Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

La storia di questo splendido museo dell’Upper West Side di Manhattan non si limita a dinosauri e diorami. No. Sapevi, per esempio, che fu Ulysses S. Grant a posare la prima pietra? E che negli anni Trenta si pensò di costruire una promenade per collegarlo direttamente al Met passando per Central Park? Qui di seguito, una carrellata di curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale di New York.

Data di pubblicazione: 30 giugno 2025
Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

L’American Museum of Natural History (AMNH) di New York aprì ufficialmente i battenti nel 1869, il 6 aprile, quasi esattamente un anno prima della fondazione di un altro celebre museo newyorkese, il Metropolitan Museum of Art. Nato dall’idea di un naturalista dell’Ottocento, tale Albert Smith Bickmore, divenne nel tempo un importantissimo centro di ricerca e innovazione. Ecco alcune curiosità che forse non conosci su questa celebre istituzione newyorkese.

🎬Il Museo di Storia Naturale apparve in una marea di film

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Anche se non ci sei mai stato di persona, è molto probabile che tu lo abbia visto al cinema e in televisione. È notoriamente il set del film Una notte al museo del 2006 con Ben Stiller e di una puntata della serie TV How I met your mother.

L’AMNH ha un ruolo molto importante nella serie televisiva Friends, perché è proprio qui che Ross Geller, uno dei protagonisti, presta servigi nelle prime stagioni. In Il diavolo veste Prada del 2006, il gala di beneficenza a cui partecipa Andy è allestito proprio all’interno dell'American Museum of Natural History.

All'interno del museo sono state girate scene anche di, mettiti comodo, Il calamaro e la balena del 2005 di Noah Baumbach, I pinguini di Mr. Popper del 2011 con Jim Carrey, Malcolm X del 1992 diretto da Spike Lee, La stanza delle meraviglie del 2017 di Todd Haynes e L'esorcista II L'eretico del 1977 diretto da John Boorman.

🔦Si può davvero passare una notte al museo

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Per un pigiama party sui generis, gli infanti dai 6 ai 13 anni possono esplorare il museo in fascia serale muniti di torcia e, a una certa, stendere il sacco a pelo e pernottare in una delle aree disponibili, tra cui la Hall of Planet Earth, la Milstein Hall of Ocean Life, l’Akeley Hall of African Mammals e la Hall of North American Mammals. Per gli over 21, invece, di tanto in tanto il museo organizza eventi esclusivi con cena a buffet, flûte di champagne e concerti jazz.

💍… e anche unirsi in matrimonio

Gli appassionati di storia con un ampio budget per le nozze possono promettersi eterno amore sotto l’enorme balena blu del museo o accanto a un Barosauro a grandezza naturale. Diverse sale dell’American Museum of Natural History, tra cui il Rose Center for Earth and Space e la Theodore Roosevelt Rotunda, possono essere affittate per ricevimenti ed eventi privati.

🧱 Fu Ulysses S. Grant a posare la prima pietra del museo

L’idea di Albert Smith Bickmore di fondare un museo di storia naturale a New York prese forma nel 1869, quando il governatore approvò ufficialmente il progetto. Prima di avere una sede tutta sua, però, il museo si trovava all’interno dell’Arsenal di Central Park. Ben presto, però, la collezione crebbe troppo per quello spazio, così nel 1874 iniziarono i lavori per costruire la sede definitiva del museo lungo West 77th Street.

La costruzione dell’edificio attuale iniziò precisamente il 2 giugno 1874 e a inaugurare simbolicamente i lavori fu l’allora presidente Ulysses S. Grant, l'eroe che amava i sigari e i cavalli. Non era l’unico ospite d’onore. In loco erano presenti anche i segretari di Stato, della Guerra e della Marina, il sindaco di New York, il finanziere J.P. Morgan e perfino un branco di ovini che beatamente albergava nei pressi dell’Upper West Side.

🦕 Nel museo trovano dimora oltre 33 milioni di reperti

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Solo il 3% dei reperti è esposto al pubblico. Tra quelli conservati in ambienti appositi ci sono il becco di un calamaro gigante, una farfalla vecchia 20 milioni di anni e un topazio azzurro da 21.000 carati. Ogni anno la collezione si arricchisce mediamente di 90.000 nuovi reperti.

🚶‍♂️ Negli anni Trenta si pensò di unire l’AMNH e il Met con una promenade attraverso Central Park

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Già nel 1924 il presidente del museo Henry Fairfield Osborn propose la creazione del Roosevelt Concourse, una promenade che avrebbe collegato l’American Museum of Natural History e il Met attraversando Central Park. Tuttavia, il progetto si scontrò fin da subito con la forte opposizione di ambientalisti, architetti del paesaggio e politici contrari all’idea di costruire una sorta di autostrada in mezzo a Central Park. La Grande Depressione ne bloccò l’avanzamento e, dopo il ritiro di Osborn dalla presidenza del museo nel 1933, il progetto della promenade continuò a essere sostenuto anche con la nuova amministrazione guidata da Fiorello LaGuardia. Nel 1935, Robert Moses lo accantonò definitivamente.

🌍Dal 1881 il Museo Americano di Storia Naturale organizza spedizioni di ricerca in tutto il mondo

Ogni anno partono oltre 100 spedizioni scientifiche verso le destinazioni più disparate. Questa tradizione di esplorazione internazionale risale alla fine dell’Ottocento, durante la presidenza di Morris K. Jesup, quando i ricercatori del museo si spinsero fino al Polo Nord, in Siberia, Mongolia, Congo e molte altre terre remote.

📅 Fino al 1892 il museo era chiuso di domenica

Fino alla fine dell’Ottocento, sia il Museo Americano di Storia Naturale che il Met erano chiusi di domenica per volere dei membri del consiglio di amministrazione, ligi nel rispettare il Sabbath, ovvero il giorno di riposo da dedicare alla preghiera secondo la tradizione protestante. Questa scelta era appoggiata dall’élite cittadina e dai circoli presbiteriani ma penalizzava la maggior parte dei newyorkesi, che lavoravano sei giorni su sette e avevano come unico giorno libero proprio la domenica. Per questo motivo, sindacati, leader religiosi progressisti e comunità tedesche, ebraiche e irlandesi iniziarono a fare pressione per ottenere l’apertura domenicale.

🦖 L’uomo che scoprì il T. Rex lavorava per il museo

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Il leggendario cacciatore di fossili Barnum Brown entrò a far parte dell’équipe del museo nel 1897 come assistente sul campo, fino a diventare curatore del dipartimento di paleontologia dei vertebrati.

Nel 1902 scoprì il primo scheletro di tirannosauro a Hell Creek, in Montana, e nel 1908 ne trovò un altro quasi completo a Big Dry Creek, sempre in Montana. Quello scheletro, catalogato come AMNH 5027, è oggi esposto nella Hall of Saurischian Dinosaurs. Secondo Mark Norell, direttore della divisione di paleontologia, la maggior parte dei dinosauri esposti nel museo è stata scoperta proprio da Brown. Rendiamo grazie!

🐋 Per pulire la balenottera ci vogliono tre giorni

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

La balena blu è il più grande animale mai esistito sulla Terra, quindi il modello esposto al museo rispecchia le sue dimensioni reali, 28,5 metri di lunghezza. Sospeso nel Milstein Hall of Ocean Life, il modello viene sottoposto una volta all’anno a una minuziosa opera di detersione. Dalla sommità del capo alla punta della coda, la pulizia completa richiede almeno tre giorni.

🏜️ Un ex direttore del museo si dice abbia ispirato Indiana Jones

Prima di diventare direttore del museo, carica che ricoprì dal 1935 al 1942, Roy Chapman Andrews fu un esploratore che si dedicò allo studio delle balene in mare e guidò spedizioni nel deserto del Gobi, dove la sua squadra scoprì il primo nido di uova di dinosauro mai rinvenuto. Si dice che Andrews sarebbe stato d’ispirazione per il personaggio di Indiana Jones. Va detto, però, che George Lucas, il creatore della fortunata saga cinematografica, non confermò mai questa voce.

💎 Nel 1964 furono rubati gioielli per oltre 400.000 dollari

La notte del 29 ottobre 1964, un surfista ventisettenne di Miami di nome Jack Murphy, detto Murf the Surf, si introdusse nel museo insieme a due complici. I tre mariuoli scavalcarono la recinzione, si inerpicarono su una scala antincendio e si calarono da una colonna fino a una finestra aperta che dava sulla Morgan Memorial Hall, all’epoca chiamata J.P. Morgan Hall of Gems and Minerals.

Una volta all’interno del museo, con un tagliavetri e una spatola aprirono le teche e rubarono gioielli di valore inestimabile, tra cui il più grande zaffiro del mondo, un rubino da 100 carati e numerose altre pietre preziose. Murf disse di essersi ispirato a Topkapi, un film del 1964 diretto da Jules Dassin che raccontava proprio il colpo al museo del Palazzo Topkapi di Istanbul.

I briganti furono arrestati e condannati, ma alcune gemme non furono mai recuperate, tra cui l’Eagle Diamond da 14 carati, il diamante più grande mai scoperto negli Stati Uniti.

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Il momento migliore per visitare la Statua della Libertà

Forse l’emblema definitivo della libertà americana, la Statua della Libertà è un’attrazione imperdibile durante ogni visita a New York. Certo, può essere ammirata da decine di punti panoramici a Manhattan: l'86° piano dell'Empire State Building, Battery Park, il ponte di Brooklyn, l'One World Observatory... e la lista continua. Ma nulla batte l'avvicinarsi il più possibile con un viaggio di andata e ritorno sul traghetto per Ellis Island, dove puoi visitare l'Ellis Island Immigration Museum e varie parti della "Dea Verde". Sì, questo include persino la salita di 162 gradini lungo la scala a chiocciola interna fino alla famosa corona: un'esperienza riservata solo a chi non soffre di vertigini! Continua a leggere la nostra guida per scoprire i momenti migliori per visitare questa icona americana. Orari di apertura Il parco comprende Ellis Island, Liberty Island e le loro diverse attrazioni, ed è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:45, incluse la maggior parte delle festività. Il parco rimane chiuso il giorno del Ringraziamento e a Natale. Ti preghiamo di consultare il Statue City Cruises website per gli orari dei traghetti più aggiornati e le variazioni stagionali degli orari di apertura. La prenotazione anticipata è obbligatoria. Il Your Go City attraction pass include il viaggio di andata e ritorno in traghetto, oltre all'ingresso all'Ellis Island Immigration Museum e all'area a livello del suolo dello Statue of Liberty National Monument. Il momento migliore per visitare la Statua della Libertà La prima cosa da sapere è che la Statua della Libertà è una delle attrazioni più visitate di NYC. La seconda è che, se hai intenzione di visitare sia Ellis Island che Liberty Island in un giorno solo, dovresti cercare di prendere il traghetto il prima possibile. In estate il servizio inizia alle 8:30, il che dovrebbe lasciare anche ai mattinieri il tempo sufficiente per una colazione tranquilla prima di imbarcarsi. L'estate è la stagione più affollata per la Statua della Libertà, con traghetti più frequenti che portano a una maggiore densità di persone e, di conseguenza, a code più lunghe. In primavera e in autunno si registra un leggero calo del turismo, il che significa meno tempo passato ad aspettare, mentre l'inverno è la stagione più tranquilla in assoluto, con code spesso inesistenti. Ma solo un'anima temeraria può sfidare il freddo di Liberty Island nel famigerato e gelido gennaio di New York. Inevitabilmente i fine settimana sono più affollati rispetto a metà settimana, ma è tutto relativo e non esiste davvero un momento tranquillo per visitare la statua. Ti consigliamo di prendere i primi traghetti tra martedì e giovedì se vuoi davvero evitare la folla ed entrare nei musei prima di chiunque altro. Tieni presente che la popolarità e la capacità limitata delle aree della corona e del piedistallo della statua (non incluse nel biglietto standard del traghetto) rendono essenziale la prenotazione anticipata. Come arrivare alla Statua della Libertà L'unico modo per raggiungere la Statua della Libertà è tramite il traghetto dai punti di partenza di Battery Park a Manhattan o dal Liberty State Park nel New Jersey. Cerca di arrivare circa 30 minuti prima dell'orario di partenza previsto, poiché è previsto un controllo di sicurezza obbligatorio per tutti i passeggeri prima dell'imbarco. Biglietti Puoi consultare gli orari aggiornati e prenotare i biglietti su Statue City Cruises website. Tutti i biglietti del traghetto includono l'accesso all'Ellis Island Immigration Museum, al Statue of Liberty Museum e ai relativi giardini. Se vuoi visitare il piedistallo o salire la scala a chiocciola fino alla corona, avrai bisogno di biglietti separati. Questi devono essere prenotati in anticipo tramite Statue City Cruises website. Risparmia con un Go City Explorer or All-Inclusive pass for New York attractions, che include il tuo ferry ticket plus entry to the museums. I pass ti offrono anche l'accesso a decine di altre attrazioni iconiche in tutta la Grande Mela, tra cui il 9/11 Memorial & Museum, il Guggenheim e la terrazza panoramica dell'86° piano dell'Empire State Building. Dove mangiare Ti va un picnic? Puoi portare cibo e bevande analcoliche su entrambe le isole, ma tutto deve essere sigillato durante i controlli e non sono ammesse borse termiche di grandi dimensioni. Non è consentito portare cibo o bevande all'interno del piedistallo o della corona della Statua della Libertà; sono disponibili armadietti per riporre gli oggetti. Sui traghetti sono presenti degli snack bar, mentre su entrambe le isole si trovano dei caffè che servono una varietà di panini, snack, insalate e gelati. In breve... Visitare l'attrazione il prima possibile al mattino, idealmente dal martedì al giovedì durante la primavera o l'autunno, permette di trovare le condizioni meteorologiche più piacevoli e le code più brevi. In realtà, non esiste un momento in cui la Statua della Libertà non sia almeno un po' affollata, ma la regola di prenotare il primo traghetto della giornata vale a prescindere dalla stagione o dal giorno della settimana. È davvero la tua migliore occasione per evitare le code ed essere tra i primi a entrare nei musei prima che arrivi la folla dei turisti. Infine, non dimenticare di prenotare i biglietti in anticipo, specialmente se hai intenzione di visitare il piedistallo o la corona. Get the Go City attraction pass per risparmiare sulla visita a questa e altre importanti attrazioni di New York! Link utili Book tickets onlineGet the Go City attraction pass for New YorkVisit the Statue of Liberty with Go CityFurther information for visiting the Statue of Liberty
Stuart Bak
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