A spasso per Barcellona a settembre: energia pura, dinamismo e joie de vivre

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Barcellona a settembre

Barcellona, l’affascinante capitale della comunidad autónoma de Catalunya, è una città moderna, cosmopolita, ammaliata dal progresso e che punta al divenire, preservando al contempo la propria unicità e tradizione. Il risultato è un’eccentrica, seducente mistura di attrattive in cui si coniugano eccessi e fascinazioni, tradizione e modernità. Un city break a Barcellona a settembre è un’esperienza poliedrica e multiforme, che poco ha a che fare con il semplice turismo. È più un calarsi in diverse realtà e interfacciarsi con tanti genius loci, capaci ognuno a proprio modo di stimolare i sensi.

Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare a Barcellona a settembre, il mese che saluta l’afa estiva e accoglie l’autunno.

Vivere le sentite festività settembrine

L’11 settembre di ogni anno si celebra la Diada Nacional de Catalunya, il giorno di festa nazionale della comunità autonoma della Catalogna in cui si ricorda la caduta di Barna nelle mani delle truppe borboniche dopo lunghi mesi di assedio durante la guerra di successione spagnola del 1714. Da sempre giornata di festa, la Díada è una ricorrenza ulteriormente sentita da qualche anno, addizionata di fiere rivendicazioni di sentimenti indipendentisti.

Per saperne di più sulla storia della Catalogna, suggeriamo di visitare il Museu nacional d'art de Catalunya (MNAC) sul colle Montjuïc e il Museu d'Història de Catalunya, ospitato nel maestoso Palau de Mar a Barceloneta, nei pressi di Port Vell.

Verso la fine di settembre, in occasione della festa patronale de la Mercè l’intera città diventa un radioso party en plein air, in cui sale in scena la vera anima della cultura catalana, fatta di tradizioni, musica dal vivo, mostre, attività culturali e street food. Come in molte Fiesta Mayor che si tengono durante l'anno, potrai assistere a eccentriche parate in maschera e scoppiettanti correfoc, con orde di diavoli, dragoni e altri personaggi della mitologia popolare che si rincorrono per le strade cittadine lanciando mortaretti.

In concomitanza con questa sentitissima celebrazione dedicata alla Vergine della Grazia, Mare de Déu de la Mercè, a Barcellona a settembre si tiene il Barcelona Acció Musical (BAM), letteralmente “azione musicale di Barcellona”. Si tratta di una rassegna alternativa, con concerti gratuiti a Plaça de Joan Coromines e Plaça dels Àngels, nella Ciutat Vella, con i grandi nomi della scena musicale locale, nazionale e internazionale.

Gli appassionati di musica saranno lieti di visitare anche lo splendido Museu de la Música presso l'Auditori de Barcelona, nel quartiere di Fort Pienc, che custodisce un’ampia collezione di strumenti musicali antichi.

E non è tutto. A settembre si celebrano anche:

  • Festa Major de La Barceloneta, antico quartiere marinaro affacciato sul Mediterraneo;
  • Fiesta Mayor del Poblenou, un vasto barrio di Barcellona appartenente al distretto costiero di Sant Martí.

Entrambi i barrios si animano con musica, danze, mercatini, correfocs, parate e altre performance a cui sarà emozionante assistere durante il tuo prossimo city break.

Passeggiare lungo La Rambla, il simbolo della spensieratezza

Barcellona a settembre

La Rambla è l’epicentro dell’estro catalano, dove convergono tutte le nazionalità del pianeta. Lo stile di vita catalano trova nella Rambla una cartolina quasi perfetta, con un pittoresco avvicendarsi di bar e taperias, chioschi di fiori, negozi di souvenir, artisti di strada, ventriloqui e un incantevole mosaico pavimentale realizzato nientemeno che da Joan Miró.

L’ideale è partire dalla fotogenica Plaça de Catalunya, uno dei centri nevralgici del capoluogo catalano, e proseguire fino al Monument a Colom, nella zona di Port Vell, eretto in onore di Cristoforo Colombo in occasione dell’Esposizione universale del 1888. Una volta raggiunto il lungomare potrai fare shopping presso il mastodontico centro commerciale Maremagnum.

Ammirare la metropoli catalana dall’alto

Barcellona a settembre

Barcellona è un viaggio che sale in verticale. Sono tantissimi i punti panoramici e rooftop che offrono il meglio della visuale, tra cui:

  • Tibidabo, la vetta più alta dei rilievi litoranei con i suoi 512 metri, da cui si può apprezzare una vista meravigliosa;
  • Parc Güell, progettato dal celebre architetto spagnolo di cultura catalana Antoni Gaudí, un’attrazione sui generis che, oltre alla disarmante bellezza degli ambienti naturali e all’eccentricità delle strutture in pietra e ceramica, offre ottimi viewpoint da cui ammirare lo skyline barcellonese;
  • skydeck panoramico al 30° piano della Torre Glòries, un grattacielo eretto nel distretto di Sant Martí nei primi anni Duemila, che offre una sensazionale vista a 360 gradi della capitale catalana;
  • Castell de Montjuïc, sulla sommità dell'omonimo colle a 173 metri di altezza, comodamente raggiungibile in teleferica.

Tra comignoli e torri di ventilazione dalle forme curiose, si ammira un incantevole panorama di Barcellona anche dall’eccentrico tetto curvilineo di Casa Milá, detta La Pedrera. Molto più di una semplice copertura, sul tetto si snoda un percorso a diversi livelli, tra scale e terrazze panoramiche in cui si leggono le simbologie più disparate, da Le metamorfosi di Ovidio a La vida es sueño del drammaturgo spagnolo Pedro Calderón de la Barca. I comignoli elicoidali o dalla forma che ricorda quella di un guerriero, rimandano alla simbologia onirica tipica dell’estro creativo di Antoni Gaudí.

Esplorare il quartiere di Gràcia

Tra i barrios del capoluogo catalano, Gràcia è uno dei più vivaci e pittoreschi. Lungo Calle de Carolines compare quasi improvvisamente l’esuberante policromia di Casa Vicens, la prima importante commissione indipendente di Gaudí, che di recente ha riaperto al pubblico. L’eclettica mescolanza di motivi gotici, mediterranei e arabeschi manderà in visibilio il feed di Instagram.

Inoltre, a fine settembre Gràcia ospita il LEM Festival, una rassegna dedicata alla musica sperimentale, con installazioni multimediali e tanto rock, jazz, blues, funk e rap a deliziare le tue orejas.

Scoprire i lidi cittadini lungo il passeig marítim

Barcellona a settembre

Il passeig marítim di Barcellona è un comodo percorso pedonale che costeggia il litorale da Playa de la Barceloneta a Port Olímpic. Percorrilo a piedi, in bicicletta o in segway alla scoperta delle favolose spiagge urbane di soffice sabbia color miele che costellano la costa, un’inaspettata sorpresa letteralmente a due passi dal centro.

Potrai fare surf, prendere la tintarella e fare people watching in uno dei tanti beach bar, chiringuitos e locali pieds dans l’eau, sorseggiando ottima sangria e cerveza artesanal bionda, rossa, ambrata, con mosto di vino, miele o alla frutta. La scelta è ampia.

Visita Barcellona a settembre con Go City

Sogni di affrontare un viaggio a Barcellona a settembre senza intoppi, evitando di perdere tempo prezioso e incappare in interminabili code? Proprio per ovviare a quest’evenienza, Go City ti consente di scegliere tra un ampio ventaglio di attrazioni, esperienze e tour guidati normalmente disseminati su diversi portali e aggiungerli a un pratico pass digitale, che non dovrai fare altro che esporre di volta in volta all’ingresso. E, dettaglio non da poco, la piattaforma – disponibile in 6 lingue – consente di risparmiare fino al 50% rispetto all’acquisto dei biglietti singoli.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Barcellona a marzo
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Cosa fare a Barcellona a marzo, quando l’inverno cede il passo alla primavera

Un innato, spontaneo entusiasmo anima come un motore naturale lo spirito di Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya e seconda città più popolata della Spagna dopo Madrid. E nel mese di marzo, quando l’inverno cede il passo alla primavera, la capitale catalana si anima di una travolgente carica di energia, che trova la sua massima espressione nel fitto calendario di ricorrenze che mescolano folklore e tradizione religiosa. Si pensi, per esempio, alla Festa di Sant Josep Oriol e alla bizzarra parata in maschera di Sant Medir. Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare a Barcellona a marzo, per un viaggio al top. Assistere a ricorrenze che mescolano folklore, cultura locale e tradizione religiosa Come accennato, Barcellona vanta un ricco calendario di feste, ricorrenze e manifestazioni culturali, che ben rappresentano l'energia e il brio dei locals. Nella prima settimana di marzo si celebra la storica Festa de Sant Medir nel barrio di Gràcia, un ex borgo incorporato nella metropoli. La commemorazione è dedicata a San Medir, venerato come santo dalla iglesia católica per aver prestato aiuto a San Severo di Barcellona affinché riuscisse a sfuggire ai romani nel 303 d.C. In suo onore fu eretto l’eremo di Sant Medir sull’altopiano di Collserola, nella comarca del Valles Occidental. La Festa de Sant Medir ha una doppia dimensione. Inizialmente parte una processione dal vivace quartiere di Gràcia alla volta del suggestivo eremo. Poi si tiene una sfilata popolare, in cui svariate, agguerrite colles, fazioni in català, si riversano nell’estesa ramificazione ortogonale di strade del quartiere a cavallo o a bordo di appositi carri, e si producono in un lancio forsennato di confetti e caramelle agli astanti. Insomma, una versione ipercalorica del Carnevale di Ivrea, con lancio di dolciumi invece di agrumi. Occhio alla glicemia! La processione all'eremo di Sant Medir era solita partire da Sant Cugat del Vallès. Ma nel 1828, un fornaio di Gràcia, originario del piccolo comune catalano, indisse un corteo in segno di gratitudine per la sua prodigiosa guarigione, dando così il via alla consuetudine di svolgere una processione da Gràcia all'eremo di Collserola nella prima settimana di marzo. Nel tempo si formarono diverse colles che, al ritorno dalla processione, danno il via al bizzarro lancio di caramelle, tra festeggiamenti collettivi e performance di acrobati che rivisitano le danze locali. Partecipare o assistere a questa zuccherosissima ricorrenza catalana sarà uno spasso e un modo unico per immergersi nella cultura locale. Festa di Sant Josep Oriol Ogni anno a metà marzo si celebra la Festa di Sant Josep Oriol, il patrono del quartiere di Ciutat Vella, molto venerato per la sua dedizione ai bisognosi. La commemorazione si tiene nelle piazze e calles che formano una cerchia intorno all’imponente Basílica de Santa María del Pi. L’intera settimana è scandita da un fitto programma di eventi di cultura popolare e rievocazioni delle gesta di Sant Josep Oriol. La maggior parte degli eventi è dedicata ai Gegants del Pi, i cui primi riferimenti risalgono al Seicento. Altri momenti salienti di quest’accorata commemorazione sono: sfilata notturna della Mulassa; pittoresca parata degli Oriol; incontro dei cosiddetti testoni e bestiari; giornata dei castellers. In occasione del tuo prossimo city break a Barcellona a marzo non mancare di partecipare a questa festa molto sentita da los barceloneses, che si celebra annualmente dagli anni Novanta. Visitare i pittoreschi mercati alimentari del capoluogo catalano A Barcellona a marzo non può mancare una visita degli storici mercati coperti, dove fare comunella con la gente del posto, immergersi nella vita quotidiana barcellonese e assaporare la freschezza dei prodotti storicamente legati alla produzione alimentare mediterranea, come olive, pomodori, peperoni, zucchine, gamberi, polpo e calamari. A breve distanza da Laietana, nel barrio della Ribera, sorge lo storico Mercat de Santa Caterina, il più antico di Barna, caratterizzato da uno scenografico tetto a onde e un mosaico composto da centinaia di piastrelle variopinte. Nel cuore della Rambla, il lungo viale alberato che fende la ciudad, avrai l'opportunità di scoprire il volto più autentico di Barcellona al Mercat de Sant Josep de la Boqueria, sempre una tappa cool. Oltrepassa l’iconico portico d'ingresso in stile modernista e passeggia tra le tante bancarelle multicolor che animano questo straordinario universo di sapori e aromi. E non mancare di assaggiare le squisitezze gastronomiche locali, tra tapas, paella e bacalao a la catalana. Fare il pieno di arte e cultura senza doversi fare largo a gomitate tra la folla Di tesori culturali e preziosi scrigni d’arte a Barcellona c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta e, a marzo, potrai dedicarti alla visita di tutto ciò che ti appassiona senza rischiare di entrare nei selfie di qualcun altro. Marzo è un mese di bassa stagione, in cui il capoluogo catalano di certo non è affollato di turisti come in piena estate. Ce n’è letteralmente per tutti i gusti. Museu d'Història de Catalunya Ad appassionati e studenti di storia suggeriamo di visitare il Museu d'Història de Catalunya, dedicato, per l’appunto, alla storia della Catalogna. Ospitato nell’imponente Palau de Mar a Barceloneta, nei pressi di Port Vell, il museo espone una vasta collezione di manufatti, documenti storici e pregiate testimonianze che raccontano gli eventi chiave della storia catalana dalla preistoria ai giorni nostri. Installazioni interattive e proiezioni multimediali offrono un'esperienza immersiva e coinvolgente ai visitatori di ogni età. Museo Egizio di Barcellona Gli aspiranti egittologi e archeologi saranno lieti di visitare il Museo Egizio di Barcellona, tra i più completi istituti museali in Europa dedicati alle antiche civiltà egiziane. Qui sono esposti sarcofagi, reperti funerari e bare riccamente decorate, oltre a una vasta collezione di manufatti antichi, gioielli e utensili in terracotta di vario genere. Potrai comodamente accedere sia alle esposizioni permanenti che temporanee. CosmoCaixa Ai futuri scienziati suggeriamo di visitare CosmoCaixa, un’istituzione museale dedicata alla scienza, in una posizione leggermente defilata rispetto al centro storico. Qui potrai intraprendere interessantissimi percorsi interattivi che spiegano l’origine del cosmo, ammirare fedeli ricostruzioni di ecosistemi naturali e visitare gli spazi dedicati all’evoluzione della specie. Museo de las Ilusiones e Big Fun Museum Al Museo de las Ilusiones e nel Big Fun Museum, unici nel loro genere in Europa, potrai camminare sul soffitto e viaggiare nel tempo. Giuro. E potrai anche tuffarti in enormi vasche di palline colorate ed esplorare nuovi mondi. Arte, divertimento e multimedialità si coniugano in questi 2.500 metri quadri di paradossi visivi, proiezioni prospettiche, labirinti, installazioni 3D e illusioni ottiche. Museu de la Música Gli appassionati di musica con il ritmo nel sangue potranno visitare il Museu de la Música, presso l'Auditori de Barcelona, nel quartiere di Fort Pienc. Il museo ospita una vasta collezione di strumenti musicali antichi appartenenti a diverse culture e allestisce esposizioni tematiche con focus su specifici generi, artisti o epoche musicali. Avrai l’onore di rivivere la storia e l'evoluzione della musica. Museu de Cera C’è poi il Museu de Cera di Barcellona, ospitato in un grandioso edificio neoclassico alla fine della Rambla. Qui c’è da divertirsi. Potrai fare un selfie con Don Quijote de la Mancha, Pablo Picasso o Jack Sparrow. O, se preferisci, con Chewbecca, Einstein, Messi e i protagonisti della serie televisiva spagnola La casa di carta. La stravagante collezione comprende centinaia di riproduzioni in cera di star del cinema, celebrity e supereroi distribuite in una trentina di spazi interattivi. Hotspot artistici a Barcellona Barcellona è l’empireo degli appassionati di arte moderna e contemporanea. Qui c’è il Museo Moco, nel quartiere di El Raval, che espone un’ampia, suggestiva collezione di opere dei più noti esponenti dell’arte moderna, da Andy Warhol a Keith Haring, nonché di artisti emergenti. Il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA), anch’esso nel barrio di El Raval, è un’autorevole istituzione culturale catalana, con una superficie di 3.000 metri quadri in cui sono esposte migliaia di creazioni dedicate all’universo enigmatico della contemporary art, tra cui Il Grande Vetro del genio creativo di Marcel Duchamp e Big Dada del pluripremiato scultore spagnolo Eduardo Chillida. Merita una visita anche il Museu Europeu d'Art Modern (MEAM), dedicato all'arte figurativa contemporanea, con focus sulle correnti artistiche che rappresentano la figura umana. Degna cornice della collezione di enigmatiche opere e installazioni contemporanee è un maestoso palazzo settecentesco, noto come Palau Gomis. Trai il massimo dal tuo viaggio a Barcellona con i pass di Go City Go City è la scelta migliore in termini di flessibilità e risparmio quando si visita Barcellona a marzo. Avrai accesso alle principali attrazioni del capoluogo catalano e potrai partecipare a una vasta gamma di attività interessanti ottenendo un inestimabile risparmio in termini di tempo, denaro ed energie rispetto all’acquisto di volta in volta dei singoli biglietti d’ingresso.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
Barcellona a gennaio
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Cosa fare a Barcellona a gennaio, el primer mes del año

Benvinguts a Barcellona, città di porto, crocevia di popoli e culture da millenni. Qui si respira un’aria cosmopolita, moderna, inclusiva. Deditamente protesa verso il futuro, Barcellona, al contempo, porta avanti con fierezza e grande orgoglio le più antiche tradizioni locali e difende a spada tratta la sua unicità. Di giorno abbaglia con le sue architetture eclettiche. Di sera sfodera una galassia di cocktail bar, bodegas, taperias e music club, che ne fanno uno degli hotspot della movida europea. Barcellona a gennaio si anima ulteriormente con una serie di ricorrenze tradizionali e folkloristiche, meno conosciute al grande pubblico e forse proprio per questo ancora più sentite e autentiche. Scopriamo quali sono gli eventi che costellano la stravagante capitale della comunidad autónoma de Catalunya nel primo mese dell’anno. Sfilata dei Re Magi A Barcellona a gennaio è molto atteso l’arrivo di Melcior, Gaspar e Baltasar, i Re Magi, propriamente detti Reis Mags in català. Il 5 gennaio si celebra, per l’appunto, la visita dei Magi al Bambin Gesù a Betlemme e la manifestazione della divinità di Gesù Cristo all'umanità. I tre Reis Mags arrivano in barca nel Port Vell, da cui parte una pittoresca, vivace processione per le strade di Barna, durante la quale vengono elargiti dolciumi a piene mani. Le vetrine delle pastelerías nei giorni che precedono la sfilata dei Re Magi traboccano di prelibati dolci festivi, tra cui gli iconici tortell de Reis a forma di anello, finemente decorati con frutta secca e candita. Sapevi che tradizionalmente i bambini in Catalunya scrivono lettere ai Reis Mags invece che a Babbo Natale? Proprio così, e il 5 gennaio ricevono i loro regali. Inizio dei saldi invernali A gennaio le vetrine dei negozi di ogni quartiere di Barcellona si arricchiscono di imperdibili occasioni. Dal 7 gennaio iniziano i saldi invernali, perfetti per chi ama lo shopping. Dalle grandi catene ai negozi di Versace, Gucci, Armani, Prada e Louis Vuitton che si affacciano sul prestigioso Passeig de Gràcia, troverai sconti in tutta la città. Potrai poi concludere degnamente la maratona di shopping ammirando le linee sinuose delle opere gaudiane che si affacciano su questo prestigioso viale. Stiamo parlando di Casa Milà, comunemente detta La Pedrera per la sua iconica facciata in pietra grezza frastagliata, e la meravigliosa Casa Batlló, un’apologia dell’allegrezza, una tela d’ispirazione marittima, un mondo onirico che evoca la fantasia. Dopo Casa Batlló e La Pedrera suggeriamo di visitare anche le vicinissime Casa Amatller, Casa Bonet, Casa Mulleras e Casa Lleó i Morera, incantevoli capolavori di grandi architetti modernisti. La Cabalgata dels Tres Tombs Verso metà gennaio Barcellona è percorsa da un'incredibile carica di energia con una serie di scenografiche processioni che prendono il nome di Cabalgata dels Tres Tombs. Attenzione, non significa tombe, neh. Tombs è un termine catalano che indica un giro, un circuito. La parata a cavallo in costume nel quartiere trendy di Sant Antoni, sul lato sinistro della Rambla, compie tre giri, con partenza all'incrocio tra Avenida del Paralelo e Carrer de Tamarit e arrivo all’Escuela Pia Sant Antoni, dove ancora oggi gli animali possono ricevere la loro benedizione. Si tratta di una ricorrenza celebrata in onore di Sant Antoni Abat, che si dice abbia utilizzato le sue straordinarie capacità curative per salvare molti animali. Questa usanza risale al Medioevo, quando la chiesa benediceva il bestiame e le colture da cui dipendeva completamente il sostentamento delle comunità locali. Dai cavalli ai criceti, dai felini alle iguane, oggi tutti i nostri amici a quattro zampe possono essere benedetti durante questa pittoresca celebrazione. Un tuffo nell’arte A Barcellona a gennaio, con la conclusione delle festività natalizie in concomitanza con l’Epifania, l’affluenza di turisti subisce una repentina battuta d'arresto. Ergo, potrai visitare le più interessanti istituzioni museali e gallerie d’arte senza doverti issare sulle spalle degli astanti. Elegante e sofisticato, il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA) è esso stesso una splendida opera d’arte nel cuore di El Raval, che ti affascinerà tanto quanto le opere esposte di Alexander Calder, Jean-Michel Basquiat, Juan Muñoz e le Guerrilla Girls. Potresti poi visitare il Museu Picasso, nel quartiere di El Born, dove potrai anche ammirare i luoghi in cui il genio andaluso trascorse la sua gioventù, come l’accademia di belle arti della Llotja, Sala Parès e il ristorante modernista Els Quatre Gats, punto di ritrovo degli artisti. Le prossime tappe potrebbero essere: Museo Egizio di Barcellona, che custodisce preziosi manufatti antichi, sarcofagi, reperti funerari e bare riccamente decorate; Museu Europeu d'Art Modern (MEAM), ospitato nel neoclassico Palau Gomis e dedicato all'arte figurativa contemporanea e moderna; Museu de la Música, dove potrai ripercorrere la storia della musica dai tempi delle antiche civiltà ai giorni nostri; KBr Fundació Mapfre, il nuovo museo della fotografia sul litorale barcellonese, nei pressi del Port Olímpic; CosmoCaixa, un innovativo museo delle scienze; Museu d'Història de Catalunya, ospitato nel Palau de Mar, un ex magazzino portuale convertito in istituzione culturale negli anni Novanta. Una menzione la merita absolutamente anche il Museo Moco di Barcellona, nell'emblematico Palazzo Cervelló. Tra i capolavori in mostra, opere realizzate da nientemeno che Andy Warhol, Salvador Dalí e Keith Haring, padri rispettivamente della pop art, del surrealismo e della street art. Mercat dels Encants Durante tutto il mese di gennaio si tiene lo storico Mercat dels Encants, detto anche Fira de Bellcaire. Risalente al Trecento, si tratta di uno dei più grandi e antichi mercati delle pulci in Europa. Nel 2008 si è pensato di dare una nuova, futuristica location di design a questo storico mercato a Plaça de les Glòries Catalanes, dove confluiscono l'Avinguda Diagonal, la Gran Via de les Corts Catalanes e l'Avinguda Meridiana. Già solo ammirare l’avveniristica struttura che ospita il mercato vale, a nostro avviso, l’intero viaggio a Barcellona a gennaio. Qui, inoltre, si trova letteralmente di tutto, da libri d'epoca a rari pezzi d'antiquariato dal valore inestimabile. Ma ciò che rende il Mercat dels Encants unico nel suo genere è l’asta che si svolge ogni lunedì, mercoledì e venerdì mattina. Sveglia presto, quindi, per vivere un’esperienza unica e concludere ottimi affari. Visita Barcellona a gennaio con Go City Con Go City potrai visitare queste e altre attrazioni della Ciutat Comtal, tra cui per esempio l’antico birrificio Estrella Damm, il giardino zoologico e l’Aquàrium, oltre agli intramontabili evergreen come Parc Güell e la Sagrada Família, il più grande tempio del modernisme català. Sarà un memorabile city break d’inverno e con i pass di Go City risparmierai sia tempo che denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti in giornata.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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