Curiosità su Manhattan

Tu, esimio estimatore della Grande Mela, pensi davvero di conoscerne vita, morte e miracoli? Naaa. Abbiamo fatto incetta di curiosità su Manhattan, il quartiere più famoso della metropoli, così celebre che molti lo considerano metonimicamente quasi un sinonimo di New York. Siamo pronti a scommettere che molte di queste chicche ti sorprenderanno davvero.

Data di pubblicazione: 28 giugno 2025
Curiosità su Manhattan

🏞️ Manhattan non era l’eden quando arrivò Peter Minuit

Curiosità su Manhattan

Gira ancora la leggenda che, prima dell’acquisto di Manhattan da parte di Peter Minuit nel 1626, l’area fosse un paradiso terrestre dove i pellerossa cavalcavano felici senza sella. In realtà, non è così. Manhattan, come gran parte della regione, era già da tempo abitata dai Lenape, ceppo tribale appartenente alla famiglia algonchina, che praticavano l’agricoltura taglia e brucia, pescavano frutti di mare nelle acque circostanti e tracciavano sentieri, uno dei quali sarebbe poi diventato l’odierna Broadway.

🚦Puoi trovare l’onda verde se guidi alla velocità giusta

Curiosità su Manhattan

Percorrendo la First Avenue in auto può capitare di trovare tutti i semafori verdi. Non è solo fortuna. Lungo alcune vie di Manhattan i semafori sono sincronizzati per chi procede a una velocità di marcia di circa 45 km/h, che, guarda caso, è proprio il limite consentito.

💣Wall Street fu colpita da un attentato di cui tuttora non si conoscono i responsabili

Curiosità su Manhattan

Il 16 settembre 1920 a Wall Street si consumò il primo attentato compiuto con un carrobomba. Il carretto, imbottito con 40 chili di tritolo e due quintali di fermi metallici da finestra, venne lasciato senza dare nell’occhio di fronte alla J.P. Morgan Bank, sede dell'impero finanziario più potente dell'epoca. L'esplosione fu terrificante. In pochi istanti Wall Street si riempì di fumo, fiamme e macerie. Trentotto persone persero la vita e oltre un centinaio rimasero gravemente ferite. I responsabili non furono mai individuati. I segni di quella terribile esplosione sono tuttora visibili. Le pareti di marmo dell’edificio al numero 23 di Wall Street portano le cicatrici causate dalle schegge metalliche.

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🚇 La prima metropolitana di NYC fu costruita in gran segreto

Curiosità su Manhattan

Alfred Ely Beach sapeva che la sua idea di una ferrovia sotterranea non avrebbe mai visto la luce sotto l’amministrazione di Tammany Hall, collegata al Partito Democratico. Ma era troppo cocciuto per desistere. Così nel 1869 costruì di nascosto un prototipo pionieristico di ferrovia sotterranea proprio sotto Broadway, da Warren Street a Murray Street. Quando lo presentò, il progetto fu accolto con favore. La metropolitana riscosse grande successo e nel triennio in cui rimase attiva trasportò oltre 400.000 passeggeri. Purtroppo, però, quando nel 1873 fu finalmente ottenuto il permesso per estendere la linea fino a Central Park, l’interesse era ormai svanito. L’intera struttura, comprese le maestose stazioni in stile vittoriano, fu demolita per fare spazio alla fermata City Hall della linea BMT.

🚂Grand Central si trova non a caso sulla 42ª strada

Curiosità su Manhattan

Nell’Ottocento New York dipendeva in gran parte dai treni. Ma all’epoca le locomotive erano estremamente rumorose e sputazzavano vapore e fuliggine, un bel problema nelle affollate e già caotiche strade di Manhattan. Così nel 1854 fu vietata del tutto la circolazione di treni a sud della 42ª strada. Le compagnie ferroviarie di New Haven, Hudson e Harlem, però, si allearono per costruire una nuova stazione comune proprio lungo il confine. Nacque così la stazione di Grand Central Terminal (GCT), la più grande del mondo per numero di binari.

🚆Un tempo c’erano molti più treni

Curiosità su Manhattan

Immagina una Big Apple in cui i treni corrono non solo lungo la Second Avenue, ma anche sulla Third e l’attuale Columbus Avenue. Ebbene sì, tutte e tre le arterie erano servite da linee ferroviarie, non sotterranee, ma sopraelevate. Fino a Novecento inoltrato le ferrovie sopraelevate attraversavano gran parte della metropoli ma con l’espansione della metropolitana vennero progressivamente smantellate. Eppure, alla fine degli anni Trenta ben otto linee ferroviarie diverse fendevano Manhattan da nord a sud.

🏙️ C’è la 6½ Avenue

Nascosto tra la Sesta e la Settima Avenue si trova un passaggio pedonale che, pensa un po’, prende il nome di 6½ Avenue. Non è una vera strada ma una serie di spazi pedonali che si estendono dalla 51ª alla 57ª strada. Eppure, lungo il percorso si trovano veri cartelli con scritto 6½ Ave, oltre a strisce pedonali e segnali di stop per regolare il transito dei pedoni.

🚡La Main Street si raggiunge in funivia

Come in molte altre città, anche Nuova York ha la sua Main Street. Solo che non si trova a Manhattan ma a Roosevelt Island. Proprio così, bisogna addirittura prendere la funivia che attraversa l’East River dall’Upper East Side e percorrere qualche centinaio di metri verso nord per raggiungerla.

🌉 Al posto del Brooklyn-Battery Tunnel poteva esserci un ponte

Curiosità su Manhattan

Il celebre costruttore di New York, Robert Moses, amava i parchi, le autostrade e soprattutto i ponti. Così, quando alla fine degli anni Trenta la città si rivolse alla Triborough Bridge Authority per costruire un tunnel che collegasse la punta meridionale di Manhattan a Red Hook, Moses accettò, ma a una condizione. Voleva costruire un ponte, non un tunnel.

Il pubblico e i funzionari municipali si opposero strenuamente. Il progetto avrebbe comportato la distruzione di Battery Park, cancellato il tanto amato New York Aquarium e sottratto luce a buona parte di Wall Street. Ma Moses era talmente influente che nemmeno il sindaco Fiorello LaGuardia riuscì a fermarlo. Ci volle l’intervento diretto del presidente Franklin Delano Roosevelt per bloccare definitivamente l’idea del ponte.

🛣️A Midtown poteva esserci una sopraelevata a sei corsie

Curiosità su Manhattan

Il nostro beniamino Robert Moses negli anni Quaranta e Cinquanta promosse con entusiasmo un progetto per collegare Lincoln Tunnel e Queens-Midtown Tunnel con una superstrada a sei corsie, sospesa a oltre 30 metri da terra, che avrebbe attraversato Manhattan da ovest a est. Il piano prevedeva anche la demolizione di gran parte degli isolati a sud del tracciato.

All’inizio il progetto fu accolto con favore, ma negli anni Sessanta l’opinione pubblica si rivoltò contro Moses e la sua folle idea di demolire intere porzioni di Manhattan per facilitare l’attraversamento in auto da Long Island al New Jersey.

 

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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