No Sleep ‘till Brooklyn, curiosità e aneddoti

L’antico quartiere manifatturiero e operaio di Brooklyn, all’estremità occidentale di Long Island, è ora uno dei borough più iconici della Grande Mela. Una massiccia opera di riqualificazione urbana ha ridisegnato il volto del quartiere negli ultimi decenni, rendendolo un simbolo della New York contemporanea, inclusiva, vivace e in continua evoluzione.

Data di pubblicazione: 28 giugno 2025
Brooklyn curiosità e aneddoti

🏙️Una città a sé stante

Brooklyn curiosità e aneddoti

Se Brooklyn fosse una città indipendente, sarebbe la quarta più grande degli Stati Uniti per numero di abitanti. Ci vivono oltre 2 milioni e mezzo di persone. E in effetti un tempo Brooklyn era davvero una città a sé stante, con un’identità ben distinta. Nel 1898 venne annessa a New York City, in quella che molti residenti dell’epoca definirono ironicamente the Great Mistake del 1898.

🐘Il Ponte di Brooklyn fu collaudato da una parata di pachidermi

Brooklyn curiosità e aneddoti

Il 17 maggio 1884, Phineas Taylor Barnum, eccentrico imprenditore circense, fece sfilare 21 elefanti, 10 dromedari e 7 cammelli sul Ponte di Brooklyn per raggiungere il tendone del circo Barnum & Bailey, tra Tompkins e Fulton Avenues. Solo il capofila, chiamato Jumbo, pesava da solo più di sei tonnellate. Così facendo, P.T. Barnum dimostrò una volta per tutte che il ponte in acciaio, visto ancora con diffidenza da molti newyorkesi, fosse abbastanza solido da reggere perfino il peso di un'imponente parata di corpulenti animali esotici.

📜Radici fiamminghe

Il nome Brooklyn deriva dalla versione anglicizzata di Breuckelen, un borgo fondato dagli olandesi nei primi anni del Seicento nell’area corrispondente all’attuale Brooklyn Heights e DUMBO, nella parte occidentale di Long Island. Dal punto di vista geografico, Brooklyn si trova proprio sull’isola di Long Island.

Ebbene, il nome originale, Breuckelen, deriva da una frazione di Utrecht, nei Paesi Bassi, e in olandese significa letteralmente “terra spezzata” o “terra fratturata”, probabilmente con riferimento al terreno paludoso e irregolare che caratterizzava la zona all’epoca. Ancora oggi, molti negozi, locali e ristoranti di Brooklyn richiamano questo nome storico nelle loro insegne, rendendo omaggio alle origini fiamminghe del quartiere.

E la lingua olandese si ritrova anche nel motto ufficiale di Brooklyn, scritto in olandese antico: “Een draght mackt maght”, che si può tradurre con “L’unione fa la forza”, un messaggio sempre attuale.

☕Brooklyn era la capitale del caffè

Sì, un tempo Brooklyn era conosciuta come la capitale del caffè. Nel 1906 nello stabilimento dell’azienda Arbuckle Brothers di John Street a Downtown Brooklyn si tostavano ogni mese oltre 11.000 tonnellate di caffè, una quantità impressionante, probabilmente senza eguali al mondo all’epoca. Immagina l’aroma inebriante!

🌳Prospect Park, un’oasi naturale

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Sapevi che Obama, qualche decennio prima di prendere barack e burattini e stabilirsi nella Casa Bianca, viveva con la fidanzata dell’epoca all’ultimo piano di un tipico edificio in brownstone lungo Second Street, a due passi da Prospect Park? Quando visiti Brooklyn non perderti una passeggiata in questo grande polmone verde.

Progettato da Frederick Law Olmsted e Calvert Vaux, gli stessi architetti paesaggisti di Central Park, Prospect Park è un’ampia e pittoresca oasi verde urbana, considerata tra i luoghi più belli e rilassanti della Grande Mela. Al suo interno si trovano uno zoo, il Long Meadow e lo splendido giardino botanico di Brooklyn, con oltre 15.000 specie floreali e arboree. Prima dell’apertura del parco, i mezzadri della zona lasciavano pascolare qui il bestiame. Tale pratica andò avanti anche in seguito all’inaugurazione del parco nel 1867. Nel 1872 sembrerebbe che siano stati sequestrati 44 porci, 23 cavalli, 35 ovini e 18 bovini.

🎨Hub di arte, cultura e musica

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Brooklyn ospita più di 700 istituzioni artistiche e culturali ed è un vivace centro per l’arte e la musica. Quartieri come DUMBO e Bushwick sono famosi per la street art, le gallerie d’arte e i locali con musica dal vivo. La Brooklyn Academy of Music (BAM) è un’istituzione culturale di rilievo che ospita spettacoli d’avanguardia, proiezioni cinematografiche e conferenze. Tra le realtà più note ci sono anche il Brooklyn Museum, la Greenpoint Terminal Gallery, il Pratt Institute e il Theatre for a New Audience.

🎢Coney Island, il luna park sull’oceano

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Sì, il fiammeggiante luna park di Coney Island, dove si erge l’iconica ruota panoramica in acciaio costruita nel 1918 e dove ogni anno il 4 luglio si tiene la famosa gara tra sbranatori di hot dog organizzata da Nathan’s, celebre catena di fast food. Pare che l’hot dog sia stato inventato proprio a Coney Island nel 1867 da tale Charles Feltman. Qualche anno dopo, Nathan Handwerker, uno degli ex dipendenti del suo locale, aprì il suo chiosco, Nathan’s, destinato a diventare un’icona statunitense.

Questo leggendario luna park affacciato sull’oceano intrattiene visitatori di ogni età fin dalla fine del XIX secolo ed è tuttora una meta amatissima per chi cerca svago e intrattenimento. È proprio qui che, il 16 giugno 1884, fu inaugurata la prima montagna russa d’America, chiamata Switchback Railway. Massima velocità raggiunta, 10 chilometri all’ora!

🌍CrogiUolo di culture

Brooklyn è una delle aree più multiculturali di tutti gli Stati Uniti. Quartieri come Williamsburg, Bushwick, Greenpoint e Crown Heights riflettono un mosaico di culture, con grandi comunità di ebrei chassidici, caraibici, latini e italoamericani che insieme creano un ricco intreccio culturale. Oltre il 40% degli abitanti di Brooklyn è nato all’estero.

 

🌟Brooklyn ha dato i natali a molte celebrità

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Moltissime celebrità sono di Brooklyn, da Barbra Streisand a Jay-Z, da Michael Jordan a Woody Allen, Eddie Murphy e Adam Sandler. E ancora: Spike Lee, Al Capone, Nas, Larry David e Judge Judy. Brooklyn è un quartiere che ha saputo coltivare il talento in ogni ambito, dalla musica allo sport, dal cinema alla letteratura. Perfino O capitano mio capitano Walt Whitman, considerato il padre della poesia statunitense, ci lavorò come redattore del quotidiano Brooklyn Eagle. E ancora oggi Brooklyn continua a ispirare grandi autori contemporanei come Jonathan Lethem e Colson Whitehead.

🧸Brooklyn ha dato i natali anche al primo orsacchiotto

Si attribuisce a un negoziante di Brooklyn, tale Morris Michtom, l’invenzione nel 1903 dell’iconico orsacchiotto di pezza, chiamato nella versione originale Teddy’s bear ispirandosi a un celebre gesto dell’allora presidente Theodore Roosevelt. Durante una battuta di caccia nel 1902 lungo il fiume Mississippi, Mr. President si rifiutò di sparare a un esemplare cucciolo di orso bruno che era stato braccato dai cani, ferito e legato a un albero dai suoi assistenti. Gli iconici pupazzi di pezza ispirati a quell’evento riscossero successo immediato e sono ancora oggi tra i giocattoli più amati.

💳E alla prima carta di credito

Nel 1946 presso la Flatbush National Bank venne utilizzata la prima carta di credito degli Stati Uniti.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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New York a marzo

Non entusiasmarti troppo: sebbene la primavera inizi ufficialmente alla fine di marzo, a New York fa ancora freddo in questo mese. Tuttavia, inizia a sentirsi un’aria primaverile: le giornate sono più lunghe, soprattutto dopo la seconda domenica di marzo, quando negli Stati Uniti si cambia l’ora, e nonostante faccia freddo, i giorni di sole sono tanti, perfetti per la vita dei turisti. New York a marzo si veste di verde per celebrare San Patrizio, e anche l’umore dei newyorkesi cambia (in meglio). È un mese ideale per scoprire la vera città, ancora tranquilla dal punto di vista turistico, così che non dovrai sgomitare troppo per goderti le attrazioni principali della città. San Patrizio a New York È fatto noto che mezza Irlanda (ok, stiamo esagerando) emigrò a New York a metà del XIX secolo per sfuggire alla grande carestia che colpì il paese. Per questo motivo, non c’è da stupirsi che il giorno di San Patrizio (17 marzo) si celebri con tanto entusiasmo nella città. La parata si svolge dal 1762, quattordici anni prima dell’indipendenza americana. In quell’epoca, la parata veniva organizzata dagli immigrati irlandesi e dal personale dell’esercito britannico nella colonia di New York. Oggi, tutta la città si veste di verde e partecipa alla festa. La parata comincia alle 11.00 di mattina e percorre la Quinta Strada fino alla Cattedrale di San Patrizio, dove viene accolta dall’arcivescovo di New York. Poi, prosegue per la 79th Street, dove si conclude davanti all’edificio della American Irish Historical Society, un'associazione dedicata alla storia irlandese-americana. La festa inizia nel tardo pomeriggio. Sebbene molti bar e locali di New York organizzino feste a tema, forse il modo migliore per immergersi veramente nell’elettrizzante atmosfera della festa è quello di prendere posto in un pub irlandese e godersi una pinta di Guinness. A Midtown, ti consigliamo il Connolly's, un pub grande, rustico e situato nella 45th Street, vicino ai teatri di Broadway; a Greenwich Village ci piace il pub The Red Lion per la musica dal vivo; nell’East Village si trova McSorley's Old Ale House, il pub più antico di New York, attivo dal 1854, dove potrai ordinare la tua birra insieme a un piatto di formaggio, biscotti salati e cipolla cruda; se invece ti trovi a Brooklyn, opta per il Teddy’s a Williamsburg, dove oltre a bere una birra, potrai gustare un delizioso hamburger. Musei per tutti i gusti Visitare i grandi musei della città è un’attività essenziale a New York. Qui troverai alcune delle collezioni d’arte migliori del mondo: il Met per i suoi tesori dell’antichità e dell’arte americana, il MoMA per l’arte moderna e contemporanea, così come il Guggenheim e il suo incredibile edificio a spirale progettato da Frank Lloyd Wright. Tuttavia, a New York ci sono anche alcuni musei fuori dal comune. Qui, te ne suggeriamo tre ai quali magari non avevi pensato e che sono perfetti per trascorrere qualche ora: - SPYSCAPE: questo spazio interattivo ti conduce attraverso installazioni e ambienti che ti faranno indossare le vesti di un vero agente di spionaggio. Decifra codici segreti, organizza operazioni di vigilanza e fingi di essere un vero hacker. Ti divertirai un mondo e, allo stesso tempo, imparerai tutto quello che c’è da spaere per diventare un agente speciale. C’è anche una sezione dedicata alla spia più famosa del mondo: James Bond. - Mmuseumm: il museo più piccolo di New York si trova all’interno di un montacarichi di un edificio stretto nel sud di Manhattan, molto vicino a Chinatown e Tribeca. Ispirandosi all’idea della wunderkamer, le esposizioni raccontano storie di corte tramite oggetti di uso quotidiano, con uno stile e una cura che loro stessi definiscono “periodismo di oggetti”. È un luogo molto speciale! - Intrepid Sea-Air-Space Museum e Space Shuttle: il museo in sé è una portaerei della Seconda Guerra mondiale, che fu poi utilizzata dalla NASA come nave di recupero. Il museo è pieno di manufatti storici che narrano la storia militare statunitense, come aerei di guerra e un sottomarino vero. Inoltre, qui si trova l’Enterprise, un satellite orbitale della NASA, e perfino un Concorde. Perfetto per gli appassionati di aeronautica. Lo skyline di New York e i suoi ponti Camminando per le sue strade, tra grattacieli e palazzi giganti, ti sentirai una formichina, ma prendendo un po’ le distanze potrai vedere lo skyline di Manhattan e la sensazione è divina. Approfitta, quindi, delle giornate di sole per fare una passeggiata in barca intorno all’isola e poter comprendere il carattere portuale e marittimo di questa città che si è formata tra isole e fiumi. La Circle Line offre vari tour, ma il nostro preferito è l’Harbour Lights, che comincia al tramonto. Oltre alla Statua della Libertà e allo skyline colorato degli edifici di Manhattan, potrai vedere i ponti che uniscono Queens e Brooklyn con Manhattan, vere icone di New York. Il più famoso è senza dubbio il ponte di Brooklyn, che avrai visto mille volte nei film e telefilm (ma la sensazione di vederlo dal vivo è incomparabile). Vale molto la pena attraversarlo a piedi: puoi farlo con un tour guidato per scoprire la storia della sua costruzione, o percorrerlo per conto tuo e concludere la passeggiata nel parco Empire Fulton, o nel famoso e romantico River Café (ti consigliamo di prenotare in anticipo), o ancora esplorare l'elegante e moderno quartiere di DUMBO (Down Under Manhattan Brooklyn Overpass). Altri eventi di marzo a New York A marzo si festeggia in tutto il paese la storia delle donne con il “Women’s History Month”, oltre alla Festa internazionale della donna dell’8 marzo, che, tra le altre cose, commemora il tragico incidente accaduta in una fabbrica tessile nel West Village, nella quale morirono 129 donne e 17 uomini. Vedrai che in tutta la città ci saranno molti eventi per celebrare, rendere omaggio e ricordare la battaglia per l’uguaglianza di genere. Per esempio, potresti visitare il Brooklyn Museum, dove si trova un’importante collezione d’arte femminista. Qui, si trova anche la celebre installazione di Judy Chicago del 1979, The Dinner Party, in esposizione permanente. Al New York Botanical Garden, nel Bronx, portrait ammirare l’esposizione di orchidee più incredibile che tu possa immaginare. Realizzata dal designer floreale Jeff Leatham (il fioraio dei VIP e dell’hotel Four Seasons di Parigi), il conservatorio Enid A. Haupt del giardino botanico si trasforma in un fantastico mondo di colori e di forme composto da tutti i tipi di orchidee in fiore. Non perdertelo! Se viaggi con bambini, puoi anche portarli allo zoo del Bronx, nelle vicinanze del giardino. In conclusione, New York a marzo ti aspetta! Porta vestiti pesanti, ma non dimenticare gli occhiali da sole, e goditi la città con il Pass Explorer di Go City, che ti permetterà di risparmiare sull’ingresso alle attrazioni principali della città. Con Go City, potrai esplorare senza limiti!
Teresa Marrone
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New York a gennaio

Dopo i grandi festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, New York a gennaio torna alla routine di sempre. Se hai in mente un viaggio a New York in questo mese, dai un’occhiata ai nostri consigli qui di seguito. Com’è il clima a New York a gennaio? Questo è il mese in cui l’inverno fa sul serio: le possibilità che nevichi sono alte, e in alcuni anni questo significa vere tormente con molti centimetri di neve, che lasciano la città bianca e silenziosa, neve sufficiente per giocare a tirarsi le palle di neve e sciare per Broadway. A gennaio, la temperatura a New York generalmente oscilla tra i 0 e i 5 gradi Celsius. In questo periodo dell’anno, le nevicate e il vento forte sono frequenti, per cui è importante arrivare con vestiti adeguati. Il malumore dei newyorkesi è leggendario, e gennaio è uno di quei mesi in cui si fa più evidente. Non offenderti; se vivessi qui, probabilmente anche tu avresti lo stesso atteggiamento. In questo mese, la città ti mostra il suo volto più autentico: ci sono pochi turisti e questo non può che essere un vantaggio per i viaggiatori coraggiosi che arrivano a gennaio. Tuttavia, nonostante la neve e il freddo, la vita a New York va avanti come sempre. Che vestiti portare a gennaio a New York? La gente indossa cappotti e sciarpe per proteggersi dal freddo, e le strade si riempiono di pattinatori e turisti che vengono a godersi la città ricoperta da una coltre bianca. Le terrazza dei bar sono piene di persone che si godono una tazza di cioccolata calda e osservano il viavai delle strade. Inoltre, Central Park si trasforma in un luogo magico, con sentieri coperti di neve e un paesaggio idilliaco. In conclusione, sebbene l’inverno sia rigido a New York, è anche un periodo meraviglioso per visitare la città. Festeggia l’anno nuovo a New York e goditi la città scegliendo tra le numerose attività invernali, come pattinare sul ghiaccio, celebrare l’eredità di Martin Luther King o andare a un concerto jazz. Il Capodanno a New York L’evento più importante dell’anno nuovo a New York è, senza dubbio, il conto alla rovescia a Times Square. Unisciti a migliaia di altri partecipanti per vedere come cade la sfera di cristallo Waterford nell’edificio One Times Square, una tradizione iniziata nel 1907 e che oggi segna il conto alla rovescia di Capodanno più famoso del mondo (si stima che venga visto da ben un miliardo di spettatori!) Bisogna andare presto (la gente comincia ad arrivare già la mattina del 31 dicembre) per occupare un posto, e aspettare per ore al freddo (copriti bene!), ma ne vale la pena. Vedere la sfera che cade dal vivo è un’emozione irripetibile! Tuttavia, ci sono altre alternative per festeggiare in città. A Prospect Park, nel quartiere di Brooklyn, si organizza una grande festa nella parte est del parco, vicino alla Grand Army Plaza, con musica dal vivo a partire dalle 23.00 e bancarelle di cibo e bibite. A mezzanotte si dà il benvenuto al nuovo anno con un fantastico spettacolo di fuochi d’artificio. Anche il ponte di Brooklyn è un luogo eccellente per vedere i fuochi d’artificio di tutta la città. Williamsburg, a Brooklyn, è un’altra ottima opzione: vai a Domino Park per goderti lo spettacolo e sentire l'atmosfera di festa dei ristoranti e dei bar di questa zona. Gli atleti della famiglia potranno unirsi alla NYRR Midnight Run a Central Park, una corsa di 4 miglia (6.34 chilometri). Bisogna iscriversi dalla pagina web dei New York Road Runners ed essere pronti a partire alle 23.59. Durante la corsa, vedrai fuochi d’artificio dei dintorni e potrai celebrare correndo insieme ad altre migliaia di sportivi che si iscrivono a questa memorabile forma di entrare nell’anno nuovo col piede giusto. I più coraggiosi potranno andare alla spiaggia di Coney Island il giorno seguente per partecipare al bagno del 1° gennaio, organizzato dal Polar Bears Club. Il bagno è alle 13.00, e per partecipare dovrai registrarti nella pagina del club, oppure potrai semplicemente assistere come spettatore. La gente si presenta vestita in maschera; l’acqua è, ovviamente, congelata, ma dicono che non ci sia niente di meglio per rigenerare lo spirito e dare il benvenuto all’anno nuovo con energia positiva. Pattina sul ghiaccio Un’attività tradizionale dei mesi invernali a New York è quella di andare a pattinare nelle piste di ghiaccio temporanee che vengono installate in diversi punti della città: la più famosa è The Rink nel Rockefeller Center. Se vieni a pattinare qui, potrai unire la tua sessione di piroette con la vista dall’incredibile piattaforma di Top of the Rock, dalla quale potrai ammirare Central Park, l'Empire State e tutto l’impressionante skyline di Manhattan. A Central Park si trova anche il Wollman Rink, dove potrai pattinare tra gli alberi e i grattacieli della Quinta Strada. Qui offrono anche lezioni di pattinaggio, e questa volta potrai unirle a una visita allo zoo di Central Park, che si trova molto vicino alla pista; è uno zoo molto speciale, dove vivono leopardi delle nevi, una colonia di pinguini e i bellissimi panda rossi. Eventi di gennaio a New York Il Winter Jazz Festival, uno degli eventi più attesi del mese, è un festival relativamente recente: fondato nel 2005, viene già considerato uno dei migliori dell’America del Nord. Ha avuto un’evoluzione molto rapida, dato che all’inizio prevedeva una sola serata e ora offre un programma di 11 giorni, con centinaia di artisti e moltissime ore di jazz. Si concentra maggiormente sul jazz più innovativo, riecheggiando così lo spirito innovatore di questa città. Il 16 gennaio, negli Stati Uniti, è festa nazionale. Questo giorno celebra il patrimonio di Martin Luther King, e nei numerosi istituti e musei hanno luogo eventi speciali per rendere omaggio a questa grande figura storica. Se il clima lo permette, una buona idea potrebbe essere quella di fare un tour in bici per Harlem e ripercorrere i luoghi più emblematici del quartiere, come l’Apollo Theater, il Museo del Jazz e il grande monumento all’abolizionista Harriet Tubman. La Brooklyn Academy of Music (BAM), uno dei teatri più prestigiosi della città, organizza l’evento pubblico e gratuito più grande di New York in onore di Martin Luther King, con musica, danza e grandi oratori che incoraggiano gli spettatori a continuare nella lotta per l’uguaglianza e i diritti umani. Ricapitolando... Se vieni a New York a gennaio, ti sentirai un vero abitante della città. Se hai la fortuna di trovarti in una tempesta di neve, potrai ammirare le strade e i parchi coperti da una coltre bianca. Le attrazioni principali non saranno piene di turisti e a gennaio si svolgono vari eventi culturali in città. Nel nostro blog puoi continuare a scoprire cosa fare a NYC e trovare altre idee per il tuo viaggio: i grandi musei, i tour migliori e le piattaforme di osservazione più spettacolari. Considera tutto quello che il Pass Explorer di Go City ti offre in questa fantastica città, e non dimenticare di portare maglioni e cappotto. Non pensarci più e parti per New York!
Teresa Marrone

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