Luoghi di culto a Barcellona da aggiungere ai must visit

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024

Oltre alla Sagrada Família, la chiesa eterna che mira al cielo e va indubbiamente onorata di una visita ogniqualvolta si soggiorni nella capitale catalana, ci sono altre chiese, cattedrali e basiliche meno note ma altrettanto capaci di mostrare di cosa sia capace l’estro spagnolo. Ti accompagniamo in un itinerario alla scoperta dei più interessanti e scenografici luoghi di culto a Barcellona e dintorni, da visitare al più presto.

Sagrada Família

 

Visitare la Sagrada Família, supremo capolavoro incompiuto del celebre architetto spagnolo Antoni Gaudì, massimo esponente del modernismo catalano, dovrebbe essere al top della to-do list di ogni viaggio a Barcellona.

La Sagrada Família, per esteso Temple Expiatori de la Sagrada Família, è uno dei pilastri della storia dell’architettura moderna, nonché il principale simbolo della capitale catalana. Tra i monumenti più visitati in Spagna e, in generale, nel Vecchio Continente, questo straordinario capolavoro modernista, in costruzione da oltre un secolo, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco nel 1984, insieme ad altre opere del genio catalano, quali Parc Güell, Casa Batlló, La Pedrera, Palau Güell, Casa Vicens e la Cripta della Colònia Güell.

Le tre facciate rappresentano i principali eventi della vita di Gesù. La sua nascita è raffigurata sulla facciata della Natività, la morte e risurrezione sulla facciata della Passione e l’ascensione alla vita eterna sull’incompiuta facciata della Gloria.

Si stima che le torri, una volta ultimate, potrebbero superare i 170 metri di altezza, facendo della Sagrada Família la chiesa cristiana più alta del mondo. Le volte raggiungono, invece, i 70 metri. Incantevole, poi, l’infinita sequenza di incisioni e decorazioni che animano sia le facciate esterne che le pareti interne dell’edificio.

La cosa migliore da fare è prenotare una visita guidata della Sagrada Família con un esperto competente e qualificato che ti condurrà al suo interno e ti rivelerà interessanti aneddoti sulla realizzazione di questa maestosa opera, la cui storia è più travagliata addirittura di quella del Duomo di Milano.

Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia

 

Massima espressione dello stile gotico catalano, la cattedrale di Barcellona, propriamente detta Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona di Barcellona, merita una visita accurata.

Conosciuta come la Seu, un’espressione che in catalano significa la sede, fu costruita tra il Duecento e il Quattrocento sulla sommità del monte Tabor, che costituisce la parte più elevata della città vecchia. Colpisce il portone principale, con ampio arco gotico e archivolti raffiguranti angeli e figure bibliche.

Insignita del titolo di conjunto histórico-artístico spagnolo nel 1929, questa meraviglia del Trecento si trova nel Barri Gòtic, uno dei quartieri più antichi di Barcellona.

Basílica de Santa María del Mar

 

Un posto d’onore tra i migliori luoghi di culto a Barcellona lo merita indubbiamente la massiccia e imponente Basílica de Santa María del Mar, salita alle luci della ribalta grazie alla serie televisiva spagnola La cattedrale del mare, distribuita su Netflix.

Uno degli esempi più puri, autentici ed emblematici del gotico catalano, è tradizionalmente considerata la chiesa degli armatori, dei mercanti e dei marinai, in quanto ubicata nella zona mercantile e portuale della città nel quartiere della Ribera.

 

Costruita nel Trecento, la chiesa gotica di Santa María del Mar servì da ispirazione ad Antoni Gaudí per progettare la Sagrada Família. È composta da tre navate, di cui colpisce la straordinaria altezza di quella centrale, con maestose colonne ottagonali.

Una volta conclusa la visita di questa imponente chiesa gotica, non mancare di fare due passi nel quartiere della Ribera, un affascinante dedalo di stradine appartenente al distretto della Ciutat Vella. Qui merita assolutamente una visita l'antico mercato del Born, con elegante struttura in ferro, fiera testimonianza del passato medievale di Barcellona nonché del risorgere della città nella seconda metà dell’Ottocento. Qui si trova anche il parc de la Ciutadella, costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina.

Santa Maria de Montserrat

 

Lo splendido monastero benedettino di Santa Maria de Montserrat, noto luogo di culto mariano, sorge nella cornice dell’omonimo massiccio montuoso a nord-ovest di Barcellona.

A un’ora e mezzo di distanza dalla metropoli catalana, il monastero fu fondato nell'anno Mille e ricostruito tra l’Ottocento e il Novecento. Vi risiedono decine di monaci, ed è noto per custodire la sacra effigie della Vergine di Montserrat, la Moreneta. A piedi o con la funicolare puoi raggiungere la cappella di Santa Cova, situata all’interno dell’omonima grotta dove, secondo la leggenda, tale immagine fu rinvenuta. La funicolare, made in Italy, per inciso, progettata e realizzata da un’azienda altoatesina, consente di raggiungere la cappella in un paio di minuti.

Ai più ginnici suggeriamo di proseguire il cammino fino a raggiungere la vetta di Sant Jeroni, da cui si ammira un panorama fe-no-me-na-le sulla valle sottostante da un’altitudine di oltre 1200 metri. Inoltre, con un po’ di fortuna, potresti anche riuscire ad assistere a un’esibizione del coro all’interno della basilica.

Templo Expiatorio del Sagrado Corazón de Jesús

 

Il Tempio Espiatorio del Sacro Cuore, noto ai più come Sagrat Cor, si erge in tutta la sua magnificenza sulla sommità del Tibidabo, che può sembrare il nome di uno dei Teletubbies ma si tratta di una pittoresca collina che domina Barcellona.

La Basílica del Sagrat Cor de Jesús è un’imponente, grandiosa struttura in stile neogotico che si staglia nel cielo, ben visibile da molti punti della metropoli. La prima pietra fu posata nel 1902 e l’opera fu ultimata nel 1961. Il risultato è un’opera di maestosa, abbacinante bellezza.

La base del tempio che custodisce la cripta in stile neobizantino ricorda una fortezza romanica in pietra di Montjuïc, mentre la chiesa che la sormonta è accessibile tramite due scalinate monumentali esterne. Dopo aver visitato la cripta e la chiesa, prosegui il percorso fino a raggiungere le ampie terrazze panoramiche, dominate da una mastodontica statua in bronzo del Cristo Redentore. Fermati e ammira quello che, a nostro avviso, è uno dei migliori panorami di Barcellona.

Basílica de Santa María del Pi

 

A due passi dalla Rambla si trova la Basílica de Santa Maria del Pi, in italiano basilica di Santa Maria del Pino, con riferimento al grande albero che svetta nella piazza antistante la chiesa, a simboleggiare la perenne purezza della Vergine.

Costruita tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento in stile gotico puro, si tratta di una basilica a una sola navata e senza elaborate decorazioni. Sostenuta da robusti contrafforti, la struttura conserva parte delle vetrate gotiche e un portale romanico del Duecento.

Chiesa di Sant Pere de les Puelles

Una menzione la merita anche la Chiesa di Sant Pere de les Puelles, di epoca preromanica. La struttura appartiene al complesso del monastero delle suore benedettine fondato a metà del X secolo. La chiesa conserva la struttura a croce greca e i capitelli corinzi, mentre il cosiddetto campanile dei pájaros è di epoca romanica. Una volta completata la visita, scatta un selfie di fronte alla splendida fontana neoclassica in ferro battuto che si trova nell’elegante piazza di Sant Pere.

Chiesa di Santa Ana

A pochi passi da Plaça de Catalunya nel Barrio di Santa Ana, appartenente al Quartiere Gotico, si trova la chiesa di Santa Anna, a croce greca. Dichiarato monumento nazionale nel 1881, l’edificio conserva l'impianto romanico ma, nel Quattrocento, il chiostro, il tetto, la sala capitolare e il tamburo della cupola furono ricostruiti in stile gotico.

Sant Pau del Camp

 

Merita una visita anche il Sant Pau del Camp, uno dei pochi esempi di romanico catalano presenti in città. Si tratta di un ex monastero romanico costruito nel 911, con arcate lobulari sorrette da doppie colonne con capitelli raffiguranti scene bibliche, animali e motivi vegetali. I capitelli visigoti in marmo antico delle due colonne del portale d'ingresso della chiesa raffigurano, invece, Cristo in Maestà con i Santi Pietro e Paolo. La chiesa, a croce greca e a una sola navata, presenta un transetto con tre absidi e interni coperti da suggestive volte a botte.

Il complesso si trova nel quartiere El Raval, il più grande della Barcellona vecchia. Il nome Sant Pau del Camp si riferisce all’area campestre in cui il monastero fu originariamente costruito, al di fuori delle mura della città.

Reial Monestir de Santa Maria de Pedralbes

Fondato nel 1327, il monastero gotico di Pedralbes sorge in un’area residenziale di Barcellona, che, in virtù del suo essere stata una zona rurale fino al Novecento, ha saputo conservare un’atmosfera di pace e tranquillità.

Colpisce l’ampio ed elegante chiostro a tre piani in stile gotico catalano, costruito all'inizio del Trecento. La chiesa è un altro eccellente esempio della sobrietà che caratterizza lo stile gotico catalano. Il nome Pedralbes deriva da Petras Albas, con riferimento al materiale di costruzione originariamente utilizzato.

Visita Barcellona con Go City

Con i pass di Go City potrai visitare queste e altre attrazioni di Barcellona, tra cui per esempio il Mirador torre Glòries, Montjuïc e il Museo di Arte Contemporanea, ottenendo un risparmio non indifferente in termini di tempo e denaro rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Festeggiare il capodanno a Barcellona, tra uva bianca, copa, comida y compañia

Barcellona, capitale della Catalogna, regione autonoma nel nord-est della Spagna, è la meta ideale dove accogliere l’año nuevo . Non è un mistero che, in tema di divertissement, musica e notti brave, la Ciutat Comtal sia la numero uno in Europa. Qui di seguito, i nostri consigli su cosa fare a Capodanno a Barcellona, da assistere all’incantevole spettacolo della Font Màgica de Montjuïc a trascorrere la nochevieja nelle leggendarie discoteche del litorale barcellonese a ritmo di musica techno, house, R&B e reggaeton. Feste in piazza a Barcellona Ogni anno Plaça de Catalunya, uno dei centri nevralgici della ciudad, diviene l'epicentro del capodanno catalano. Il 31 dicembre migliaia di persone tra turisti e locals provenienti da tutta la regione si riuniscono per festeggiare l’inizio dell’año nuevo a ritmo di musica. Nell’attesa della mezzanotte si tengono, infatti, concerti e scenografici spettacoli pirotecnici. In genere in Plaça de Catalunya viene anche collocato un maxischermo sintonizzato sulla festa in piazza della capitale Madrid a Puerta del Sol. Anche la splendida Plaça d’Espanya, ai piedi del Montjuïc, nella notte del 31 dicembre si trasforma in un enorme palcoscenico en plein air, dove ammirare non solo i fuochi d’artificio ma anche e soprattutto i suggestivi giochi d’acqua, luce e musica della Font Màgica. Sono previsti festeggiamenti anche a Plaza Monumental de Barcelona nel distretto dell'Eixample, una delle plazas de toros più importanti di tutta la Spagna. Designata come Bé cultural d'interès local (BCIL), questa splendida piazza si trova alla confluenza tra la Gran Via e Carrer de la Marina. Un classico senza tempo a Barna in qualsiasi momento e, a maggior ragione, durante la nochevieja, l'ultimo giorno dell'anno, è una passeggiata lungo la Rambla, il celebre viale pedonale che si estende per oltre un chilometro da Plaça de Catalunya a Port Vell, dove potrai visitare l’Aquàrium de Barcelona. Sarà entusiasmante attendere la mezzanotte tra artisti di strada, danzatori, giocolieri, pittori e frotte di gente guapa nei dehors di wine bar e taperie, percorrendo l’incantevole mosaico pavimentale realizzato dal poliedrico artista d'avanguardia Joan Miró. Lo spettacolo della Torre Glòries Un altro grandioso spettacolo di luci a Barcellona per capodanno è quello offerto dalla Torre Glòries, precedentemente nota come Torre Agbar, nel distretto di Sant Martí. Costruito nei primi anni 2000 secondo i principi dell’architettura biodinamica, questo svettante grattacielo a pianta ovoidale e dalla curiosa forma paragonata talora alle rocce che incorniciano il monastero di Montserrat e talora alle forme usate da Gaudí nella Sagrada Família, è composto da 4500 luci a LED. Il 31 dicembre intorno alla mezzanotte incantevoli immagini luminose danzano sulla sua superficie, offrendo uno spettacolo che lascia senza fiato. Party di San Silvestro Oltre alle tradizionali feste in piazza, a Barcellona il capodanno si festeggia con veglioni, party di San Silvestro ed eventi esclusivi nei tanti music club, wine bar, taperias, speakeasy, sale concerti, hotel e ristoranti che costellano la città. In base ai tuoi gusti e le tue preferenze, puoi scegliere di festeggiare il capodanno a Barcellona in: locali pieds dans l’eau, beach bar e chiringuitos a La Barceloneta, con cena in riva al mare e open bar fino al mattino; bodegas, tapas bar e taverne tra gli edifici antichi e le chiese storiche del Barri Gòtic, il nucleo medievale della città, dove attendere la mezzanotte a suon di languidi mambo e scatenati foxtrot; leggendarie discoteche di Avinguda del Tibidabo, Carrer dels Almogàvers e Avinguda Diagonal, una delle maggiori strade cittadine di Barcellona; music club e lounge bar nella zona del Port Olímpic e lungo la Rambla, dove ballare fino al mattino a ritmo di techno, house, R&B, hip hop, reggaeton e disco music; faraonici disco club galleggianti nella zona di Port Fòrum, che organizzano party esclusivi per il Capodanno; locali alla moda nel brioso quartiere di Gràcia, dove si trova la magnifica Casa Vicens di Gaudí; music club e locali notturni di El Born, quartiere caratterizzato da una vivace e festosa movida; teatri e sale concerti in cui vengono allestiti party con un repertorio musicale che spazia dal rock al post-punk, dall’underground al funky electro. Per un capodanno a Barcellona da veri bon vivant, molti ristoranti frequentati dall'élite della città offrono menu strepitosi a base di scampi, gamberi, cannolicchi, calamaretti, paella e mille altre prelibatezze catalane. Per un’esperienza da VIP, consigliamo di trascorrere la nochevieja all’Hotel Vela, albergo di lusso progettato dall’architetto barcellonese Ricardo Bofill, dall’avveniristica forma che ricorda quella di una vela rigonfia. Qui ogni anno vengono organizzate cene di gala ed eventi super esclusivi. Come vedi, c'è l'imbarazzo della scelta. Inoltre, grazie al clima mite tutto l’anno, con picchi di 20 gradi anche in pieno inverno, a Barcellona si riesce ad approfittare tranquillamente dei tavoli all’aperto persino il 31 dicembre. Visita al Montjuïc Aggiungi alla to-do-list del tuo city break di fine anno a Barcellona una visita alla collina che domina la città. Puoi raggiungere Montjuïc con una funicolare panoramica che parte dall’Avinguda Paral-lel o con una bella camminata da Plaça d'Espanya tra scalinate, sentieri, musei e giardini ereditati dall’Expo del 1929 e dalle Olimpiadi del 1992. La vista incantevole della città illuminata a festa ripaga dello sforzo. Sulla collina di Montjuïc si trova anche il Poble Espanyol, un interessante museo a cielo aperto con fedeli riproduzioni delle architetture tipiche delle varie regioni spagnole, che si anima nella notte del 31 dicembre. Migliaia di persone tra turisti e catalani prendono parte a questo esclusivo party di San Silvestro dove, tra Plaza Mayor e l'area VIP, si brinda con il tipico spumante spagnolo cava, si mangia uva bianca a mezzanotte e si balla fino al mattino. Visita degli storici mercati alimentari A fine dicembre non può mancare una visita agli storici mercati alimentari di Barna, dove immergersi nella veracità catalana ulteriormente animata dallo spirito festoso che caratterizza questo periodo dell’anno. A pochi passi da Laietana, nel quartiere della Ribera, si trova il Mercat de Santa Caterina con il caratteristico tetto a onde e un mosaico con migliaia di piastrelle multicolor. Sulle tante bancarelle sono esposti gli ingredienti storicamente associati alla produzione alimentare mediterranea, tra cui olive, pomodori, peperoni, zucchine, gamberi, polpo e calamari. Al Mercat de Sant Josep, noto come La Boqueria, nel cuore della Rambla, potrai conoscere il volto più autentico della ciudad. Esplora questo straordinario universo di voci, sapori e aromi, passando attraverso l’iconico portico d'ingresso in stile modernista e passeggiando tra le tante bancarelle variopinte. C’è l’imbarazzo della scelta: tapas, paella, bacallà salat, calçots alla brace, cargols e percebes, una rara varietà di crostacei. Noterai che a fine dicembre i mercati traboccano di grappoli d’uva bianca. Il capodanno in Spagna fa rima con las doce uvas, letteralmente dodici acini d’uva. La tradizione vuole che, per assicurarsi la buena suerte nell’anno nuovo, allo scoccare della mezzanotte si mangino dodici acini d'uva seguendo il ritmo dei rintocchi di campana che segnano il passaggio dall'anno vecchio a quello nuovo. Si tratta di un'usanza molto antica, diffusa sia in Spagna che in America Latina. Ne parla anche la stupenda attrice colombiana Sofía Vergara in una puntata della serie TV Modern Family. Procurati, quindi, un bel grappolo d’uva bianca e succosa, e preparati al countdown che ti separa dall’año nuevo . Festeggia il capodanno a Barcellona con Go City Ai pass di Go City puoi aggiungere le attrazioni di tuo interesse e le attività a cui desideri dedicarti. Il costo complessivo è di gran lunga inferiore a quella che sarebbe stata la somma dei singoli biglietti di ingresso e avrai più tempo da dedicare al divertimento.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Dove andare e cosa vedere a Barcellona in 2 giorni

48 ore possono sembrare poche per visitare Barcellona, tra le mete di punta quando si parla di viaggi in Europa. Capitale della comunidad autónoma de Catalunya, Barça è una città esuberante, tentacolare e caleidoscopica, che unisce con disinvoltura storia, arte, natura e cultura a una vivace movida che si accende al calar del sole. Non basta una vita per viverla tutta. Ma per averne un assaggio, 2 giorni possono bastare. Perlomeno a farti innamorare. Ottimizzando il tempo a disposizione e velocizzando gli spostamenti in città, si possono visitare e apprezzare gli highlights principali in un weekend. Basta solo un po' di organizzazione. Segui i nostri consigli su cosa vedere a Barcellona in 2 giorni e come organizzarti al meglio. I nostri consigli per 2 giorni a Barcellona Un tour a bordo di un autobus bipiano multifermata offre una panoramica completa di Barcellona. Non si tratta di un semplice pullman di linea. I visitatori sono liberi di scendere e riprendere la corsa in ogni momento a qualsiasi fermata del circuito. Le rotte percorse da questa tipologia di autobus sono studiate proprio per consentirti di raggiungere i luoghi clou di Barça passando per le strade e piazze più celebri e pittoresche. Le varie tappe dell’itinerario che proponiamo possono essere raggiunte anche in metropolitana, a piedi o in taxi, ma con un autobus panoramico che preveda il servizio di hop-on hop-off velocizzerai gli spostamenti, ottimizzerai il tempo e potrai scegliere in piena libertà quando e dove scendere per approfondire la visita delle varie attrazioni. 1° giorno - Casa Batlló, Sagrada Família, Parc Güell, Tibidabo e Raval   Sali a bordo di un autobus hop-on hop-off che segua la Linea Blu. Suggeriamo di scendere alla fermata relativa alla famosa, fotogenica Plaça de Catalunya, punto di intersezione tra il vecchio nucleo della città e l'Eixample. Si tratta di uno dei centri nevralgici di Barcellona e merita assolutamente qualche foto.   La seconda tappa è Casa Batlló, al numero 43 del prestigioso Passeig de Gràcia. Capolavoro architettonico di Antoni Gaudí, ti colpirà fin dall’esterno, con la sua facciata variopinta, il tetto ondulato ricoperto da tegole che imitano le squame di un rettile e i balconi che ricordano curiose maschere di carnevale. La visita prosegue negli ambienti interni, trasformati dal grande genio catalano in una vera e propria opera d’arte, e nelle terrazze, ispirate alla leggenda di San Giorgio e il drago.   L’itinerario prosegue alla volta della Sagrada Família, l’emblema della capitale catalana. Progettata da Antoni Gaudí, l’architetto di Dio, questa magnifica, imponente chiesa in stile neogotico è in costruzione da oltre un secolo e il suo fascino è paradossalmente dato anche da questo aspetto. La prima pietra fu posata nel 1883.   La prossima tappa è Parc Güell, una pittoresca collina in cui natura e architettura non solo si fondono, ma si esaltano e valorizzano a vicenda. Si tratta di un parco di 17 ettari dove potrai ammirare edifici stravaganti, una selva di gigantesche colonne doriche, mosaici, balaustre, sculture e fontane ricoperte di piastrelle colorate, frutto, ancora una volta, del genio creativo di Antoni Gaudí.   Un punto panoramico da non perdere a Barcellona è il Tibidabo, un colle di oltre 500 metri di altitudine, che ospita un luna park, un piccolo belvedere e la meravigliosa Basílica del Sagrat Cor de Jesús in stile neogotico. Suggeriamo di fare una sosta anche all’Avinguda Diagonal, grande e scenografica arteria che fende diagonalmente la capitale catalana con i suoi 11 chilometri di lunghezza.   Per concludere alla grande il primo giorno di esplorazione consigliamo di fare un giro nel vivace quartiere di Raval, nella Ciutat Vella. Qui si trova il MACBA, il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, che merita senz’altro una visita che forse, però, è meglio rimandare al prossimo soggiorno. Per ora potrai ammirare la street art e gli enormi murales, fare serata nei tanti locali dall’atmosfera bohémienne e, immancabile, fare una foto con El Gato de Botero, enorme scultura bronzea donata dal noto artista colombiano. 2° giorno - La Pedrera, Montjuïc, Museu d'Historia de Catalunya, Parc de la Ciutadella e Barrio Gótico   Il secondo giorno di esplorazione può iniziare con una passeggiata di buon’ora lungo la Rambla, il celebre viale pedonale che si estende per oltre un chilometro fino al mare, costellato di chioschi di fiori, negozi, bar, taperias e surreali statue umane. Ammirare l’incantevole mosaico pavimentale di Joan Miró vale l’intero viaggio a Barcellona.   Oggi suggeriamo di salire a bordo di un autobus hop-on hop-off che segua la Linea Rossa. La prima sosta potrebbe essere a La Pedrera, propriamente detta Casa Milà, affacciata sul Passeig de Gràcia. Questo straordinario edificio progettato da Antoni Gaudí è uno dei monumenti più famosi di Barcellona. La sua iconica facciata in pietra frastagliata ricorda i blocchi di roccia grezza e le è, infatti, valsa il soprannome di La Pedrera, che significa cava di pietra.   Raggiungi poi Plaça d’Espanya, custode della Font màgica de Montjuïc, progettata dall’architetto modernista spagnolo Josep Maria Jujol. Merita assolutamente una visita anche il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che domina la città dall'alto della vetta dell’omonima collina. Se hai abbastanza tempo, può essere utile e interessante visitare il Museu d'Historia de Catalunya, che racconta la storia della città e della regione dall'età della pietra ai giorni nostri, attraverso esposizioni interattive, diorami, film, fotografie e manufatti.   Prossima tappa dell’itinerario catalano è il Parc de la Ciutadella, tra i più grandi della città. Costruito sugli antichi terreni della fortezza cittadina, questo parco fonde arte, natura, cultura e divertimento. Al suo interno si trovano il Museu d’Art Modern e il Museu de Zoologia e potrai ammirare una favolosa fontana, costruita dall’architetto catalano José Fontseré con l’ausilio indovina di chi... Proprio lui, Gaudí, el arquitecto de Dios.   L’ultima tappa è il Barrio Gótico, il centro della città vecchia di Barcellona, nella Ciutat Vella, che ancora conserva la sua anima medievale. Qui si erge maestosa la splendida Catedral de la Santa Creu i Santa Eulàlia, patrona di Barcellona. Visita Barcellona in 2 giorni con Go City Con i tour in autobus bipiano multifermata che puoi comodamente aggiungere ai pass di Go City hai la piena libertà di salire e scendere di volta in volta in corrispondenza delle attrazioni di Barcellona che desideri visitare. Puoi apportare modifiche all’itinerario che ti abbiamo illustrato, saltare tappe e aggiungerne a tuo piacimento. Puoi anche rimanere comodamente a bordo dell’autobus per l’intera durata del tour e ascoltare aneddoti e informazioni in tempo reale sui monumenti che ti scorrono dinanzi con una pratica audioguida multilingue. Ti invitiamo a consultare il programma completo dei vari percorsi offerti.
Jessica Maggi
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