Barcellona è una città sicura?

Scopri i nostri consigli per visitare Barcellona evitando i pericoli più comuni e goderti una vacanza senza problemi.

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Barcelona

In linea generale, Barcellona è una città sicura. Il livello di sicurezza della capitale catalana rientra nella media delle principali mete turistiche europee.

Tuttavia, dalla massiccia presenza di borseggiatori sui mezzi pubblici ai sempre più fantasiosi tentativi di raggiro perpetrati ai danni dei turisti più sprovveduti, è importante essere informati sui possibili rischi che si possono correre nella metropoli catalana e adottare comportamenti atti a evitarli. Ecco qualche dritta su come comportarti e a cosa fare attenzione per trascorrere un soggiorno quanto più piacevole e spensierato a Barcellona.

Attenzione al portafoglio: furti, scippi e borseggi

 

I tanti borseggiatori in azione nella capitale catalana operano principalmente nelle aree di maggiore affluenza di turisti. L’obiettivo è sottrarre portafogli, telefoni cellulari, orologi e macchine fotografiche ai turisti, approfittando spesso di momenti di distrazione e disorientamento.

Tieni gli occhi ben aperti nei luoghi particolarmente affollati, tra cui:

  • La Rambla;
  • mercato della Boqueria;
  • Plaça de Catalunya;
  • Parc Güell e zone limitrofe;
  • Sagrada Família;
  • Barri Gòtic.

È stato segnalato che, soprattutto di fronte e nei pressi della Sagrada Família, si sono verificati scippi in pieno giorno per mano di giovinastri a bordo di mezzi a due ruote.

Tra i luoghi segnalati come più a rischio di furti, scippi e borseggi ci sono anche le stazioni della metropolitana del centro e il terminal degli autobus Estación de Autobuses Barcelona Nord, nel quartiere di Fort Pienc, che collega la città all’Aeroporto di Girona. In particolare, raccomandiamo di prestare la massima attenzione presso la Sants Estació, una fermata delle linee L3 e L5 della metropolitana.

Per visitare Barcellona, gli autobus panoramici a due piani rappresentano una scelta più comoda e sicura rispetto al servizio di trasporto pubblico locale.

Tentativi di truffa, frode e raggiro ai danni dei turisti

 

La fervente fantasia degli scammer sembra non avere limiti. Se un insospettabile passante, spesso nella terza età, si avvicina per avvertirti che un pennuto ti ha lasciato un ricordino sulla maglia, diffida e allontanati. È un pretesto per metterti le mani addosso con la scusa di aiutarti a pulire e, intanto, sottrarti il portafoglio, il telefono e la macchina fotografica.

Ai viaggiatori appena giunti nella capitale catalana può capitare di essere avvicinati da agenti di viaggio e assistenti turistici sospetti, che offrono soluzioni di alloggio a buon prezzo. Non fidarti. Con buona probabilità, quelli che vengono proposti sono alloggi non autorizzati e appartamenti senza licenza concessa dalle autorità locali.

Dovrebbe metterti in allerta anche vedere un passante, spesso avanti con l'età, che si accascia a terra fingendo di avere un malore. Anche in questo caso, si tratta di un escamotage per consentire ai complici di rubarti il portafoglio e il telefono mentre ti premuri di offrire soccorso.

Può anche capitare che astuti gruppi di borseggiatori si mettano a urlare 'Al ladro, al ladro' o inscenino parapiglia, diverbi o vere e proprie risse per distrarre le vittime e consentire ai complici di derubarle mentre osservano sgomente ciò che sta accadendo.

Se un o una passante si avvicina per regalarti un fiore, un bracciale o quant’altro, rifiuta e prosegui per la tua strada. È anche questo un modo per coglierti di sorpresa e approfittarne per derubarti. In linea generale, diffida da chiunque offra aiuto non richiesto per fare qualcosa o provi ad avvicinarsi più del dovuto.

 

Un’altra tecnica adottata dai borsaioli consiste nel fingersi turisti spaesati e aggirarsi con grandi cartine della città in mano per celare i rapidi movimenti con cui derubano le vittime. Diffida, pertanto, da chi ti ferma in un luogo affollato per chiederti informazioni su come raggiungere un determinato monumento.

Evita anche di fermarti a lungo intorno a statue umane e artisti di strada che si esibiscono lungo la Rambla e le vie del centro. Abili borsaioli potrebbero aggirarsi con nonchalance tra la folla e approfittare della tua distrazione per derubarti.

Diffida anche da gruppetti di giovinastri che fermano i passanti per proporre di firmare fantomatiche petizioni. Si tratta anche in questo caso di subdoli pretesti per distrarre i malcapitati e sottrarre portafogli, cellulari, orologi e macchine fotografiche con l’aiuto di vari complici.

Trappole per turisti e ristoranti fintamente tipici

La zona della Rambla è il fulcro turistico di Barcellona. In quest’area perennemente movimentata si concentra un gran numero di ristoranti apparentemente accoglienti e invitanti. Attenzione. La maggior parte sono trappole per turisti, con un servizio scadente, qualità infima e prezzi alle stelle. Diffida, quindi, dalla miriade di spigliati buttadentro e camerieri che a qualsiasi ora pubblicizzano a gran voce il proprio locale e ti invitano insistentemente ad accomodarti.

Vademecum per visitare Barcellona in sicurezza

Ci sono piccole accortezze che, nella loro semplicità, possono aiutarti a scongiurare il rischio che scippi, furti, truffe e borseggi ti rovinino il viaggio a Barcellona. Vediamole insieme.

Telefono e portafoglio

 

Evita di tenere il telefono e il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni o nello scomparto esterno di borse e zaini. Non appoggiarli sul tavolo al ristorante o sul bancone in un bar. Qualcuno potrebbe avvicinarsi e distrarti con una scusa per sottrarli. I borseggiatori barcellonesi hanno affinato ulteriormente la tecnica e, con delle specie di canne da pesca dotate di ganci, tentano di rubare a distanza i tuoi effetti personali appoggiati sul tavolo, senza avvicinarsi.

Borse e zaini

 

Per visitare la città si consiglia, innanzitutto, di procurarsi apposite borse antiscippo e zaini dotati di zip. Si raccomanda di non lasciare mai i propri effetti personali incustoditi, né in spiaggia o nel camerino di un negozio mentre si prova un abito, né in qualsiasi altra circostanza. Non commettere la leggerezza di chiedere a un astante di dare un occhio alle tue cose mentre ti assenti.

Non appoggiare borse e zaini sullo schienale della sedia al ristorante o in un fast food. Evita altresì di posarli su una sedia vuota. Tienili sempre sulle ginocchia o abbi l’accortezza di fissare saldamente gli spallacci o i manici alle gambe del tavolo, per evitare che possano essere sottratti.

Macchina fotografica

 

Non tenere la fotocamera in bella vista mentre visiti la città. Chi si aggira con la macchina fotografica in mano o appesa al collo come una ghirlanda di fiori viene identificato subito come facile preda da parte di borseggiatori e malintenzionati.

Si consiglia di riporre la fotocamera in una borsa antiscippo dotata di zip ed estrarla solo quando si desideri scattare delle foto. Assicurati di tenere la macchina fotografica agganciata al polso con un laccio durante l’uso. Sui mezzi pubblici e nei luoghi particolarmente affollati si raccomanda di accostare una mano alla cerniera della borsa in cui è custodita la fotocamera.

Evitare di sfoggiare beni di valore e gioielli vistosi

 

Gioielli, orologi vistosi e oggetti di valore, ma anche documenti e dispositivi elettronici vanno lasciati nella cassaforte dell’albergo. Se non è possibile, si consiglia di riporli nello scomparto di apposite cinture da legare saldamente in vita, non facilmente raggiungibili da mani estranee.

Denaro contante

Si consiglia di portare con sé solo piccole somme di denaro contante e di prediligere l’uso di traveler's cheque o carte di credito o debito.

Consultare la cartina con discrezione

 

Si sconsiglia di aprire la cartina della città in mezzo al via vai di gente in un luogo affollato. I borseggiatori potrebbero approfittare della tua distrazione per derubarti. Per consultare la mappa, suggeriamo di posizionarsi al lato della strada, con le spalle al muro e lo sguardo rivolto verso il passaggio.

Divieto di girare per la città in costume da bagno

Barcellona è una città di mare, ma ciò non significa che sia concesso percorrere le vie cittadine in costume da bagno o a torso nudo. Vigono specifici divieti, non si tratta solo di una questione di decoro. Per i trasgressori sono previste sanzioni a tre cifre.

Donne in viaggio da sole a Barcellona

 

Alle donne in viaggio da sole a Barcellona consigliamo di evitare di avventurarsi in zone scarsamente frequentate e transitare in strade deserte e poco illuminate nelle ore notturne. Come in ogni altro luogo, per tutelare la propria sicurezza si raccomanda di non ricorrere all'autostop per gli spostamenti e di ignorare eventuali sguardi, fischi e commenti inopportuni al proprio indirizzo.

Divieto di consumare alcolici sulla pubblica via

Per arginare la mala movida e cercare di porre un freno al proliferare di feste e botellon in strada convocati sui social, a Barcellona è stato imposto il divieto di bere alcolici sulla pubblica via. Sono previste pesanti sanzioni per chi venisse sorpreso dalle autorità a consumare alcol in luogo pubblico. Diffida, pertanto, dai tanti venditori ambulanti non autorizzati che invitano insistentemente i passanti ad acquistare lattine di birra e bevande alcoliche a basso costo. Oltre a operare in precarie condizioni di igiene, rischiano di indurti a violare la legge.

Zone di Barcellona in cui si raccomanda la massima prudenza

In fascia notturna sconsigliamo di percorrere il tratto della Rambla che dà verso il mare. A tarda ora questa zona tende a diventare uno dei centri nevralgici dello spaccio di sostanze stupefacenti in città, nonché luogo di ritrovo di loschi figuri, cattive compagnie e gang di balordi.

Presta la massima attenzione anche nella zona portuale di El Raval, nei pressi del Barri Xines. Non è un mistero che El Raval sia un ex quartiere difficile. Negli ultimi anni è stato riqualificato e ospita gallerie d’arte, ottimi ristoranti e varie attrazioni assolutamente meritevoli di essere visitate, come il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA).

In fascia serale e notturna, però, è doveroso segnalare che questa zona e, nello specifico, Carrer d’En Robador tendono a diventare un punto di ritrovo di spacciatori, prostitute e cattive compagnie. Procedendo tranquilli per la propria strada in genere non si incontra alcun problema, ma, se possibile, è meglio evitare di prenotare l’albergo in questa zona.

Si raccomanda la massima prudenza anche quando si accede a Playa de la Barceloneta e le altre spiagge cittadine. Diffida dai venditori ambulanti che si aggirano sul litorale e da chi offre massaggi o altri servizi sospetti. Quando entri in acqua o ti assenti per recarti a uno dei chioschi sulla spiaggia, non lasciare incustoditi i tuoi effetti personali.

Potendo scegliere, è meglio evitare di prenotare l’albergo nei quartieri di:

  • Besòs, nel distretto di Sant Martí;
  • La Mina;
  • Sant Adrià de Besòs.

Si tratta di quartieri difficili caratterizzati da alti indici di disoccupazione, disagio sociale e forte degrado urbano.

Visita Barcellona in sicurezza con Go City

Con i pass di Go City puoi pianificare il tuo itinerario e scegliere in anticipo le attrazioni di Barcellona che desideri visitare. Così facendo ti potrai organizzare al meglio, evitando di ritrovarti a dover transitare in aree poco sicure della metropoli.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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3 giorni a Barcellona, tra luoghi iconici e attrazioni meno mainstream

Barcellona è la sua storia scolpita nella ciclopica e incantevole bellezza della Sagrada Família, nella forma organica di Casa Milá e nelle sculture che sembrano castelli di sabbia sul tetto di Casa Vicens. Barcellona è la città dell'inarrestabile movida nei locali del suggestivo Barri Gòtic e lungo La Rambla. Barcellona è i sapori del Mediterraneo, da La Boqueria ai banchi de la Conceptiò. Per viverla tutta non basta una vita, dato che è in eterno movimento e in continua trasformazione. Ma con 3 giorni a disposizione, oltre a sbranare tapas, paella e bacalao a la catalana a quattro palmenti, avrai modo di visitare approfonditamente i luoghi iconici e iniziare a scoprire qualche attrazione meno mainstream. Qui di seguito, la nostra proposta per un itinerario di 3 giorni a Barcellona. 1° giorno - Parc Güell, Sagrada Família, Casa Milà, Illa de la Discòrdia, Casa Vicens   La prima tappa è Parc Güell, un parco cittadino sui generis, dove la mente geniale dell’architetto Antoni Gaudí ha riversato tutto il suo estro. Così chiamata perché commissionata dal ricco impresario catalano Eusebi Güell, questa stravagante attrazione stupisce per gli edifici eccentrici, una grande scalinata dalle linee sinuose, mosaici variopinti, sculture, fontane e una selva di enormi colonne doriche. La scelta di iniziare l’esplorazione proprio da Parc Güell non è casuale. Pianificare la propria visita al mattino subito dopo l’apertura offre più chance di poter esplorare questa meraviglia con calma e scattare foto suggestive. L’affluenza di visitatori tende ad aumentare nell’orario di punta, in particolar modo nei fine settimana, rendendo più complicato e snervante visitare il parco e scattare belle foto.   L’itinerario prosegue alla volta della Sagrada Família, il principale simbolo della metropoli catalana. Il Temple Expiatori de la Sagrada Família, questo, per la precisione, il nome completo del celebre luogo di culto, è una creatura in costante evoluzione, nata dal genio creativo del visionario architetto Antoni Gaudí nell’ormai lontanissimo 1883 e in costruzione da oltre un secolo. Originariamente progettata per essere una basilica in stile neogotico, la Sagrada Família è invece divenuta una chiesa a croce latina con tre imponenti facciate, cinta da torri di altezza variabile che sembrano poter arrivare fino al cielo.   Non mancare di fare una sosta all’Avinguda Diagonal, grande e scenografica arteria che fende diagonalmente la capitale catalana. Da qui si raggiunge comodamente Casa Milà, uno dei capolavori di Antoni Gaudí affacciati su Passeig de Gràcia. Comunemente detta La Pedrera per la sua straordinaria facciata in pietra frastagliata che ricorda una cava, questo gigantesco edificio celebra il trionfo della curva.   Affacciata su Passeig de Gràcia c’è anche Casa Batlló, una delle opere meglio riuscite di Gaudì, re indiscusso della città. Questo magnifico gioiello del modernismo catalano colpisce fin dal primo colpo d’occhio per il suo aspetto che ricorda un dragone dormiente. Le tegole del tetto ondulato imitano deliberatamente le squame di un rettile. Colpisce anche l’andamento fluido, quasi surreale, della facciata variopinta, delle finestre e dei balconi che rassomigliano curiose maschere di carnevale.   Dopo Casa Batlló, suggeriamo di visitare anche le vicine Casa Amatller, Casa Bonet, Casa Mulleras e Casa Lleó i Morera, magnifiche opere di grandi architetti modernisti, che insieme formano la cosiddetta Illa de la Discòrdia.   Per concludere in bellezza, suggeriamo di raggiungere anche Casa Vicens, la prima splendida opera realizzata da Gaudí, el arquitecto de Dios. Si tratta di un palazzo dall’architettura fantasiosa, che compare quasi all’improvviso nel reticolo di strade ordinate di Barça. 2° giorno - La Rambla, El Raval, Barri Gòtic, Palau de la Música Catalana, Museu Picasso   Il secondo giorno di esplorazione inizia a Plaça de Catalunya, il punto d'incontro tra il vecchio nucleo della città e l'Eixample. Da questa splendida, fotogenica piazza si estende una delle vie più iconiche di Barcellona, La Rambla. Questo viale di un chilometro e mezzo conduce al Monument a Colom, sul lungomare, costruito in onore di Cristoforo Colombo in occasione dell'Exposició Universal del 1888. Suggeriamo di percorrere La Rambla e fare una capatina al Mercat de la Boqueria, un mercato alimentare diventato a buon diritto una meta turistica, sempre brulicante di buongustai, gastronomi e visitatori.   Da La Rambla si raggiunge comodamente a piedi El Raval, un ex quartiere difficile che si sta riqualificando e costruendo una nuova identità nel segno dell’arte e dell’innovazione. Qui si trovano El Gato de Botero, un’enorme scultura bronzea donata dal celebre artista colombiano, e il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA), con opere di Alexander Calder, Jean-Michel Basquiat, Juan Muñoz, le Guerrilla Girls e tanti altri esponenti delle correnti artistiche della seconda metà del Novecento.   Una volta conclusa la visita del MACBA, suggeriamo di spostarsi nel vicino Barri Gòtic, uno dei quartieri più antichi di Barcellona, e perdersi nel dedalo di viuzze lastricate fiancheggiate da palazzi gotici e antichi resti romani. Le principali attrazioni di questo suggestivo, pittoresco quartiere sono Plaça Reial, il Museu Frederic Marès e il Museu d'Història de Barcelona. Una menzione speciale la merita la magnifica Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, massima espressione dello stile gotico catalano.   La prossima tappa è il Palau de la Música Catalana, prodotto della fervida fantasia dell’architetto barcellonese Lluís Domènech i Montaner. Costruito nel primo decennio del Novecento, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1997. Qui potrai ammirare una lussuosa sala dei concerti decorata con i motivi tipici dell’architettura modernista. Un’altra tappa imperdibile di un viaggio a Barcellona è il Museu Picasso, nel vicino quartiere La Ribera, dove potrai anche visitare i luoghi in cui l’artista andaluso trascorse la sua gioventù, come l’accademia di belle arti della Llotja, Sala Parès e il ristorante modernista Els Quatre Gats, punto di ritrovo degli artisti. 3° giorno - Montjuïc, Poble Espanyol, Anella Olímpica   Il terzo giorno di esplorazione inizia a Plaça d'Espanya, una piazza fotogenica e molto frequentata, situata nel sud-ovest di Barcellona. Da qui suggeriamo di raggiungere la collina di Montjuïc, dove si trovano le attrazioni da visitare oggi. La prima è il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che domina Barcellona dall'alto della vetta dell’omonima collina. Ammira anche la Font màgica de Montjuïc, di fronte al Palau Nacional, una scenografica fontana progettata dall’architetto modernista spagnolo Josep Maria Jujol.   Nel Palau Nacional, una struttura senza fondamenta costruita per l’Expo del 1929 e ristrutturata su progetto di Gae Aulenti, si trova il Museu d'art de Catalunya, che ospita una delle più significative collezioni di arte romanica al mondo. Merita senz’altro una visita. Sulla collina di Montjüc si trova anche la Fundació Joan Miró, con disegni, dipinti, sculture, arazzi e opere grafiche dell’artista catalano, esponente del surrealismo.   La prossima tappa è Poble Espanyol, una sorta di collage urbano, con ricostruzioni di tipici villaggi spagnoli ed esempi rappresentativi dell'architettura locale. Passeggiare per le strade e le piazze di questo spazio singolare realizzato in occasione dell'Esposizione Universale del 1929 sarà come viaggiare attraverso tutte le regioni spagnole. Potrai passare dalla Castiglia all’Andalusia in pochi minuti. Per concludere, consigliamo di visitare la vicina Anella Olímpica, sede principale dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Se hai tempo, merita una visita anche il Museu Olímpic i de l’Esport, dove potrai rivivere l'entusiasmo delle Olimpiadi. Visita Barcellona con Go City L’itinerario proposto è stato studiato in modo da raggruppare nello stesso giorno attrazioni vicine e facilmente raggiungibili a piedi. In alternativa puoi servirti dei mezzi pubblici o, più comodamente, degli autobus panoramici con servizio hop-on hop-off, disponibili nei pass di Go City, che ti consentono di scendere per approfondire la visita delle varie attrazioni e riprendere la corsa in ogni momento a qualsiasi fermata del circuito, offrendoti anche un commento audio dei monumenti lungo il percorso.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Barcellona a ottobre
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A spasso per Barcellona a ottobre: le imperdibili tappe autunnali nell’esuberante Ciutat Comtal

Sei tra i fortunati che possono godersi un viaggio off-season? Fabuloso! Siamo lieti di guidarti alla scoperta di Barcellona a ottobre, il momento ideale per un city break catalano, evitando sapientemente le masse che si muovono in piena estate e godendo, al contempo, di un clima suavemente mite. Ci lanciamo, quindi, nell’elogio di quell’affascinante pratica che il teutonico pensatore Walter Benjamin chiamava flâneur, ossia aggirarsi oziosamente per le vie cittadine, senza fretta, osservando il paesaggio urbano, gustando a fondo le sensazioni che dona e cercando la bellezza nell’immaginario costruito in pietre e mattoni. Di quell’immaginario, Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya, è piena. Vieni con noi a fare il flâneur per le vie della Ciutat Comtal in autunno.  La Rambla Unisciti alla variopinta folla plurilingue che, facendosi largo tra acrobati, musicanti, veggenti, gelatai e curiose statue umane, percorre La Rambla, un ampio viale pedonale che dall’imponente e modernista Plaça de Catalunya si estende per oltre un chilometro fino al Mirador de Colón, sul lungomare. I dintorni di questo animatissimo viale pedonale includono altre visite immancabili, tra cui: Mercat de Sant Josep, comunemente detto La Boqueria, storico mercato alimentare coperto molto amato da Pepe Carvalho, detective gourmet protagonista dei gialli di Manuel Vázquez Montalbán, dove una moltitudine di bancarelle serve deliziose prelibatezze gastronomiche locali, tra cui tapas, jamón ibérico, formaggio manchego, bottarga di tonno e buñuelos di baccalà; teatro Liceu, dove si esibiscono i grandi nomi nazionali e internazionali; Palau de la Música Catalana, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1997. Conoscerai più da vicino l’anima autentica della metropoli catalana, cosmopolita e multisfaccettata, che coniuga un legame profondo con le proprie radici e una vivace multiculturalità che ne fa una delle mete più dinamiche e affascinanti d’Europa. Montjuïc Da Plaça d’Espanya, custode dell’incantevole Font màgica de Montjuïc, progettata dall’architetto modernista spagnolo Josep Maria Jujol, si raggiunge agevolmente il Castell de Montjuïc, un'antica, imponente, maestosa fortezza militare che domina la metropoli catalana dall'alto della vetta dell’omonimo colle. Qui si trovano diversi highlights imperdibili, tra cui: Museu Nacional d'Art de Catalunya; Poble Espanyol, un interessante museo en plein air costruito in occasione dell’Exposició Internacional de Barcelona del 1929, che ricrea le forme architettoniche che caratterizzano le varie città e regioni della penisola iberica; Museu Olímpic i de l’Esport, intitolato a Juan Antonio Samaranch nell’Anella Olímpica, con cimeli dei Giochi Olimpici del 1992. Mirador del Alcalde, un belvedere panoramico da cui potrai ammirare l’eccezionale skyline barcellonese, che lascia senza fiato specialmente al crepuscolo; giardini di Laribal, inaugurati nel 1924 sul versante settentrionale del colle, dove merita una foto la leggendaria Font del Gat, realizzata dallo scultore Josep Antoni Homs nel 918. L’emblematica collina di Montjuïc, raggiungibile in teleferica, accoglie anche i pittoreschi Jardins de Joan Brossa, impreziositi da scroscianti fontane e varie installazioni, tra cui il monumento a Carmen Amaya, la più famosa ballerina di flamenco di Barcellona, e un’opera dedicata a La Sardana, la tradizionale danza divenuta simbolo di unità per i catalani. Barrio Gótico È nel dedalo di vicoli del Barrio Gótico, l’antico nucleo medievale di Barcellona, che conoscerai il volto più autentico della città. Qui potrai ammirare straordinari esempi di architettura gotica catalana, come l’incantevole cattedrale di Barcellona, propriamente detta Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona della città. Insignita del titolo di conjunto histórico-artístico spagnolo nel 1929, questa meraviglia del Trecento è caratterizzata da un ampio arco gotico e archivolti raffiguranti angeli e figure bibliche. Barrio di El Born El Born, nella Città Vecchia, è forse il quartiere barcellonese che più si presta all’attività di flâneur. Perdersi nel poetico intrico di questo vivace barrio dall’atmosfera bohémien è un’esperienza che, da sola, vale l’intero viaggio a Barcellona a ottobre. Al numero 15 di Carrer de Montcada ti attende il Museu Picasso, con, letteralmente, migliaia di opere che raccontano la formazione artistica del genio di Malaga, tra cui creazioni giovanili riconducibili ai periodi blu e rosa. Qui potrai ammirare il ciclo completo de Las Meninas, incantevoli dipinti ispirati alla celebre opera di Diego Velázquez. Nei dintorni del museo potrai anche ammirare i luoghi in cui l’artista andaluso trascorse la sua giovinezza, tra cui l’accademia di belle arti della Llotja e l’ostello Els Quatre Gats in stile Art Nouveau, punto di ritrovo degli artisti modernisti di fin de siècle. Camminando in direzione del Mediterraneo noterai lo storico Mercat de Santa Caterina, dall’eccentrico tetto ondulato, e il monumentale Arc de Triomf in stile neomudéjar, che troneggia all’ingresso del Parc de la Ciutadella, il polmone verde di Barcellona con i suoi 17 ettari di estensione. Fermati ad ammirare i gruppi danzanti che si esibiscono su musiche caraibiche e tribali ed esplora il parco in bicicletta o, meglio ancora, in segway autobilanciato. E c’è di più. Una galassia di lounge bar, bodegas, taperias e music club fa del quartiere di El Born uno degli hotspot della movida notturna barcellonese. El Raval Il variopinto e multietnico quartiere di El Raval, pieno di vita e di giovani sia di giorno che di sera, è uno dei più vivaci, dinamici e al contempo complessi di Barcellona. Detto anche Barrio Chino o Ravalkistan per l’alta concentrazione di immigrati di origine orientale e pakistana, El Raval è stato oggetto negli ultimi anni di un’esemplare operazione di restyling nel nome della creatività ed è oggi il fulcro del fermento artistico della capitale catalana. Questo coloratissimo quartiere ospita diverse attrazioni, una su tutte il Museu de Arte Contemporanea de Barcelona (MACBA), un’istituzione culturale di prim’ordine, ospitata in un’immensa struttura di vetro e pareti diafane progettata dall’architetto statunitense Richard Meier. Il museo custodisce una straordinaria, eccezionale collezione di opere e installazioni che ti trasporteranno in una dimensione surreale. Inoltre, nell’ampio piazzale antistante l’ingresso potrai assistere alle acrobazie di pattinatori e skater professionisti e non. Ammira la street art, gli enormi murales, i graffiti e i moti nazionalisti che ammantano le pareti esterne di molti edifici e, mi raccomando, non mancare di fare una foto con El Gato de Botero, enorme scultura bronzea donata dal noto artista colombiano. Anche in tema di divertissement, musica e notti brave il quartiere di El Raval è tra i numeri uno. Qui si trovano alcuni dei music club più noti e apprezzati di tutta Barcellona e persino un’ex sala cinematografica convertita in un lounge bar. Apprezza appieno l’unicità di Barcellona a ottobre con Go City Con Go City avrai accesso agli highlights illustrati in questo articolo e a un’infinità di altre attrazioni, visite guidate e attività nella metropoli catalana, a prezzi di gran lunga più convenienti che acquistando di volta in volta i singoli biglietti in giornata.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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