Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

La storia di questo splendido museo dell’Upper West Side di Manhattan non si limita a dinosauri e diorami. No. Sapevi, per esempio, che fu Ulysses S. Grant a posare la prima pietra? E che negli anni Trenta si pensò di costruire una promenade per collegarlo direttamente al Met passando per Central Park? Qui di seguito, una carrellata di curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale di New York.

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

L’American Museum of Natural History (AMNH) di New York aprì ufficialmente i battenti nel 1869, il 6 aprile, quasi esattamente un anno prima della fondazione di un altro celebre museo newyorkese, il Metropolitan Museum of Art. Nato dall’idea di un naturalista dell’Ottocento, tale Albert Smith Bickmore, divenne nel tempo un importantissimo centro di ricerca e innovazione. Ecco alcune curiosità che forse non conosci su questa celebre istituzione newyorkese.

🎬Il Museo di Storia Naturale apparve in una marea di film

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Anche se non ci sei mai stato di persona, è molto probabile che tu lo abbia visto al cinema e in televisione. È notoriamente il set del film Una notte al museo del 2006 con Ben Stiller e di una puntata della serie TV How I met your mother.

L’AMNH ha un ruolo molto importante nella serie televisiva Friends, perché è proprio qui che Ross Geller, uno dei protagonisti, presta servigi nelle prime stagioni. In Il diavolo veste Prada del 2006, il gala di beneficenza a cui partecipa Andy è allestito proprio all’interno dell'American Museum of Natural History.

All'interno del museo sono state girate scene anche di, mettiti comodo, Il calamaro e la balena del 2005 di Noah Baumbach, I pinguini di Mr. Popper del 2011 con Jim Carrey, Malcolm X del 1992 diretto da Spike Lee, La stanza delle meraviglie del 2017 di Todd Haynes e L'esorcista II L'eretico del 1977 diretto da John Boorman.

🔦Si può davvero passare una notte al museo

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Per un pigiama party sui generis, gli infanti dai 6 ai 13 anni possono esplorare il museo in fascia serale muniti di torcia e, a una certa, stendere il sacco a pelo e pernottare in una delle aree disponibili, tra cui la Hall of Planet Earth, la Milstein Hall of Ocean Life, l’Akeley Hall of African Mammals e la Hall of North American Mammals. Per gli over 21, invece, di tanto in tanto il museo organizza eventi esclusivi con cena a buffet, flûte di champagne e concerti jazz.

💍… e anche unirsi in matrimonio

Gli appassionati di storia con un ampio budget per le nozze possono promettersi eterno amore sotto l’enorme balena blu del museo o accanto a un Barosauro a grandezza naturale. Diverse sale dell’American Museum of Natural History, tra cui il Rose Center for Earth and Space e la Theodore Roosevelt Rotunda, possono essere affittate per ricevimenti ed eventi privati.

🧱 Fu Ulysses S. Grant a posare la prima pietra del museo

L’idea di Albert Smith Bickmore di fondare un museo di storia naturale a New York prese forma nel 1869, quando il governatore approvò ufficialmente il progetto. Prima di avere una sede tutta sua, però, il museo si trovava all’interno dell’Arsenal di Central Park. Ben presto, però, la collezione crebbe troppo per quello spazio, così nel 1874 iniziarono i lavori per costruire la sede definitiva del museo lungo West 77th Street.

La costruzione dell’edificio attuale iniziò precisamente il 2 giugno 1874 e a inaugurare simbolicamente i lavori fu l’allora presidente Ulysses S. Grant, l'eroe che amava i sigari e i cavalli. Non era l’unico ospite d’onore. In loco erano presenti anche i segretari di Stato, della Guerra e della Marina, il sindaco di New York, il finanziere J.P. Morgan e perfino un branco di ovini che beatamente albergava nei pressi dell’Upper West Side.

🦕 Nel museo trovano dimora oltre 33 milioni di reperti

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Solo il 3% dei reperti è esposto al pubblico. Tra quelli conservati in ambienti appositi ci sono il becco di un calamaro gigante, una farfalla vecchia 20 milioni di anni e un topazio azzurro da 21.000 carati. Ogni anno la collezione si arricchisce mediamente di 90.000 nuovi reperti.

🚶‍♂️ Negli anni Trenta si pensò di unire l’AMNH e il Met con una promenade attraverso Central Park

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Già nel 1924 il presidente del museo Henry Fairfield Osborn propose la creazione del Roosevelt Concourse, una promenade che avrebbe collegato l’American Museum of Natural History e il Met attraversando Central Park. Tuttavia, il progetto si scontrò fin da subito con la forte opposizione di ambientalisti, architetti del paesaggio e politici contrari all’idea di costruire una sorta di autostrada in mezzo a Central Park. La Grande Depressione ne bloccò l’avanzamento e, dopo il ritiro di Osborn dalla presidenza del museo nel 1933, il progetto della promenade continuò a essere sostenuto anche con la nuova amministrazione guidata da Fiorello LaGuardia. Nel 1935, Robert Moses lo accantonò definitivamente.

🌍Dal 1881 il Museo Americano di Storia Naturale organizza spedizioni di ricerca in tutto il mondo

Ogni anno partono oltre 100 spedizioni scientifiche verso le destinazioni più disparate. Questa tradizione di esplorazione internazionale risale alla fine dell’Ottocento, durante la presidenza di Morris K. Jesup, quando i ricercatori del museo si spinsero fino al Polo Nord, in Siberia, Mongolia, Congo e molte altre terre remote.

📅 Fino al 1892 il museo era chiuso di domenica

Fino alla fine dell’Ottocento, sia il Museo Americano di Storia Naturale che il Met erano chiusi di domenica per volere dei membri del consiglio di amministrazione, ligi nel rispettare il Sabbath, ovvero il giorno di riposo da dedicare alla preghiera secondo la tradizione protestante. Questa scelta era appoggiata dall’élite cittadina e dai circoli presbiteriani ma penalizzava la maggior parte dei newyorkesi, che lavoravano sei giorni su sette e avevano come unico giorno libero proprio la domenica. Per questo motivo, sindacati, leader religiosi progressisti e comunità tedesche, ebraiche e irlandesi iniziarono a fare pressione per ottenere l’apertura domenicale.

🦖 L’uomo che scoprì il T. Rex lavorava per il museo

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

Il leggendario cacciatore di fossili Barnum Brown entrò a far parte dell’équipe del museo nel 1897 come assistente sul campo, fino a diventare curatore del dipartimento di paleontologia dei vertebrati.

Nel 1902 scoprì il primo scheletro di tirannosauro a Hell Creek, in Montana, e nel 1908 ne trovò un altro quasi completo a Big Dry Creek, sempre in Montana. Quello scheletro, catalogato come AMNH 5027, è oggi esposto nella Hall of Saurischian Dinosaurs. Secondo Mark Norell, direttore della divisione di paleontologia, la maggior parte dei dinosauri esposti nel museo è stata scoperta proprio da Brown. Rendiamo grazie!

🐋 Per pulire la balenottera ci vogliono tre giorni

Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

La balena blu è il più grande animale mai esistito sulla Terra, quindi il modello esposto al museo rispecchia le sue dimensioni reali, 28,5 metri di lunghezza. Sospeso nel Milstein Hall of Ocean Life, il modello viene sottoposto una volta all’anno a una minuziosa opera di detersione. Dalla sommità del capo alla punta della coda, la pulizia completa richiede almeno tre giorni.

🏜️ Un ex direttore del museo si dice abbia ispirato Indiana Jones

Prima di diventare direttore del museo, carica che ricoprì dal 1935 al 1942, Roy Chapman Andrews fu un esploratore che si dedicò allo studio delle balene in mare e guidò spedizioni nel deserto del Gobi, dove la sua squadra scoprì il primo nido di uova di dinosauro mai rinvenuto. Si dice che Andrews sarebbe stato d’ispirazione per il personaggio di Indiana Jones. Va detto, però, che George Lucas, il creatore della fortunata saga cinematografica, non confermò mai questa voce.

💎 Nel 1964 furono rubati gioielli per oltre 400.000 dollari

La notte del 29 ottobre 1964, un surfista ventisettenne di Miami di nome Jack Murphy, detto Murf the Surf, si introdusse nel museo insieme a due complici. I tre mariuoli scavalcarono la recinzione, si inerpicarono su una scala antincendio e si calarono da una colonna fino a una finestra aperta che dava sulla Morgan Memorial Hall, all’epoca chiamata J.P. Morgan Hall of Gems and Minerals.

Una volta all’interno del museo, con un tagliavetri e una spatola aprirono le teche e rubarono gioielli di valore inestimabile, tra cui il più grande zaffiro del mondo, un rubino da 100 carati e numerose altre pietre preziose. Murf disse di essersi ispirato a Topkapi, un film del 1964 diretto da Jules Dassin che raccontava proprio il colpo al museo del Palazzo Topkapi di Istanbul.

I briganti furono arrestati e condannati, ma alcune gemme non furono mai recuperate, tra cui l’Eagle Diamond da 14 carati, il diamante più grande mai scoperto negli Stati Uniti.

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Curiosità sul Museo Americano di Storia Naturale

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Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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New York a febbraio

Ti stai chiedendo se New York a gennaio sia una buona idea? Noi crediamo di sì, e qui ti spiegheremo il perché. Febbraio è il mese in cui in città ci sono meno turisti e in cui troverai le migliori offerte di voli e hotel. La città si prepara a vivere la parte più cruda dell’inverno: l’emozione delle feste natalizie è solo un ricordo e la primavera è ancora lontana. Ciononostante, New York offre molte attività per trascorrere un inverno stupendo senza morire di noia, come visitare alcuni dei musei più famosi del mondo, assistere ai grandi spettacoli di Broadway e off-Broadway, partecipare ai festeggiamenti per il Capodanno cinese e San Valentino, e divertirsi nella piste di pattinaggio sul ghiaccio, ai ristoranti e al cinema. Se hai già comprato il biglietto, quindi, continua a leggere e prendi nota delle attività che ti proponiamo per trascorrere dei giorni indimenticabili nella Grande Mela che non dorme mai, nemmeno a febbraio. I musei di New York Riparati dal freddo e dalla neve (o, peggio ancora, dalla pioggia) al tepore die grandi musei di New York. Ce ne sono una miriade tra cui scegliere, dall’arte all’avanguardia fino alla storia naturale, passando per i grandi maestri e i musei specializzati nelle diverse comunità culturali che formano la città, come il Museo del Barrio, riguardante l’arte e la cultura latina, il Museo del patrimonio ebraico o quelli d’arte africana, giapponese o cinese. Un tratto della Quinta Strada è noto come il “miglio dei musei” (Museum Mile), nella quale si concentrano alcuni degli istituti più prestigiosi. Il Metropolitan Museum of Art, generalmente conosciuto come “the Met”, è il gioiello più prezioso della corona. Gli altri musei che compongono questo fantastico miglio sono, tra gli altri, il Guggenheim, il Museo del Barrio, il Museo del patrimonio ebraico, il Museo della Città di New York, il National Academy Museum e la Neue Galerie. Dall’altro lato di Central Park sorge il Museo americano di storia naturale, e più in basso, verso sud, l’importantissimo MoMA (che, vale la pena menzionare, ospita un negozio di oggetti di design, una librería e un bar fantastici). L’ingresso ad alcuni di questi musei è incluso nel Pass Explorer di Go City, per cui pianifica il tuo itinerario e immergiti nel meglio dell’arte e della cultura che questa città ti offre. Vai a teatro Un’altra attività per risollevare gli spiriti in inverno è emozionarti con uno dei numerosi spettacoli di Broadway, un viale che è sinonimo di teatro musicale. Il Re Leone, Hamilton o Mamma Mia! Sono solo alcuni dei musical che vengono portati in scena da decenni e continuano a ricevere folle di applausi. Ti avvertiamo però che i biglietti vanno comprati con mesi di anticipo. Ma non c’è solo Broadway. Puoi vedere ottimi musical anche in teatri più piccoli, i cosiddetti “off-Broadway”, e a febbraio c’è una settimana in cui si possono acquistare due biglietti al prezzo di uno. I biglietti vengono messi in vendita il 31 gennaio, per cui dovrai pensarci in anticipo, soprattutto se ti interessa un musical specifico. Se ti appassiona la musica (sia classica che contemporanea), dai un’occhiata alla programmazione del Carnegie Hall, del Lincoln Center e della Brooklyn Academy of Music, tre degli istituti più prestigiosi della città. E per gli amanti della danza, c’è il Joyce Theater con un programma sempre sorprendente nel quale le compagnie di danza più famose si uniscono ai nuovi talenti della danza contemporanea. Festeggia il Capodanno cinese Nella città di New York ci sono non una, ma ben nove Chinatown, che insieme formano l’agglomerato più numeroso di popolazione cinese in America. Non stupisce, quindi, che il capodanno lunare si celebri in grande, e in diversi luoghi della città contemporaneamente. Per esempio, il Museo dei bambini a Brooklyn (Brooklyn Children’s Museum) offre sempre attività interessanti per i più piccoli, come opere teatrali di marionette e laboratori, per festeggiare il capodanno cinese. Anche a Bryant Park, davanti alla Biblioteca di New York, si organizzano balli e spettacoli in onore della comunità cinese. La sfilata più vivace e popolare, con tanto di fuochi d’artificio e impressionanti pupazzi di carta, si celebra, ovviamente, nella Chinatown originale, nel sud di Manhattan. In questa giornata trovare posto in uno dei tanti ristoranti cinesi della zona può essere difficile, ma puoi sempre provare un altro giorno. Noi ti consigliamo il Nom Wah Tea Parlor, dove servono dim sum dal 1920, oppure il Great New York Noodletown per le zuppe di noodles migliori. San Valentino a New York Chi non ha visto un film romantico ambientato a New York? Da Colazione da Tiffany fino a Annie Hall, New York possiede un lato tenero e appassionato che ha affascinato registi cinematografici e viaggiatori. Siamo sicuri che troverai un modo per celebrare il giorno dell’amore e dell’amicizia a modo tuo. Qui te ne proponiamo alcuni. Per esempio, la Circle Line, la compagnia di tour in nave più popolare della città, organizza una crociera di due ore che comincia al tramonto, quel momento magico in cui le luci di Manhattan si accendono ma il cielo è ancora rosa. Una visita al Museo del sesso è un altro modo per creare un’atmosfera di passione e, già che ci siamo, imparare tantissime cose interessanti su questo aspetto dell’essere umano di non si parla abbastanza. Per continuare questa giornata, perché non assumere un fotografo professionista per una seduta fotografica in terrazza? Basterà qualche minuto e potrai portare a casa un ricordo che durerà per tutta la vita. Dopo, potrete passeggiare sulla High Line e cercare la scultura Love di Robert Indiana (dovrebbe trovarsi all’altezza della 27th Street). Altre idee per New York a febbraio Non c’è niente di meglio di entrare in un cinema in inverno, accomodarsi con i popcorn in mano e scordarsi della realtà per qualche ora. Ti consigliamo due dei nostri posti preferiti di New York: l’Angelika Film Center nella strada Houston e l’Anthology Film Archives, fondato nel 1970 e dedicato al cinema d’avanguardia, sperimentale e indipendente. Se ci conosci un po’, saprai che a Go City amiamo la cioccolata calda in inverno. Qui ti lasciamo tre raccomandazioni: MarieBelle a Soho, e Maman e Snowdays NYC (questi ultimi due hanno varie sedi in città). Anche l’inverno ha i suoi vantaggi! Che tempo fa a New York a febbraio? New York a febbraio può essere fredda e innevata, ma questo non significa che potrai goderti la città. Febbraio è un mese invernale, per cui è importante vestirsi pesantemente e prepararsi per le inclemenze del tempo. La temperatura generalmente varia da 4 a 10 gradi. Ciononostante, in questo mese i giorni soleggiati sono comuni, e ciò potrebbe rendere ancora più indimenticabile la tua esperienza. Nonostante il freddo, la città è sempre piena di energia e movimento, e la neve non fa altro che aggiungere un tocco di bellezza alla già impressionante architettura e paesaggi di New York. Ricapitolando, non lasciare che il freddo ti impedisca di visitare New York in questo mese, poiché ti aspettano tantissime attività e avventure.
Teresa Marrone
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Top 10 delle cose da fare a San Valentino a New York

​ Musei di fama mondiale, pattinaggio sul ghiaccio a Rockefeller Plaza, impressionanti vedute aeree, romantici picnic a Central Park... è difficile trovare una città più romantica di New York. Se cerchi qualcosa di romantico da fare a New York nel giorno di San Valentino, allora dai un’occhiata a questi nostri consigli. Empire State Building Il MoMA e il Guggenheim Central Park Giardini botanici di New York Pattinaggio sul ghiaccio Museo del sesso Crociera sul fiume Hudson Cena a lume di candela Musical a Broadway Concerto jazz Vedi la città dall’alto all’Empire State Building L’Empire State Building ha la fama di essere uno degli edifici più romantici del mondo, principalmente per aver fatto da scenario a numerosi film d’amore, incontri romantici e perfino proposte di matrimonio. Sali con l’ascensore fino in cima, sia di giorno che di sera, e goditi la sensazione di essere al settimo cielo. Rivivi la scena del film Un amore splendido e incontra la tua metà alle 19.01 esatte. Dopo aver ammirato insieme la vista dal grattacielo, potrete godervi una cena romantica in uno dei tanti ristoranti della zona (anche se ti consigliamo di allontanarti dai locali troppo affollati di Times Square!). Mentre ti allontani, non dimenticare di dare uno sguardo agli speciali effetti di luce nella cima dell’Empire State Building: per San Valentino, infatti, la punta si illumina di rosso e rosa. Esplora il mondo dell’arte Per secoli, l’umanità si è rivolta all’arte come mezzo per esprimere i propri sentimenti. Con questo concetto in mente, non c’è dubbio una visita agli incredibili musei di New York possa nutrire l’anima di tutti gli amanti. Il Museum of Modern Art (detto anche MoMA) offre una prospettiva unica sull’amore, come visto attraverso l’iconica opera d’arte pop intitolata “LOVE” e realizzata da Robert Indiana. In questo museo troverai diverse opere inaspettate che stimoleranno la tua creatività. Il Guggenheim è un altro museo di fama mondiale che ospita numerosi pezzi romantici, mettendo in risalto l'amore per l’arte dal XIX secolo a oggi. Dai un’occhiata al calendario delle mostre in continuo cambiamento per controllare cosa ti aspetta durante la tua visita di San Valentino. Goditi l’aria fresca (abbastanza!) a Central Park e negli altri parchi Sappiamo tutti che febbraio non è il mese ideale per stare all’aperto nel nord-est del pianeta, ma non sottovalutare una passeggiata romantica nel giorno di San Valentino. Copritevi bene e passeggiate mano nella mano per alcuni dei parchi migliori della città, come Central Park e Prospect Park, e godetevi lo splendido paesaggio invernale. Se invece preferite l'atmosfera romantica della natura senza la sofferenza del freddo, visitate il Giardino botanico di New York o quello di Brooklyn: entrambi offrono spazi al chiuso in cui potrete ammirare le bellissime piante tropicali. Pattinaggio sul ghiaccio al Rockefeller Center Se non hai problemi a sfidare il freddo, perché non provare una delle tradizioni invernali più romantiche che ci siano? Osserva i pattinatori nella pista del Rockefeller Center o a Central Park, oppure indossa anche tu un paio di pattini e buttati nella mischia. In più, non c’è niente di più dolce di pattinare insieme al tuo amore, come ci insegna il film Serendipity. Il Rockefeller Center e Central Park sono troppo turistici per i tuoi gusti? Allora, opta per la pista di ghiaccio del Winter Village di Bryant Park, dove troverai anche negozi e bancarelle di cibo e altri prodotti... nel caso ti venga voglia di comprare un regalino alla tua dolce metà. Stuzzica il tuo lato sensuale al museo del sesso San Valentino non è San Valentino senza un tocco di sensualità. Un’altra idea romantica per trascorrere il 14 febbraio a New York è visitare questo museo che celebra il corpo umano in tutto il suo splendore. Unico nel suo genere, il Museo del sesso offre un tour educativo e affascinante sul rapporto che gli esseri umani hanno con il sesso. Vedrai opere d’arte e manufatti che abbracciano una vasta gamma di forme, dalle fotografie in bianco e nero fino ai fumetti e alla pop art. Oltre all’arte, il museo organizza anche mostre ed eventi che rappresentano punti di vista importanti riguardo la sessualità umana nel mondo. Sali a bordo di una crociera romantica Sebbene a febbraio faccia freddo, in realtà molte crociere turistiche partono almeno una volta al giorno. Una delle nostre opzioni preferite è la romantica Harbor Lights Cruise, che mostra New York in tutto il suo luccichio contornata dalla splendida luce del tramonto. È l’occasione perfetta per scattare un'indimenticabile foto di coppia davanti allo skyline della città. Ma se il tuo obiettivo è quello di vedere i monumenti più importanti della città, allora la Landmark Cruise fa proprio per te! Goditi una cena a lume di candela L’unione di deliziosi piatti e atmosfera romantica offerta da molti ristoranti di New York (sia in questo periodo che il resto dell’anno) rende la Grande Mela una destinazione ideale per il giorno di San Valentino. Che tu preferisca un’esperienza d’alta classe in un ristorante a base di crostacei e carne rossa (il cosiddetto surf and turf), o ti accontenti di una semplice cena con un burrito vegano, New York è il posto perfetto per soddisfare qualsiasi voglia. Se vuoi esplorare zone nuove per cenare (e ti consigliamo di allontanarti da Times Square per evitare le trappole turistiche), prova qualche locale a Greenwich Village, TriBeCa, West Village e NoMad. Anche a Brooklyn troverai degli ottimi ristoranti, se non ti dispiace avventurarti in metropolitana (ti promettiamo che non è poi così male!). Guarda uno spettacolo teatrale La città di Broadway e di qualunque cosa si possa associare all’industria dell’arte e della musica, New York offre alcuni dei migliori teatri del mondo. Troverai spettacoli per tutti i gusti, dalle ultime novità teatrali per una serata super romantica, fino a un’esperienza più alternativa offerta da un comedy club o da un piccolo teatro indipendente del Bronx. Assicurati di acquistare i biglietti in anticipo: vedere uno spettacolo teatrale il giorno di San Valentino è un’opzione molto popolare tra gli abitanti di New York e oltre. Pianificando bene prima della visita, puoi trovare anche ottimi sconti sui biglietti. In alternativa, se vuoi solo vedere le luci e i neon di questa frenetica zona della città, allora unisciti a un tour a piedi di Broadway e Times Square e ripercorri i passi di alcuni nomi famosi del teatro. Concerto di musica jazz Non c’è niente di più romantico delle note appassionate della musica jazz. Visita Harlem e rivivi il periodo in cui è cominciato tutto, negli anni Settanta, all’Harlem Jazz Series. Durante questo concerto di un’ora, ascolterai le sensuali melodie dei musicisti jazz del passato e del presente, come Ella Fitzgerald, Miles Davis, Duke Ellington e Billie Holiday. Già che sei qui, approfittane per esplorare il quartiere di Harlem, zona di ristoranti e bar alla moda, il luogo perfetto per trascorrere il tuo San Valentino nella Grande Mela. Risparmia sull’ingresso Che tu sia il tipo di persona da fiori e cena romantica, o preferisci una serata più alternativa, a New York troverai tantissime idee per il tuo giorno di San Valentino. Ricordati che alcune di queste opzioni sono incluse nel pass di Go City®, grazie al quale potrai risparmiare rispetto all’acquisto dei biglietti individuali.. ​
Teresa Marrone

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