Curiosità su Manhattan

Tu, esimio estimatore della Grande Mela, pensi davvero di conoscerne vita, morte e miracoli? Naaa. Abbiamo fatto incetta di curiosità su Manhattan, il quartiere più famoso della metropoli, così celebre che molti lo considerano metonimicamente quasi un sinonimo di New York. Siamo pronti a scommettere che molte di queste chicche ti sorprenderanno davvero.

Curiosità su Manhattan

🏞️ Manhattan non era l’eden quando arrivò Peter Minuit

Curiosità su Manhattan

Gira ancora la leggenda che, prima dell’acquisto di Manhattan da parte di Peter Minuit nel 1626, l’area fosse un paradiso terrestre dove i pellerossa cavalcavano felici senza sella. In realtà, non è così. Manhattan, come gran parte della regione, era già da tempo abitata dai Lenape, ceppo tribale appartenente alla famiglia algonchina, che praticavano l’agricoltura taglia e brucia, pescavano frutti di mare nelle acque circostanti e tracciavano sentieri, uno dei quali sarebbe poi diventato l’odierna Broadway.

🚦Puoi trovare l’onda verde se guidi alla velocità giusta

Curiosità su Manhattan

Percorrendo la First Avenue in auto può capitare di trovare tutti i semafori verdi. Non è solo fortuna. Lungo alcune vie di Manhattan i semafori sono sincronizzati per chi procede a una velocità di marcia di circa 45 km/h, che, guarda caso, è proprio il limite consentito.

💣Wall Street fu colpita da un attentato di cui tuttora non si conoscono i responsabili

Curiosità su Manhattan

Il 16 settembre 1920 a Wall Street si consumò il primo attentato compiuto con un carrobomba. Il carretto, imbottito con 40 chili di tritolo e due quintali di fermi metallici da finestra, venne lasciato senza dare nell’occhio di fronte alla J.P. Morgan Bank, sede dell'impero finanziario più potente dell'epoca. L'esplosione fu terrificante. In pochi istanti Wall Street si riempì di fumo, fiamme e macerie. Trentotto persone persero la vita e oltre un centinaio rimasero gravemente ferite. I responsabili non furono mai individuati. I segni di quella terribile esplosione sono tuttora visibili. Le pareti di marmo dell’edificio al numero 23 di Wall Street portano le cicatrici causate dalle schegge metalliche.

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🚇 La prima metropolitana di NYC fu costruita in gran segreto

Curiosità su Manhattan

Alfred Ely Beach sapeva che la sua idea di una ferrovia sotterranea non avrebbe mai visto la luce sotto l’amministrazione di Tammany Hall, collegata al Partito Democratico. Ma era troppo cocciuto per desistere. Così nel 1869 costruì di nascosto un prototipo pionieristico di ferrovia sotterranea proprio sotto Broadway, da Warren Street a Murray Street. Quando lo presentò, il progetto fu accolto con favore. La metropolitana riscosse grande successo e nel triennio in cui rimase attiva trasportò oltre 400.000 passeggeri. Purtroppo, però, quando nel 1873 fu finalmente ottenuto il permesso per estendere la linea fino a Central Park, l’interesse era ormai svanito. L’intera struttura, comprese le maestose stazioni in stile vittoriano, fu demolita per fare spazio alla fermata City Hall della linea BMT.

🚂Grand Central si trova non a caso sulla 42ª strada

Curiosità su Manhattan

Nell’Ottocento New York dipendeva in gran parte dai treni. Ma all’epoca le locomotive erano estremamente rumorose e sputazzavano vapore e fuliggine, un bel problema nelle affollate e già caotiche strade di Manhattan. Così nel 1854 fu vietata del tutto la circolazione di treni a sud della 42ª strada. Le compagnie ferroviarie di New Haven, Hudson e Harlem, però, si allearono per costruire una nuova stazione comune proprio lungo il confine. Nacque così la stazione di Grand Central Terminal (GCT), la più grande del mondo per numero di binari.

🚆Un tempo c’erano molti più treni

Curiosità su Manhattan

Immagina una Big Apple in cui i treni corrono non solo lungo la Second Avenue, ma anche sulla Third e l’attuale Columbus Avenue. Ebbene sì, tutte e tre le arterie erano servite da linee ferroviarie, non sotterranee, ma sopraelevate. Fino a Novecento inoltrato le ferrovie sopraelevate attraversavano gran parte della metropoli ma con l’espansione della metropolitana vennero progressivamente smantellate. Eppure, alla fine degli anni Trenta ben otto linee ferroviarie diverse fendevano Manhattan da nord a sud.

🏙️ C’è la 6½ Avenue

Nascosto tra la Sesta e la Settima Avenue si trova un passaggio pedonale che, pensa un po’, prende il nome di 6½ Avenue. Non è una vera strada ma una serie di spazi pedonali che si estendono dalla 51ª alla 57ª strada. Eppure, lungo il percorso si trovano veri cartelli con scritto 6½ Ave, oltre a strisce pedonali e segnali di stop per regolare il transito dei pedoni.

🚡La Main Street si raggiunge in funivia

Come in molte altre città, anche Nuova York ha la sua Main Street. Solo che non si trova a Manhattan ma a Roosevelt Island. Proprio così, bisogna addirittura prendere la funivia che attraversa l’East River dall’Upper East Side e percorrere qualche centinaio di metri verso nord per raggiungerla.

🌉 Al posto del Brooklyn-Battery Tunnel poteva esserci un ponte

Curiosità su Manhattan

Il celebre costruttore di New York, Robert Moses, amava i parchi, le autostrade e soprattutto i ponti. Così, quando alla fine degli anni Trenta la città si rivolse alla Triborough Bridge Authority per costruire un tunnel che collegasse la punta meridionale di Manhattan a Red Hook, Moses accettò, ma a una condizione. Voleva costruire un ponte, non un tunnel.

Il pubblico e i funzionari municipali si opposero strenuamente. Il progetto avrebbe comportato la distruzione di Battery Park, cancellato il tanto amato New York Aquarium e sottratto luce a buona parte di Wall Street. Ma Moses era talmente influente che nemmeno il sindaco Fiorello LaGuardia riuscì a fermarlo. Ci volle l’intervento diretto del presidente Franklin Delano Roosevelt per bloccare definitivamente l’idea del ponte.

🛣️A Midtown poteva esserci una sopraelevata a sei corsie

Curiosità su Manhattan

Il nostro beniamino Robert Moses negli anni Quaranta e Cinquanta promosse con entusiasmo un progetto per collegare Lincoln Tunnel e Queens-Midtown Tunnel con una superstrada a sei corsie, sospesa a oltre 30 metri da terra, che avrebbe attraversato Manhattan da ovest a est. Il piano prevedeva anche la demolizione di gran parte degli isolati a sud del tracciato.

All’inizio il progetto fu accolto con favore, ma negli anni Sessanta l’opinione pubblica si rivoltò contro Moses e la sua folle idea di demolire intere porzioni di Manhattan per facilitare l’attraversamento in auto da Long Island al New Jersey.

 

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Curiosità su Manhattan

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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New York a marzo

Non entusiasmarti troppo: sebbene la primavera inizi ufficialmente alla fine di marzo, a New York fa ancora freddo in questo mese. Tuttavia, inizia a sentirsi un’aria primaverile: le giornate sono più lunghe, soprattutto dopo la seconda domenica di marzo, quando negli Stati Uniti si cambia l’ora, e nonostante faccia freddo, i giorni di sole sono tanti, perfetti per la vita dei turisti. New York a marzo si veste di verde per celebrare San Patrizio, e anche l’umore dei newyorkesi cambia (in meglio). È un mese ideale per scoprire la vera città, ancora tranquilla dal punto di vista turistico, così che non dovrai sgomitare troppo per goderti le attrazioni principali della città. San Patrizio a New York È fatto noto che mezza Irlanda (ok, stiamo esagerando) emigrò a New York a metà del XIX secolo per sfuggire alla grande carestia che colpì il paese. Per questo motivo, non c’è da stupirsi che il giorno di San Patrizio (17 marzo) si celebri con tanto entusiasmo nella città. La parata si svolge dal 1762, quattordici anni prima dell’indipendenza americana. In quell’epoca, la parata veniva organizzata dagli immigrati irlandesi e dal personale dell’esercito britannico nella colonia di New York. Oggi, tutta la città si veste di verde e partecipa alla festa. La parata comincia alle 11.00 di mattina e percorre la Quinta Strada fino alla Cattedrale di San Patrizio, dove viene accolta dall’arcivescovo di New York. Poi, prosegue per la 79th Street, dove si conclude davanti all’edificio della American Irish Historical Society, un'associazione dedicata alla storia irlandese-americana. La festa inizia nel tardo pomeriggio. Sebbene molti bar e locali di New York organizzino feste a tema, forse il modo migliore per immergersi veramente nell’elettrizzante atmosfera della festa è quello di prendere posto in un pub irlandese e godersi una pinta di Guinness. A Midtown, ti consigliamo il Connolly's, un pub grande, rustico e situato nella 45th Street, vicino ai teatri di Broadway; a Greenwich Village ci piace il pub The Red Lion per la musica dal vivo; nell’East Village si trova McSorley's Old Ale House, il pub più antico di New York, attivo dal 1854, dove potrai ordinare la tua birra insieme a un piatto di formaggio, biscotti salati e cipolla cruda; se invece ti trovi a Brooklyn, opta per il Teddy’s a Williamsburg, dove oltre a bere una birra, potrai gustare un delizioso hamburger. Musei per tutti i gusti Visitare i grandi musei della città è un’attività essenziale a New York. Qui troverai alcune delle collezioni d’arte migliori del mondo: il Met per i suoi tesori dell’antichità e dell’arte americana, il MoMA per l’arte moderna e contemporanea, così come il Guggenheim e il suo incredibile edificio a spirale progettato da Frank Lloyd Wright. Tuttavia, a New York ci sono anche alcuni musei fuori dal comune. Qui, te ne suggeriamo tre ai quali magari non avevi pensato e che sono perfetti per trascorrere qualche ora: - SPYSCAPE: questo spazio interattivo ti conduce attraverso installazioni e ambienti che ti faranno indossare le vesti di un vero agente di spionaggio. Decifra codici segreti, organizza operazioni di vigilanza e fingi di essere un vero hacker. Ti divertirai un mondo e, allo stesso tempo, imparerai tutto quello che c’è da spaere per diventare un agente speciale. C’è anche una sezione dedicata alla spia più famosa del mondo: James Bond. - Mmuseumm: il museo più piccolo di New York si trova all’interno di un montacarichi di un edificio stretto nel sud di Manhattan, molto vicino a Chinatown e Tribeca. Ispirandosi all’idea della wunderkamer, le esposizioni raccontano storie di corte tramite oggetti di uso quotidiano, con uno stile e una cura che loro stessi definiscono “periodismo di oggetti”. È un luogo molto speciale! - Intrepid Sea-Air-Space Museum e Space Shuttle: il museo in sé è una portaerei della Seconda Guerra mondiale, che fu poi utilizzata dalla NASA come nave di recupero. Il museo è pieno di manufatti storici che narrano la storia militare statunitense, come aerei di guerra e un sottomarino vero. Inoltre, qui si trova l’Enterprise, un satellite orbitale della NASA, e perfino un Concorde. Perfetto per gli appassionati di aeronautica. Lo skyline di New York e i suoi ponti Camminando per le sue strade, tra grattacieli e palazzi giganti, ti sentirai una formichina, ma prendendo un po’ le distanze potrai vedere lo skyline di Manhattan e la sensazione è divina. Approfitta, quindi, delle giornate di sole per fare una passeggiata in barca intorno all’isola e poter comprendere il carattere portuale e marittimo di questa città che si è formata tra isole e fiumi. La Circle Line offre vari tour, ma il nostro preferito è l’Harbour Lights, che comincia al tramonto. Oltre alla Statua della Libertà e allo skyline colorato degli edifici di Manhattan, potrai vedere i ponti che uniscono Queens e Brooklyn con Manhattan, vere icone di New York. Il più famoso è senza dubbio il ponte di Brooklyn, che avrai visto mille volte nei film e telefilm (ma la sensazione di vederlo dal vivo è incomparabile). Vale molto la pena attraversarlo a piedi: puoi farlo con un tour guidato per scoprire la storia della sua costruzione, o percorrerlo per conto tuo e concludere la passeggiata nel parco Empire Fulton, o nel famoso e romantico River Café (ti consigliamo di prenotare in anticipo), o ancora esplorare l'elegante e moderno quartiere di DUMBO (Down Under Manhattan Brooklyn Overpass). Altri eventi di marzo a New York A marzo si festeggia in tutto il paese la storia delle donne con il “Women’s History Month”, oltre alla Festa internazionale della donna dell’8 marzo, che, tra le altre cose, commemora il tragico incidente accaduta in una fabbrica tessile nel West Village, nella quale morirono 129 donne e 17 uomini. Vedrai che in tutta la città ci saranno molti eventi per celebrare, rendere omaggio e ricordare la battaglia per l’uguaglianza di genere. Per esempio, potresti visitare il Brooklyn Museum, dove si trova un’importante collezione d’arte femminista. Qui, si trova anche la celebre installazione di Judy Chicago del 1979, The Dinner Party, in esposizione permanente. Al New York Botanical Garden, nel Bronx, portrait ammirare l’esposizione di orchidee più incredibile che tu possa immaginare. Realizzata dal designer floreale Jeff Leatham (il fioraio dei VIP e dell’hotel Four Seasons di Parigi), il conservatorio Enid A. Haupt del giardino botanico si trasforma in un fantastico mondo di colori e di forme composto da tutti i tipi di orchidee in fiore. Non perdertelo! Se viaggi con bambini, puoi anche portarli allo zoo del Bronx, nelle vicinanze del giardino. In conclusione, New York a marzo ti aspetta! Porta vestiti pesanti, ma non dimenticare gli occhiali da sole, e goditi la città con il Pass Explorer di Go City, che ti permetterà di risparmiare sull’ingresso alle attrazioni principali della città. Con Go City, potrai esplorare senza limiti!
Teresa Marrone
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Quando visitare l’One World Observatory per trarre il meglio dall'esperienza

Dall’One World Observatory, tra il 100° e il 102° piano della Freedom Tower che ha preso il posto delle compiante Torri Gemelle, ti renderai pienamente conto di come New York accolga l’architettura più ardita nel minore spazio possibile. Grattacieli avveniristici, enormi ponti e gemme ingegneristiche sono concentrati in un arcipelago. Con i suoi 104 piani tra uffici, redazioni e startup, l’One World Trade Center, colloquialmente chiamato Freedom Tower, è il più alto edificio dell’Emisfero occidentale nonché il settimo più alto del mondo. Da quasi 400 metri di altezza avrai 360 gradi di visuale sul sogno americano da ogni lato dell’edificio. Vedere da quassù gli altri imponenti grattacieli che si fanno piccoli al tuo cospetto dà un'inebriante sensazione di onnipotenza. In lontananza si vedono Central Park, il grande polmone verde di Manhattan, il ponte di Brooklyn, la Statua della Libertà e infiniti spazi di là da quella. Nei giorni più tersi la vista dall’One World Observatory si estende fino a 50 chilometri di distanza in tutti i distretti newyorchesi e oltre. Ammirare la maestosità di Downtown Manhattan e dell’intera metropoli americana da un punto di vista privilegiato come la cima del grattacielo più alto del mondo occidentale sarà un’esperienza magnifica. Con i nostri consigli su quando visitare l’One World Observatory vogliamo accertarci che nulla rischi di compromettere il piacere della visita. Orari di apertura L’One World Observatory è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9:00 alle 21:00. In genere l’ultimo accesso è consentito un’ora prima della chiusura. Una volta all’interno della struttura, ci si può trattenere per tutto il tempo che si desidera. Si segnala che gli orari potrebbero subire variazioni in determinati periodi dell’anno, pertanto è consigliabile controllare il sito ufficiale dell’osservatorio per assicurarsi di avere sempre informazioni aggiornate. Quando visitare l’One World Observatory per dribblare la folla con classe Per evitare la ressa è consigliabile programmare la propria visita al mattino subito dopo l’apertura o, in alternativa, alla sera a ridosso della chiusura. Visitando l’One World Observatory presto al mattino o tardi la sera non dovrai contenderti lo spazio con molte altre persone e sarà indubbiamente un’esperienza più piacevole. L’affluenza di visitatori aumenta a partire dalle 10:30/11:00, determinando inevitabilmente un’estensione dei tempi di attesa per accedere all’osservatorio. A partire dall’ora di cena, verso le ore 19:00, il numero di turisti inizia a diminuire. Quando visitare l’One World Observatory senza soffrire il caldo La Grande Mela in estate è spesso bersaglio di intense ondate di calore causate da masse d’aria provenienti dal golfo del Messico, che possono far impennare i tassi di umidità e raggiungere temperature da fusione nucleare. L’afa non dà tregua in questa giungla di cemento. Si sconsiglia, pertanto, di visitare l’One World Observatory nel clou del periodo estivo a luglio e agosto, quando, tra l’altro, molti negozi e locali chiudono. Ferie permettendo, si consiglia di organizzare la visita in primavera, quando l’affluenza di turisti è moderata, il clima è piacevolmente caldo, ventilato e non afoso e le giornate si allungano rispetto all’inverno. Central Park si tinge di un verde brillante e un’esplosione di fiori colora New York ad aprile. Ammirare dall’One World Observatory il riverbero del sole al tramonto sulle vetrate dei grattaceli di Midtown sarà uno spettacolo memorabile. Quando visitare l’One World Observatory senza patire il freddo New York è una città marittima e posta grossomodo alla stessa latitudine della città 'e Pulecenella, il che farebbe pensare che si possa beatamente girare in camicia anche durante il ponte dell'Immacolata. E invece qui nei mesi invernali fa un freddo boia. Le bufere di neve sono estremamente frequenti. Non è raro che le temperature precipitino sino a ben oltre 10 gradi sotto lo zero. Ma ad arrecare maggiore disagio sono probabilmente le correnti artiche che lucchettano la metropoli in una morsa di gelo e neve. L’inverno porta il Natale, Capodanno e quell’atmosfera incantata che tutti abbiamo conosciuto nei tanti famosi blockbuster ambientati a New York a Natale, tra cui Miracolo nella 34a strada, Elf e Una poltrona per due. Ma si rischia che il piacere della visita all’One World Observatory sia alterato dal freddo mordace e dal vento spietato che soffia da nord e nordovest. Per incantarsi di fronte al panorama urbano più famoso del mondo in condizioni climatiche ideali, il consiglio è quello di visitare la terrazza panoramica della Freedom Tower in autunno. A ottobre il clima a NYC è ancora semi-estivo ma ventilato e non afoso, con giornate soleggiate e temperature che raramente scendono sotto i 20 gradi. L'autunno è la stagione perfetta per un viaggio a New York. Non fa caldo come in estate né freddo come in inverno. Dall’alto dell’One World Observatory potrai incantarti di fronte alla Grande Mela mentre veste la livrea che caratterizza l’autunno, con i suggestivi colori del foliage. Come ci insegna Gossip Girl, teen drama divenuto ormai un cult, le rive del fiume Hudson e Central Park sono i luoghi più iconici in cui ammirare i suggestivi colori del foliage, seguiti a ruota da Alley Pond Park nel Queens, Fort Greene Park a Brooklyn e Clove Lakes Park nel quartiere Sunnyside di Staten Island. Quando gli alberi cominciano a cambiare colore, lo spettacolo è incantevole. Ricapitolando... Con i suoi 541 metri di altezza, o 1776 piedi in omaggio all’anno della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti, l’One World Trade Center domina lo skyline newyorkese, il panorama urbano più conosciuto del mondo. Nei 45 secondi che l’ascensore impiega ad arrivare al 102° piano dove si trova la grande piattaforma di osservazione, su schermi ad alta risoluzione viene proiettato il panorama di New York seguendo la sua evoluzione nel tempo, da quando l’area era ricoperta di prati e boschi a oggi. Per dribblare la folla con l'agilità di un fuoriclasse ed evitare disagi e lunghe attese all’ingresso, si consiglia di visitare l’osservatorio presto al mattino o alla sera a ridosso della chiusura. Per evitare il caldo afoso dell’estate e il freddo pungente dell’inverno, è consigliabile visitare New York e l’One World Observatory in primavera o in autunno, quando i voli costano meno, ci sono meno turisti che ti ballano sui mocassini e i colori sono più suggestivi. Come raggiungere l’One World Observatory L’One World Observatory è parte di un maestoso complesso che sorge a Lower Manhattan, nell’area prima occupata dalle Torri Gemelle. La Freedom Tower è il grattacielo principale del New World Trade Center, capolavoro high-tech facilmente raggiungibile in metropolitana. Potrai scegliere tra diverse fermate in base alla linea, quali Fulton Street/Broadway-Nassau, Park Place, Rector Street, Cortland Street e World Trade Center. Ammira NYC dall’One World Observatory con Go City Con Go City puoi finalmente concederti un soggiorno a New York da “tutto è permesso”. Non dovrai pensare a nulla. I nostri pass comprendono l’accesso a un ampio ventaglio di attrazioni, tra cui l’One World Observatory, la Statua della Libertà e il memoriale dell'11 settembre, oltre a corse sugli iconici autobus a due piani e altre interessanti attività.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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