Cosa fare a New York a maggio, quando una nuova energia anima la city

Data di pubblicazione: 16 maggio 2024

C'è tanto da fare a New York a maggio. Energica, travolgente e dinamica, la città che non dorme mai è una meta irresistibile in ogni periodo dell’anno ma in primavera, quando le temperature si fanno più miti, i ciliegi fioriscono e i tiepidi raggi del sole si riflettono sulle vetrate dei grattacieli, diventa veramente incantevole.

Con l’arrivo della primavera una nuova energia anima la city. Che sia per le festività pasquali o per il ponte del 1° maggio, questo è il momento ideale per organizzare un viaggio a New York e vivere esperienze innovative e stimolanti, come una mini crociera al tramonto lungo il fiume Hudson, un giro in ottovolante al luna park di Coney Island e una bella sgambata in bici a Central Park.

Crociere panoramiche, parchi fioriti e mercatini delle pulci rappresentano solo una piccola porzione delle tante opportunità di svago e arricchimento culturale della Big Apple. Offriamo di seguito un’approfondita panoramica delle attività ludiche e stimolanti che si possono fare a New York a maggio en plein air.

Ammirare ciliegi e magnolie in fiore a Central Park

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Central Park, il parco più famoso di NYC, in primavera diventa un grande salotto urbano, dove i locals adorano trascorrere la pausa pranzo, fare jogging, giocare a baseball e concedersi qualche ora di sunbath sull’erba tenera. A maggio le ampie distese erbose si tingono di verde smeraldo, gli alberi fioriscono e lo sconfinato polmone verde della city diventa davvero spettacolare.

L’ideale è esplorare Central Park su due ruote e percorrere il dedalo di vialetti e le grandi promenade che lo disegnano. Potrai ammirare da vicino l’incantevole spettacolo delle magnolie e dei ciliegi in fiore, che qui si concentrano principalmente sulla sponda orientale del Reservoir.

Esplorare il giardino botanico

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Il giardino botanico di New York è il posto ideale per ammirare la fioritura di ciliegi, azalee e rododendri in primavera, uno spettacolo talmente suggestivo che probabilmente ti farà dimenticare di trovarti in una delle metropoli più trafficate do' munno. Trascorrere un pomeriggio di primavera in questa oasi di pace sarà un’esperienza memorabile. Imperdibile una passeggiata lungo la Cherry Esplanade, un pittoresco boulevard fiancheggiato da due file di ciliegi Kwanzan, un gentile omaggio del Giappone, che ricoprono i manti erbosi con un’incantevole coltre di petali profumati.

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale

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Nel mese di maggio puoi visitare i grandi giardini zoologici della Grande Mela senza patire il caldo come in estate. Da non perdere, quindi, una visita allo zoo di Central Park. Esattamente, proprio quello della folle brigata di animali esotici del cartoon Madagascar.

Merita una visita anche lo zoo di Staten Island, inaugurato negli anni Trenta e popolato da coccodrilli cinesi, piranha, anaconde verdi, pogone e serpenti a sonagli. Qui potrai conoscere il leopardo dell'Amur, il (Raoul) boa più grande del mondo, del peso di un terranova adulto, rari esemplari di fennec con grandi orecchie da pipistrello e, tieniti forte, la marmotta meteorologa che sa formulare elaborate previsioni meteo e predire la durata dell'inverno (tutto vero).

Tifo indiavolato a una partita dei New York Yankees

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Questo è il momento ideale per indossare un variopinto cappellino con visiera, prendere posto in tribuna nello Yankee Stadium dall’iconica forma a ventaglio aperto e darsi al tifo indiavolato a una partita dei New York Yankees. Con il tepore dei raggi del sole primaverile sul viso ti divertirai un mondo e sarà un’esperienza indimenticabile.

Passeggiare al sole lungo l’High Line

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Costruito lungo un’ex linea ferroviaria sopraelevata, l’High Line è un suggestivo percorso pedonale incorniciato da una lussureggiante vegetazione che fende il Meatpacking District, un quartiere alla moda nell'estrema periferia occidentale, dove si trova il Whitney Museum of American Art.

Percorrere il ponte di Brooklyn

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In primavera anche le mete iconiche della Grande Mela risplendono di nuova luce. Una semplice passeggiata lungo il ponte di Brooklyn mentre si ammira lo skyline di Manhattan baciato dal tiepido sole maggiolino diventa un’esperienza eccezionale. Con i suoi 26 metri di larghezza per 1834 di lunghezza, questa possente, maestosa struttura di acciaio e granito attraversa l’East River e collega l'isola di Manhattan al quartiere di Brooklyn, offrendo un panorama sensazionale sullo skyline newyorkese. Per chi non ama l’altezza, anche transitarvi al di sotto in battello ha il suo perché.

Ammirare la Statua della Libertà al tramonto

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Sua altezza reale la Statua della Libertà è una delle più belle attrazioni di NYC e lo è ancora di più in primavera. Il clima mite è ideale per una mini crociera panoramica che parte da South Street Seaport e ripercorre il perimetro dell’isola fino alla Statua della Libertà dove, al calar del sole, potrai ammirare l’ipnotico gioco di luci e riflessi sulle facciate dei grattacieli e sull'acqua increspata dalla brezza. Un'esperienza suggestiva.

Perdersi in un mercatino delle pulci

In primavera il Brooklyn Flea Market lascia la location invernale al coperto e si tiene en plein air ogni sabato. Qui potrai curiosare tra le bancarelle alla ricerca di capi vintage, mobili antichi e manufatti da collezione e goderti l'atmosfera primaverile pervasa dall’irresistibile e stuzzicante profumino di street food sprigionato dagli innumerevoli food truck presenti in loco.

Di domenica c’è il Dumbo Flea Market, considerato uno dei migliori mercatini delle pulci degli USA. Oltre a visitare il mercato avrai una magnifica vista sul ponte di Manhattan, che, attraversando l’East River, collega questo pittoresco quartiere a Lower Manhattan, all’altezza di Chinatown.

Tour gastronomico nel Queens

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Visitare il Queens Night Market, nel distretto più esteso, cosmopolita e multiculturale di New York, è un viaggio oltre i confini del gusto. Si tratta di un enorme mercato open air che si tiene ogni sabato nel Flushing Meadows Park, con una miriade di stand che vendono letteralmente di tutto. Potrai assaggiare un ampio ventaglio di deliziose pietanze multietniche e conoscere un lato unico della Grande Mela in compagnia di una guida locale che ti illustrerà il ricco patrimonio culturale e artistico del quartiere. Tra le attrazioni più interessanti ci sono l’Unisfera, una spettacolare rappresentazione del pianeta Terra in acciaio, Citi Field, il famoso campo di baseball dove giocano i New York Mets, e il National Tennis Center, teatro nei mesi di agosto e settembre degli US Open, uno dei quattro tornei del Grande Slam.

Un altro giro di giostra al luna park di Coney Island

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Il leggendario luna park di Coney Island, a sud di Brooklyn, è una tappa imperdibile in un viaggio a New York a maggio. L'iconico parco dei divertimenti copre una superficie di 6 ettari e ospita montagne russe, ottovolanti, galeoni dei pirati e la celebre Wonder Wheel, la variopinta ruota panoramica costruita nel 1918, che compare in He Got Game, I guerrieri della notte e La ruota delle meraviglie, per citarne solo alcuni. Qui ritroverai il piacere del divertimento vero, puro, autentico, senza interferenze virtuali e distrazioni digitali.

Vivere a fondo la Big Apple in primavera con i pass di Go City

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Go City è la scelta migliore in termini di flessibilità e risparmio quando si visita New York a maggio. Con un pass digitale avrai accesso alle principali attrazioni della città che non dorme mai e potrai partecipare a una vasta gamma di attività originali, stimolanti e divertenti.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Consigli per apprezzare l’incanto del foliage a New York in ottobre

L’autunno è la stagione perfetta per visitare New York. La luce diurna inizia a diminuire e il verde inizia a cedere il passo alle incantevoli nuance del foliage autunnale. Le chiome degli alberi della città cambiano volto e si tingono di tonalità calde e fascinose, dal Terra di Siena alla più intensa gradazione del porpora. In ottobre i parchi cittadini diventano piccole, incantevoli valli d’oro. È il momento di scoprire la Grande Mela cominciando dal dedalo di vialetti e grandi promenade che disegnano Central Park, ripercorrendo i passi del bon vivant Richard Gere e Winona Ryder in Autumn in New York, dramma romantico del 2000, che ricorda la trama di Love Story. Qui di seguito, tutti i segreti per apprezzare il meglio dello show che la natura regala ogni autunno nella città che non dorme mai, e molto altro ancora. Cosa vedere a New York in ottobre Ottobre in genere porta con sé temperature miti, un tiepido sole e scarso rischio di precipitazioni, le condizioni ideali per trascorrere piacevoli giornate all’aperto e ammirare la tavolozza di colori che, in questo periodo dell’anno, dipinge i parchi cittadini newyorkesi. Ti conduciamo in un percorso alla scoperta delle meraviglie autunnali della Big Apple, con descrizione dei luoghi più scenografici da visitare se si è incantati dalle calde sfumature autunnali delle fronde. Central Park Partiamo dal parco dei parchi, Central Park, un’immensa oasi di pace e natura, colori e profumi nella Uptown, dove i locals e i turisti si rifugiano per allontanarsi momentaneamente dalla frenesia della metropoli. Tra i parchi cittadini più conosciuti al mondo, Central Park è avvolto da un’aura di magia tutto l’anno, ma in ottobre lo è forse ancora di più. In autunno le grandi altezze degli alberi di ginko biloba e storace americano, con le sue caratteristiche foglie pentastellate, si trasformano in un’incantevole cascata che si accende di tutte le gradazioni del rosso. L’incanto del foliage in contrasto con l’acciaio e il vetro degli avveniristici grattacieli che circondano il polmone verde di Manhattan dà luogo a uno spettacolo che toglie il fiato. Nello specifico, un’area di Central Park che in ottobre diventa un incanto è Tupelo Meadow, ricca degli omonimi alberi alti e robusti, che in autunno assumono un’affascinante tonalità rosso brillante. Da non perdere nel mese di ottobre è anche The Ramble, compresa tra The Lake e The Great Lawn, una rigogliosa area verde divenuta meta prediletta di ornitologi e appassionati di birdwatching. La cosa migliore da fare è noleggiare una bici ed esplorare anche la parte settentrionale del parco, più boschiva e lussureggiante, con querce rosse, aceri e olmi mastodontici. Mentre pedali per i viali di questo grande parco inaugurato nel lontano 1856 sfileranno davanti ai tuoi occhi schiere di platani, tassodi e liriodendri altissimi. Imperdibile anche lo spettacolo offerto dal Reservoir, che in questo periodo dell’anno assume il colore vivido di un laghetto alpino. High Line Park Per ammirare il foliage autunnale di NYC da una prospettiva inedita basterà fare due passi lungo l’High Line Park, elegante spazio pubblico restituito alla metropoli con la riqualificazione di un tratto di ferrovia sopraelevata che correva per un paio di chilometri nel West Side di Manhattan, da tempo in stato di totale abbandono. In questo splendido giardino pensile si alternano installazioni d’arte, spettacoli, sessioni di yoga e grandi alberi dalle folte chiome che a ottobre si tingono di nuance che racchiudono tutto il calore e il fascino dell’autunno, dal rosso cremisi al terracotta. Fort Greene Park Un’altra meta ideale per godersi il foliage autunnale è Greene Park, giardino pubblico nel distretto di Brooklyn, molto amato dal celebre poeta statunitense Walt Whitman. Fort Greene Park ospita decine di specie arboree diverse, tra cui platani, frassini e ginko biloba, che, in autunno, assumono ciascuna una colorazione tipica. Di fronte alle varie piante sono presenti appositi cartelli che aiutano i visitatori a distinguere le varie specie. Prospect Park Nel borough di Brooklyn si trova anche Prospect Park, con una grande concentrazione di aceri da zucchero che, in questo periodo dell’anno, donano al paesaggio spettacolari sfumature che spaziano dall’arancio brillante al più intenso color Marsala. Il modo migliore per visitare il parco e, in generale, il quartiere di Brooklyn è, anche in questo caso, la bicicletta. La visita può iniziare da Leffert Historic House, un edificio costruito dai coloni olandesi nel Settecento quando in questa zona sorgeva, pensa, un villaggio agricolo chiamato Flatbush. Tra le location più fotografate su Instagram c’è il tratto compreso tra Long Meadow e l’ampia distesa erbosa di Nethermead, dove incantevoli specchi d’acqua riflettono le nuance degli alberi che cambiano colore. Alley Pond Park Alley Pond Park dona una ricca porzione di natura nel bel mezzo del Queens, l’agglomerato urbano etnicamente più variegato del pianeta. A ottobre le grandi foglie ovali a tre o più punte degli alberi di sassofrasso americano assumono le calde sfumature del bordeaux, dando luogo a uno spettacolo incantevole. Qui potrai anche ammirare il più grande esemplare di pioppo della metropoli, chiamato Queens Giant. Clove Lakes Park Non va perso neppure Clove Lakes Park in autunno, dove le piccole foglie dei giganteschi liriodendri secolari creano un’atmosfera magica. Questo parco ospita un modesto patrimonio di esemplari ultrasecolari, oltre a querce e faggi che, con la loro nuance color caramello, mettono in risalto le screziature rosse e bionde degli aceri. Riverside Park Sulle sponde del fiume Hudson, nella parte nord-occidentale di Manhattan, si trova Riverside Park, ammantato in autunno di charme e magia. Le imponenti pareti rocciose chiamate palisades danno vita a uno spazio di grande suggestione. Inwood Hill Park Imperdibile anche Inwood Hill Park, all’estremità settentrionale dell’isola di Manhattan, sulle rive dell’Hudson River. Si tratta della prova del passato forestale di quella giungla di cemento e asfalto che è oggi il distretto finanziario della metropoli americana. Qui nel mese di ottobre le foglie degli alberi si colorano di giallo, arancione, porpora e viola prima di cadere a terra. Ammirare il foliage autunnale dall’alto L’esperienza più suggestiva del tuo viaggio autunnale a New York sarà ammirare la metropoli dall’alto quando le foglie degli alberi dei parchi cittadini si colorano di amaranto, bordeaux e arancione brillante prima della neve. Il punto di osservazione che offre le più spettacolari vedute di Central Park è probabilmente l’osservatorio panoramico di Top of the Rock, che occupa gli ultimi piani del maestoso grattacielo al numero 30 di Rockefeller Plaza, nel complesso di Rockefeller Center a cui si giunge fendendo i Channel Gardens, un’oasi verde con aiuole fiorite, vialetti curati, fontane e statue bronzee. Sì anche alla leggendaria terrazza panoramica all’86° piano dell’Empire State Building, dall’alto dei suoi 320 metri. Esplorare i giardini botanici di NYC Da non perdere in questo periodo dell’anno è anche una visita ai giardini botanici della città. In primis, il New York Botanical Garden, aperto nel 1895 nel distretto del Bronx. Questa oasi verde copre un’area di un centinaio di ettari. Relativamente piccola in confronto agli oltre 300 di Central Park, ma estremamente ricca di specie arboree, arbustive e floristiche, più o meno comuni. Nello specifico, qui si trova un’ampia area boschiva che prende il nome di Thain Family Forest, con querce, aceri, liriodendri e alcuni degli alberi più antichi della metropoli. Merita una visita anche il centro culturale di Snug Harbor, a Staten Island, dove si trovano giardini ispirati agli spazi verdi della dinastia Ming. Potrai passeggiare tra folti canneti di bambù, ruscelli, cascate, specchi d’acqua e suggestive formazioni rocciose e persino accedere a un giardino segreto percorrendo il ponte levatoio di una piccola reggia. Assistere a un concerto gospel a Harlem Se ami il genere o desideri provare l’emozione di assistere a un concerto gospel, segnaliamo la possibilità di partecipare, in genere previa prenotazione, a una vera e propria funzione domenicale in una chiesa afroamericana cristiano-metodista di Harlem. Con Go City puoi visitare il quartiere della black culture, conoscere i luoghi in cui hanno vissuto leggende musicali del calibro di Billie Holiday e Michael Jackson e infine assistere a una funzione di un paio d’ore in una struttura locale, completa di canti gospel. Vivrai un momento di gioia ed elevazione spirituale che ti rimarrà per sempre nel cuore. Visitare lo Yankee Stadium Tra le altre attività che può essere interessante svolgere a New York in ottobre c’è anche una visita allo Yankee Stadium, nel Bronx, il più famoso stadio della metropoli americana. In quello che era il vecchio impianto, costruito negli anni Venti, giocarono leggende del baseball come Joe di Maggio, Lou Gehrig e Mickey Mantle. L’attuale struttura, inaugurata nel 2010 dopo la demolizione del vecchio stadio, rimane comunque un tempio del baseball americano. Visita New York in ottobre con i pass di Go City Con Go City puoi scegliere le attrazioni e le attività di tuo interesse e aggiungerle a un pass digitale che, a prezzi convenienti, ti permette di accedervi in tutta comodità, risparmiandoti la scocciatura di acquistare di volta in volta i biglietti singolarmente.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Quando visitare l’Empire State Building per viverlo al meglio

Dalle due celebri terrazze panoramiche dell’Empire State Building, poste rispettivamente all’86° e al 102° piano del grattacielo, vedrai chiaramente che la Grande Mela sorge su un arcipelago. Dai suggestivi belvedere di questo imponente colosso di acciaio, alluminio e pietra calcarea riconoscerai il reticolo stradale di Manhattan con le ampie Avenue che fendono latitudinalmente il distretto. Individuerai l’ampia distesa verde brillante di Central Park, il ponte di Brooklyn e gli avveniristici grattacieli del complesso di Hudson Yards nel West End di Manhattan. E ancora, il Rockefeller Center, l’East Side e il West Side, Staten Island, Queens e il Bronx. Nei giorni più tersi la vista si estende per un centinaio di chilometri. Ammirare la città che non dorme mai dalle celebri piattaforme di osservazione dell’Empire State Building è un’esperienza memorabile. Un’esperienza condivisa da, tieniti forte, oltre quattro milioni di visitatori all’anno. Quattro milioni, un discreto manipolo di genti di ogni provenienza, età e nazionalità. Per non rischiare che interminabili code, ressa, calca e disagi rischino di rendere meno piacevole un’esperienza che merita di essere vissuta al meglio, abbiamo realizzato questa pratica guida con suggerimenti su quando visitare l’Empire State Building a seconda di quelle che possono essere le diverse esigenze, preferenze e necessità. Orari di apertura dell’Empire State Building L’Empire State Building è aperto ogni giorno, con qualsiasi condizione meteorologica, dalle ore 8:00 alle ore 2:00, festività comprese. Quando visitare l’Empire State Building senza folla In linea generale, per evitare di farsi largo a gomitate tra la folla è consigliabile programmare la visita alle piattaforme di osservazione dell’Empire State Building prima dell’orario di punta. L’afflusso di visitatori tende a intensificarsi nella fascia oraria compresa indicativamente tra le ore 11:00 e le ore 16:00, in particolar modo nei fine settimana. Da lunedì a venerdì i momenti più tranquilli sono, in genere, le prime ore dopo l’apertura e la sera dopo le ore 22:00. Per ammirare lo skyline newyorkese senza folla si consiglia di evitare i fine settimana e le festività comandate. Quando visitare l’Empire State Building per fare foto e video perfetti Per fare belle riprese e fotografie dello skyline newyorkese dall’Empire State Building si consiglia di evitare le ore centrali della giornata, in cui il sole a picco tende a inficiare la saturazione dei colori e a creare antiestetiche ombre nette e scure sugli elementi del paesaggio urbano. Le ore di maggiore intensità dell’irraggiamento solare sono spietate anche con selfie e scatti con soggetti in primo piano. Converrai con noi che, sotto il sole di mezzogiorno, sia difficile tenere gli occhi aperti e si tenda ad assumere un’espressione corrucciata e innaturale, che di certo non dona. Quindi, per fare foto di qualità è meglio evitare le ore in cui il sole raggiunge la massima altezza, indicativamente dalle 11:00 alle 15:00. Si consiglia di approfittare del tramonto, della cosiddetta golden hour e di quella che in fotografia viene chiamata heure bleue, un fenomeno che si manifesta approssimativamente una ventina di minuti dopo il crepuscolo. In concomitanza con il tramonto, i raggi del sole calante avvolgono la metropoli statunitense in un mirabile tripudio di luci e colori che si infrangono, come in un prisma, sulle superfici di grattacieli, ponti e monumenti. Anche circa mezz’ora prima del tramonto la luce dà una gran mano a fare belle foto. Si tratta della golden hour, ideale per realizzare scatti all’aperto approfittando di una luce dall’intensità morbida e straordinariamente charmant. Per fare foto e video di valore artistico ulteriormente apprezzabile, si consiglia di raggiungere le terrazze panoramiche dell’Empire poco dopo il tramonto, durante la sopracitata heure bleue, quel momento della giornata dall’atmosfera magica che si verifica quando il riverbero del crepuscolo è lì lì per cedere il passo all’oscurità della sera. Quando visitare l’Empire State Building con bambini, anche piccoli Ammirare la metropoli dall’Empire State Building sarà un’esperienza indimenticabile da condividere con i pargoli. Con un po’ di attenzione, accortezza e organizzazione la visita sarà piacevole per tutti. Per le famiglie con prole al seguito, il momento migliore per ammirare lo skyline newyorkese dalle celebri terrazze panoramiche dell’Empire State Building è indubbiamente il mattino prima delle 10:00, preferibilmente nei giorni infrasettimanali. Perché? È presto detto. L’affluenza di visitatori all’Empire tende ad aumentare, come abbiamo visto, nell’orario di punta, in particolar modo nei fine settimana, nonché nei mesi estivi e durante le festività comandate. A un aumento del numero di visitatori corrisponde inevitabilmente un allungamento dei tempi di attesa all’ingresso. Le lunghe code, la ressa e la concitazione che caratterizzano i fine settimana e l’alta stagione possono risultare frustranti per chi viaggia con i bambini, a maggior ragione se è previsto il trasporto di passeggini e carrozzine. Ammirare New York dall’alto è un’esperienza che senz’altro entusiasmerà i piccoli, ma dover attendere a lungo, essere sballottati a destra e a manca e farsi pestare gli alluci da una calca di perfetti sconosciuti rischia di innervosirli, affaticarli e fargli perdere interesse, rendendo l’esperienza più pesante per tutti. Ricapitolando, per chi viaggia con bambini al seguito è consigliabile organizzare la visita all’Empire State Building in: giorni infrasettimanali – i più tranquilli in assoluto sono generalmente il lunedì e il martedì; prime due ore dopo l’apertura; primavera o autunno: i mesi più indicati per visitare l’Empire sono aprile, maggio, settembre e ottobre, quando le temperature sono piacevoli e l’affluenza di turisti è più contenuta rispetto ad altri periodi dell’anno. Questi piccoli accorgimenti aumentano le chance di successo e riducono sensibilmente il rischio che scocciature, lunghe attese, folla, disguidi e disagi rendano la visita meno piacevole per tutti. In presenza di bambini e adolescenti, si consiglia altresì di evitare che la durata della visita si estenda oltre 20-25 minuti al massimo. Il livello di attenzione dei più piccoli inevitabilmente cala in fretta e potrebbero iniziare ad annoiarsi. Quando ti accorgi che iniziano a essere distratti o infastiditi, è meglio allontanarsi. Con i bambini si sconsiglia di visitare l’Empire State Building di sera. L’ideale è sfruttare al massimo le prime ore del mattino, in cui i bimbi saranno di per sé più tranquilli, riposati e collaborativi rispetto ad altre fasce orarie. Spinti dalla curiosità e dalla novità, di mattina saranno ulteriormente attenti e ben disposti. Visitare l’Empire State Building in notturna Secondo lo scrittore Francis Scott Fitzgerald, New York ha tutta l’iridescenza dell’inizio del mondo. Come dargli torto. La Grande Mela riluce di un affascinante caleidoscopio di colori in ogni momento della giornata e di sera lo spettacolo è di una bellezza intergalattica. Ammirare la metropoli dall’alto by night è un’esperienza che difficilmente si dimentica. Come accennato, l’Empire State Building può essere comodamente visitato in fascia serale. L’ultimo ascensore per le piattaforme di osservazione parte all’1:15. Dopo le ore 22:00 è piuttosto raro trovare ressa, il panorama è incantevole e l’atmosfera è estremamente romantica. Con la giusta attrezzatura fotografica è possibile realizzare scatti da urlo di sera dall’Empire State Building. Da urlo proprio. Per scattare fotografie di qualità in notturna si consiglia, però, di utilizzare una fotocamera e non il telefono. Con gli smartphone è possibile fare scatti dignitosi, certamente, ma non c’è paragone con la qualità offerta da una fotocamera compatta o una Reflex digitale. Dove si trova l’Empire State Building L’Empire State Building si trova a Midtown Manhattan, nei pressi di icone leggendarie del calibro di Times Square, il MoMa e i teatri di Broadway. La fermata della metropolitana più comoda per raggiungere l’edificio è 34th Street. Visita l’Empire State Building con i pass di Go City È saggio prenotare con ampio anticipo la visita ai ponti di osservazione. E ci sono buone nuove: con i pass di Go City avrai un unico passe-partout che ti consente di accedere non solo all’Empire State Building ma anche a dozzine di altre attrazioni della Big Apple, con un risparmio non indifferente in termini di tempo, pecunia e sbattimenti rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
Jessica Maggi
Jessica Maggi

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