Barcellona a giugno, idee originali per un city break di inizio estate

Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya, ha sempre un certo fascino. Con la sua esuberanza e vivacità, la Ciutat Comtal è un condensato di esperienze diverse, capaci di soddisfare qualsiasi tipologia di viajero. Ma a giugno, quando il sole splende, le giornate si allungano e non fa ancora caldo come ad agosto, la metropoli catalana si mostra nella sua foggia migliore. Qui di seguito, una serie di consigli e attività perfette per il tuo city break a Barcellona a giugno.

Andare per mare

 

Approfitta delle giornate soleggiate e delle temperature gradevoli per andare per mare. Una mini-crociera di un'ora lungo il litorale barcellonese consente di ammirare la ciudad in tutta la sua disarmante bellezza da una prospettiva nuova e originale. Si tratta di un’esperienza unica, che coniuga comodità ed esclusività.

Immaginati con il sole che ti bacia la pelle e l’elettrizzante brezza mediterranea che ti accarezza i capelli mentre l’elegante battello Las Golondrinas salpa da Colom e naviga al cospetto di attrazioni emblematiche della capitale catalana, dall’avveniristico Hotel Vela alla Torre del Reloj, dal Castell de Montjuïc alla favolosa Platja de la Barceloneta. Con un’applicazione dedicata potrai consultare una mappa interattiva e saperne di più sui luoghi iconici che vedrai durante la navigazione.

Tour della città con Bus Turístic

 

Chi soffre il mal di mare può optare per un tour sugli iconici autobus scoperti a due piani con formula hop-on hop-off. Può sembrare un "classicone" del turismo di massa ma, all’atto pratico, si tratta di un modo comodo, pratico ed efficace di esplorare la metropoli e ammirare da vicino la Sagrada Família e Casa Batlló, così come il Parc de la Ciutadella senza preoccuparsi degli spostamenti ma, al contempo, beneficiando della possibilità di scendere e salire liberamente in ognuna delle fermate dell’itinerario.

Proprio così. Ci si accomoda a bordo di un confortevole autobus bipiano e si ascolta un'audioguida mentre si transita vicino a Casa Milà, al Barri Gòtic, a Park Güell e ai principali monumenti della Ciutat Comtal. Come accennato, è molto apprezzata la formula hop-on hop-off che consente di salire e scendere quando si vuole, visitare le attrazioni di proprio interesse e riprendere il tragitto con il mezzo successivo in transito. Puoi scegliere tra tre linee con itinerari differenti.

Andare per vigne

 

Da oltre mille anni la vite affonda le proprie radici nelle campagne della Catalogna, tra borghi antichi, cantine storiche, abbazie e roccaforti medievali. Durante il tuo prossimo city break barcellonese di fine primavera potrai conoscere meglio questo tesoro regionale dove nascono ottimi vini bianchi, rossi e rosè.

Suggeriamo di pianificare una visita guidata di un vigneto catalano, con tappa in una cantina storica e degustazione di vini accompagnati da sfiziose stuzzicherie.

Visitare le opere di Gaudí e non solo

 

Anche se non si è particolarmente esperti di architettura, percorrendo le strade di Barça è facile individuare nel tessuto urbano le emblematiche, inconfondibili opere di Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano, che, con la sua genialità fuori dagli schemi, ha plasmato la città di Barcellona.

Nel 1984 sette delle sue opere più pregevoli sono state dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. Si tratta di:

  • Casa Batlló, sommo capolavoro del modernismo catalano fatto di ceramica, pietra e ferro forgiato, con tetto ad arco ricoperto da tegole che imitano deliberatamente le squame di un rettile;
  • Sagrada Família, magnifica basilica dalle forme curvilinee tipiche dell’Art Nouveau;
  • Parc Güell, sulla collina del Carmel nel quartiere La Salut, nella parte settentrionale di Barcellona;
  • Palau Güell, in Carrer Nou de la Rambla nel quartiere di El Raval;
  • La Pedrera, sul Passeig de Gràcia, dall’insolito aspetto grezzo, apparentemente modellato dagli agenti atmosferici;
  • Casa Vicens, nel quartiere di Gràcia, con pattern decorativi che richiamano l'influenza arabeggiante;
  • Cripta della Colònia Güell, nella località di Santa Coloma de Cervelló, a una ventina di chilometri da Barcellona.

L’esclusivo tour dell'architettura della capitale catalana ti condurrà in un percorso che si snoda tra le oniriche facciate, le forme sinuose e le curiose figure in pietra e laterizio che compongono le opere di Gaudí divenute simbolo della città e dell’intera regione.

 

Completano il quadro altre geniali creazioni che punteggiano la ciudad, tra cui il Recinte Modernista Sant Pau e Casa Lleó Morera dell’architetto catalano Lluís Domènech i Montaner, nonché Casa Amatller, Palau Macaya e Casa Terrades dell'architetto modernista Josep Puig i Cadafalch.

Andare al luna park

 

Le lunghe giornate di sole di giugno sono ideali per trascorrere qualche ora in totale spensieratezza al luna park del Tibidabo, situato sull’omonima altura che svetta alle spalle della capitale catalana. Si tratta di un pittoresco parco dei divertimenti d’inizio secolo, con un’antica giostra di cavalli in stile retrò, una sala degli specchi e il galeone dei pirati.

Con il sole di giugno che ti illumina il sorriso e ti dona un glow luminoso al volto, potrai fare un giro sulla variopinta ruota panoramica, visitare il Museu de Autómatas e fare un giro su un aeroplano che sorvola il belvedere, con una vista meravigliosa sul Mediterraneo.

Il monte Tibidabo è una tappa dell’itinerario della linea blu del sopraindicato tour Barcelona Bus Turistic con formula hop-on hop-off.

Esplorare il Poble Espanyol

 

Nelle giornate soleggiate di giugno merita una visita anche Poble Espanyol, ai piedi del Montjuïc, un museo en plein air dedicato all'architettura popolare spagnola. Museo mi sa che non è il termine più appropriato. Forse parco tematico. Lo que sea, si tratta di un’autentica sintesi urbanistico-architettonica con realistiche ricostruzioni in scala di quelli che sono gli scorci più suggestivi delle città e dei borghi spagnoli.

Qui, in sostanza, potrai esplorare il meglio di tutte le regioni della Penisola Iberica, transitando in pochi minuti dall’Andalucía all’Extremadura, dalla Cantabria ai País Vasco, con il tiepido sole di giugno che ti accarezza la pelle.

Mirador di Torre Glòries, un nuovo concetto di belvedere

Una delle strutture più curiose della città, la Torre Glòries, nel distretto di Sant Martí, è un grattacielo costruito nei primi anni 2000 secondo i principi dell’architettura biodinamica. Ebbene, al 30° piano della struttura ti attende una splendida terrazza panoramica dove, oltre a un’installazione multisensoriale dell’artista argentino Tomás Saraceno, potrai ammirare una spettacolare vista a 360 gradi della capitale catalana. Nei giorni più tersi di giugno la visuale si estende per chilometri e chilometri. Uno spettacolo incantevole!

Esplorare i quartieri più autentici di Barcellona

 

Agli appassionati di storia consigliamo di visitare Gràcia, uno dei quartieri più animati di Barcellona. Passeggiando tra Plaça de la Revolució, Plaça del Diamant e Plaça de la Virreina, una guida locale ti rivelerà dettagli e aneddoti sulla rivoluzione spagnola, con focus sulle gesta delle varie figure femminili che hanno scritto la storia del Paese.

Suggeriamo di visitare anche il quartiere La Ribera, dove si trovano il Museu Picasso e i luoghi in cui l’artista andaluso trascorse la sua gioventù, tra cui l’Escola de la Llotja, l’antica galleria d’arte di Sala Parés e il celebre ostello Els Quatre Gats in stile Art Nouveau, punto di ritrovo degli esponenti del modernismo catalano.

Una visita la merita assolutamente anche El Raval, sul lato destro della Rambla, un ex quartiere difficile che si sta reinventando nel nome dell’arte. Immancabili, qui, una capatina al MACBA, il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, una foto agli elaborati murales e un selfie con El Gato de Botero, enorme scultura bronzea donata dal celebre artista colombiano.

 

L'atmosfera vibrante rende il Barri Gòtic ed El Born i quartieri più interessanti di Barcellona da esplorare a piedi, con i loro vicoli medievali orlati di boutique di design, tapas bar e localini à la mode. Una guida locale ti condurrà nel cuore della città vecchia attraverso il famoso Pont del Bispe e intraprenderete uno straordinario viaggio attraverso architetture, luci e tradizioni dei quartieri più antichi e autentici della capitale catalana.

Visita Barcellona a giugno con Go City

Procurarsi di volta in volta i biglietti per accedere alle attrazioni o partecipare ad attività e visite guidate potrebbe essere molto oneroso in termini sia di tempo che di denaro. Con Go City, invece, puoi scegliere in anticipo cosa desideri fare a Barcellona e aggiungere le varie attrazioni al pass digitale da esibire all’ingresso. That’s it! Così facendo, oltre a ottenere un risparmio non indifferente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti, ottimizzerai il tempo con il minimo spreco e avrai più risorse per goderti la Ciutat Comtal.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Sagrada Familia

Gaudí è uno degli architetti più famosi al mondo. La sua influenza all'inizio del XX secolo è stata tale che troverai le sue opere in tutta la sua Barcellona. Il suo capolavoro è indubbiamente la Sagrada Familia, un enorme monumento alla fede di Gaudí. Scopriamo quindi insieme la Sagrada Familia e perché deve assolutamente far parte del tuo itinerario!Cos'è la Sagrada Familia?In parole povere, la Sagrada Familia è un tempio progettato dal celebre architetto catalano Antoni Gaudí. È considerata il suo capolavoro, ma non riuscì a completarla prima della sua morte, avvenuta più di 100 anni fa. A oggi, il monumento non è ancora finito e i lavori continuano tuttora.Chi era Antoni Gaudí?Antoni Gaudí i Cornet è stato un architetto catalano nato nel 1852. Il suo stile unico, caratterizzato dall'unione di arte neogotica, tecniche artistiche orientali e dal fascino per la natura e il corpo umano, ha guidato il movimento del modernismo catalano. Le sue creazioni si trovano principalmente a Barcellona, la sua città natale.Anziché partire da semplici schizzi, Gaudí preferiva creare modelli 3D dettagliati dei suoi futuri edifici prima della costruzione. Questo comportava spesso tempi di pre-produzione più lunghi rispetto a molti altri architetti dell'epoca, ma è probabilmente uno dei motivi per cui le sue opere rimangono così uniche ancora oggi.Storia della Sagrada FamiliaL'idea della Sagrada Familia nacque nel 1872, dopo il ritorno dal Vaticano del libraio e noto organizzatore religioso Josep Maria Bocabella. Dopo aver visto la Basilica della Santa Casa, volle creare una chiesa simile a Barcellona.Josep si rivolse al famoso architetto catalano Francisco de Paula del Villar, che intendeva creare un'autentica chiesa in stile neogotico. I lavori iniziarono nel 1882, ma Villar supervisionò solo la creazione della cripta dell'abside prima di dimettersi dall'incarico nel 1883.Fu allora che subentrò Gaudí. Dopo una radicale riprogettazione dell'edificio, i lavori proseguirono e un anno dopo fu nominato direttore dei lavori.Ma Gaudí sapeva che il suo progetto avrebbe richiesto molti anni per essere realizzato. Fortunatamente a Josep la cosa non dispiaceva; l'opera e il tempo necessario per finirla avrebbero parlato da sé.Tuttavia, quasi 40 anni dopo, solo il 20% dei lavori era stato completato. Cosa ancora peggiore, Gaudí morì poco dopo, lasciando che il suo assistente Domènec Sugrañes i Gras continuasse al suo posto. Di fatto, Gaudí e Maria Bocabella sono gli unici due a essere sepolti nella cripta.Poi, accadde la tragedia. La guerra civile spagnola portò alla distruzione di parti dell'edificio e all'incendio dei progetti. Una volta terminata la guerra, ci vollero oltre 15 anni per ricostruire i piani originali partendo dai primi schizzi e dalle sezioni intatte. Da allora, molti architetti si sono avvicendati alla guida del progetto.E ora, a quasi 150 anni dall'inizio del progetto, l'opera è quasi completa.Design e influenze della Sagrada FamiliaOgni centimetro della chiesa è un simbolo di importanti elementi del cristianesimo. Originariamente erano previste 18 guglie, a simboleggiare Gesù, i suoi 12 discepoli, la Vergine Maria e i quattro evangelisti (Luca, Matteo, Giovanni e Marco). Tuttavia, a oggi ne sono state completate solo nove. Uomo religioso, Gaudí insistette affinché la guglia più grande, dedicata a Gesù, fosse più bassa della collina del Montjuïc, così da non superare la creazione divina.Le tre grandi facciate sono anch'esse dedicate a momenti importanti della fede: la Natività rappresenta la nascita di Gesù e la vita stessa, la Passione il suo sacrificio e la Gloria il suo regno eterno. Ognuna presenta una ricca iconografia, che spazia dall'esaltazione della vita al tormento.L'interno della chiesa è una festa per gli occhi, con forme geometriche che si intersecano tra le colonne e il soffitto. Nessuna superficie è piana: forme astratte ondeggiano con curve, torsioni e bordi frastagliati.Lo stile di Gaudí ha influenzato il movimento del cubismo, come puoi notare nel design della chiesa.Visitare la Sagrada FamiliaLa Sagrada Familia è senz'altro uno dei luoghi turistici più famosi di Barcellona, con migliaia di persone che visitano ogni anno questo edificio mozzafiato. Il modo migliore per visitarlo è partecipare a un tour guidato. La tua guida esperta ti svelerà ogni dettaglio affascinante del suo design, dall'interno all'esterno. Ti spiegherà ogni elemento simbolico nascosto non menzionato sopra e ti lascerà con un nuovo apprezzamento per l'opera di Gaudí.Tuttavia, essendo uno dei luoghi più visitati della città, dovrai prenotare in anticipo se vuoi assicurarti un posto. Preparati inoltre a stare in mezzo alla folla, un concetto che ha assunto un significato tutto nuovo dopo gli eventi recenti!Se preferisci saltare tutto questo e vedere la chiesa da una prospettiva diversa, perché non fare un tour virtuale a 360° dell'edificio senza nemmeno metterci piede? Grazie alla potenza della tecnologia della realtà virtuale, potrai esplorare ogni superficie da vicino, restando all'aperto, lontano dal trambusto dell'interno della chiesa! Cosa penserebbe Gaudí di tutto questo? Siamo certi che ne rimarrebbe colpito.Altre opere imperdibili di GaudíNaturalmente, la Sagrada Familia è solo una delle tante creazioni di Gaudí a Barcellona!Potresti passeggiare per Park Güell e ammirare le sue numerose creazioni uniche, tra cui il mosaico della salamandra El Drac, e salire la scalinata a forma di costole fino alla Porter's Lodge.Perché non visitare Casa Batlló? È una residenza trasformata in attrazione turistica, spesso considerata l'emblema delle opere compiute di Gaudí.Oppure, fai un salto alla spettrale La Pedrera, con le sue pareti scolpite nel calcare che imitano le ossa sbiancate.In alternativa, torna alle origini visitando Casa Vicens, la primissima opera architettonica di Gaudí.Forse tutto questo ti sembra un po' scontato? Se vuoi vedere le creazioni di Gaudí sotto una luce diversa, vai alla Gaudí Experience 4D e intraprendi un mozzafiato viaggio digitale attraverso la sua vita, la sua epoca e le sue influenze.Se raggiungere tutti questi luoghi durante la tua vacanza ti sembra faticoso, sali a bordo di un tour in autobus Hop-On Hop-Off e visitali tutti in un solo giorno!E questo è tutto quello che devi sapere sulla Sagrada Familia!
Dom Bewley
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Luoghi di culto a Barcellona da aggiungere ai must visit

Oltre alla Sagrada Família, la chiesa eterna che mira al cielo e va indubbiamente onorata di una visita ogniqualvolta si soggiorni nella capitale catalana, ci sono altre chiese, cattedrali e basiliche meno note ma altrettanto capaci di mostrare di cosa sia capace l’estro spagnolo. Ti accompagniamo in un itinerario alla scoperta dei più interessanti e scenografici luoghi di culto a Barcellona e dintorni, da visitare al più presto. Sagrada Família   Visitare la Sagrada Família, supremo capolavoro incompiuto del celebre architetto spagnolo Antoni Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano, dovrebbe essere al top della to-do list di ogni viaggio a Barcellona. La Sagrada Família, per esteso Temple Expiatori de la Sagrada Família, è uno dei pilastri della storia dell’architettura moderna, nonché il principale simbolo della capitale catalana. Tra i monumenti più visitati in Spagna e, in generale, nel Vecchio Continente, questo straordinario capolavoro modernista, in costruzione da oltre un secolo, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco nel 1984, insieme ad altre opere del genio catalano, quali Parc Güell, Casa Batlló, La Pedrera, Palau Güell, Casa Vicens e la Cripta della Colònia Güell. Le tre facciate rappresentano i principali eventi della vita di Gesù. La sua nascita è raffigurata sulla facciata della Natività, la morte e risurrezione sulla facciata della Passione e l’ascensione alla vita eterna sull’incompiuta facciata della Gloria. Si stima che le torri, una volta ultimate, potrebbero superare i 170 metri di altezza, facendo della Sagrada Família la chiesa cristiana più alta del mondo. Le volte raggiungono, invece, i 70 metri. Incantevole, poi, l’infinita sequenza di incisioni e decorazioni che animano sia le facciate esterne che le pareti interne dell’edificio. La cosa migliore da fare è prenotare una visita guidata della Sagrada Família con un esperto competente e qualificato che ti condurrà al suo interno e ti rivelerà interessanti aneddoti sulla realizzazione di questa maestosa opera, la cui storia è più travagliata addirittura di quella del Duomo di Milano. Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia   Massima espressione dello stile gotico catalano, la cattedrale di Barcellona, propriamente detta Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona di Barcellona, merita una visita accurata. Conosciuta come la Seu, un’espressione che in catalano significa la sede, fu costruita tra il Duecento e il Quattrocento sulla sommità del monte Tabor, che costituisce la parte più elevata della città vecchia. Colpisce il portone principale, con ampio arco gotico e archivolti raffiguranti angeli e figure bibliche. Insignita del titolo di conjunto histórico-artístico spagnolo nel 1929, questa meraviglia del Trecento si trova nel Barri Gòtic, uno dei quartieri più antichi di Barcellona. Basílica de Santa María del Mar   Un posto d’onore tra i migliori luoghi di culto a Barcellona lo merita indubbiamente la massiccia e imponente Basílica de Santa María del Mar, salita alle luci della ribalta grazie alla serie televisiva spagnola La cattedrale del mare, distribuita su Netflix. Uno degli esempi più puri, autentici ed emblematici del gotico catalano, è tradizionalmente considerata la chiesa degli armatori, dei mercanti e dei marinai, in quanto ubicata nella zona mercantile e portuale della città nel quartiere della Ribera.   Costruita nel Trecento, la chiesa gotica di Santa María del Mar servì da ispirazione ad Antoni Gaudí per progettare la Sagrada Família. È composta da tre navate, di cui colpisce la straordinaria altezza di quella centrale, con maestose colonne ottagonali. Una volta conclusa la visita di questa imponente chiesa gotica, non mancare di fare due passi nel quartiere della Ribera, un affascinante dedalo di stradine appartenente al distretto della Ciutat Vella. Qui merita assolutamente una visita l'antico mercato del Born, con elegante struttura in ferro, fiera testimonianza del passato medievale di Barcellona nonché del risorgere della città nella seconda metà dell’Ottocento. Qui si trova anche il parc de la Ciutadella, costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina. Santa Maria de Montserrat   Lo splendido monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, noto luogo di culto mariano, sorge nella cornice dell’omonimo massiccio montuoso a nord-ovest di Barcellona. A un’ora e mezzo di distanza dalla metropoli catalana, il monastero fu fondato nell'anno Mille e ricostruito tra l’Ottocento e il Novecento. Vi risiedono decine di monaci, ed è noto per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. A piedi o con la funicolare puoi raggiungere la cappella di Santa Cova, situata all’interno dell’omonima grotta dove, secondo la leggenda, tale immagine fu rinvenuta. La funicolare, made in Italy, per inciso, progettata e realizzata da un’azienda altoatesina, consente di raggiungere la cappella in un paio di minuti. Ai più ginnici suggeriamo di proseguire il cammino fino a raggiungere la vetta di Sant Jeroni, da cui si ammira un panorama fe-no-me-na-le sulla valle sottostante da un’altitudine di oltre 1200 metri. Inoltre, con un po’ di fortuna, potresti anche riuscire ad assistere a un’esibizione del coro all’interno della basilica. Templo Expiatorio del Sagrado Corazón de Jesús   Il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore, noto ai più come Sagrat Cor, si erge in tutta la sua magnificenza sulla sommità del Tibidabo, che può sembrare il nome di uno dei Teletubbies ma si tratta di una pittoresca collina che domina Barcellona. La Basílica del Sagrat Cor de Jesús è un’imponente, grandiosa struttura in stile neogotico che si staglia nel cielo, ben visibile da molti punti della metropoli. La prima pietra fu posata nel 1902 e l’opera fu ultimata nel 1961. Il risultato è un’opera di maestosa, abbacinante bellezza. La base del tempio che custodisce la cripta in stile neobizantino ricorda una fortezza romanica in pietra di Montjuïc, mentre la chiesa che la sormonta è accessibile tramite due scalinate monumentali esterne. Dopo aver visitato la cripta e la chiesa, prosegui il percorso fino a raggiungere le ampie terrazze panoramiche, dominate da una mastodontica statua in bronzo del Cristo Redentore. Fermati e ammira quello che, a nostro avviso, è uno dei migliori panorami di Barcellona. Basílica de Santa María del Pi   A due passi dalla Rambla si trova la Basílica de Santa Maria del Pi, in italiano basilica di Santa Maria del Pino, con riferimento al grande albero che svetta nella piazza antistante la chiesa, a simboleggiare la perenne purezza della Vergine. Costruita tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento in stile gotico puro, si tratta di una basilica a una sola navata e senza elaborate decorazioni. Sostenuta da robusti contrafforti, la struttura conserva parte delle vetrate gotiche e un portale romanico del Duecento. Chiesa di Sant Pere de les Puelles Una menzione la merita anche la Chiesa di Sant Pere de les Puelles, di epoca preromanica. La struttura appartiene al complesso del monastero delle suore benedettine fondato a metà del X secolo. La chiesa conserva la struttura a croce greca e i capitelli corinzi, mentre il cosiddetto campanile dei pájaros è di epoca romanica. Una volta completata la visita, scatta un selfie di fronte alla splendida fontana neoclassica in ferro battuto che si trova nell’elegante piazza di Sant Pere. Chiesa di Santa Ana A pochi passi da Plaça de Catalunya nel Barrio di Santa Ana, appartenente al Quartiere Gotico, si trova la chiesa di Santa Anna, a croce greca. Dichiarato monumento nazionale nel 1881, l’edificio conserva l'impianto romanico ma, nel Quattrocento, il chiostro, il tetto, la sala capitolare e il tamburo della cupola furono ricostruiti in stile gotico. Sant Pau del Camp   Merita una visita anche il Sant Pau del Camp, uno dei pochi esempi di romanico catalano presenti in città. Si tratta di un ex monastero romanico costruito nel 911, con arcate lobulari sorrette da doppie colonne con capitelli raffiguranti scene bibliche, animali e motivi vegetali. I capitelli visigoti in marmo antico delle due colonne del portale d'ingresso della chiesa raffigurano, invece, Cristo in Maestà con i Santi Pietro e Paolo. La chiesa, a croce greca e a una sola navata, presenta un transetto con tre absidi e interni coperti da suggestive volte a botte. Il complesso si trova nel quartiere El Raval, il più grande della Barcellona vecchia. Il nome Sant Pau del Camp si riferisce all’area campestre in cui il monastero fu originariamente costruito, al di fuori delle mura della città. Reial Monestir de Santa Maria de Pedralbes Fondato nel 1327, il monastero gotico di Pedralbes sorge in un’area residenziale di Barcellona, che, in virtù del suo essere stata una zona rurale fino al Novecento, ha saputo conservare un’atmosfera di pace e tranquillità. Colpisce l’ampio ed elegante chiostro a tre piani in stile gotico catalano, costruito all'inizio del Trecento. La chiesa è un altro eccellente esempio della sobrietà che caratterizza lo stile gotico catalano. Il nome Pedralbes deriva da Petras Albas, con riferimento al materiale di costruzione originariamente utilizzato. Visita Barcellona con Go City Con i pass di Go City potrai visitare queste e altre attrazioni di Barcellona, tra cui per esempio il Mirador torre Glòries, Montjuïc e il Museo di Arte Contemporanea, ottenendo un risparmio non indifferente in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Una settimana a Barcellona
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Mappa dell'itinerario di una settimana a Barcellona e dintorni

Languidamente adagiata tra i monti e il Mediterraneo, la città di Antoni Gaudì, Joan Miró e Salvador Dalí è una meraviglia che aspetta di essere conosciuta a fondo, dedicando la dovuta attenzione anche alle attrazioni meno mainstream, ai musei di nicchia e ai quartieri meno turistici. Con qualche giorno in più a disposizione, si può anche ampliare il raggio d’azione ai dintorni della Ciutat Comtal. Ma senza lasciare nulla al caso. Giammai! E per questo ci siamo noi a guidarti! Da incantarsi al cospetto della Sagrada Família e Casa Batlló a camminare sul soffitto a testa in giù al Big Fun Museum, ti accompagniamo in un sensazionale tour di una settimana a Barcellona. 1° giorno: Vamos de tapas! Il primo giorno ce la si prende comoda. Una volta posati i bagagli in hotel, potresti fare due passi nel reticolo di vicoli del pittoresco Barrio Gótico, fermarti in una delle tante taperias e gustare deliziosi pinchos e tapas. Serviti come aperitivo o antipasto, si tratta di sfiziose mini porzioni di specialità tipiche della cultura gastronomica iberica. Preparati, quindi, a un trionfo di olive, pomodori, peperoni, zucchine, jamón, gamberi, polpo, cannolicchi e calamari. Tapear significa proprio questo: passare con leggiadra nonchalance da un tapas bar all'altro, sorseggiando vini locali, ottima sangría e cerveza artesanal. Hai ancora un certo languorino? Con un tour gastronomico a La Barceloneta avrai l’honor, il placer e il privilegio di esplorare l’antico quartiere di pescatori in compagnia di una guida del posto che ti condurrà in un esclusivo viaggio sensoriale nella tradizione della cucina catalana, accompagnandoti nelle migliori taperie, bodegas, taverne storiche e osterie gastronomiche. 2° giorno: Tour dell’architettura modernista Il secondo giorno è interamente dedicato alle forme sinuose, alle oniriche facciate e alle curiose figure in pietra e laterizio che compongono i grandi capolavori modernisti che definiscono l’identità di Barcellona. Stiamo parlando di, rullo di tamburi: Sagrada Família, straordinaria opera incompiuta del celebre architetto catalano Antoni Gaudí, padre di un’arte edificatoria che non segue la geometria euclidea; Casa Batlló, sommo capolavoro del modernismo catalano fatto di ceramica, pietra e ferro forgiato, con tetto ad arco ricoperto da tegole che imitano le squame di un rettile; Parc Güell, sulla collina del Carmel nel quartiere La Salut, nella parte settentrionale della ciudad; La Pedrera, sul Passeig de Gràcia, dall’insolito aspetto grezzo, apparentemente modellato dagli agenti atmosferici; Casa Vicens, nel quartiere di Gràcia, con pattern decorativi che richiamano l'influenza arabeggiante; Recinte Modernista Sant Pau, un complesso Art Nouveau sontuosamente decorato con azulejos, archi e padiglioni originali; Casa Amatller, gioiello realizzato dall'architetto modernista Josep Puig i Cadafalch. Queste incantevoli gemme architettoniche possono essere raggiunte a piedi, in taxi o con i mezzi pubblici ma, per ottimizzare il tempo, suggeriamo di optare per un tour a bordo degli iconici autobus a due piani con ingegnosa formula hop-on hop-off, una soluzione estremamente comoda per esplorare la ciudad. Hai ragione, può sembrare una scelta turistica convenzionale, ma, in termini pratici, offre la comodità di raggiungere le attrazioni clou senza preoccuparsi degli spostamenti. Puoi scendere e salire liberamente a ognuna delle fermate dell’itinerario per approfondire la visita della Sagrada Família, Parc Güell, Casa Batlló e le opere di tuo interesse. 3° giorno: Visita del casco antiguo de la ciudad Per il terzo giorno preparati a fare un viaggio… nel tempo. Beh, più o meno, dato che l'idea è di esplorare i quartieri più antichi della ciudad, che lasciano ancora intravedere i tempi grandiosi in cui Barcellona rivaleggiava con la nostra Zêna per il dominio sul Mediterraneo. Il cosiddetto casco antiguo de Barcelona, chiamato Ciutat Vella in lingua catalana, ancora conserva la sua anima medievale. Dopo aver percorso Carrer Montcada, con la sua successione di palacios barocchi e rinascimentali, non mancare di fare una foto alla splendida Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, massima espressione dello stile gotico catalano. Completa il quadro il Mercat de la Boqueria, storico mercato alimentare coperto, ospitato in un edificio in stile modernista lungo la Rambla. Addentrati in questo brioso mondo di voci, sapori e aromi per conoscere il lato più autentico, spontaneo e verace della ciudad. 4° giorno: Visita dei musei più interessanti di Barna Il quarto giorno è dedicato all’arricchimento culturale. Quanto a musei, gallerie d’arte e grandi raccolte di antichità, nella Ciutat Comtal c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta. L'offerta culturale del capoluogo catalano è talmente vasta che sarebbe impossibile coprirla tutta in un solo giorno. Per questo abbiamo selezionato quelli che, a nostro avviso, sono i musei più interessanti della città in modo che tu possa includere nel tuo itinerario quelli più in linea con i tuoi interessi. Si spazia dall’arte alla storia, dalla scienza alla musica e non solo: Museu Picasso, nel quartiere di El Born, dove potrai ammirare i luoghi in cui il genio andaluso trascorse la sua gioventù; Museo Egizio di Barcellona, tra i più completi istituti museali in Europa dedicati alle antiche civiltà egiziane, con gioielli antichi, sarcofagi e reperti funerari riccamente decorati; Museu d'Història de Catalunya, dedicato, per l’appunto, alla storia della Catalogna, con una vasta collezione di manufatti, documenti storici e pregiate testimonianze che raccontano gli eventi chiave della storia catalana dalla preistoria ai giorni nostri; Museu de la Música, dove potrai ripercorrere la storia della musica dai tempi delle antiche civiltà ai giorni nostri; Moco Museum, un’istituzione indipendente che espone opere di artisti del calibro di Andy Warhol, Salvador Dalí e Keith Haring, padri rispettivamente della pop art, del surrealismo e della street art; CosmoCaixa, un innovativo museo dedicato alla scienza, con percorsi interattivi che raccontano l’origine del cosmo, sale dedicate all’evoluzione della specie e fedeli ricostruzioni di ecosistemi naturali; Big Fun Museum, 2500 metri quadri di case sottosopra, bizzarri labirinti e vasche con palline colorate; Museo de las Ilusiones, con macro dipinti in 3D, installazioni immersive, illusioni ottiche e paradossi visivi e prospettici che ti faranno dubitare della tua stessa percezione. Puoi anche fare un selfie con Don Chisciotte, Picasso e Chewbecca al Museu de Cera di Barcellona, ospitato in un maestoso edificio neoclassico alla fine della Rambla. 5° giorno: Monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat Chi ha deciso di fermarsi qualche giorno in più a Barcellona potrà ampliare il raggio d’azione ai dintorni della città. C’è tanto da vedere, tra cui il monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, noto luogo di culto mariano che abbacina gli occhi, li graffia con una bellezza disarmante. A circa un’ora e mezzo di distanza dalla metropoli catalana, il monastero fu fondato nell'anno Mille e ricostruito tra l’Ottocento e il Novecento. Vi risiedono decine di monaci ed è noto per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. A piedi o con la funicolare puoi raggiungere la cappella di Santa Cova, situata all’interno dell’omonima grotta dove tale immagine fu rinvenuta. 6° giorno: Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh Barcellona è una delle pochissime mete in Europa a offrire tutti gli ingredienti per una vacanza completa, che coniughi mare, cultura, storia, arte e divertimento. La città è delimitata da uno splendido tratto costiero caratterizzato da ampie distese di soffice sabbia bionda. Letteralmente a due passi dal centro ci sono le spiagge più spettacolari, tra cui Platja de la Barceloneta, Platja de Sant Sebastià e la spiaggia di Bogatell, creata in occasione dei Giochi Olimpici del 1992. I lidi cittadini barcellonesi sono perlopiù ad accesso libero, con chioschi, beach bar e chiringuitos che assicurano in ogni momento bibite, gelati, frutta fresca e stuzzicherie. Non sei un tipo da spiaggia? Puoi concederti un po’ di meritato relax urbano dopo giorni di intensa attività culturale e turistica nel Parc de la Ciutadella, luogo di ritrovo prediletto per artistoidi alternativi, gruppi danzanti su musiche tribali e giovani aspiranti acrobati che si esercitano in equilibrio su corde tese tra gli alberi. In questo parco cittadino di 17 ettari potrai passeggiare tra le fresche frasche, rilassarti sulle sponde di un piccolo specchio d’acqua, leggere un libro all’ombra del monumentale Arc de Triomf in stile neomudéjar ed esplorare la zona in bicicletta o, meglio ancora, in segway autobilanciato. 7° giorno: Non lasciare nulla in sospeso Non volevamo che arrivasse mai, ma purtroppo è giunto l'ultimo giorno a Barcellona. Qué lástima. Hai vissuto esperienze straordinarie e c’è ancora spazio per il divertimento, la scoperta e l’arricchimento culturale. Puoi esplorare il meglio di tutte le regioni della Penisola Iberica, transitando in pochi istanti dall’Andalucía alla Cantabria a Poble Espanyol, ai piedi del Montjuïc, un museo en plein air dedicato all'architettura popolare spagnola, con realistiche ricostruzioni in scala di quelli che sono gli scorci più suggestivi delle città e dei borghi spagnoli. Gli appassionati di calcio saranno felici di visitare lo stadio Camp Nou, nel quartiere Les Corts, a ovest della città. È qui che gioca il Barcellona. Con una visita guidata avrai l’onore e il privilegio di accedere alle aree private, tra cui gli spogliatoi e il tunnel dei giocatori. Se ami gli animali, hai due opzioni: il giardino zoologico di Barcellona, nel cuore del Parc de la Ciutadella, e l’Aquàrium, il secondo acquario più grande d’Europa dopo l'Oceanogràfic de València. E se vuoi ammirare la Ciutat Comtal da una prospettiva inedita, non perderti una minicrociera panoramica sulle acque cristalline del Mediterraneo. 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Jessica Maggi
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