Cosa fare a Barcellona a gennaio, el primer mes del año

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Barcellona a gennaio

Benvinguts a Barcellona, città di porto, crocevia di popoli e culture da millenni. Qui si respira un’aria cosmopolita, moderna, inclusiva. Deditamente protesa verso il futuro, Barcellona, al contempo, porta avanti con fierezza e grande orgoglio le più antiche tradizioni locali e difende a spada tratta la sua unicità. Di giorno abbaglia con le sue architetture eclettiche. Di sera sfodera una galassia di cocktail bar, bodegas, taperias e music club, che ne fanno uno degli hotspot della movida europea.

Barcellona a gennaio si anima ulteriormente con una serie di ricorrenze tradizionali e folkloristiche, meno conosciute al grande pubblico e forse proprio per questo ancora più sentite e autentiche. Scopriamo quali sono gli eventi che costellano la stravagante capitale della comunidad autónoma de Catalunya nel primo mese dell’anno.

Sfilata dei Re Magi

A Barcellona a gennaio è molto atteso l’arrivo di Melcior, Gaspar e Baltasar, i Re Magi, propriamente detti Reis Mags in català. Il 5 gennaio si celebra, per l’appunto, la visita dei Magi al Bambin Gesù a Betlemme e la manifestazione della divinità di Gesù Cristo all'umanità. I tre Reis Mags arrivano in barca nel Port Vell, da cui parte una pittoresca, vivace processione per le strade di Barna, durante la quale vengono elargiti dolciumi a piene mani.

Le vetrine delle pastelerías nei giorni che precedono la sfilata dei Re Magi traboccano di prelibati dolci festivi, tra cui gli iconici tortell de Reis a forma di anello, finemente decorati con frutta secca e candita.

Sapevi che tradizionalmente i bambini in Catalunya scrivono lettere ai Reis Mags invece che a Babbo Natale? Proprio così, e il 5 gennaio ricevono i loro regali.

Inizio dei saldi invernali

Barcellona a gennaio

A gennaio le vetrine dei negozi di ogni quartiere di Barcellona si arricchiscono di imperdibili occasioni. Dal 7 gennaio iniziano i saldi invernali, perfetti per chi ama lo shopping. Dalle grandi catene ai negozi di Versace, Gucci, Armani, Prada e Louis Vuitton che si affacciano sul prestigioso Passeig de Gràcia, troverai sconti in tutta la città.

Potrai poi concludere degnamente la maratona di shopping ammirando le linee sinuose delle opere gaudiane che si affacciano su questo prestigioso viale. Stiamo parlando di Casa Milà, comunemente detta La Pedrera per la sua iconica facciata in pietra grezza frastagliata, e la meravigliosa Casa Batlló, un’apologia dell’allegrezza, una tela d’ispirazione marittima, un mondo onirico che evoca la fantasia.

Dopo Casa Batlló e La Pedrera suggeriamo di visitare anche le vicinissime Casa Amatller, Casa Bonet, Casa Mulleras e Casa Lleó i Morera, incantevoli capolavori di grandi architetti modernisti.

La Cabalgata dels Tres Tombs

Verso metà gennaio Barcellona è percorsa da un'incredibile carica di energia con una serie di scenografiche processioni che prendono il nome di Cabalgata dels Tres Tombs. Attenzione, non significa tombe, neh. Tombs è un termine catalano che indica un giro, un circuito. La parata a cavallo in costume nel quartiere trendy di Sant Antoni, sul lato sinistro della Rambla, compie tre giri, con partenza all'incrocio tra Avenida del Paralelo e Carrer de Tamarit e arrivo all’Escuela Pia Sant Antoni, dove ancora oggi gli animali possono ricevere la loro benedizione.

Si tratta di una ricorrenza celebrata in onore di Sant Antoni Abat, che si dice abbia utilizzato le sue straordinarie capacità curative per salvare molti animali. Questa usanza risale al Medioevo, quando la chiesa benediceva il bestiame e le colture da cui dipendeva completamente il sostentamento delle comunità locali. Dai cavalli ai criceti, dai felini alle iguane, oggi tutti i nostri amici a quattro zampe possono essere benedetti durante questa pittoresca celebrazione.

Un tuffo nell’arte

Barcellona a gennaio

A Barcellona a gennaio, con la conclusione delle festività natalizie in concomitanza con l’Epifania, l’affluenza di turisti subisce una repentina battuta d'arresto. Ergo, potrai visitare le più interessanti istituzioni museali e gallerie d’arte senza doverti issare sulle spalle degli astanti.

Elegante e sofisticato, il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA) è esso stesso una splendida opera d’arte nel cuore di El Raval, che ti affascinerà tanto quanto le opere esposte di Alexander Calder, Jean-Michel Basquiat, Juan Muñoz e le Guerrilla Girls.

Potresti poi visitare il Museu Picasso, nel quartiere di El Born, dove potrai anche ammirare i luoghi in cui il genio andaluso trascorse la sua gioventù, come l’accademia di belle arti della Llotja, Sala Parès e il ristorante modernista Els Quatre Gats, punto di ritrovo degli artisti.

Le prossime tappe potrebbero essere:

Una menzione la merita absolutamente anche il Museo Moco di Barcellona, nell'emblematico Palazzo Cervelló. Tra i capolavori in mostra, opere realizzate da nientemeno che Andy Warhol, Salvador Dalí e Keith Haring, padri rispettivamente della pop art, del surrealismo e della street art.

Mercat dels Encants

Durante tutto il mese di gennaio si tiene lo storico Mercat dels Encants, detto anche Fira de Bellcaire. Risalente al Trecento, si tratta di uno dei più grandi e antichi mercati delle pulci in Europa. Nel 2008 si è pensato di dare una nuova, futuristica location di design a questo storico mercato a Plaça de les Glòries Catalanes, dove confluiscono l'Avinguda Diagonal, la Gran Via de les Corts Catalanes e l'Avinguda Meridiana. Già solo ammirare l’avveniristica struttura che ospita il mercato vale, a nostro avviso, l’intero viaggio a Barcellona a gennaio.

Qui, inoltre, si trova letteralmente di tutto, da libri d'epoca a rari pezzi d'antiquariato dal valore inestimabile. Ma ciò che rende il Mercat dels Encants unico nel suo genere è l’asta che si svolge ogni lunedì, mercoledì e venerdì mattina. Sveglia presto, quindi, per vivere un’esperienza unica e concludere ottimi affari.

Visita Barcellona a gennaio con Go City

Con Go City potrai visitare queste e altre attrazioni della Ciutat Comtal, tra cui per esempio l’antico birrificio Estrella Damm, il giardino zoologico e l’Aquàrium, oltre agli intramontabili evergreen come Parc Güell e la Sagrada Família, il più grande tempio del modernisme català. Sarà un memorabile city break d’inverno e con i pass di Go City risparmierai sia tempo che denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti in giornata.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Sagrada Família, straordinario capolavoro dalla vertiginosa verticalità

Il monumento più conosciuto e visitato di Barcellona, la Sagrada Família è più di un’architettura. È uno straordinario, fantasioso capolavoro artistico ancora in divenire, nonché una grande testimonianza di fede. Quando l’ultima torre centrale sarà completata, la costruzione di questa imponente, ciclopica, eccezionale basilica forse sarà conclusa. Il termine dei lavori per il monumentale Temple Expiatori de la Sagrada Família, questo il nome completo della mastodontica opera iniziata nel 1883, non ha ancora una data precisa. Una volta completata, la Sagrada Família di Barcellona diventerà la chiesa più alta del mondo, superando anche l’imponente cattedrale di Ulm in Germania.  Conosciamo più da vicino questa meraviglia dell’architettura moderna. Tappa imperdibile di un viaggio a Barcellona   La Sagrada Família merita di essere approfonditamente visitata non solo per la sua straordinaria valenza estetica e il suo inestimabile valore architettonico, ma anche per la particolarità di essere una struttura in costante divenire, di cui si hanno tracce evidenti dei cambiamenti che l'hanno interessata. Suggeriamo di fare un giro intorno all’edificio, circondato da un recinto in cui svettano palme, gru, ponteggi e impalcature. Osservando la struttura è possibile individuare le diverse fasi costruttive, caratterizzate da colori, materiali e forme che rimandano ai vari progettisti, architetti e ingegneri che si sono succeduti in quasi 150 anni di lavori. Nelle parti più nuove, come per esempio il volume a cupola della prima delle due sacrestie, si nota una variazione di colore. In origine si usava la pietra arenaria di Montjuïc, dal colore ambrato. Una volta esaurita la cava di questa pietra si dovette ricorrere all'uso di altri materiali con tonalità diverse e conci provenienti da edifici dismessi. Il progetto della Sagrada Família   L'incarico di costruire un tempio dedicato alla Sacra Famiglia e a San Giuseppe fu inizialmente assegnato all’architetto spagnolo Francisco de Paula del Villar y Lozano, che, però, abbandonò praticamente subito l’opera a causa di accesi contrasti con il promotore del progetto. L’incarico fu assegnato al celebre architetto catalano Antoni Gaudí, allora trentunenne, che vi lavorò con zelo e dedizione per 45 anni, tanto da meritare il titolo di arquitecto de Dios. L'edificio fu iniziato in stile neogotico ma, nelle mani di Gaudí, l’originario stile si fuse con l'Art Nouveau, dando vita a un’opera unica e inimitabile. Il complesso può ospitare contemporaneamente 13.000 visitatori. Tuttavia, questa chiesa dalle dimensioni così mastodontiche da sembrare una cattedrale non può ufficialmente definirsi tale a causa della mancanza di una sede vescovile. Storia travagliata della Sagrada Família   La storia della costruzione della Sagrada Família di Barcellona è molto travagliata. Forse il suo fascino è paradossalmente dato anche dalla sua storia turbolenta e dai suoi lunghissimi tempi di costruzione. La prima pietra, come accennato, fu posata nel lontano 1883. Quando Gaudí morì nel 1926 in un tragico incidente, si stima che solo il 15% del progetto fosse stato realizzato. A succedergli alla testa dei lavori fu il suo assistente Domènec Sugrañes i Gras. La costruzione, che già di per sé procedeva piuttosto a rilento, fu interrotta dalla Guerra Civile Spagnola del 1936-39. La maggior parte dei progetti, appunti, schizzi, planimetrie e modelli in gesso di Gaudí andò persa in un incendio. Ci vollero oltre 15 anni solo per ricomporre i frammenti del modello principale e tre generazioni di architetti per portare avanti l’opera. L’edificio fu dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1984 e consacrato al culto religioso da Papa Benedetto XVI nel 2010. Cosa rappresenta la Sagrada Família?   Uno dei monumenti più visitati del Vecchio Continente, la Sagrada Família è il simbolo più riconoscibile di Barcellona. Fu el arquitecto de Dios, a cui dobbiamo anche la realizzazione di Casa Batlló, Parc Güell e Casa Vicens, a deciderne la struttura monumentale, con la bellezza di diciotto torri, ognuna simboleggiante una diversa figura biblica. Le tre facciate principali raccontano momenti importanti della storia del cristianesimo. Alla nascita di Gesù Cristo è dedicata la fachada del Nacimiento, alla sua morte e risurrezione la fachada de la Pasión e alla sua ascensione alla vita eterna la fachada de la Gloria. Le tre porte principali rappresentano, invece: la fede: Portal de la Fe, dedicato alla Virgen María; la speranza: Portal de la Esperanza; la carità: Portal de la Caridad. La torre centrale, che una volta completata supererà i 170 metri di altezza, rappresenta Gesù che veglia sull’umanità, circondato da quattro torri affusolate che rappresentano gli evangelisti, dall’iconica forma che ricorda quella dei termitai. La torre absidale simboleggia la Vergine Maria e le dodici torri sulla facciata della Natività rappresentano gli apostoli.   L'interno della basilica ricorda un'enorme foresta, con colonne simili a ossa che si ramificano verso il soffitto. Anche la luce che entra dalle splendide vetrate di Joan Vila Grau assume un forte significato simbolico e di grande suggestione.   Consigliamo di visitare le torri aperte dell’edificio per ammirare, oltre a un panorama da mille e una notte di Barcellona, i dettagli delle guglie, i rosoni e le cuspidi di forma geometrica rivestite di ceramiche dai colori accesi, probabilmente influenzate dal cubismo.   Si scende poi nella grande cripta per visitare il Museo Gaudì, dove sono custoditi i disegni dei progetti originari, e il Museu del Temple Expiatori, che indaga la simbologia che ha dato forma alla basilica e le relative allegorie religiose. Come raggiungere la Sagrada Família   La Sagrada Família sorge nel Carrer de Mallorca, un’ampia arteria stradale nel quartiere di Eixample, nella parte centrale della città, dove si trovano anche Casa Batlló e La Pedrera. La Sagrada Família è una tappa della linea blu del Bus Turístic a due piani, con formula hop-on hop-off, che ti consente di scendere, visitare il monumento e riprendere comodamente la corsa quando vuoi, a qualsiasi fermata del circuito, alla volta di Parc Güell, dello stadio Nou Camp, del quartiere di El Raval e di tutte le altre attrazioni di Barcellona. Con i mezzi pubblici, la basilica è raggiungibile in metropolitana con la linea L5 da Barcelona Sants e con la L2 dall’Avinguda del Paral·lel, dove parte anche la funicolare panoramica che porta a Montjuïc. In autobus, le linee 19, 33, 34, D50, H10 e B24 fermano nei pressi della monumentale basilica. Dal molo, invece, consigliamo di prendere la navetta PortBus fino al Mirador de Colom, in fondo alla Rambla, e da lì prendere la linea L3 della metropolitana, scendere alla fermata Diagonal e prendere la sopraindicata linea L5 fino alla fermata Sagrada Família. Visita guidata della Sagrada Família   Già ammirare dall’esterno questo capolavoro in tutta la sua vertiginosa, imponente verticalità è un’esperienza che vale l’intero viaggio a Barcellona. Con una visita guidata, un esperto d'arte ti illustrerà dettagliatamente la storia e la simbologia di questo grande capolavoro modernista creato dal genio catalano. Consigli Suggeriamo di pianificare la visita della Sagrada Família presto al mattino, quando il numero di visitatori è contenuto, o nel tardo pomeriggio, quando la luce che entra dalle vetrate crea riflessi incantevoli. Si raccomanda un abbigliamento consono, con spalle e gambe coperte, benché non viga un vero e proprio divieto. Si segnala che l’accesso alle torri aperte non è consentito ai bambini di età inferiore ai 6 anni. Visita la Sagrada Família con Go City   Hai in programma un weekend a Barcellona? Con i pass di Go City potrai pianificare una visita guidata della Sagrada Família e molte altre attrazioni, tra cui Parc Güell, il Museu Picasso, il Barri Gòtic ed El Born, ottenendo un notevole risparmio rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Imperdibili attrazioni gratuite di Barcellona

A Barcellona divertissement, mare e arricchimento culturale sono disponibili in gran quantità anche senza far tremare il conto in banca. Offriamo di seguito un’approfondita panoramica su quelle che sono le più interessanti attrazioni gratuite di Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya. La Rambla Uno degli emblemi di Barcellona, La Rambla è un ampio viale pedonale che da Plaça de Catalunya si estende per oltre un chilometro fino al Monument a Colom, sul lungomare, costruito in onore di Cristoforo Colombo in occasione dell'Expo del 1888. Costellata di negozi, locali alternativi, bancarelle di fiori e animati tapas bar con azulejos all'interno e tavolini all'aperto, La Rambla è espressione dell’anima festosa, allegra e vivace della capitale catalana. Immancabile un selfie a costo zero con El Gato de Botero, enorme scultura bronzea donata dal celebre artista colombiano, nonché con le curiose statue viventi che si susseguono lungo questo incantevole viale alberato pieno di giovani. Luoghi di culto eccezionalmente ad accesso libero Lasciando alle spalle La Rambla, si procede nell’intricata, pittoresca rete di calles del Barri Gòtic, il nucleo storico della città, fino a raggiungere Plaça de la Seu, dominata dall’imponente facciata della magnifica Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, capolavoro del gotico catalano. Splendidamente traforata è la favolosa guglia che svetta sulla cattedrale, comunemente nota come “la Seu”, in quanto sede della diocesi. Si segnala che, negli orari destinati al culto e alla preghiera, è possibile accedere gratuitamente al pian terreno della cattedrale e allo splendido chiostro trecentesco. Al centro del porticato del chiostro si trova un ordinato giardino con palme, magnolie e un’elaborata fontana. Ma la particolarità più sorprendente è la presenza di, tieniti forte, un nutrito drappello di oche impettite, in servizio dalla notte dei tempi per scongiurare il rischio di furti ed effrazioni. Le oche da guardia sono tredici, per completezza di informazione, numero che si riferisce all’età di Santa Eulàlia, patrona di Barcellona, quando subì il martirio. C’è anche la Basilica di Santa María del Mar, nel quartiere della Ribera, unanimemente considerata, insieme alla cattedrale, uno dei migliori esempi dello stile gotico catalano. Santa María del Mar è la vera protagonista della serie televisiva spagnola La cattedrale del mare, tratta dall’omonimo romanzo di Ildefonso Falcones, ambientato proprio durante la sua costruzione. Compare anche nell’opera Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafón. Udite, udite, o rustici. L’accesso a Santa María del Mar è gratuito in fascia serale, dalle ore 18:00 alle ore 20:30, nonché di domenica dall’apertura alle ore 13:00 e dalle 17:00 all’orario di chiusura. Mercati cittadini Imperdibile durante un soggiorno a Barcellona è una visita ai mercati cittadini, meta prediletta per i residenti in cerca di pescato del giorno con cui preparare squisite delicatessen iberiche. Si tratta di veri e propri gioielli architettonici che meritano di essere visitati anche e soprattutto per ammirare le loro massicce e fiere strutture moderniste in ferro, acciaio e mattoni con grandi vetrate. Mete imperdibili per chiunque desideri conoscere il volto più autentico di Barcellona sono il Mercat de la Boqueria, lungo la Rambla, operativo dal 1840 nel cortile di un ex convento, il vivace mercato di Santa Caterina, con il caratteristico tetto ondulato dai colori sgargianti, il Mercat de Sant Antoni nel quartiere omonimo e il Mercat de El Born, tra i più grandi d'Europa. Qui si può trovare qualunque prodotto presente nell'universo della gastronomia, sempre freschissimo e servito con grande cortesia e simpatia. Tra i mercati di quartiere segnaliamo il Mercat de la Llibertat a Gracia, tra i più antichi di Barcellona, il Mercat de Sants e quello di El Clot, nel distretto di Sant Martì, una zona della città molto antica. Capolavori modernisti Le eclettiche architetture nate dal genio di Antoni Gaudí sono capaci di suscitare meraviglia anche solo ammirandole dall’esterno, in tutta la loro maestosa peculiarità. L’imponente, vertiginosa verticalità della Sagrada Família, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1984, e le facciate delle celebri creazioni gaudiane del quartiere dell’Eixample sono di per sé delle straordinarie opere d’arte. Suggeriamo anche di ammirare, a costo zero, il Recinte Modernista de Sant Pau, uno dei complessi di Art Nouveau più grandi d'Europa, e il fantastico Palau de la Música Catalana, entrambi prodotti della fervida fantasia del geniale architetto barcellonese Lluís Domènech i Montaner. Parchi cittadini A costo zero è possibile visitare i parchi cittadini della capitale catalana. In primis, Parc de la Ciutadella, un grande polmone verde di 17 ettari ad accesso gratuito, dove potrai passeggiare tra le fresche frasche, fare yoga sull’erba e rilassarti sulle sponde di un pittoresco specchio d’acqua. All’ombra del monumentale Arc de Triomf in stile neomudéjar potrai anche osservare gruppi danzanti su musiche latinoamericane o tribali e giovani aspiranti funamboli che si esercitano in equilibrio su corde tese tra gli alberi. Le superstar di questo lussureggiante parco cittadino sono l’enorme fontana neoclassica realizzata dall’architetto catalano José Fontseré con l’ausilio di Antoni Gaudí e l’Hivernacle, una spettacolare serra in metallo e vetro progettata dall’architetto Josep Amargós i Samarach in occasione dell'Exposició Universal del 1888. E c'è di più. Nelle giornate di mercoledì e domenica è possibile accedere gratuitamente al parco del labirinto d'Horta. No, il Lago d'Orta non c’entra. Il Parc del Laberint d'Horta di Barcellona è un antico parco in stile neoclassico, con elementi tipici dei giardini francesi e italiani, costruito verso la fine del Settecento. L’attrazione principale al suo interno, come facilmente intuibile, è un meraviglioso labirinto di cipressi. Vista panoramica della città Ammirare la Ciutat Comtal dall’alto è un’esperienza memorabile e, a nostro avviso, uno dei luoghi migliori per vivere questa indimenticabile emozione è il Parque Montjuïc, a sud-est di Barcellona, accessibile gratuitamente. Potrai ammirare lo skyline barcellonese a costo zero dal Mirador de l’Alcalde, circondato da graziosi giardini percorsi da sinuosi ruscelli. Si tratta di un punto di osservazione privilegiato sulla ciudad, in una posizione elevata ma non troppo, che consente sia di distinguere i singoli monumenti che di studiare la disposizione urbanistica. Un’altra area panoramica ad accesso gratuito è il Tibidabo, un colle alle spalle di Barcellona, dove sorge un luna park dall’atmosfera rétro, inaugurato nel 1899. Con i suoi 550 metri, il Tibidabo è la cima più elevata della catena di Collserola, che si estende attorno al centro abitato, e permette di ammirare quello che a nostro avviso è uno dei migliori panorami di Barcellona. Fai spazio nella memoria dello smartphone perché qui c’è da scattare un’infinità di foto. Spiagge urbane Lambite da acque straordinariamente pulite e tranquille, le spiagge di Barcellona, ad accesso libero, sono un’inaspettata sorpresa letteralmente a due passi dal centro. Qui potrai stenderti sulla sabbia, rinfrescarti in acqua o giocare a beach volley senza spendere un centesimo. La zona balneare, molto apprezzata sia dai turisti che dai residenti di ogni età, si estende per oltre 5 chilometri dall’iconico Hotel Vela, albergo di lusso progettato dall’architetto Ricardo Bofill, al Parc del Forum. Le spiagge sono costellate di chioschi, beach bar e chiringuitos che assicurano in ogni momento bevande, snack e gelati. Skate park di fronte al MACBA Nell’ampio piazzale antistante l’ingresso al Museu de Arte Contemporanea de Barcelona (MACBA), nel quartiere di El Raval, potrai non solo fare people-watching sorseggiando un café cortado ma anche assistere gratuitamente alle acrobazie di skaters professionisti e non. Senza mettere mano al portafoglio, guarderai gli skater intenti a sperimentare i loro tricks, uno spettacolo entusiasmante. Risparmia tempo e denaro con i pass di Go City I pass di Go City sono un ottimo modo per risparmiare sull'ingresso alle principali attrazioni di Barcellona. Non dovrai fare altro che scegliere quelle di tuo interesse e aggiungerle al pass digitale. Otterrai un notevole risparmio in termini non solo di denaro ma anche di tempo rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Jessica Maggi
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Barcellona a novembre
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Barcellona a novembre: tips e tricks per trarre il massimo da un weekend catalano off-season

Godibile tutto l'anno, Barcellona, capitale del modernismo catalano e seconda metropoli spagnola dopo Madrid, è una meta evergreen, che riesce a trovare sempre elementi di attrazione. Novembre, nello specifico, è il mese ideale per visitare l’eccentrica capitale della comunidad autónoma de Catalunya, beneficiando di una minore affluenza di turisti, prezzi più accessibili e temperature piacevolmente miti, quanto meno in confronto al resto d’Europa. Avrai l’onore di conoscere più da vicino l’anima di Barcellona, una città multisfaccettata e stravagante, che coniuga un legame profondo con le proprie radici e una vivace multiculturalità che ne fa una delle mete più dinamiche e interessanti in Europa e nel mondo. Qui di seguito, le attività che animano la città di Barcellona a novembre. Festività autunnali I primi di novembre, los barceloneses celebrano la festa di Ognissanti, in cui si rende omaggio ai beati e ai defunti. Le vie di Barcellona si riempiono di castañeras, chioschi e bancarelle che servono caldarroste e altre squisitezze autunnali. Durante la vigilia e il giorno di Ognissanti si celebra parallelamente anche un’altra ricorrenza molto sentita in tutta la Catalunya, la cosiddetta Castanyada. Si tratta di una festa popolare molto sentita, in cui la tradizione vuole che le famiglie si riuniscano per arrostire le caldarroste e gustarle con patate dolci, frutta candita, invitanti ciambelle chiamate buñuelos de viento e soprattutto i tipici panellets, deliziosi pasticcini di mandorle dalla forma rotonda. Esistono anche varianti con pinoli, cocco e limone. Il nucleo principale delle celebrazioni di Ognissanti e della Castanyada è Poble Espanyol, una sorta di collage urbano realizzato sul Montjuïc in occasione dell'Exposició Internacional de Barcelona del 1929, con fedeli ricostruzioni degli scorci più suggestivi delle località della Penisola Iberica. Le due torri d’entrata, per esempio, sono la copia delle mura di cinta di Ávila, in Castilla y León. Passeggiando per le strade del Pueblo, addobbate appositamente per l’occasione, potrai passare dall’Andalusia all’Estremadura in pochi minuti. Dopo aver intrapreso un suggestivo viaggio attraverso las regiones españolas, potrai brindare con del buon vino Moscato dolce in uno dei tanti localini à la mode che costellano l’area del Poble Espanyol, sempre pieni di jóvenes e bella gente. Barcelona Jazz Festival Ogni anno torna una nuova edizione di una delle più importanti rassegne musicali del mondo, il Barcelona Jazz Festival. Si tratta di una delle ricorrenze musicali più acclamate e consolidate del capoluogo catalano. Preparati ad assistere alle performance di musicisti di riconosciuto prestigio a livello sia nazionale che internazionale, da Ludovico Einaudi, celebre compositore e pianista italiano, a Herbie Hancock e Wynton Marsalis, per citarne alcuni. Gli spettacoli si tengono durante l’intero mese di novembre in diverse venue della metropoli catalana, tra cui il Palau de la Música, sala da concerto nonché uno dei più mirabili esempi di architettura modernista, il Conservatori Superior de Música del Liceu fondato nel 1837 e l'Auditori del Forum, progettato dall'architetto spagnolo Rafael Moneo. I fanciullini musici con il ritmo nel sangue saranno lieti di visitare anche il Museu de la Música e ripercorrere la storia del suono dai tempi delle antiche civiltà ai giorni nostri. Rassegne cinematografiche L’Alternativa, festival del cinema indipendente di Barcellona, è un evento che mira a far conoscere la produzione cinematografica indipendente del panorama nazionale e internazionale, che spesso non riceve la giusta visibilità nei circuiti mainstream. L'Alternativa presenta un’ampia selezione di film indipendenti, nonché corto e lungometraggi, documentari e altre opere cinematografiche. Completano il programma tavole rotonde, incontri, conferenze e altre sezioni parallele fuori concorso. Molti dei film presentati spesso trattano temi sociali, politici e culturali e cercano di promuovere una visione più critica della realtà. La rassegna si svolge annualmente a Barcellona nel mese di novembre. Le date esatte possono variare di anno in anno, pertanto consigliamo di controllare il sito ufficiale dell’evento o contattare direttamente gli organizzatori per informazioni aggiornate. Nella prima settimana di novembre si tiene anche In-Edit Barcelona, un festival di documentari musicali in cui vengono presentati in anteprima lungometraggi su musicisti, band, movimenti artistici e vicende legate alla musica all’Aribau Cinema, nell’omonimo carrer nel quartiere modernista dell'Eixample. Dopo aver assistito alle proiezioni potrai percorrere il prestigioso Passeig de Gràcia, dove si trovano alcune delle più celebri opere gaudiane, quali Casa Batlló, massima espressione del modernismo catalano, e Casa Milà, imponente edificio detto La Pedrera per la sua suggestiva facciata in pietra frastagliata. Non lontano svetta in tutta la sua vertiginosa verticalità la Sagrada Família, magnifica opera ancora incompiuta, divenuta uno dei luoghi simbolo della ciudad di Barcellona. Per cogliere appieno l’incanto onirico del modernismo catalano, l’ideale è passeggiare per le vie dell’elegante quartiere dell’Eixample, il più à la mode della città, senza seguire necessariamente un percorso prestabilito. Enjoy! Pasear lungo La Rambla Quintessenza di Barcellona in ogni giorno dell’anno, una bella passeggiata lungo La Rambla, ampio viale pedonale che da Plaça de Catalunya si estende per oltre un chilometro fino al Mirador de Colón, sul lungomare, non può mancare nel tuo city break off-season. Passeggiando lungo La Rambla, uno degli emblemi di Barcellona, si è fortemente attratti da tutto ciò che la costella, da acrobati, musicanti, veggenti, mimi e caricaturisti a prestigiatori, artisti di strada, gelatai, fioristi e curiose statue umane. Chi più ne ha più ne metta. In qualsiasi momento c’è qualcosa che sorprende e attira l’attenzione. Non mancare di fare una sfiziosa tappa al celebre Mercat de Sant Josep, comunemente detto La Boqueria, molto amato da Pepe Carvalho, detective gourmet protagonista dei gialli di Manuel Vázquez Montalbán. Si tratta di uno storico, enorme mercato alimentare dove una moltitudine di bancarelle serve deliziose prelibatezze gastronomiche locali, tra cui tapas, jamón ibérico, bottarga di tonno e buñuelos di baccalà. Tapear e riempirsi gli occhi di bellezza a Gràcia Un piccolo borgo a sé stante fino alla fine dell'Ottocento, Gràcia è forse il barrio di Barcellona con la personalità più prorompente, nonché il migliore per pasear e tapear, ossia passare con leggiadria da un tapas bar all'altro, sorseggiando sangria, vini locali, cocktail e cerveza artesanal bionda, rossa, ambrata, con mosto di vino, miele o alla frutta. Altri celebri capolavori architettonici progettati da Antoni Gaudí, el arquitecto de Dios, si trovano proprio qui, tra cui Casa Vicens, dagli esterni che sembrano ricamati a punto croce, e il rinomato Parc Güell, il più famoso dei parchi cittadini barcellonesi, cosparso di immagini e simbologie iconiche, in cui l’architetto catalano non risparmiò proprio nulla della sua geniale vena creativa. Visita Barcellona a novembre con Go City Con i pass di Go City potrai trarre il massimo dal tuo city break off-season a Barcellona. Puoi aggiungere le attività e le attrazioni di tuo interesse al comodo pass digitale, ottenendo un risparmio non indifferente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti. Inoltre, avrai più tempo per goderti la Ciutat Comtal e vivere esperienze nuove. Cosa volere di più?
Jessica Maggi
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