Dove andare e cosa vedere a Barcellona in 2 giorni

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024

48 ore possono sembrare poche per visitare Barcellona, tra le mete di punta quando si parla di viaggi in Europa. Capitale della comunidad autónoma de Catalunya, Barça è una città esuberante, tentacolare e caleidoscopica, che unisce con disinvoltura storia, arte, natura e cultura a una vivace movida che si accende al calar del sole. Non basta una vita per viverla tutta. Ma per averne un assaggio, 2 giorni possono bastare. Perlomeno a farti innamorare.

Ottimizzando il tempo a disposizione e velocizzando gli spostamenti in città, si possono visitare e apprezzare gli highlights principali in un weekend. Basta solo un po' di organizzazione. Segui i nostri consigli su cosa vedere a Barcellona in 2 giorni e come organizzarti al meglio.

I nostri consigli per 2 giorni a Barcellona

Un tour a bordo di un autobus bipiano multifermata offre una panoramica completa di Barcellona. Non si tratta di un semplice pullman di linea. I visitatori sono liberi di scendere e riprendere la corsa in ogni momento a qualsiasi fermata del circuito.

Le rotte percorse da questa tipologia di autobus sono studiate proprio per consentirti di raggiungere i luoghi clou di Barça passando per le strade e piazze più celebri e pittoresche. Le varie tappe dell’itinerario che proponiamo possono essere raggiunte anche in metropolitana, a piedi o in taxi, ma con un autobus panoramico che preveda il servizio di hop-on hop-off velocizzerai gli spostamenti, ottimizzerai il tempo e potrai scegliere in piena libertà quando e dove scendere per approfondire la visita delle varie attrazioni.

1° giorno - Casa Batlló, Sagrada Família, Parc Güell, Tibidabo e Raval

 

Sali a bordo di un autobus hop-on hop-off che segua la Linea Blu. Suggeriamo di scendere alla fermata relativa alla famosa, fotogenica Plaça de Catalunya, punto di intersezione tra il vecchio nucleo della città e l'Eixample. Si tratta di uno dei centri nevralgici di Barcellona e merita assolutamente qualche foto.

 

La seconda tappa è Casa Batlló, al numero 43 del prestigioso Passeig de Gràcia. Capolavoro architettonico di Antoni Gaudí, ti colpirà fin dall’esterno, con la sua facciata variopinta, il tetto ondulato ricoperto da tegole che imitano le squame di un rettile e i balconi che ricordano curiose maschere di carnevale. La visita prosegue negli ambienti interni, trasformati dal grande genio catalano in una vera e propria opera d’arte, e nelle terrazze, ispirate alla leggenda di San Giorgio e il drago.

 

L’itinerario prosegue alla volta della Sagrada Família, l’emblema della capitale catalana. Progettata da Antoni Gaudí, l’architetto di Dio, questa magnifica, imponente chiesa in stile neogotico è in costruzione da oltre un secolo e il suo fascino è paradossalmente dato anche da questo aspetto. La prima pietra fu posata nel 1883.

 

La prossima tappa è Parc Güell, una pittoresca collina in cui natura e architettura non solo si fondono, ma si esaltano e valorizzano a vicenda. Si tratta di un parco di 17 ettari dove potrai ammirare edifici stravaganti, una selva di gigantesche colonne doriche, mosaici, balaustre, sculture e fontane ricoperte di piastrelle colorate, frutto, ancora una volta, del genio creativo di Antoni Gaudí.

 

Un punto panoramico da non perdere a Barcellona è il Tibidabo, un colle di oltre 500 metri di altitudine, che ospita un luna park, un piccolo belvedere e la meravigliosa Basílica del Sagrat Cor de Jesús in stile neogotico. Suggeriamo di fare una sosta anche all’Avinguda Diagonal, grande e scenografica arteria che fende diagonalmente la capitale catalana con i suoi 11 chilometri di lunghezza.

 

Per concludere alla grande il primo giorno di esplorazione consigliamo di fare un giro nel vivace quartiere di Raval, nella Ciutat Vella. Qui si trova il MACBA, il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, che merita senz’altro una visita che forse, però, è meglio rimandare al prossimo soggiorno. Per ora potrai ammirare la street art e gli enormi murales, fare serata nei tanti locali dall’atmosfera bohémienne e, immancabile, fare una foto con El Gato de Botero, enorme scultura bronzea donata dal noto artista colombiano.

2° giorno - La Pedrera, Montjuïc, Museu d'Historia de Catalunya, Parc de la Ciutadella e Barrio Gótico

 

Il secondo giorno di esplorazione può iniziare con una passeggiata di buon’ora lungo la Rambla, il celebre viale pedonale che si estende per oltre un chilometro fino al mare, costellato di chioschi di fiori, negozi, bar, taperias e surreali statue umane. Ammirare l’incantevole mosaico pavimentale di Joan Miró vale l’intero viaggio a Barcellona.

 

Oggi suggeriamo di salire a bordo di un autobus hop-on hop-off che segua la Linea Rossa. La prima sosta potrebbe essere a La Pedrera, propriamente detta Casa Milà, affacciata sul Passeig de Gràcia. Questo straordinario edificio progettato da Antoni Gaudí è uno dei monumenti più famosi di Barcellona. La sua iconica facciata in pietra frastagliata ricorda i blocchi di roccia grezza e le è, infatti, valsa il soprannome di La Pedrera, che significa cava di pietra.

 

Raggiungi poi Plaça d’Espanya, custode della Font màgica de Montjuïc, progettata dall’architetto modernista spagnolo Josep Maria Jujol. Merita assolutamente una visita anche il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che domina la città dall'alto della vetta dell’omonima collina.

Se hai abbastanza tempo, può essere utile e interessante visitare il Museu d'Historia de Catalunya, che racconta la storia della città e della regione dall'età della pietra ai giorni nostri, attraverso esposizioni interattive, diorami, film, fotografie e manufatti.

 

Prossima tappa dell’itinerario catalano è il Parc de la Ciutadella, tra i più grandi della città. Costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina, questo parco fonde arte, natura, cultura e divertimento. Al suo interno si trovano il Museu d’Art Modern e il Museu de Zoologia e potrai ammirare una favolosa fontana, costruita dall’architetto catalano José Fontseré con l’ausilio indovina di chi... Proprio lui, Gaudí, el arquitecto de Dios.

 

L’ultima tappa è il Barrio Gótico, il centro della città vecchia di Barcellona, nella Ciutat Vella, che ancora conserva la sua anima medievale. Qui si erge maestosa la splendida Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona di Barcellona.

Visita Barcellona in 2 giorni con Go City

Con i tour in autobus bipiano multifermata che puoi comodamente aggiungere ai pass di Go City hai la piena libertà di salire e scendere di volta in volta in corrispondenza delle attrazioni di Barcellona che desideri visitare. Puoi apportare modifiche all’itinerario che ti abbiamo illustrato, saltare tappe e aggiungerne a tuo piacimento. Puoi anche rimanere comodamente a bordo dell’autobus per l’intera durata del tour e ascoltare aneddoti e informazioni in tempo reale sui monumenti che ti scorrono dinanzi con una pratica audioguida multilingue. Ti invitiamo a consultare il programma completo dei vari percorsi offerti.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Cosa fare a Barcellona? La nostra Top 10.

Barcellona è una città che ha la fortuna di avere tutto: spiagge paradisiache, architettura splendida, ottimo cibo e una vivace scena culturale ricca di movida, eventi e festival. Se vuoi una vacanza breve che ti soddisfi a ogni livello, allora hai trovato la destinazione giusta. Proprio perché questa città offre tantissimo, è importante avere a disposizione alcuni consigli per individuare le informazioni essenziali e i luoghi che non puoi assolutamente perderti. Ecco perché abbiamo creato una lista delle cose da fare a Barcellona. Usala saggiamente e sarai nella direzione giusta per vivere l’avventura perfetta nella splendida capitale catalana. Non perderti... La Sagrada Familia: l’iconica basilica di Antoni Gaudì La Pedrera: un capolavoro di architettura Art Nouveau Casa Vicens: una villa psichedelica Park Güell: il tranquillo parco pubblico di Gaudì La città vecchia e il Quartiere Gotico: il centro storico e culturale della città Il Museo d’arte contemporanea: sede di opere d’arte contemporanea di fama mondiale La spiaggia di Barceloneta: una bellissima fetta di sole, mare e spiaggia all’interno della città Il Parc de la Ciutadella: la perfezione fatta parco I bagni termali Aire de Barcelona: un rifugio nascosto Il castello di Montjuïc: con vista mozzafiato L’architettura di Antoni Gaudì Barcellona deve la maggior parte del suo aspetto ad Antoni Gaudì, il famoso architetto catalano che ha progettato alcuni degli edifici più spettacolari ed eleganti della città. Tra questi, il più famoso è probabilmente La Sagrada Familia, una torreggiante basilica incompiuta che dovrebbe essere visitata da chiunque visiti Barcellona. Ammira le elaborate torri neogotiche prima di entrare al suo interno per vedere lo stupefacente soffitto geometrico, che ti farà sembrare di essere all’interno di un caleidoscopio colorato. La Pedrera La prossima attrazione di Gaudì che non deve mancare nella tua lista è la sfarzosa La Pedrera, un impressionante patrimonio dell’UNESCO costruito tra il 1906 e il 1912. Anch’essa esempio perfetto dello stile modernista unico di Gaudì, La Pedrera presenta un’affascinante facciata che si contorce verso l’alto fino all’elegante terrazza sul tetto, completa di spettacolare vista sulla città. Porterai per sempre con te il ricordo delle 28 ciminiere, progettate per rievocare pezzi di una scacchiera più che condotti di ventilazione. Casa Vicens Questa magica casa colorata è una delle creazioni più sottovalutate di Gaudì, ma vale la pena visitarla grazie al design dalle decorazioni orientaliste. Questa è una delle primissime case progettate da Gaudì, e potrai capirne il fascino solo visitandola. La facciata rievoca una fortezza di un film di fantascienza, mentre gli interni presentano pareti con palme dipinte e soffitti che potrebbero benissimo essere stati trasportati da un riad di Marrakech. Per entrare: i biglietti per La Pedrera e per Casa Vicens sono inclusi nel pass di Go City per Barcellona. Park Güell Completa la tua esperienza gaudiniana con una passeggiata nel suo affascinante parco, creato nel 1900 e adornato con design tipicamente stravaganti. Ammira i giardini paesaggistici ed esplora un labirinto di edifici incantevoli, decorati con mosaici colorati ed eleganti piastrele. Non perderti la statua del drago all’ingresso del parco. Vivi la città Esplora il centro storico e il Quartiere Gotico Prenditi una pausa dalla bellezza artistica di Gaudì e immergiti nella città vecchia. Addentrati nel Quartiere Gotico, ricco di storia, dove potresti facilmente perderti tra i pittoreschi vicoli caratterizzati dall’architettura medievale. Per evitare ciò, un ottimo modo per esplorare la zona è con un tour a piedi, dove una guida esperta può spiegarti l’importanza delle attrazioni più importanti, come le rovine del Foro Romano a Plaza de Sant Jaume, o la Cattedrale di Santa Maria del Mar. Il pass di Go City ti dà l’accesso a un fantastico tour che include tutte le migliori attrazioni della zona. Museo d’arte contemporanea Fai il pieno di creatività all'enorme museo d’arte contemporanea di Barcellona, un rifugio artistico nel cuore dell’antica Chinatown. Qui, potrai ammirare una ricca collezione di oltre 5.000 opere di artisti quali Jean-Michel Basquait, Alexander Calder e Juan Muñoz. Il museo è una perfetta oasi di pace e luogo di riflessione. Dopo la visita al museo, fai una pausa in uno dei graziosi bar delle traverse laterali mentre cerchi di schivare gli skateboarder che bazzicano nella zona. Per entrare: i biglietti sono inclusi nel pass di Go City per Barcellona. Spiaggia di Barceloneta La Spagna non sarebbe la Spagna senza la sua sensazionale costa, e a Barcellona troverai un ottimo esempio alla spiaggia Barceloneta: uno splendido tratto di sabbia, lungo 4 km e mezzo, fiancheggiato da ristoranti, bagnanti, pattinatori e palme. Alla fine della spiaggia, spicca con orgoglio il W Hotel, a forma di vela, che brilla per magia quando è baciato dal sole. Non perderti l’esperienza di sorseggiare un cocktail sulla terrazza dell’hotel. Barcellona alternativa Dopo aver visto i luoghi più popolari di Barcellona, dalle spiagge e i bar fino agli edifici di Gaudì, che ne pensi di scoprire le gemme nascoste e le attività più avventurose della città? Un ottimo punto di partenza può essere il Parco della Ciutadella, con le sue maestose fontane, le palme tropicali ed eccentrici capricci. Un fantastico modo per esplorare questo gioiello del XIX secolo è a bordo di un segway, con il quale potrai muoverti con stile tra i pittoreschi paesaggi del parco. Il pass di Go City ti dà accesso a un tour di un’ora in segway, dove una guida ti mostrerà tutto quello che c’è da vedere, tra cui lo zoo di Barcellona e l’Arco di Trionfo, dal colore rossastro, progettato in occasione dell’Esposizione Universale del 1888. Aire de Barcelona Dopo un giro al parco, perché non approfittare di un massaggio rilassante?Proprio dall’altra parte della strada, di fronte al parco, troverai il tranquillo rifugio di Aire de Barcelona, dove ti dimenticherai di essere in una delle città più frequentate d’Europa. Questi antichi bagni termali ti trasporteranno in un mondo di relax totale mentre ti immergi nelle calde piscine della spa. L’atmosfera è da sogno e ti sembrerà di essere in un bagno turco tradizionale: candele, essenze aromatiche e tè alla menta (tutto quello che vuoi!). Prenota un massaggio agli oli botanici e avrai la carica giusta per un altro giro in città. Castello di Montjuïc Arricchisci la tua lista delle attrazioni di Barcellona con una splendida vista dalla fortezza militare del Castello di Montjuïc, situato in cima a una collina. Questo imponente edificio offre la prospettiva perfetta per godere della spettacolare vista sul mare e sui tetti della città dai bastioni del castello. Non perderti i giardini curati che circondano la fortezza. Risparmia sull’ingresso alle attrazioni principali di Barcellona Esplora il meglio di Barcellona con il pass di Go City. Scegli le attrazioni incluse nei nostri pass Tutto Incluso ed Explorer e potrai accedere a musei imperdibili, crociere sul fiume, divertenti tour e molto altro. Condividi le tue avventure Tagga @GoCity nelle tue foto e ti pubblicheremo nella nostra pagina. Segui i profili Facebook e Instagram di Go City per ricevere informazioni su concorsi esclusivi, offerte speciali ed eventi che ti aiuteranno a sfruttare al meglio i tuoi viaggi. ​
Teresa Marrone
Barcellona a marzo
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Cosa fare a Barcellona a marzo, quando l’inverno cede il passo alla primavera

Un innato, spontaneo entusiasmo anima come un motore naturale lo spirito di Barcellona, capitale della comunidad autónoma de Catalunya e seconda città più popolata della Spagna dopo Madrid. E nel mese di marzo, quando l’inverno cede il passo alla primavera, la capitale catalana si anima di una travolgente carica di energia, che trova la sua massima espressione nel fitto calendario di ricorrenze che mescolano folklore e tradizione religiosa. Si pensi, per esempio, alla Festa di Sant Josep Oriol e alla bizzarra parata in maschera di Sant Medir. Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare a Barcellona a marzo, per un viaggio al top. Assistere a ricorrenze che mescolano folklore, cultura locale e tradizione religiosa Come accennato, Barcellona vanta un ricco calendario di feste, ricorrenze e manifestazioni culturali, che ben rappresentano l'energia e il brio dei locals. Nella prima settimana di marzo si celebra la storica Festa de Sant Medir nel barrio di Gràcia, un ex borgo incorporato nella metropoli. La commemorazione è dedicata a San Medir, venerato come santo dalla iglesia católica per aver prestato aiuto a San Severo di Barcellona affinché riuscisse a sfuggire ai romani nel 303 d.C. In suo onore fu eretto l’eremo di Sant Medir sull’altopiano di Collserola, nella comarca del Valles Occidental. La Festa de Sant Medir ha una doppia dimensione. Inizialmente parte una processione dal vivace quartiere di Gràcia alla volta del suggestivo eremo. Poi si tiene una sfilata popolare, in cui svariate, agguerrite colles, fazioni in català, si riversano nell’estesa ramificazione ortogonale di strade del quartiere a cavallo o a bordo di appositi carri, e si producono in un lancio forsennato di confetti e caramelle agli astanti. Insomma, una versione ipercalorica del Carnevale di Ivrea, con lancio di dolciumi invece di agrumi. Occhio alla glicemia! La processione all'eremo di Sant Medir era solita partire da Sant Cugat del Vallès. Ma nel 1828, un fornaio di Gràcia, originario del piccolo comune catalano, indisse un corteo in segno di gratitudine per la sua prodigiosa guarigione, dando così il via alla consuetudine di svolgere una processione da Gràcia all'eremo di Collserola nella prima settimana di marzo. Nel tempo si formarono diverse colles che, al ritorno dalla processione, danno il via al bizzarro lancio di caramelle, tra festeggiamenti collettivi e performance di acrobati che rivisitano le danze locali. Partecipare o assistere a questa zuccherosissima ricorrenza catalana sarà uno spasso e un modo unico per immergersi nella cultura locale. Festa di Sant Josep Oriol Ogni anno a metà marzo si celebra la Festa di Sant Josep Oriol, il patrono del quartiere di Ciutat Vella, molto venerato per la sua dedizione ai bisognosi. La commemorazione si tiene nelle piazze e calles che formano una cerchia intorno all’imponente Basílica de Santa María del Pi. L’intera settimana è scandita da un fitto programma di eventi di cultura popolare e rievocazioni delle gesta di Sant Josep Oriol. La maggior parte degli eventi è dedicata ai Gegants del Pi, i cui primi riferimenti risalgono al Seicento. Altri momenti salienti di quest’accorata commemorazione sono: sfilata notturna della Mulassa; pittoresca parata degli Oriol; incontro dei cosiddetti testoni e bestiari; giornata dei castellers. In occasione del tuo prossimo city break a Barcellona a marzo non mancare di partecipare a questa festa molto sentita da los barceloneses, che si celebra annualmente dagli anni Novanta. Visitare i pittoreschi mercati alimentari del capoluogo catalano A Barcellona a marzo non può mancare una visita degli storici mercati coperti, dove fare comunella con la gente del posto, immergersi nella vita quotidiana barcellonese e assaporare la freschezza dei prodotti storicamente legati alla produzione alimentare mediterranea, come olive, pomodori, peperoni, zucchine, gamberi, polpo e calamari. A breve distanza da Laietana, nel barrio della Ribera, sorge lo storico Mercat de Santa Caterina, il più antico di Barna, caratterizzato da uno scenografico tetto a onde e un mosaico composto da centinaia di piastrelle variopinte. Nel cuore della Rambla, il lungo viale alberato che fende la ciudad, avrai l'opportunità di scoprire il volto più autentico di Barcellona al Mercat de Sant Josep de la Boqueria, sempre una tappa cool. Oltrepassa l’iconico portico d'ingresso in stile modernista e passeggia tra le tante bancarelle multicolor che animano questo straordinario universo di sapori e aromi. E non mancare di assaggiare le squisitezze gastronomiche locali, tra tapas, paella e bacalao a la catalana. Fare il pieno di arte e cultura senza doversi fare largo a gomitate tra la folla Di tesori culturali e preziosi scrigni d’arte a Barcellona c’è letteralmente l’imbarazzo della scelta e, a marzo, potrai dedicarti alla visita di tutto ciò che ti appassiona senza rischiare di entrare nei selfie di qualcun altro. Marzo è un mese di bassa stagione, in cui il capoluogo catalano di certo non è affollato di turisti come in piena estate. Ce n’è letteralmente per tutti i gusti. Museu d'Història de Catalunya Ad appassionati e studenti di storia suggeriamo di visitare il Museu d'Història de Catalunya, dedicato, per l’appunto, alla storia della Catalogna. Ospitato nell’imponente Palau de Mar a Barceloneta, nei pressi di Port Vell, il museo espone una vasta collezione di manufatti, documenti storici e pregiate testimonianze che raccontano gli eventi chiave della storia catalana dalla preistoria ai giorni nostri. Installazioni interattive e proiezioni multimediali offrono un'esperienza immersiva e coinvolgente ai visitatori di ogni età. Museo Egizio di Barcellona Gli aspiranti egittologi e archeologi saranno lieti di visitare il Museo Egizio di Barcellona, tra i più completi istituti museali in Europa dedicati alle antiche civiltà egiziane. Qui sono esposti sarcofagi, reperti funerari e bare riccamente decorate, oltre a una vasta collezione di manufatti antichi, gioielli e utensili in terracotta di vario genere. Potrai comodamente accedere sia alle esposizioni permanenti che temporanee. CosmoCaixa Ai futuri scienziati suggeriamo di visitare CosmoCaixa, un’istituzione museale dedicata alla scienza, in una posizione leggermente defilata rispetto al centro storico. Qui potrai intraprendere interessantissimi percorsi interattivi che spiegano l’origine del cosmo, ammirare fedeli ricostruzioni di ecosistemi naturali e visitare gli spazi dedicati all’evoluzione della specie. Museo de las Ilusiones e Big Fun Museum Al Museo de las Ilusiones e nel Big Fun Museum, unici nel loro genere in Europa, potrai camminare sul soffitto e viaggiare nel tempo. Giuro. E potrai anche tuffarti in enormi vasche di palline colorate ed esplorare nuovi mondi. Arte, divertimento e multimedialità si coniugano in questi 2.500 metri quadri di paradossi visivi, proiezioni prospettiche, labirinti, installazioni 3D e illusioni ottiche. Museu de la Música Gli appassionati di musica con il ritmo nel sangue potranno visitare il Museu de la Música, presso l'Auditori de Barcelona, nel quartiere di Fort Pienc. Il museo ospita una vasta collezione di strumenti musicali antichi appartenenti a diverse culture e allestisce esposizioni tematiche con focus su specifici generi, artisti o epoche musicali. Avrai l’onore di rivivere la storia e l'evoluzione della musica. Museu de Cera C’è poi il Museu de Cera di Barcellona, ospitato in un grandioso edificio neoclassico alla fine della Rambla. Qui c’è da divertirsi. Potrai fare un selfie con Don Quijote de la Mancha, Pablo Picasso o Jack Sparrow. O, se preferisci, con Chewbecca, Einstein, Messi e i protagonisti della serie televisiva spagnola La casa di carta. La stravagante collezione comprende centinaia di riproduzioni in cera di star del cinema, celebrity e supereroi distribuite in una trentina di spazi interattivi. Hotspot artistici a Barcellona Barcellona è l’empireo degli appassionati di arte moderna e contemporanea. Qui c’è il Museo Moco, nel quartiere di El Raval, che espone un’ampia, suggestiva collezione di opere dei più noti esponenti dell’arte moderna, da Andy Warhol a Keith Haring, nonché di artisti emergenti. Il Museu d'Art Contemporani de Barcelona (MACBA), anch’esso nel barrio di El Raval, è un’autorevole istituzione culturale catalana, con una superficie di 3.000 metri quadri in cui sono esposte migliaia di creazioni dedicate all’universo enigmatico della contemporary art, tra cui Il Grande Vetro del genio creativo di Marcel Duchamp e Big Dada del pluripremiato scultore spagnolo Eduardo Chillida. Merita una visita anche il Museu Europeu d'Art Modern (MEAM), dedicato all'arte figurativa contemporanea, con focus sulle correnti artistiche che rappresentano la figura umana. Degna cornice della collezione di enigmatiche opere e installazioni contemporanee è un maestoso palazzo settecentesco, noto come Palau Gomis. Trai il massimo dal tuo viaggio a Barcellona con i pass di Go City Go City è la scelta migliore in termini di flessibilità e risparmio quando si visita Barcellona a marzo. Avrai accesso alle principali attrazioni del capoluogo catalano e potrai partecipare a una vasta gamma di attività interessanti ottenendo un inestimabile risparmio in termini di tempo, denaro ed energie rispetto all’acquisto di volta in volta dei singoli biglietti d’ingresso.
Jessica Maggi
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