Cosa fare a Barcellona da soli

La nostra guida su cosa fare a Barcellona da soli, per sentirsi liberi e conoscere nuovi luoghi e persone, dalla visita alle più importanti opere gaudiane a un tour dei pittoreschi mercati alimentari.

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Barcelona

Cosa fare a Barcellona da soli? Il ventaglio di attività a cui ci si può dedicare è estremamente ampio e variegato. La Ciutat Comtal è un condensato di esperienze diverse, capaci di soddisfare qualsiasi tipologia di visitatore, anche chi ama viaggiare in compagnia di se stesso.

Da una visita approfondita delle più pregevoli opere gaudiane che punteggiano il quartiere dell'Eixample all’universo di voci, sapori e aromi dei mercati alimentari, che merita di essere esplorato per conoscere da vicino il lato più autentico della ciudad catalana, ecco le migliori attività per solo traveller a Barcellona.

Fare il pieno di Gaudí, el arquitecto de Dios

 

È pressoché impossibile scindere l’immagine di Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya, dalle variopinte forme curvilinee del visionario progettista Antoni Gaudí, il plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro, come era solito definirlo Le Corbusier.

La genialità fuori dagli schemi del arquitecto de Dios ha dato vita tra fine Ottocento e inizio Novecento a creazioni uniche, in cui un eccentrico immaginario creativo palesemente ispirato alle forme della natura si fonde con un modernismo tecnologico. Durante il tuo prossimo city break a Barcellona potrai visitare approfonditamente le più pregevoli opere gaudiane, dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1984.

Casa Vicens

 

Fin dalla sua prima commessa, Antoni Gaudí dimostrò un’eccezionale maestria nell’amalgamare stili ed elementi diversi, dando vita a straordinarie architetture moderniste. Realizzata tra il 1883 e il 1885, Casa Vincens, nel quartiere di Gràcia, è un’eclettica mescolanza di elementi gotici, arabi e mediterranei, con miradors di mattoni rossi, pietra locale e azulejos gialli e turchesi. Risulta evidente l’influenza teorica dell’architetto francese Eugène Viollet-le-Duc, che contribuì alla realizzazione della Statua della Libertà di New York.

Parc Güell

 

Parc Güell è uno dei luoghi simbolo della città di Barcellona. Sarebbe opportuno che si chiamasse Parc Gaudì, a ben vedere, visto che l’estro creativo del genio catalano si ritrova ovunque al suo interno. Invece, questo parco di 17 ettari sulla collina del Carmel nel quartiere La Salut, nella parte settentrionale di Barcellona, deve il suo nome al ricco impresario Eusebi Güell, che, a inizio Novecento, acquistò quei terreni con l’obiettivo di creare un rione esclusivo, con sontuose ville circondate da giardini all'inglese. Il progetto venne accantonato ma il celeberrimo architetto catalano riuscì a materializzare le sue funamboliche, surreali intuizioni.

Temple Expiatori de la Sagrada Família

 

Iniziato nel 1883, il Temple Expiatori de la Sagrada Família è il più grande tempio del modernismo catalano, nonché fiore all’occhiello del patrimonio artistico del arquitecto de Dios. Questa ciclopica, incantevole basilica si staglia nei cieli dell’elegante quartiere di Dreta de l'Eixample con le sue torri, i pilastri simili ad alberi e le facciate finemente scolpite.

Anche solo ammirare cotanta meraviglia dall’esterno vale il viaggio a Barcellona. In compagnia di una guida locale potrai visitare questo capolavoro dell’architettura catalana più approfonditamente, esplorando aree che non avresti potuto scoprire in autonomia.

Casa Batlló

 

Nello stesso quartiere della Sagrada Família si trova anche Casa Batlló, un trionfo di ceramica, pietra e ferro forgiato, gli elementi costruttivi caratteristici del modernismo catalano. Detta anche casa de los huesos, per il suo design organico viscerale e scheletrico, si tratta di una delle opere meglio riuscite di Gaudì, con il suo tetto a forma di coda di drago e le ringhiere dei balconi in ferro fuso, dalla forma che ricorda la parte superiore di un teschio.

La Pedrera

 

Poco distante da Casa Batlló si trova La Pedrera, propriamente detta Casa Milà, un altro capolavoro di Antoni Gaudí realizzato tra il 1905 e il 1910. L’opera è nota con il nome di Pedrera, che in spagnolo significa cava, per via dell’imponente facciata in pietra dall’aspetto grezzo, che si incurva intorno all’angolo della strada creando un effetto a onda di grande suggestione, accentuato dai balconi in ferro e ghisa.

Visitare i mercati alimentari di Barcellona

 

Benché siano diventati a pieno titolo attrazioni turistiche, i pittoreschi mercados di Barcellona sono tuttora lo specchio delle consuetudini di vita dei veri catalani. L’atmosfera di autenticità si è mantenuta intatta. Qui si fa la spesa, si mangiucchia, si socializza.

Il tour a piedi dei mercati alimentari di Barcellona parte dalla Boqueria, una festa di colori, con l’iconico portico d'ingresso in stile modernista. Passeggiando tra le centinaia di bancarelle in compagnia di una guida locale avrai immediatamente la sensazione di essere uno del posto. Qui potrai fare acquisti e gustare una moltitudine di prelibatezze locali, dal pregiatissimo jamón serrano a tapas, aioli, sangria e ottime pietanze a base di pesce freschissimo, a prezzi del tutto accessibili.

Dopodiché si percorre la Rambla, celebre viale pedonale che si estende per oltre un chilometro fino al mare. Tra chioschi di fiori, surreali statue umane e un ipnotico mosaico pavimentale realizzato da Joan Miró, farai foto da favola. Ci si dirige poi al Barri Gòtic, un affascinante dedalo di stradine appartenente al distretto della Ciutat Vella. Qui esplorerai il vivace mercat di Santa Caterina, con l’iconico tetto ondulato dalle tonalità vistose. Si tratta del primo mercato di Barcellona a essere ospitato in una struttura coperta.

Il tour prosegue alla volta del quartiere della Ribera, con tappa in un negozio locale di caganer. Sai cosa sono i caganer? Il nome è abbastanza esplicativo. Si tratta di strambe statuine del folklore catalano, raffiguranti volti noti in posizione accovacciata intenti a, come dire, liberarsi del di più.

Si passa poi di fronte all’imponente Basílica de Santa María del Mar, uno degli esempi più puri dello stile gotico catalano, salita alle luci della ribalta grazie alla serie TV spagnola La cattedrale del mare, distribuita su Netflix. Il tour si conclude con la visita del mercat del Born, con elegante struttura in ferro, fiera testimonianza del passato medievale della città.

Passeggiare per el Poble Espanyol

 

Merita una visita anche el Poble Espanyol, un interessante museo architettonico en plein air che ricrea le forme architettoniche che caratterizzano le varie città e regioni spagnole. Costruito in occasione dell’Exposició Internacional de Barcelona del 1929 sul Montjuïc, colle da cui si ammira uno splendido panorama della citta, el Poble Espanyol piace molto sia ai turisti che alla gente del posto. Qui potrai trascorrere qualche ora piacevolmente passeggiando per la Penisola Iberica, dall’Andalusia all’Estremadura, dalla Castiglia ai País Vasco.

Tour della città con Bus Turístic

 

Un tour a bordo di un autobus a due piani come i fotografatissimi double decker di Londra offre una panoramica completa di Barcellona. Non si tratta di un semplice pullman di linea. L’ingegnosa formula hop-on hop-off consente ai viaggiatori di scendere e riprendere comodamente la corsa a qualsiasi fermata del circuito.

Puoi scegliere tra diversi itinerari che ti consentono di raggiungere comodamente i luoghi clou di Barcellona passando per le avingudes più celebri. In totale libertà potrai scegliere quando e dove scendere per approfondire la visita delle varie attrazioni e riprendere la corsa quando vuoi.

La linea blu parte da Plaça de Catalunya, percorre il Passeig de Gràcia e fa tappa a:

La linea rossa compie lo stesso percorso della linea blu fino a La Pedrera, per poi svoltare per Plaça d'Espanya e fare tappa a:

Infine, c’è la linea verde, operativa in genere nella stagione estiva, con partenza da Port Olímpic e tappa a Platja del Bogatell, Parc del Fòrum, El Poblenou e Parc Diagonal Mar.

Visitare il monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat

 

La Catalunya è una regione straordinariamente ricca di attrazioni da visitare. In occasione del tuo city break barcellonese suggeriamo di visitare il monastero benedettino di Montserrat, che sorge su un’altura alle spalle della capitale catalana, attorniato da formazioni rocciose dalla forma arrotondata e modellata dal vento nel corso dei secoli.

L’iconico santuario è noto per la privilegiata posizione panoramica nonché per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. Ai più allenati suggeriamo di indossare gli scarponcini da trekking e raggiungere la cima di Sant Jeroni, da cui è possibile ammirare una vista meravigliosa sul Mediterraneo.

Organizza il tuo city break a Barcellona con Go City

Con Go City puoi scegliere in anticipo cosa visitare e dove andare durante il tuo soggiorno a Barcellona. Non dovrai fare altro che aggiungere le varie attrazioni a un pass digitale da esibire di volta in volta per accedervi. Otterrai un risparmio non indifferente rispetto all’acquisto dei singoli biglietti e avrai più tempo da dedicare alla visita della città.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Barcellona a settembre
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A spasso per Barcellona a settembre: energia pura, dinamismo e joie de vivre

Barcellona, l’affascinante capitale della comunidad autónoma de Catalunya, è una città moderna, cosmopolita, ammaliata dal progresso e che punta al divenire, preservando al contempo la propria unicità e tradizione. Il risultato è un’eccentrica, seducente mistura di attrattive in cui si coniugano eccessi e fascinazioni, tradizione e modernità. Un city break a Barcellona a settembre è un’esperienza poliedrica e multiforme, che poco ha a che fare con il semplice turismo. È più un calarsi in diverse realtà e interfacciarsi con tanti genius loci, capaci ognuno a proprio modo di stimolare i sensi. Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare a Barcellona a settembre, il mese che saluta l’afa estiva e accoglie l’autunno. Vivere le sentite festività settembrine L’11 settembre di ogni anno si celebra la Diada Nacional de Catalunya, il giorno di festa nazionale della comunità autonoma della Catalogna in cui si ricorda la caduta di Barna nelle mani delle truppe borboniche dopo lunghi mesi di assedio durante la guerra di successione spagnola del 1714. Da sempre giornata di festa, la Díada è una ricorrenza ulteriormente sentita da qualche anno, addizionata di fiere rivendicazioni di sentimenti indipendentisti. Per saperne di più sulla storia della Catalogna, suggeriamo di visitare il Museu nacional d'art de Catalunya (MNAC) sul colle Montjuïc e il Museu d'Història de Catalunya, ospitato nel maestoso Palau de Mar a Barceloneta, nei pressi di Port Vell. Verso la fine di settembre, in occasione della festa patronale de la Mercè l’intera città diventa un radioso party en plein air, in cui sale in scena la vera anima della cultura catalana, fatta di tradizioni, musica dal vivo, mostre, attività culturali e street food. Come in molte Fiesta Mayor che si tengono durante l'anno, potrai assistere a eccentriche parate in maschera e scoppiettanti correfoc, con orde di diavoli, dragoni e altri personaggi della mitologia popolare che si rincorrono per le strade cittadine lanciando mortaretti. In concomitanza con questa sentitissima celebrazione dedicata alla Vergine della Grazia, Mare de Déu de la Mercè, a Barcellona a settembre si tiene il Barcelona Acció Musical (BAM), letteralmente “azione musicale di Barcellona”. Si tratta di una rassegna alternativa, con concerti gratuiti a Plaça de Joan Coromines e Plaça dels Àngels, nella Ciutat Vella, con i grandi nomi della scena musicale locale, nazionale e internazionale. Gli appassionati di musica saranno lieti di visitare anche lo splendido Museu de la Música presso l'Auditori de Barcelona, nel quartiere di Fort Pienc, che custodisce un’ampia collezione di strumenti musicali antichi. E non è tutto. A settembre si celebrano anche: Festa Major de La Barceloneta, antico quartiere marinaro affacciato sul Mediterraneo; Fiesta Mayor del Poblenou, un vasto barrio di Barcellona appartenente al distretto costiero di Sant Martí. Entrambi i barrios si animano con musica, danze, mercatini, correfocs, parate e altre performance a cui sarà emozionante assistere durante il tuo prossimo city break. Passeggiare lungo La Rambla, il simbolo della spensieratezza La Rambla è l’epicentro dell’estro catalano, dove convergono tutte le nazionalità del pianeta. Lo stile di vita catalano trova nella Rambla una cartolina quasi perfetta, con un pittoresco avvicendarsi di bar e taperias, chioschi di fiori, negozi di souvenir, artisti di strada, ventriloqui e un incantevole mosaico pavimentale realizzato nientemeno che da Joan Miró. L’ideale è partire dalla fotogenica Plaça de Catalunya, uno dei centri nevralgici del capoluogo catalano, e proseguire fino al Monument a Colom, nella zona di Port Vell, eretto in onore di Cristoforo Colombo in occasione dell’Esposizione universale del 1888. Una volta raggiunto il lungomare potrai fare shopping presso il mastodontico centro commerciale Maremagnum. Ammirare la metropoli catalana dall’alto Barcellona è un viaggio che sale in verticale. Sono tantissimi i punti panoramici e rooftop che offrono il meglio della visuale, tra cui: Tibidabo, la vetta più alta dei rilievi litoranei con i suoi 512 metri, da cui si può apprezzare una vista meravigliosa; Parc Güell, progettato dal celebre architetto spagnolo di cultura catalana Antoni Gaudí, un’attrazione sui generis che, oltre alla disarmante bellezza degli ambienti naturali e all’eccentricità delle strutture in pietra e ceramica, offre ottimi viewpoint da cui ammirare lo skyline barcellonese; skydeck panoramico al 30° piano della Torre Glòries, un grattacielo eretto nel distretto di Sant Martí nei primi anni Duemila, che offre una sensazionale vista a 360 gradi della capitale catalana; Castell de Montjuïc, sulla sommità dell'omonimo colle a 173 metri di altezza, comodamente raggiungibile in teleferica. Tra comignoli e torri di ventilazione dalle forme curiose, si ammira un incantevole panorama di Barcellona anche dall’eccentrico tetto curvilineo di Casa Milá, detta La Pedrera. Molto più di una semplice copertura, sul tetto si snoda un percorso a diversi livelli, tra scale e terrazze panoramiche in cui si leggono le simbologie più disparate, da Le metamorfosi di Ovidio a La vida es sueño del drammaturgo spagnolo Pedro Calderón de la Barca. I comignoli elicoidali o dalla forma che ricorda quella di un guerriero, rimandano alla simbologia onirica tipica dell’estro creativo di Antoni Gaudí. Esplorare il quartiere di Gràcia Tra i barrios del capoluogo catalano, Gràcia è uno dei più vivaci e pittoreschi. Lungo Calle de Carolines compare quasi improvvisamente l’esuberante policromia di Casa Vicens, la prima importante commissione indipendente di Gaudí, che di recente ha riaperto al pubblico. L’eclettica mescolanza di motivi gotici, mediterranei e arabeschi manderà in visibilio il feed di Instagram. Inoltre, a fine settembre Gràcia ospita il LEM Festival, una rassegna dedicata alla musica sperimentale, con installazioni multimediali e tanto rock, jazz, blues, funk e rap a deliziare le tue orejas. Scoprire i lidi cittadini lungo il passeig marítim Il passeig marítim di Barcellona è un comodo percorso pedonale che costeggia il litorale da Playa de la Barceloneta a Port Olímpic. Percorrilo a piedi, in bicicletta o in segway alla scoperta delle favolose spiagge urbane di soffice sabbia color miele che costellano la costa, un’inaspettata sorpresa letteralmente a due passi dal centro. Potrai fare surf, prendere la tintarella e fare people watching in uno dei tanti beach bar, chiringuitos e locali pieds dans l’eau, sorseggiando ottima sangria e cerveza artesanal bionda, rossa, ambrata, con mosto di vino, miele o alla frutta. La scelta è ampia. Visita Barcellona a settembre con Go City Sogni di affrontare un viaggio a Barcellona a settembre senza intoppi, evitando di perdere tempo prezioso e incappare in interminabili code? Proprio per ovviare a quest’evenienza, Go City ti consente di scegliere tra un ampio ventaglio di attrazioni, esperienze e tour guidati normalmente disseminati su diversi portali e aggiungerli a un pratico pass digitale, che non dovrai fare altro che esporre di volta in volta all’ingresso. E, dettaglio non da poco, la piattaforma – disponibile in 6 lingue – consente di risparmiare fino al 50% rispetto all’acquisto dei biglietti singoli.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Luoghi di culto a Barcellona da aggiungere ai must visit

Oltre alla Sagrada Família, la chiesa eterna che mira al cielo e va indubbiamente onorata di una visita ogniqualvolta si soggiorni nella capitale catalana, ci sono altre chiese, cattedrali e basiliche meno note ma altrettanto capaci di mostrare di cosa sia capace l’estro spagnolo. Ti accompagniamo in un itinerario alla scoperta dei più interessanti e scenografici luoghi di culto a Barcellona e dintorni, da visitare al più presto. Sagrada Família   Visitare la Sagrada Família, supremo capolavoro incompiuto del celebre architetto spagnolo Antoni Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano, dovrebbe essere al top della to-do list di ogni viaggio a Barcellona. La Sagrada Família, per esteso Temple Expiatori de la Sagrada Família, è uno dei pilastri della storia dell’architettura moderna, nonché il principale simbolo della capitale catalana. Tra i monumenti più visitati in Spagna e, in generale, nel Vecchio Continente, questo straordinario capolavoro modernista, in costruzione da oltre un secolo, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco nel 1984, insieme ad altre opere del genio catalano, quali Parc Güell, Casa Batlló, La Pedrera, Palau Güell, Casa Vicens e la Cripta della Colònia Güell. Le tre facciate rappresentano i principali eventi della vita di Gesù. La sua nascita è raffigurata sulla facciata della Natività, la morte e risurrezione sulla facciata della Passione e l’ascensione alla vita eterna sull’incompiuta facciata della Gloria. Si stima che le torri, una volta ultimate, potrebbero superare i 170 metri di altezza, facendo della Sagrada Família la chiesa cristiana più alta del mondo. Le volte raggiungono, invece, i 70 metri. Incantevole, poi, l’infinita sequenza di incisioni e decorazioni che animano sia le facciate esterne che le pareti interne dell’edificio. La cosa migliore da fare è prenotare una visita guidata della Sagrada Família con un esperto competente e qualificato che ti condurrà al suo interno e ti rivelerà interessanti aneddoti sulla realizzazione di questa maestosa opera, la cui storia è più travagliata addirittura di quella del Duomo di Milano. Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia   Massima espressione dello stile gotico catalano, la cattedrale di Barcellona, propriamente detta Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona di Barcellona, merita una visita accurata. Conosciuta come la Seu, un’espressione che in catalano significa la sede, fu costruita tra il Duecento e il Quattrocento sulla sommità del monte Tabor, che costituisce la parte più elevata della città vecchia. Colpisce il portone principale, con ampio arco gotico e archivolti raffiguranti angeli e figure bibliche. Insignita del titolo di conjunto histórico-artístico spagnolo nel 1929, questa meraviglia del Trecento si trova nel Barri Gòtic, uno dei quartieri più antichi di Barcellona. Basílica de Santa María del Mar   Un posto d’onore tra i migliori luoghi di culto a Barcellona lo merita indubbiamente la massiccia e imponente Basílica de Santa María del Mar, salita alle luci della ribalta grazie alla serie televisiva spagnola La cattedrale del mare, distribuita su Netflix. Uno degli esempi più puri, autentici ed emblematici del gotico catalano, è tradizionalmente considerata la chiesa degli armatori, dei mercanti e dei marinai, in quanto ubicata nella zona mercantile e portuale della città nel quartiere della Ribera.   Costruita nel Trecento, la chiesa gotica di Santa María del Mar servì da ispirazione ad Antoni Gaudí per progettare la Sagrada Família. È composta da tre navate, di cui colpisce la straordinaria altezza di quella centrale, con maestose colonne ottagonali. Una volta conclusa la visita di questa imponente chiesa gotica, non mancare di fare due passi nel quartiere della Ribera, un affascinante dedalo di stradine appartenente al distretto della Ciutat Vella. Qui merita assolutamente una visita l'antico mercato del Born, con elegante struttura in ferro, fiera testimonianza del passato medievale di Barcellona nonché del risorgere della città nella seconda metà dell’Ottocento. Qui si trova anche il parc de la Ciutadella, costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina. Santa Maria de Montserrat   Lo splendido monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, noto luogo di culto mariano, sorge nella cornice dell’omonimo massiccio montuoso a nord-ovest di Barcellona. A un’ora e mezzo di distanza dalla metropoli catalana, il monastero fu fondato nell'anno Mille e ricostruito tra l’Ottocento e il Novecento. Vi risiedono decine di monaci, ed è noto per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. A piedi o con la funicolare puoi raggiungere la cappella di Santa Cova, situata all’interno dell’omonima grotta dove, secondo la leggenda, tale immagine fu rinvenuta. La funicolare, made in Italy, per inciso, progettata e realizzata da un’azienda altoatesina, consente di raggiungere la cappella in un paio di minuti. Ai più ginnici suggeriamo di proseguire il cammino fino a raggiungere la vetta di Sant Jeroni, da cui si ammira un panorama fe-no-me-na-le sulla valle sottostante da un’altitudine di oltre 1200 metri. Inoltre, con un po’ di fortuna, potresti anche riuscire ad assistere a un’esibizione del coro all’interno della basilica. Templo Expiatorio del Sagrado Corazón de Jesús   Il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore, noto ai più come Sagrat Cor, si erge in tutta la sua magnificenza sulla sommità del Tibidabo, che può sembrare il nome di uno dei Teletubbies ma si tratta di una pittoresca collina che domina Barcellona. La Basílica del Sagrat Cor de Jesús è un’imponente, grandiosa struttura in stile neogotico che si staglia nel cielo, ben visibile da molti punti della metropoli. La prima pietra fu posata nel 1902 e l’opera fu ultimata nel 1961. Il risultato è un’opera di maestosa, abbacinante bellezza. La base del tempio che custodisce la cripta in stile neobizantino ricorda una fortezza romanica in pietra di Montjuïc, mentre la chiesa che la sormonta è accessibile tramite due scalinate monumentali esterne. Dopo aver visitato la cripta e la chiesa, prosegui il percorso fino a raggiungere le ampie terrazze panoramiche, dominate da una mastodontica statua in bronzo del Cristo Redentore. Fermati e ammira quello che, a nostro avviso, è uno dei migliori panorami di Barcellona. Basílica de Santa María del Pi   A due passi dalla Rambla si trova la Basílica de Santa Maria del Pi, in italiano basilica di Santa Maria del Pino, con riferimento al grande albero che svetta nella piazza antistante la chiesa, a simboleggiare la perenne purezza della Vergine. Costruita tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento in stile gotico puro, si tratta di una basilica a una sola navata e senza elaborate decorazioni. Sostenuta da robusti contrafforti, la struttura conserva parte delle vetrate gotiche e un portale romanico del Duecento. Chiesa di Sant Pere de les Puelles Una menzione la merita anche la Chiesa di Sant Pere de les Puelles, di epoca preromanica. La struttura appartiene al complesso del monastero delle suore benedettine fondato a metà del X secolo. La chiesa conserva la struttura a croce greca e i capitelli corinzi, mentre il cosiddetto campanile dei pájaros è di epoca romanica. Una volta completata la visita, scatta un selfie di fronte alla splendida fontana neoclassica in ferro battuto che si trova nell’elegante piazza di Sant Pere. Chiesa di Santa Ana A pochi passi da Plaça de Catalunya nel Barrio di Santa Ana, appartenente al Quartiere Gotico, si trova la chiesa di Santa Anna, a croce greca. Dichiarato monumento nazionale nel 1881, l’edificio conserva l'impianto romanico ma, nel Quattrocento, il chiostro, il tetto, la sala capitolare e il tamburo della cupola furono ricostruiti in stile gotico. Sant Pau del Camp   Merita una visita anche il Sant Pau del Camp, uno dei pochi esempi di romanico catalano presenti in città. Si tratta di un ex monastero romanico costruito nel 911, con arcate lobulari sorrette da doppie colonne con capitelli raffiguranti scene bibliche, animali e motivi vegetali. I capitelli visigoti in marmo antico delle due colonne del portale d'ingresso della chiesa raffigurano, invece, Cristo in Maestà con i Santi Pietro e Paolo. La chiesa, a croce greca e a una sola navata, presenta un transetto con tre absidi e interni coperti da suggestive volte a botte. Il complesso si trova nel quartiere El Raval, il più grande della Barcellona vecchia. Il nome Sant Pau del Camp si riferisce all’area campestre in cui il monastero fu originariamente costruito, al di fuori delle mura della città. Reial Monestir de Santa Maria de Pedralbes Fondato nel 1327, il monastero gotico di Pedralbes sorge in un’area residenziale di Barcellona, che, in virtù del suo essere stata una zona rurale fino al Novecento, ha saputo conservare un’atmosfera di pace e tranquillità. Colpisce l’ampio ed elegante chiostro a tre piani in stile gotico catalano, costruito all'inizio del Trecento. La chiesa è un altro eccellente esempio della sobrietà che caratterizza lo stile gotico catalano. Il nome Pedralbes deriva da Petras Albas, con riferimento al materiale di costruzione originariamente utilizzato. Visita Barcellona con Go City Con i pass di Go City potrai visitare queste e altre attrazioni di Barcellona, tra cui per esempio il Mirador torre Glòries, Montjuïc e il Museo di Arte Contemporanea, ottenendo un risparmio non indifferente in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Una settimana a Barcellona
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Mappa dell'itinerario di una settimana a Barcellona e dintorni

Languidamente adagiata tra i monti e il Mediterraneo, la città di Antoni Gaudì, Joan Miró e Salvador Dalí è una meraviglia che aspetta di essere conosciuta a fondo, dedicando la dovuta attenzione anche alle attrazioni meno mainstream, ai musei di nicchia e ai quartieri meno turistici. Con qualche giorno in più a disposizione, si può anche ampliare il raggio d’azione ai dintorni della Ciutat Comtal. Ma senza lasciare nulla al caso. Giammai! E per questo ci siamo noi a guidarti! Da incantarsi al cospetto della Sagrada Família e Casa Batlló a camminare sul soffitto a testa in giù al Big Fun Museum, ti accompagniamo in un sensazionale tour di una settimana a Barcellona. 1° giorno: Vamos de tapas! Il primo giorno ce la si prende comoda. Una volta posati i bagagli in hotel, potresti fare due passi nel reticolo di vicoli del pittoresco Barrio Gótico, fermarti in una delle tante taperias e gustare deliziosi pinchos e tapas. Serviti come aperitivo o antipasto, si tratta di sfiziose mini porzioni di specialità tipiche della cultura gastronomica iberica. Preparati, quindi, a un trionfo di olive, pomodori, peperoni, zucchine, jamón, gamberi, polpo, cannolicchi e calamari. Tapear significa proprio questo: passare con leggiadra nonchalance da un tapas bar all'altro, sorseggiando vini locali, ottima sangría e cerveza artesanal. Hai ancora un certo languorino? Con un tour gastronomico a La Barceloneta avrai l’honor, il placer e il privilegio di esplorare l’antico quartiere di pescatori in compagnia di una guida del posto che ti condurrà in un esclusivo viaggio sensoriale nella tradizione della cucina catalana, accompagnandoti nelle migliori taperie, bodegas, taverne storiche e osterie gastronomiche. 2° giorno: Tour dell’architettura modernista Il secondo giorno è interamente dedicato alle forme sinuose, alle oniriche facciate e alle curiose figure in pietra e laterizio che compongono i grandi capolavori modernisti che definiscono l’identità di Barcellona. Stiamo parlando di, rullo di tamburi: Sagrada Família, straordinaria opera incompiuta del celebre architetto catalano Antoni Gaudí, padre di un’arte edificatoria che non segue la geometria euclidea; Casa Batlló, sommo capolavoro del modernismo catalano fatto di ceramica, pietra e ferro forgiato, con tetto ad arco ricoperto da tegole che imitano le squame di un rettile; Parc Güell, sulla collina del Carmel nel quartiere La Salut, nella parte settentrionale della ciudad; La Pedrera, sul Passeig de Gràcia, dall’insolito aspetto grezzo, apparentemente modellato dagli agenti atmosferici; Casa Vicens, nel quartiere di Gràcia, con pattern decorativi che richiamano l'influenza arabeggiante; Recinte Modernista Sant Pau, un complesso Art Nouveau sontuosamente decorato con azulejos, archi e padiglioni originali; Casa Amatller, gioiello realizzato dall'architetto modernista Josep Puig i Cadafalch. Queste incantevoli gemme architettoniche possono essere raggiunte a piedi, in taxi o con i mezzi pubblici ma, per ottimizzare il tempo, suggeriamo di optare per un tour a bordo degli iconici autobus a due piani con ingegnosa formula hop-on hop-off, una soluzione estremamente comoda per esplorare la ciudad. Hai ragione, può sembrare una scelta turistica convenzionale, ma, in termini pratici, offre la comodità di raggiungere le attrazioni clou senza preoccuparsi degli spostamenti. Puoi scendere e salire liberamente a ognuna delle fermate dell’itinerario per approfondire la visita della Sagrada Família, Parc Güell, Casa Batlló e le opere di tuo interesse. 3° giorno: Visita del casco antiguo de la ciudad Per il terzo giorno preparati a fare un viaggio… nel tempo. Beh, più o meno, dato che l'idea è di esplorare i quartieri più antichi della ciudad, che lasciano ancora intravedere i tempi grandiosi in cui Barcellona rivaleggiava con la nostra Zêna per il dominio sul Mediterraneo. Il cosiddetto casco antiguo de Barcelona, chiamato Ciutat Vella in lingua catalana, ancora conserva la sua anima medievale. Dopo aver percorso Carrer Montcada, con la sua successione di palacios barocchi e rinascimentali, non mancare di fare una foto alla splendida Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, massima espressione dello stile gotico catalano. Completa il quadro il Mercat de la Boqueria, storico mercato alimentare coperto, ospitato in un edificio in stile modernista lungo la Rambla. Addentrati in questo brioso mondo di voci, sapori e aromi per conoscere il lato più autentico, spontaneo e verace della ciudad. 4° giorno: Visita dei musei più interessanti di Barna Il quarto giorno è dedicato all’arricchimento culturale. Quanto a musei, gallerie d’arte e grandi raccolte di antichità, nella Ciutat Comtal c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta. L'offerta culturale del capoluogo catalano è talmente vasta che sarebbe impossibile coprirla tutta in un solo giorno. Per questo abbiamo selezionato quelli che, a nostro avviso, sono i musei più interessanti della città in modo che tu possa includere nel tuo itinerario quelli più in linea con i tuoi interessi. Si spazia dall’arte alla storia, dalla scienza alla musica e non solo: Museu Picasso, nel quartiere di El Born, dove potrai ammirare i luoghi in cui il genio andaluso trascorse la sua gioventù; Museo Egizio di Barcellona, tra i più completi istituti museali in Europa dedicati alle antiche civiltà egiziane, con gioielli antichi, sarcofagi e reperti funerari riccamente decorati; Museu d'Història de Catalunya, dedicato, per l’appunto, alla storia della Catalogna, con una vasta collezione di manufatti, documenti storici e pregiate testimonianze che raccontano gli eventi chiave della storia catalana dalla preistoria ai giorni nostri; Museu de la Música, dove potrai ripercorrere la storia della musica dai tempi delle antiche civiltà ai giorni nostri; Moco Museum, un’istituzione indipendente che espone opere di artisti del calibro di Andy Warhol, Salvador Dalí e Keith Haring, padri rispettivamente della pop art, del surrealismo e della street art; CosmoCaixa, un innovativo museo dedicato alla scienza, con percorsi interattivi che raccontano l’origine del cosmo, sale dedicate all’evoluzione della specie e fedeli ricostruzioni di ecosistemi naturali; Big Fun Museum, 2500 metri quadri di case sottosopra, bizzarri labirinti e vasche con palline colorate; Museo de las Ilusiones, con macro dipinti in 3D, installazioni immersive, illusioni ottiche e paradossi visivi e prospettici che ti faranno dubitare della tua stessa percezione. Puoi anche fare un selfie con Don Chisciotte, Picasso e Chewbecca al Museu de Cera di Barcellona, ospitato in un maestoso edificio neoclassico alla fine della Rambla. 5° giorno: Monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat Chi ha deciso di fermarsi qualche giorno in più a Barcellona potrà ampliare il raggio d’azione ai dintorni della città. C’è tanto da vedere, tra cui il monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, noto luogo di culto mariano che abbacina gli occhi, li graffia con una bellezza disarmante. A circa un’ora e mezzo di distanza dalla metropoli catalana, il monastero fu fondato nell'anno Mille e ricostruito tra l’Ottocento e il Novecento. Vi risiedono decine di monaci ed è noto per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. A piedi o con la funicolare puoi raggiungere la cappella di Santa Cova, situata all’interno dell’omonima grotta dove tale immagine fu rinvenuta. 6° giorno: Vamos a la playa, oh, oh, oh, oh, oh Barcellona è una delle pochissime mete in Europa a offrire tutti gli ingredienti per una vacanza completa, che coniughi mare, cultura, storia, arte e divertimento. La città è delimitata da uno splendido tratto costiero caratterizzato da ampie distese di soffice sabbia bionda. Letteralmente a due passi dal centro ci sono le spiagge più spettacolari, tra cui Platja de la Barceloneta, Platja de Sant Sebastià e la spiaggia di Bogatell, creata in occasione dei Giochi Olimpici del 1992. I lidi cittadini barcellonesi sono perlopiù ad accesso libero, con chioschi, beach bar e chiringuitos che assicurano in ogni momento bibite, gelati, frutta fresca e stuzzicherie. Non sei un tipo da spiaggia? Puoi concederti un po’ di meritato relax urbano dopo giorni di intensa attività culturale e turistica nel Parc de la Ciutadella, luogo di ritrovo prediletto per artistoidi alternativi, gruppi danzanti su musiche tribali e giovani aspiranti acrobati che si esercitano in equilibrio su corde tese tra gli alberi. In questo parco cittadino di 17 ettari potrai passeggiare tra le fresche frasche, rilassarti sulle sponde di un piccolo specchio d’acqua, leggere un libro all’ombra del monumentale Arc de Triomf in stile neomudéjar ed esplorare la zona in bicicletta o, meglio ancora, in segway autobilanciato. 7° giorno: Non lasciare nulla in sospeso Non volevamo che arrivasse mai, ma purtroppo è giunto l'ultimo giorno a Barcellona. Qué lástima. Hai vissuto esperienze straordinarie e c’è ancora spazio per il divertimento, la scoperta e l’arricchimento culturale. Puoi esplorare il meglio di tutte le regioni della Penisola Iberica, transitando in pochi istanti dall’Andalucía alla Cantabria a Poble Espanyol, ai piedi del Montjuïc, un museo en plein air dedicato all'architettura popolare spagnola, con realistiche ricostruzioni in scala di quelli che sono gli scorci più suggestivi delle città e dei borghi spagnoli. Gli appassionati di calcio saranno felici di visitare lo stadio Camp Nou, nel quartiere Les Corts, a ovest della città. È qui che gioca il Barcellona. Con una visita guidata avrai l’onore e il privilegio di accedere alle aree private, tra cui gli spogliatoi e il tunnel dei giocatori. Se ami gli animali, hai due opzioni: il giardino zoologico di Barcellona, nel cuore del Parc de la Ciutadella, e l’Aquàrium, il secondo acquario più grande d’Europa dopo l'Oceanogràfic de València. E se vuoi ammirare la Ciutat Comtal da una prospettiva inedita, non perderti una minicrociera panoramica sulle acque cristalline del Mediterraneo. 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Jessica Maggi
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