Tips & tricks per viaggiare da Barcellona a Madrid y viceversa

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Viaggiare da Barcellona a Madrid

Spostarsi da Barcellona a Madrid, le due città simbolo dell’España, che si ergono, ognuna con il suo fascino, a pilastri dell'identidad española, è un'opportunità per ammirare l’abbacinante bellezza dell’entroterra e conoscere la vera essenza della penisola iberica.

Un viaggio da Barcellona a Madrid non è solo uno spostamento, ma un’imperdibile occasione per esplorare diversi paesaggi, culture e tradizioni della Spagna. Che si scelga l'alta velocità, un viaggio panoramico su strada o un mix delle varie opzioni, ognuna offre prospettive uniche sulla bellezza di questa terra straordinariamente ricca di storia e cultura.

Vagliamo di seguito quelle che sono, a nostro avviso, le soluzioni migliori per viaggiare da Barcellona a Madrid y viceversa, traendo il massimo dall’esperienza di viaggio.

Treni ad alta velocità: il collegamento más rápido

Viaggiare da Barcellona a Madrid

L’España vanta una delle reti ferroviarie ad alta velocità más eficientes del mundo, l'AVE (Alta Velocidad Española), che collega le principali città del País in modo efficiente, confortevole e, diciamolo, straordinariamente rapido. Oltre a essere una soluzione rapida e conveniente, scegliere il treno da Barcellona a Madrid y viceversa consente di ammirare gli splendidi paesaggi spagnoli in tutta comodità, con il canappione schiacciato contro gli ampi finestrini panoramici.

Distanza e durata

La distanza che divide Barcellona e Madrid è di circa 600 chilometri in linea retta, poco più che andare da Milano a Roma, per intenderci. I treni AVE coprono tale distanza a velocità supersonica in meno di tre ore. Quindi, potrai fare colazione con xurros con chocolate a Barcellona e arrivare a Madrid ben prima di pranzo, pronto per sbranare jamón, chorizos e salchichones.

Classe Preferente e Turista

Per la tratta Barcellona-Madrid e viceversa è possibile viaggiare in prima classe, detta Preferente, o in seconda classe, detta Turista. Ebbene, come facilmente intuibile, la prima classe offre posti a sedere spaziosi, rinfreschi gratuiti e accesso alle sale VIP. La seconda classe offre sedili confortevoli e un comodo servizio di bordo, con la possibilità di acquistare snack e bevande.

Prenotazione e costi

La prenotazione del biglietto dei treni AVE può essere effettuata online, tramite le agenzie di viaggio autorizzate o direttamente presso le biglietterie delle stazioni ferroviarie. I prezzi dei biglietti possono variare in base a vari fattori, tra cui il momento della prenotazione, la classe e la disponibilità. In media, il costo di un biglietto di seconda classe varia da 60 a 100 euro, mentre uno di prima classe da 90 a 150 euro, con possibili sconti per niños, senior e allegre brigate.

Servizi e comfort

Il viaggio a bordo dei treni AVE è confortevole, equiparabile ai nostri Freccia Rossa. Troverai posti a sedere comodi e spaziosi anche in seconda classe. In genere sono disponibili servizi di ristorazione a bordo, connessione Wi-Fi gratuita e spazi appositi in cui riporre i bagagli, per rendere il viaggio più agevole.

Stazioni ferroviarie

Il punto di partenza nella metropoli catalana è la stazione ferroviaria Estación de Barcelona-Sans. Il viaggio si conclude nella stazione di Madrid Puerta de Atocha, la principale stazione ferroviaria a servizio della capitale spagnola, una struttura storica e architettonicamente imponente con un rigoglioso giardino tropicale interno.

Consigli per un viaje tranquilo

Affinché tutto fili liscio quando si viaggia in treno è consigliabile:

  • prenotare il viaggio con il dovuto anticipo: ti assicurerai ampia disponibilità e prezzi migliori, specialmente in alta stagione;
  • arrivare in stazione prima della partenza con largo anticipo, per trovare il binario con calma e prendere comodamente posto a bordo del convoglio;
  • godersi il paesaggio: durante il viaggio da Barcellona a Madrid fenderai l’entroterra spagnolo, attraversando paesaggi di straordinaria bellezza.

Riponi una buona volta il telefono e goditi lo spettacolo.

Hit the road, Jack!

Viaggiare da Barcellona a Madrid

Per chi ama la libertà di viaggiare secondo i propri ritmi e senza dover sottostare a orari fissi e programmi preorganizzati, la soluzione migliore è noleggiare un’auto privata con cui raggiungere Madrid da Barcellona o viceversa. Viaggiare in auto permette di ammirare i panorami spagnoli e di fare soste dove e quando si desidera, in base alle proprie esigenze, preferenze e necessità.

Distanza e durata

La distanza tra Barcellona e Madrid è, come abbiamo visto, di circa 600 chilometri se si segue il percorso più diretto. Tuttavia, la distanza percorsa in auto può variare in base alla strada scelta e alle eventuali deviazioni e soste. In media, il viaggio in auto richiede circa 6-7 ore di guida, escluse le soste.

Percorsi e reti stradali

Per raggiungere Madrid da Barcellona si possono percorrere diversi itinerari, tra cui le autostrade AP-2 e AP-7. Avere a portata di mano un sistema di navigazione GPS o una mappa aggiornata è una condizione necessaria per un viaggio senza intoppi.

Costi, pedaggi e carburante

Il costo del viaggio dipende da vari fattori, tra cui i pedaggi e il prezzo del carburante, che potrebbe non essere propriamente economicissimo. Prima della traversata si consiglia di controllare i prezzi del carburante e di informarsi sul costo approssimativo di eventuali pedaggi, dazi e tributi, per scongiurare lo scoppio delle coronarie al casello autostradale.

Servizi e comfort

Optare per un viaggio in auto consente di beneficiare dei massimi livelli di libertà. Puoi seguire il percorso che preferisci e fare soste a tuo piacimento nei luoghi di tuo interesse senza doverti attenere a orari e programmi preimpostati.

Suggerimenti per ottimizzare l’esperienza di guida

Prima di noleggiare un’auto e metterti alla guida, studia con attenzione il percorso che vuoi seguire, calcola il tempo di percorrenza e le possibili soste. Può essere utile viaggiare nelle ore non di punta per evitare il traffico intenso nelle aree urbane.

Porta con te dell’acqua, qualcosa da sgranocchiare, un kit di pronto soccorso ed eventuali farmaci necessari. Assicurati che il telefono e gli altri dispositivi elettronici siano carichi, perfettamente funzionanti e pronti per garantire la massima resa durante la navigazione.

Il viaggio da Barcellona a Madrid è piuttosto lungo. Assicurati di fare regolarmente delle pause per staccare, riposarti e rimanere quanto più vigile e lucido possibile durante la guida. Puoi approfittare delle soste per ammirare il paesaggio e visitare località di grande valore storico, paesistico e naturalistico, come vedremo nei prossimi paragrafi.

Viaggio panoramico in autobus

Viaggiare da Barcellona a Madrid

Scegliere l’autobus per raggiungere Madrid da Barcellona o viceversa è il modo più economico e panoramico per attraversare il País. Potrai rilassarti, fare comunella con gli altri viajeros e ammirare paesaggi fantastici mentre sfrecci nel cuore della penisola iberica.

Distanza e durata

La distanza tra Barcellona e Madrid è, come accennato, di circa 600 chilometri in linea retta. Tuttavia, la distanza effettiva percorsa in autobus può aumentare, poiché occorre necessariamente adeguarsi alle reti stradali e attenersi a percorsi prefissati. Mediamente, il tragitto in autobus da Barcellona a Madrid dura dalle 6 alle 8 ore, a seconda delle condizioni del traffico, delle fermate e del percorso specifico del veicolo.

Scelta di autobus

Tra Barcellona e Madrid operano diverse compagnie low cost di trasporto nazionale e internazionale che offrono collegamenti in autobus tra le principali città spagnole. Segnaliamo, per esempio, Alsa, Avanza e FlixBus.

Servizi e comfort a bordo

Gli autobus delle compagnie di autolinee a media e lunga percorrenza sono progettati pensando al comfort dei passeggeri. I mezzi sono dotati di comodi sedili reclinabili, aria condizionata, Wi-Fi, prese di corrente, opzioni di intrattenimento per i passeggeri durante il viaggio e servizi igienici a bordo. 

Prenotazione e costi

I biglietti degli autobus possono essere prenotati comodamente online sui portali delle singole compagnie o sulle piattaforme di prenotazione autorizzate. I prezzi delle tratte possono variare a seconda del momento della prenotazione e del tipo di autobus, ma in genere sono compresi tra 30 e 60 euro, il che li rende una opción muy económica.

Stazioni degli autobus

A Barcellona, la stazione di partenza è in genere la Estaciò del Nord, a pochi passi dalla fermata della metropolitana Arc de Triomf della linea L1. A Madrid si arriva alla Estación Sur de Autobuses.

Soste e pause

I viaggi in autobus da Barcellona a Madrid prevedono solitamente varie soste in cui è possibile sgranchirsi le gambe e fare uno spuntino veloce. Queste soste consentono di spezzare il viaggio e prendere una boccata d’aria fresca pima di continuare.

Consigli per un viaggio al top

Per assicurarsi l'orario di partenza e il posto preferito, è consigliabile prenotare il biglietto dell'autobus con largo anticipo, specialmente in alta stagione.

In previsione di un viaggio in autobus si consiglia di:

  • portare con sé qualcosa da bere e sgranocchiare;
  • godersi il panorama;
  • indossare indumenti comodi;
  • portare una maglia, una pashmina o una giacca da indossare qualora l’aria condizionata fosse troppo alta per i propri gusti;
  • assicurarsi di avere a disposizione libri da leggere, podcast da ascoltare o film e video da guardare per intrattenersi durante il tragitto.

Anche in questo caso, si consiglia di arrivare alla stazione degli autobus almeno mezz’ora prima della partenza per avere il tempo necessario per individuare l'autobus, depositare i bagagli e prendere posto a bordo.

Volo da Barcellona a Madrid, una soluzione rapida ma expensive

Viaggiare da Barcellona a Madrid

Se si ha fretta e poco tempo, la soluzione più congeniale è prendere l’aereo. I voli tra Barcellona e Madrid sono estremamente rapidi, con una durata media inferiore a 2 ore. Ciò significa che potrai pranzare a Barcellona e fare merenda a Madrid con salchichas, croquetas, tortillas e tapas di polpo o jamón.

Compagnie aeree e voli

Innumerevoli compagnie aeree offrono voli giornalieri che collegano l'aeroporto El Prat di Barcellona e l'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas di Madrid, tra cui Vueling, Iberia, Ryanair e Air Europa, per citarne alcune. A bordo degli aeromobili sono disponibili sedili ergonomici, servizi di bordo e sistemi di intrattenimento in volo.

Prenotazione e costi

La prenotazione del volo può essere effettuata online o presso le agenzie viaggi e in media, il costo varia da 50 a 150 euro, con possibili sconti per prenotazioni anticipate e offerte speciali.

Aeroporti

Si decolla, come accennato, dall'aeroporto El Prat di Barcellona e si atterra nella capitale spagnola all'Aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas, un importante hub internazionale.

Transfer da e per gli aeroporti

Entrambi gli aeroporti sono ben collegati alle rispettive città tramite autobus, treni, shuttle e taxi, che è consigliabile prenotare in anticipo, laddove possibile, per ottimizzare il tempo e minimizzare il senso di disorientamento che è inevitabile provare quando si giunge in una nuova città.

Consigli per un volo senza intoppi

Prenotare con largo anticipo è un consiglio evergreen per ogni tipologia di viaggio, e a maggior ragione per un volo. Quando si viaggia in aereo è preferibile preparare un bagaglio leggero e di piccole dimensioni. L’ideale sarebbe utilizzare uno zaino o un piccolo trolley da poter portare con sé a bordo come bagaglio a mano. Risparmierai tempo al check-in e al ritiro dei bagagli.

È doveroso arrivare in aeroporto con almeno un paio d’ore di anticipo rispetto alla partenza, per sbrigare le operazioni di check-in e imbarco dei bagagli. Tieni d'occhio lo stato del volo sull’app della compagnia aerea in questione e, una volta in aeroporto, sugli appositi monitor nell’area partenze.

Il volo è molto breve, ma può essere comunque utile portare con sé libri, musica e contenuti digitali con cui intrattenersi. Rilassati e ammira la Spagna dall’alto. Non dimenticare un cuscino da viaggio.

Gemme da scoprire durante il viaggio da Barcellona a Madrid

Viaggiare da Barcellona a Madrid

A metà strada tra Barcellona e Madrid, Saragozza si trova in un crocevia di itinerari che conducono dal Mediterraneo al mar Cantabrico e alle terre della Meseta Central, l'altopiano più antico della penisola iberica. Saragozza vanta meraviglie architettoniche come la Basílica de Nuestra Señora del Pilar, straordinario capolavoro barocco, l’imponente Castello dell'Aljafería, la Catedral de El Salvador de la Seo, in perfetto stile romanico, e la Torre del Trovador, fonte di ispirazione per artisti del calibro di García Gutiérrez e Giuseppe Verdi.

Per una deviazione panoramica, avventurati nei Montes Universales, un altopiano che offre percorsi escursionistici, pittoreschi specchi d’acqua e borghi incantevoli, tra cui Albarracín, dove entrare in contatto con la bellezza della natura e passeggiare al termine di una giornata di guida.

Non troppo distante da Madrid si trova la cittadina di Cuenca, capoluogo della provincia autonoma di Castiglia-La Mancia. Il centro storico, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1996, sembra erigersi dalla roccia viva sulla sommità di un alto promontorio tra due profonde gole. Una sosta durante il viaggio da Barcellona a Madrid è d’uopo!

Durante il viaggio attraverso l’estesissima Castiglia y León, terra di elezione per l’allevamento ovino e suino, non mancare di fare sontuose scorpacciate di chorizo, cecina, morcilla, botillo e farinado accompagnati da corposi vini rossi, come il Ribera del Duero a denominazione di origine controllata. Sì, questa è una regione che soddisfa appetiti maschi e vigorosi. Per un’esperienza a tutto tondo della vera cucina castigliana bisogna assolutamente assaggiare l’asado de cochinillo arrostito lentamente in forno o a fiamma viva sullo spiedo.

Viaggiare da Barcellona a Madrid

Una volta raggiunta la destinazione, preparati a rimanere abbagliato dall’energia e il grandeur della capitale spagnola, la più alta d'Europa, a 600 metri sul livello del mare. Madrid ha una vitalità che di rado lascia indifferenti. Non mancare di visitare il Palacio Real de Madrid ed esplorare il rinomato Museo Nacional del Prado.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Barcellona a febbraio, buena, bonita y barata più che mai

A Barcellona è raro avere i geloni alle mani e le stalattiti al naso anche in pieno inverno. È remoto il rischio di bufere di neve come a Nuova York, men che meno di piogge torrenziali come nel sud-est asiatico. Il suo elegante affaccio sul Mediterraneo, oltre a spiagge da favola a due passi dal centro, garantisce alla Ciutat Comtal un clima mite 12 mesi all’anno, con precipitazioni contenute, tanto sole e temperature mai troppo basse neanche nei giorni della merla. Insomma, un El Dorado dal tipico clima mediterraneo, con inverni miti e oltre 300 giorni di sole all'anno. Visitare Barcellona a febbraio, quindi, è una buena idea. Innanzitutto, i prezzi di voli, spostamenti e accommodation sono di sicuro più contenuti rispetto all’alta stagione, dettaglio non da poco. A febbraio, inoltre, la città non è troppo affollata di turisti. Ergo, potrai visitare la Sagrada Família, i capolavori di Gaudí e i musei di tuo interesse senza doverti fare largo a gomitate tra la folla e senza finire accidentalmente nei selfie di qualcun altro. In inverno non c’è il rischio che code interminabili, ressa, calca e afa rovinino un’esperienza che merita di essere vissuta al meglio. Ecco, quindi, i nostri consigli su cosa fare a Barcellona a febbraio. Fare il pieno di arte e cultura Capitale della comunidad autónoma de Catalunya, Barcellona vanta una proposta museale ampia, interessante e pionieristica, che richiama un gran numero di visitatori ogni anno. A febbraio avrai il privilegio di intraprendere interessanti viaggi nell’arte che ti arricchiranno culturalmente e nello spirito, senza doverti issare sulla schiena degli astanti per ammirare le opere esposte. Nel centralissimo quartiere del Raval ti attende il Museu de Arte Contemporanea de Barcelona (MACBA), un’istituzione culturale di prim’ordine, ospitata in una mastodontica struttura di vetro e pareti diafane progettata dall’architetto statunitense Richard Meier, che già di per sé rappresenta un’opera d’arte. Il museo custodisce una straordinaria collezione di opere d’arte moderna e installazioni che ti trasporteranno in una dimensione surreale. E c’è di più. Nell’ampio piazzale antistante l’ingresso potrai assistere alle acrobazie di skaters professionisti e non. Al Museo Moco di Barcellona, invece, potrai ammirare capolavori della pop art, del surrealismo e della street art. Qui sono esposte opere di, tieniti forte, Andy Warhol, Salvador Dalí e Keith Haring. E ancora, di Jean-Michel Basquiat, del fotografo e regista americano David LaChapelle, dell'artista giapponese Yayoi Kusama e di Bansky, tra i più importanti esponenti della street art contemporanea. Merita una visita approfondita anche il MEAM, Museu Europeu d’Art Modern, ospitato in un magnifico edificio gotico nel quartiere de La Ribera. Questo museo innovativo si ripropone di dare visibilità all’arte figurativa contemporanea, un genere artistico scarsamente rappresentato nella scena internazionale. Dopo aver fatto una passeggiata sul lungomare e intorno a Port Vell suggeriamo di visitare anche il Museu d’Història de Catalunya, ospitato nel Palau de Mar, un tempo adibito a magazzino portuale. Assistere alle sfilate di Carnevale Molto popolare in questo periodo dell’anno è il Carnevale di Barcellona, Carnestoltes in lingua locale, che prevede balli, feste e performance in tutta la città. L’apice dei festeggiamenti è rappresentato dalla Rua, una grande sfilata in costume che parte da Plaça d'Espanya, una delle piazze più significative della capitale catalana, e arriva al parco del Montjüic, che merita assolutamente una visita. Visitare con calma la Sagrada Família Fiore all’occhiello del patrimonio artistico del celebre architetto Antoni Gaudí, la Sagrada Família è il più grande tempio del modernisme català. A oltre un secolo dall’inizio dei lavori nel 1883, è ancora in costruzione. Dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1984, questo straordinario capolavoro suscita meraviglia anche solo ammirandolo dall’esterno, in tutta la sua vertiginosa, imponente verticalità. Ma non ti accontentare. Chi s'accontenta gode così così. A febbraio avrai il privilegio di poter visitare approfonditamente questa meraviglia dell’architettura moderna insieme a una guida che ti condurrà al suo interno e ti racconterà nel dettaglio interessanti aneddoti sulla sua storia, senza code, ressa, calca e caos. Visitare Casa Batlló e La Pedrera senza folla Una delle più originali espressioni della genialità catalana, l’iconica Casa Batlló di Antoni Gaudí, con le linee morbide della sua facciata variopinta e le tegole del tetto ondulato che imitano deliberatamente le squame di un rettile, è patrimonio mondiale dell’Unesco e una tappa obbligata quando si visita la Ciutat Comtal. In estate ci sono perennemente lunghi schieramenti di turisti accaldati in attesa davanti all’ingresso, ma a febbraio le code sono ridotte al minimo perfino nei fine settimana. Potrai visitare con calma questa caleidoscopica meraviglia e dedicarle il tempo che merita. Lungo il prestigioso Passeig de Gràcia si trova anche Casa Milà, un altro grande capolavoro di Gaudí, comunemente detta La Pedrera per la sua irregolare facciata in pietra calcarea ondulata che ricorda, appunto, una cava. Anche qui a febbraio il numero di visitatori è contenuto e potrai visitare con calma gli interni progettati da Gaudí e il tetto con comignoli dalle forme insolite, da cui ammirare lo skyline barcellonese. Visitare CosmoCaixa Barcellona si sta affermando nel panorama europeo come una meta capace di offrire proposte turistiche diversificate e destagionalizzate legate alla scienza e all’innovazione. Tra queste la possibilità di visitare CosmoCaixa, un innovativo museo dedicato alla scienza, con percorsi interattivi che raccontano l’origine del cosmo, sale dedicate all’evoluzione della specie e fedeli ricostruzioni di ecosistemi naturali. Esplorare lo storico birrificio Estrella Damm Dal 1876 la famosa cerveza catalana Estrella Damm viene prodotta attenendosi alla ricetta originale creata dal fondatore August K. Damm. I mastri birrai si occupano di ogni fase della produzione di questa straordinaria birra mediterranea molto apprezzata a ogni latitudine. In occasione del tuo viaggio a Barcellona a febbraio potrai visitare il birrificio Estrella Damm e terminare l'esperienza con una degustazione di diverse varietà di questa birra ambrata, apprezzata in tutto il mondo. Vedrai come veniva prodotta alle sue origini e visiterai le diverse aree della fabbrica, ripercorrendo il processo di produzione e la storia di questo celebre marchio. Al termine della visita potrai assaggiare diverse varietà di questa straordinaria birra mediterranea e imparerai a conoscerne le proprietà e gli ingredienti naturali, quali malto, riso e luppolo. Mostre interattive ed esperienze virtuali in 3D e 4D A Barcellona puoi intraprendere un viaggio interattivo in 4D alla scoperta dei capolavori di Gaudí che punteggiano l’elegante quartiere L’Eixample. Si tratta di una mostra interattiva che, grazie alla realtà aumentata e all'intelligenza artificiale, racconta la vita, le creazioni e l’eredità artistica del grande architetto catalano. Si tratta di un nuovo approccio immersivo che combina l'incanto delle forme e dei colori con la dimensione sensoriale e la tecnologia, stabilendo una narrazione a più livelli. Puoi anche visitare il quartiere ebraico e l'antica sinagoga. In questo caso il coinvolgimento percettivo è fatto di proiezioni immersive ed esperienze virtuali in 3D. Potrai anche fruire di una mappa per esplorare i luoghi più significativi del quartiere ebraico. Scervellarsi in una escape room A due passi dalla Sagrada Família ti attende un’esclusiva escape room di 400 metri quadri in cui divertirti risolvendo enigmi basati su eventi realmente accaduti a Barcellona nei primi del Novecento. Avrai 60 minuti di tempo per trovare indizi, decifrare codici e risolvere misteri per sbloccare le diverse tappe del percorso, procedere nel gioco e infine riuscire a fuggire. Gambe sotto il tavolo Barcellona è anche tempio del gusto per gli amanti della paella, del bacalao a la catalana, delle tapas e delle tante squisitezze gastronomiche generalmente associate al mondo iberico. Suggeriamo, inoltre, di visitare il Mercat de la Boqueria, un mercato alimentare coperto situato lungo la Rambla, dove stand e bancarelle servono specialità preparate con i migliori ingredienti locali. Visita Barcellona a febbraio con Go City Con i pass di Go City potrai visitare queste e altre attrazioni di Barcellona, tra cui per esempio l’Aquàrium e l'iconico stadio Nou Camp, oltre agli intramontabili evergreen come Parc Güell e Casa Vicens. Sarà una memorabile vacanza invernale.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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3 giorni a Barcellona, tra luoghi iconici e attrazioni meno mainstream

Barcellona è la sua storia scolpita nella ciclopica e incantevole bellezza della Sagrada Família, nella forma organica di Casa Milá e nelle sculture che sembrano castelli di sabbia sul tetto di Casa Vicens. Barcellona è la città dell'inarrestabile movida nei locali del suggestivo Barri Gòtic e lungo La Rambla. Barcellona è i sapori del Mediterraneo, da La Boqueria ai banchi de la Conceptiò. Per viverla tutta non basta una vita, dato che è in eterno movimento e in continua trasformazione. Ma con 3 giorni a disposizione, oltre a sbranare tapas, paella e bacalao a la catalana a quattro palmenti, avrai modo di visitare approfonditamente i luoghi iconici e iniziare a scoprire qualche attrazione meno mainstream. Qui di seguito, la nostra proposta per un itinerario di 3 giorni a Barcellona. 1° giorno - Parc Güell, Sagrada Família, Casa Milà, Illa de la Discòrdia, Casa Vicens   La prima tappa è Parc Güell, un parco cittadino sui generis, dove la mente geniale dell’architetto Antoni Gaudí ha riversato tutto il suo estro. Così chiamata perché commissionata dal ricco impresario catalano Eusebi Güell, questa stravagante attrazione stupisce per gli edifici eccentrici, una grande scalinata dalle linee sinuose, mosaici variopinti, sculture, fontane e una selva di enormi colonne doriche. La scelta di iniziare l’esplorazione proprio da Parc Güell non è casuale. Pianificare la propria visita al mattino subito dopo l’apertura offre più chance di poter esplorare questa meraviglia con calma e scattare foto suggestive. L’affluenza di visitatori tende ad aumentare nell’orario di punta, in particolar modo nei fine settimana, rendendo più complicato e snervante visitare il parco e scattare belle foto.   L’itinerario prosegue alla volta della Sagrada Família, il principale simbolo della metropoli catalana. Il Temple Expiatori de la Sagrada Família, questo, per la precisione, il nome completo del celebre luogo di culto, è una creatura in costante evoluzione, nata dal genio creativo del visionario architetto Antoni Gaudí nell’ormai lontanissimo 1883 e in costruzione da oltre un secolo. Originariamente progettata per essere una basilica in stile neogotico, la Sagrada Família è invece divenuta una chiesa a croce latina con tre imponenti facciate, cinta da torri di altezza variabile che sembrano poter arrivare fino al cielo.   Non mancare di fare una sosta all’Avinguda Diagonal, grande e scenografica arteria che fende diagonalmente la capitale catalana. Da qui si raggiunge comodamente Casa Milà, uno dei capolavori di Antoni Gaudí affacciati su Passeig de Gràcia. Comunemente detta La Pedrera per la sua straordinaria facciata in pietra frastagliata che ricorda una cava, questo gigantesco edificio celebra il trionfo della curva.   Affacciata su Passeig de Gràcia c’è anche Casa Batlló, una delle opere meglio riuscite di Gaudì, re indiscusso della città. Questo magnifico gioiello del modernismo catalano colpisce fin dal primo colpo d’occhio per il suo aspetto che ricorda un dragone dormiente. Le tegole del tetto ondulato imitano deliberatamente le squame di un rettile. Colpisce anche l’andamento fluido, quasi surreale, della facciata variopinta, delle finestre e dei balconi che rassomigliano curiose maschere di carnevale.   Dopo Casa Batlló, suggeriamo di visitare anche le vicine Casa Amatller, Casa Bonet, Casa Mulleras e Casa Lleó i Morera, magnifiche opere di grandi architetti modernisti, che insieme formano la cosiddetta Illa de la Discòrdia.   Per concludere in bellezza, suggeriamo di raggiungere anche Casa Vicens, la prima splendida opera realizzata da Gaudí, el arquitecto de Dios. Si tratta di un palazzo dall’architettura fantasiosa, che compare quasi all’improvviso nel reticolo di strade ordinate di Barça. 2° giorno - La Rambla, El Raval, Barri Gòtic, Palau de la Música Catalana, Museu Picasso   Il secondo giorno di esplorazione inizia a Plaça de Catalunya, il punto d'incontro tra il vecchio nucleo della città e l'Eixample. Da questa splendida, fotogenica piazza si estende una delle vie più iconiche di Barcellona, La Rambla. Questo viale di un chilometro e mezzo conduce al Monument a Colom, sul lungomare, costruito in onore di Cristoforo Colombo in occasione dell'Exposició Universal del 1888. Suggeriamo di percorrere La Rambla e fare una capatina al Mercat de la Boqueria, un mercato alimentare diventato a buon diritto una meta turistica, sempre brulicante di buongustai, gastronomi e visitatori.   Da La Rambla si raggiunge comodamente a piedi El Raval, un ex quartiere difficile che si sta riqualificando e costruendo una nuova identità nel segno dell’arte e dell’innovazione. Qui si trovano El Gato de Botero, un’enorme scultura bronzea donata dal celebre artista colombiano, e il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA), con opere di Alexander Calder, Jean-Michel Basquiat, Juan Muñoz, le Guerrilla Girls e tanti altri esponenti delle correnti artistiche della seconda metà del Novecento.   Una volta conclusa la visita del MACBA, suggeriamo di spostarsi nel vicino Barri Gòtic, uno dei quartieri più antichi di Barcellona, e perdersi nel dedalo di viuzze lastricate fiancheggiate da palazzi gotici e antichi resti romani. Le principali attrazioni di questo suggestivo, pittoresco quartiere sono Plaça Reial, il Museu Frederic Marès e il Museu d'Història de Barcelona. Una menzione speciale la merita la magnifica Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, massima espressione dello stile gotico catalano.   La prossima tappa è il Palau de la Música Catalana, prodotto della fervida fantasia dell’architetto barcellonese Lluís Domènech i Montaner. Costruito nel primo decennio del Novecento, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1997. Qui potrai ammirare una lussuosa sala dei concerti decorata con i motivi tipici dell’architettura modernista. Un’altra tappa imperdibile di un viaggio a Barcellona è il Museu Picasso, nel vicino quartiere La Ribera, dove potrai anche visitare i luoghi in cui l’artista andaluso trascorse la sua gioventù, come l’accademia di belle arti della Llotja, Sala Parès e il ristorante modernista Els Quatre Gats, punto di ritrovo degli artisti. 3° giorno - Montjuïc, Poble Espanyol, Anella Olímpica   Il terzo giorno di esplorazione inizia a Plaça d'Espanya, una piazza fotogenica e molto frequentata, situata nel sud-ovest di Barcellona. Da qui suggeriamo di raggiungere la collina di Montjuïc, dove si trovano le attrazioni da visitare oggi. La prima è il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che domina Barcellona dall'alto della vetta dell’omonima collina. Ammira anche la Font màgica de Montjuïc, di fronte al Palau Nacional, una scenografica fontana progettata dall’architetto modernista spagnolo Josep Maria Jujol.   Nel Palau Nacional, una struttura senza fondamenta costruita per l’Expo del 1929 e ristrutturata su progetto di Gae Aulenti, si trova il Museu d'art de Catalunya, che ospita una delle più significative collezioni di arte romanica al mondo. Merita senz’altro una visita. Sulla collina di Montjüc si trova anche la Fundació Joan Miró, con disegni, dipinti, sculture, arazzi e opere grafiche dell’artista catalano, esponente del surrealismo.   La prossima tappa è Poble Espanyol, una sorta di collage urbano, con ricostruzioni di tipici villaggi spagnoli ed esempi rappresentativi dell'architettura locale. Passeggiare per le strade e le piazze di questo spazio singolare realizzato in occasione dell'Esposizione Universale del 1929 sarà come viaggiare attraverso tutte le regioni spagnole. Potrai passare dalla Castiglia all’Andalusia in pochi minuti. Per concludere, consigliamo di visitare la vicina Anella Olímpica, sede principale dei Giochi Olimpici di Barcellona del 1992. Se hai tempo, merita una visita anche il Museu Olímpic i de l’Esport, dove potrai rivivere l'entusiasmo delle Olimpiadi. Visita Barcellona con Go City L’itinerario proposto è stato studiato in modo da raggruppare nello stesso giorno attrazioni vicine e facilmente raggiungibili a piedi. In alternativa puoi servirti dei mezzi pubblici o, più comodamente, degli autobus panoramici con servizio hop-on hop-off, disponibili nei pass di Go City, che ti consentono di scendere per approfondire la visita delle varie attrazioni e riprendere la corsa in ogni momento a qualsiasi fermata del circuito, offrendoti anche un commento audio dei monumenti lungo il percorso.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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