gli imperdibili. Metropolitan Museum of Art Lungo il Museum Mile di New York si trova il Metropolitan Museum of Art, oggi noto come The Met, uno dei più importanti musei degli USA. La collezione permanente comprende oltre 2 milioni di opere che spaziano dall’antichità classica all’arte moderna, dai sarcofagi egizi ai cartellini di ammonizione del baseball. Skyscraper Museum Lo Skyscraper Museum ripercorre la storia dello skyline newyorkese, che sta continuando ad evolversi e a popolarsi di nuovi landmark. Inaugurato nel 1996, inizialmente il museo non aveva una sede fissa. Venivano organizzate mostre temporanee in location di volta in volta diverse. In seguito agli attentati del 2001, allo Skyscraper Museum venne assegnata una sede permanente a Battery Place. Si trattò della prima istituzione culturale ad aprire a Lower Manhattan dopo la tragedia. Nei modelli esposti si riconoscono distintamente le silhouette delle strutture più famose nel panorama architettonico newyorchese, come l’Empire State Building. Ci sono anche riproduzioni in scala 1:500 del Burj Khalifa di Dubai, del Taipei 101 e dello Shanghai World Financial Center. MoMa, Museum of Modern Art Il Museum of Modern Art è articolato su cinque livelli e ospita 200.000 opere d'arte. Qui ti troverai faccia a faccia con i più grandi capolavori dell’arte moderna, tra cui, tieniti forte, La persistenza della memoria del pittore surrealista Salvador Dalí, Notte stellata di Van Gogh, Forme uniche della continuità nello spazio dell'artista futurista Umberto Boccioni e Les demoiselles d'Avignon, uno dei più celebri dipinti di Pablo Picasso. Fondato nel 1929 per far conoscere ai newyorkesi le grandi opere di Gauguin e Cézanne, il MoMa è ora uno spazio trasversale e condiviso, in cui contemplare in silenzio ogni singola opera d’arte. 9/11 Memorial and Museum Il silenzio è il giusto compagno anche per la visita del memoriale dell'11 settembre, omaggio esemplare e sentito alle vittime e ai sopravvissuti del tragico crollo delle Twin Towers. Non bastarono un incendio nel 1975 e l’esplosione di una bomba nel 1993 ad abbattere due degli edifici più alti, iconici e affascinanti del mondo. Ci volle l’efferato attentato terroristico dell’11 settembre 2001 per innescare l’amaro sgretolamento delle Torri Gemelle, orgoglio del World Trade Center, con 110 piani e oltre 400 metri di altezza ognuna. Nel derivato Ground Zero si respira tuttora aria di dolore. In un giardino piantumato di querce bianche sono contenute due enormi vasche gemelle in granito, scavate in profondità per ricalcare fedelmente il perimetro che conteneva le fondamenta delle Twin Towers. Sui bordi delle due vasche che affiancano il museo sono incisi i nomi delle 3000 vittime dell’attacco. Tour della ricca diversità gastronomica di NYC Un tour di cucina internazionale nel Flushing Meadows Park, grande area verde nel Queens dove nel weekend si gioca a calcio, si passeggia e si va in bici, è un viaggio oltre i confini del gusto. Esplorerai un enorme mercato con stand che vendono letteralmente di tutto, da gnocchi nepalesi e noodles coreani a empanadas colombiane, curry thailandesi e tortas messicane. Non è una novità che New York offra la più ricca diversità gastronomica al mondo. Definito “una tenuta fantastica” da Francis Scott Fitzgerald nel romanzo Il grande Gatsby, il Flushing Meadows Park è anche luogo della memoria. Nel 1939 e nel 1964 ospitò due esposizioni universali che lasciarono in eredità installazioni e centri ricreativi, tra cui il New York State Pavilion e la New York Hall of Science (NYSCI), una struttura a uso museale con 400 padiglioni interattivi che trattano di chimica, fisica e biologia. Fare shopping con i saldi invernali New York è il sogno proibito di ogni amante dello shopping selvaggio. Haute couture, grandi firme, moda vintage, fast fashion, artigianato, grandi mall, boutique esclusive e pop-up store... Qualsiasi siano i tuoi gusti, NYC ti accontenterà al 100%. Novembre, in particolare, è il mese tanto atteso dai fashion victim. Il venerdì successivo al giorno del Ringraziamento segna l’inizio dei saldi invernali. Il consiglio è quello di partire con una valigia di riserva. Qui non si può fare a meno di comprare qualcosa, che sia un abito, un accessorio, un oggetto d'arte o un pezzo di design. Nella zona di Downtown merita una visita il sopracitato grande magazzino Macy’s, una vera istituzione negli States. Un must è anche un giro per negozi sulla Quinta Strada, una delle zone più rappresentative della Grande Mela, imitando le imprese di Carrie Bradshaw di Sex and the City e di Blair Waldorf di Gossip Girl. Consigliamo di esplorare anche i negozi trendy di Meatpacking District e Williamsburg, tra le mete preferite dei fashion victim. Chi ha un debole per i profumi di classe e i negozi vintage non può perdersi un giro a Greenwich Village, nella zona occidentale di Lower Manhattan, con i suoi palazzi di mattoni rossi con gli iconici ingressi a scalinata. Visitare i quartieri di Lower Manhattan A novembre puoi esplorare con calma i quartieri di Soho, Chinatown e Little Italy. La Grande Mela accoglie la più grande comunità orientale al di fuori dell’Asia, con la più alta concentrazione di cinesi dell’emisfero occidentale. La Chinatown di New York è un quartiere colorato, operoso e deliziosamente caotico, che si sta rilanciando con una nuova formula glamour, abbinando cucina tradizionale, locali fusion, cocktail bar e nuove formule d’hôtellerie. Chinatown sta estendendo i propri confini, inglobando progressivamente nuove sezioni di Little Italy, il quartiere in cui tra la fine dell’Ottocento e l'inizio del Novecento si stabilirono centinaia di migliaia di migranti italiani in arrivo negli States a caccia dell’American dream . Da non perdere anche un giro tra le gallerie d’arte, i loft industriali e le boutique di lusso che fiancheggiano le viuzze acciottolate di Soho e del confinante quartiere di Tribeca, fulcro di eventi cinematografici di grande rilievo. Noti per l'arte, lo shopping alla moda e la cucina raffinata, Soho e Tribeca sono i luoghi più indicati per andare a caccia di VIP. Fino agli anni Settanta queste erano aree industriali ma oggi, grazie al Tribeca Film Festival, si tratta di due delle zone più glam della città che non dorme mai. Qui si possono incontrare Meryl Streep, Robert de Niro, Julia Roberts e un nutrito drappello di altri personaggi famosi. Visita NYC a novembre con Go City I pass di Go City offrono l'ingresso al MoMa, al memoriale dell'11 settembre e molte altre attrazioni. Per trarre il massimo dal tuo viaggio a New York a novembre sono la scelta più consigliata, nonché più pratica, comoda ed economica.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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