5 giorni a Parigi, il miglior itinerario

Prendi ispirazione da questo itinerario di 5 giorni per includere nel tuo viaggio la visita delle attrazioni meno note ai turisti.

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Paris

Pensi di aver già visto tutto della Ville Lumière? Forse è ora di iniziare a scoprire anche le attrazioni meno mainstream e ampliare il raggio d’azione ai dintorni della città. Ma senza lasciare nulla al caso. Proponiamo, quindi, un itinerario di 5 giorni a Parigi che, oltre ai principali highlights, come il Louvre, la Tour Eiffel e la basilique du Sacré-Cœur, ti porterà alla scoperta di attrazioni più esclusive e ricercate, come i passages couverts, i quartieri meno turistici e i musei di nicchia, dove respirare creatività e innovazione nella loro massima espressione.

1° giorno - Torre Eiffel, Arco di Trionfo, Museo d'Orsay

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Quando ci si trova nella cité de l'amour, una visita alla Tour Eiffel, emblema assoluto di Parigi e della Francia intera, è un must. Con i suoi 330 metri di altezza, questo capolavoro di ingegneria è visibile da pressoché ogni punto della città. Da Place du Trocadéro, il punto di partenza del nostro itinerario, potrai ammirare la Dame de fer nella sua ciclopica e incantevole bellezza e fare foto da favola.

Ma solo quando ci si avvicina ci si rende conto appieno della sua straordinaria imponenza. Fotografato da generazioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo, l’iconico monumento della capitale francese può essere esplorato in varie modalità. Puoi scegliere di visitare la Tour Eiffel con una guida esperta che ti rivelerà interessanti aneddoti sulla storia di questa maestosa opera mentre ammirate la stupefacente vista della città che si rivela progressivamente salendo i 674 scalini che portano al ponte di osservazione. In alternativa, puoi scegliere un tour guidato della Torre Eiffel in ascensore.

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La seconda tappa è il vicino Hôtel National des Invalides, capolavoro del barocco francese che si staglia nel cielo del 7° arrondissement. Costruito intorno al 1670 da Luigi XIV, il famoso Re Sole, per ospitare gli invalidi di guerra, merita di essere ammirato e fotografato anche solo dalla spianata esterna antistante.

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Suggeriamo poi di percorrere la caratteristica Avenue des Champs-Élysées fino a raggiungere l’Arco di Trionfo, maestoso e fiero testimone dell’epoca napoleonica al centro di place Charles-de-Gaulle. Dalla terrazza panoramica di questo noto arco trionfale potrai ammirare una vista suggestiva della città, con la bellezza di 12 boulevard che confluiscono nella piazza.

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L’itinerario prosegue alla volta dell’elegante quartiere di Saint-Germain-des-Prés, nel 6° arrondissement, con grandi viali alberati e sontuosi palazzi dai caratteristici balconi in ferro battuto. Si respirano arte e cultura in questo splendido quartier de Paris. Qui si trova il Museo d'Orsay, lo scrigno dell’arte impressionista e post-impressionista, che merita una visita approfondita.

2° giorno - Louvre, Quartier Latin, Île de la Cité

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Non si può soggiornare a Parigi senza visitare il Louvre, il museo per antonomasia, con capolavori inestimabili e di grandissimo pregio. Impossibile visitarlo tutto in una volta, però. Suggeriamo di concentrarsi sulle opere d’arte più famose, come la Venere di Milo, la Nike di Samotracia e La Libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix. Il pezzo imperdibile? Naturellement, La Gioconda di Leonardo da Vinci.

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Ci spostiamo poi nel vicino Quartier Latin, dove si trova l'università della Sorbonne. A dominare questo storico quartiere dalla sua posizione leggermente rialzata sul monte di Sainte-Geneviève sulla Rive Gauche c’è il Panthéon de Paris, ispirato al modello del corrispettivo romano. La laica sacralità di questo imponente monumento originariamente concepito come chiesa cristiana e divenuto poi un mausoleo in cui cullare la memoria delle personalità più illustri della storia francese merita di essere esplorata con deferenza.

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Il secondo giorno di esplorazione si conclude sull’Île de la Cité, una delle isole fluviali della capitale francese. Qui si trovano la splendida Cattedrale di Notre-Dame, affacciata sull’omonima piazza dove si trova il point zéro, da cui si calcolano le distanze delle strade che partono da Parigi. Se hai tempo, meritano una visita anche la Conciergerie, uno dei palazzi più belli d'Europa, e la Sainte-Chapelle, capolavoro del gotico francese.

3° giorno - Passages couverts, Le Marais, Museo Picasso, cimetière du Père-Lachaise

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Il terzo giorno inizia con il tour dei passages couverts, eleganti gallerie coperte, con affreschi, pavimenti a mosaico, enoteche e negozi di vario genere. Una guida locale ti illustrerà la storia di queste eleganti strutture realizzate nell’Ottocento per offrire alla bourgeoisie spazi ricreativi fruibili anche in caso di maltempo.

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L’itinerario prosegue alla volta di Le Marais, un pittoresco quartiere sulla Rive Droite della Senna, dove si trova il celebre Centre Pompidou, un’opera architettonica molto singolare progettata da Renzo Piano, che ospita una biblioteca, sale teatrali e cinematografiche, spazi per attività pedagogiche e il museo d'arte moderna più vasto d'Europa.

La prossima tappa è il Museo Picasso, ospitato nell’Hôtel Salé, un incantevole palazzo nobiliare del quartiere Le Marais. Qui sono esposte oltre 5000 opere del genio andaluso, oltre a bozze, schizzi, fotografie, documenti e libri illustrati.

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Il terzo giorno di esplorazione si conclude con la visita del cimetière du Père-Lachaise, un luogo storico di grande suggestione e mistero. Qui riposano personaggi celebri, da Oscar Wilde, Maria Callas e Jim Morrison a Fryderyk Chopin, Édith Piaf, Molière e Amedeo Modigliani.

4° giorno - Montmartre, Dalí Paris, Pigalle, Galeries Lafayette, crociera lungo la Senna

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Il quarto giorno inizia con una deliziosa degustazione di macaron a La Mère Catherine, un’elegante brasserie dall’atmosfera vintage nel quartiere di Montmartre, nella zona settentrionale di Parigi. Tra vicoli sinuosi, scalinate e artisti di strada svetta in tutto il suo splendore la magnifica basilique du Sacré-Cœur, progettata dall’architetto francese Paul Abadie ispirandosi alla Basilica di San Marco a Venezia e reinterpretando lo stile bizantino del passato.

La prossima tappa è Dalí Paris, uno spazio espositivo che ospita la più ricca collezione di opere di Salvador Dalí in Francia. Qui potrai ammirare sculture, disegni, acquerelli, litografie, acqueforti, schizzi a matita e curiosi elementi d'arredo del grande artista catalano. I pezzi imperdibili? Il gigantesco Elefante spaziale, un'opera in bronzo del 1980, e Alice nel Paese delle Meraviglie del 1977.

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Nei pressi di Montmartre si trova anche Le mur des je t’aime, un’opera realizzata dal calligrafo Fédéric Baron e dall’artista murale Claire Kito, composta da piastrelle blu con dichiarazioni d’amore scritte in tutte le lingue del mondo.

Suggeriamo poi di raggiungere il quartiere di Pigalle, nel 18° arrondissement de Paris, vicino a Montmartre, e scattare una foto di rito al Moulin Rouge, il cabaret parigino simbolo della Belle Époque e tempio del can-can.

Tappa obbligata, anche i 48.000 metri quadri delle Galeries Lafayette in boulevard Haussmann, dove consigliamo di raggiungere la terrazza panoramica e ammirare la vista da mille e una notte che si estende dalla Torre Eiffel alla cattedrale di Notre-Dame.

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Il quarto giorno di esplorazione si conclude con una suggestiva crociera turistica lungo la Senna, con degustazione di champagne.

5° giorno - Reggia di Versailles, Musée de l'Orangerie, Montparnasse

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Il quinto giorno è dedicato alla visita del Château de Versailles, uno dei simboli più celebri del potere monarchico. Dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1979, il Palazzo, o Reggia, di Versailles è facilmente raggiungibile in circa mezzora dal centro di Parigi in autobus o con le linee suburbane RER.

Di ritorno dalla celebre reggia di Luigi XIV consigliamo di visitare il Musée de l'Orangerie, all’interno del Jardin des Tuileries, noto principalmente per essere il custode de Le Ninfee di Monet, nonché di opere di Renoir, Cézanne, Picasso, Matisse e Modigliani.

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Infine, suggeriamo di visitare il vivace quartiere di Montparnasse, sulla riva destra della Senna. Un ottimo modo per concludere il viaggio a Parigi è ammirare la vista mozzafiato dal 56o piano della Tour Montparnasse, uno dei pochi grattacieli della città.

Visita la Ville Lumière con Go City

In occasione del tuo prossimo soggiorno nella capitale francese, scegli anticipatamente le attrazioni che desideri visitare in base ai tuoi interessi e aggiungile al pass digitale. Otterrai un notevole risparmio sia in termini di denaro che di tempo, non dovendoti preoccupare di acquistare di volta in volta i biglietti in giornata. Dovrai semplicemente mostrare il tuo pass e avrai più tempo per goderti la cité de l'amour e dintorni.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Parigi a settembre
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Fuga di fine estate a Parigi a settembre, la città dei flâneur

Si dice che nessuna città al mondo possa competere con lo charme della Ville Lumière affermazione che, obiettivamente, corrisponde al vero. C'è sempre una nuova boutique, una nuova pâtisserie, una nuova istituzione culturale da scoprire. Parigi è una città costantemente in evoluzione ma che, al contempo, sembra non cambiare mai, fissa in un tempo tutto suo. Convieni avec moi? Ebbene, ti sveliamo i (tanti) indirizzi che fanno eco alla tradizione tutta francese della rentrée, quando a settembre si rientra dalle vacanze estive, pronti a ritrovare il ritmo cittadino. Da uscire a piedi en ville a deliziare le papille gustative con le creazioni di una sopraffina arte dolciaria, ecco i nostri consigli su cosa fare a Parigi a settembre. Respirare la magia della Belle Époque a Montmartre Con il suo fermento artistico e la sua atmosfera squisitamente bohémienne, l’elegante quartiere di Montmartre, dominato dall’alto dalla Basilica del Sacro Cuore dal diafano, squillante nitore, trasmette allegria ed entusiasmo. È proprio qui che artisti del calibro di Eugène Delacroix, Vincent Van Gogh e Pablo Picasso cercarono (e trovarono) nuova linfa creativa. Ci sono molti modi per scoprire Montmartre e il migliore è a piedi, aggirandosi oziosamente per il suo fitto reticolo di vicoli acciottolati e piazze animate. Flâner significa proprio questo: passeggiare senza fretta, osservando il paesaggio urbano e assaporando le piacevoli sensazioni che dona. Qui potrai visitare alcuni dei luoghi clou della cité de la vie en rose, quali il leggendario Moulin Rouge e la candida Basilica del Sacro Cuore dallo stile eclettico. Circa 300 scalini permettono di raggiungere la cupola panoramica, da cui potrai ammirare la Ville Lumière in tutta la sua abbacinante bellezza da una prospettiva privilegiata.  Deliziare le papille gustative con meravigliose creazioni di una sopraffina arte dolciaria È très difficile girare per la Ville Lumière senza cedere alla tentazione di entrare in una delle miriadi di pâtisserie, boulangerie, crêperie ed épicerie che fiancheggiano le sue eleganti strade. La creatività di Parigi si manifesta anche attraverso le forme di una sopraffina arte dolciaria. Inizia, quindi, la giornata con un petit déjeuner mica tanto petit nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés sulla rive gauche. Il Café Louise, leggendario luogo di incontro delle figure di spicco del panorama artistico e letterario parigino dell’Ottocento e Novecento, conquista il palato dei parigini ogni mattina con croissant delicatamente croccanti e café au lait tipicamente francese. C’è poi il Bistro Marbeuf, a due passi dagli Champs-Élysées, che serve le migliori crêpe con cioccolato, marmellata di frutta e altre farciture sfiziose. Ma converrai con me che tra le massime vette della pasticceria francese spicchino i macaron, invitanti e golosi q.b. da deliziare occhi e palato. Ebbene, nell’elegante brasserie La Mère Catherine nel quartiere di Montmartre ti attende una succulenta selezione di macaron squisiti all’assaggio e bellissimi da guardare, con invitanti nuance che spaziano audacemente dall’ottanio al tangerine ipervitaminico. Sfondarsi di soupe à l'oignon nei piccoli bistrot per veri intenditori Raffinata e creativa, la cucina francese è stata inserita nella lista del patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco nel 2010. Nel tuo prossimo city break parigino di fine estate, omaggiati con un pranzo o una cena nei più esclusivi bistrot della capitale francese. Uno di questi è Le Moulin de la Galette, nella raffinata cornice di Montmartre, dove si possono assaggiare i grandi classici della cucina francese, come le escargot Bourgogne e la soupe gratinée à l'oignon: sensazionale. Si è accolti da uno stesso estro di sapori e saperi nell’elegante ristorante Au Cadet de Gascogne di Place du Tertre, che per questo rentrée di settembre presenta un menù esclusivo, con bœuf à la Bourguignonne, rôti de saumon e altre prelibatezze parigine. Consiglio spassionato: tieni un po’ di spazio per i dolci fatti in casa, tra cui la crème brulée e la torta fudge al cioccolato con crema pasticcera. Fare un viaggio nel tempo a Le Marais, un quartiere tanto storico quanto iconico Storia, tradizione, modernità e cambiamento si fondono nel quartiere di Le Marais, sulla riva destra della Senna, tra il 3° e il 4° arrondissement. Si tratta di un affascinante quartiere parigino che, forse più di ogni altro, ha saputo mantenere un equilibrio pressoché perfetto tra antico e moderno, tra passato e presente, preservando la sua tipicità senza lasciarsi radicalmente rivoluzionare dalle trasformazioni architettoniche dell’Ottocento. Passeggiare per i vicoli suggestivi di Le Marais e, in particolare, la lussuosa Place des Vosges, è come tornare nella Parigi del passato, tra botteghe artigiane, gallerie d’arte, negozi di antiquariato, storiche pâtisserie e atelier di giovani stilisti. Se da un lato Place des Vosges è il volto della Parigi più antica, dall’altro il Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou, il più grande museo d'arte moderna in Europa, rappresenta l’innovazione, l’avanguardia. Emblema di una rivoluzione architettonica che affonda le radici negli anni Cinquanta, il Centre Pompidou è l’esempio calzante di come la modernità possa coesistere in perfetta armonia con la storia e la tradizione. Si tratta di un’imponente struttura in acciaio avvolta da scale mobili e tubi variopinti, progettata negli anni Settanta dall’architetto genovese Renzo Piano. Al suo interno trovano dimora migliaia di opere d’arte moderna e contemporanea, tra cui capolavori di Matisse, Chagall, Braque, Kandinskij e Duchamp, l'inventore dell'arte concettuale. La grande struttura ospita anche una biblioteca, sale teatrali e cinematografiche e il centro IRCAM per la ricerca musicale. Nel quartiere di Le Marais merita una visita anche il Musée des arts et Métiers, ospitato in uno splendido palazzo settecentesco con migliaia di modellini e macchinari. E c’è di più. Qui è esposto il pendolo sferico utilizzato dal fisico francese Léon Foucault nel 1851 nel Panthéon de Paris per dare dimostrazione empirica della rotazione terrestre, cambiando per sempre il corso della storia. Visita Parigi a settembre con Go City Go City ti consente di visitare Parigi e accedere alle varie attrazioni con enormi vantaggi in termini di comodità, sicurezza, flessibilità e risparmio di tempo e denaro.
Jessica Maggi
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Utili accorgimenti per visitare Parigi senza spendere troppo

Cara, carissima cité de l'amour. Parigi, la capitale europea più romantica e glamour, ha la nomea di essere anche una delle meno economiche. Soggiornare a Parigi costa veramente così tanto? Le attrazioni della Ville Lumière hanno prezzi da capogiro? Non è detto. Con un po’ di attenzione e qualche piccola accortezza è possibile organizzare un city break o un long weekend a Parigi senza prosciugare le proprie finanze. Il segreto è scegliere con attenzione quali attrazioni visitare e, soprattutto, quando. Altrettanto importante è individuare dove si trovano alberghi e guest house dall’ambience accogliente e dai prezzi contenuti. Ad aiutarti ci siamo noi, pronti a sfatare il pregiudizio che la capitale francese sia cara come il fuoco. Qui di seguito, una serie di utili consigli su come visitare Parigi senza spendere troppo. Attrazioni gratis la prima domenica del mese Consiglio number one: organizza il city break parigino in modo che includa la prima domenica del mese. Perché? È presto detto. In questa data è possibile accedere gratuitamente alla maggior parte dei musei cittadini. Visitare il Louvre, il museo per antonomasia, senza spendere un centesimo è possibile. Da ottobre a marzo, ogni prima domenica del mese l’ingresso al museo è gratis per tutte le fasce di età. Aderisce a questa iniziativa anche il Centre Pompidou, uno dei complessi museali più moderni e all’avanguardia in Europa, divenuto il punto di riferimento per l’arte contemporanea. Gli estimatori di Picasso, Kandinskij, Chagall, Matisse, Braque e Duchamp saranno felici di sapere che la prima domenica del mese il Centre Pompidou può essere visitato gratuitamente. Bella storia! Già solo ammirarne dall’esterno l’architettura progettata dall’architetto genovese Renzo Piano negli anni Settanta vale il viaggio a Parigi. Ingresso gratuito, in quel giorno, anche al Musée d’Orsay, una destinazione imperdibile per gli appassionati d’arte. Al suo interno sono custoditi i più grandi capolavori dell’impressionismo e post-impressionismo, tra cui celebri opere di Edgar Degas, Édouard Manet e Georges Seurat prodotte tra il 1848 e il 1914. Il Musée d’Orsay merita una visita anche solo per ammirare la struttura della splendida, antica stazione ferroviaria ottocentesca in cui è allestito. Anche al Musée de l’Orangerie, sulla rive droite, si entra gratis la prima domenica del mese. Qual gaudio! Qui, appese una accanto all’altra, ti aspettano nientemeno che le monumentali, magnifiche Ninfee di Claude Monet, uno dei fondatori dell'impressionismo francese. Le tele ricoprono per intero lo spazio disponibile sulle pareti, dandoti modo di immergerti nell’eleganza e nel vigore delle pennellate. Non sono solo i complessi museali ad aderire all’iniziativa dell’ingresso gratuito le dimanche. Sempre la prima domenica del mese è possibile entrare liberamente anche al Panthéon, il mausoleo della République, e Sainte-Chapelle, spettacolare chiesa medievale dalla possente architettura gotica, da visitare possibilmente quando c’è il sole, per apprezzare al massimo lo spettacolo delle meravigliose vetrate raffiguranti scene del Nuovo e Antico Testamento. Sempre la prima domenica del mese potrai anche raggiungere le splendide terrazze panoramiche dell'Arco di Trionfo, all’inizio della famosa Avenue des Champs-Élysées, e ammirare i dodici viali che si irradiano dal centro di Place Charles-de-Gaulle. Attrazioni a costo zero A Parigi ci sono attrazioni che possono essere visitate evitando del tutto di aprire il portafoglio. L'ingresso alla Basilica del Sacro Cuore è gratuito e, per raggiungerla sulla cima della Butte de Montmartre, puoi prendere la funicolare, il cui costo è incluso nel biglietto della metropolitana. È possibile accedere gratuitamente anche al Carrousel de Saint-Pierre, l'antica, caratteristica giostra di cavalli nell’omonima piazza ai piedi della Basilica del Sacro Cuore. Sono gratuiti tutto l’anno anche: casa di Victor Hugo, al civico 6 di Place des Vosges, nell’elegante cornice del quartiere Le Marais, molto amato da Simenon; Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, ospitato nell’ala orientale del Palais de Tokyo, costruito in occasione dell’Exposition universelle de 1937 ; Musée de la Vie romantique, allestito in un antico hôtel particulier ai piedi di Montmartre nel 9° arrondissement. L’accesso è libero anche ai cimiteri monumentali cittadini. Una menzione speciale la merita il cimetière du Père-Lachaise nel quartiere di Belleville nel 20° arrondissement. Si tratta di un luogo storico di grande fascino, suggestione e mistero, dove riposano molti nomi famosi, dal dandy Oscar Wilde a Frédéric Chopin, da Molière a Édith Piaf, da Amedeo Modigliani a Jim Morrison, leader dei Doors. Shakespeare and Company Bookstore Non prevede alcun costo anche una visita alla storica libreria Shakespeare and Company Bookstore, specializzata in testi in lingua inglese. Si dice che grandi scrittori del calibro di James Joyce, Ernest Hemingway ed Ezra Pound fossero soliti sostarci a lungo. La piccola, storica libreria fondata nel 1919 dall’editrice statunitense Sylvia Beach è diventata uno dei luoghi cult della Ville Lumière. Tra uno scaffale e l’altro potrai sfogliare libri rari, leggere e fare amicizia con altri lettori. Volendo, si può anche pernottare qui. Davvero, sembra che al secondo piano ci siano dei posti letto riservati a giovani écrivains. Fare affari d’oro nei mercatini delle pulci Nella cité de l'amour ci sono tre storici mercatini delle pulci dove, affinando l’arte della contrattazione, si possono fare veri affari. Il più grande è il Marché aux Puces de Saint-Ouen, scelto da Woody Allen per il set del film Midnight in Paris. Dietro alla Porte de Clignancourt nel 18° arrondissement, nei pressi della tangenziale Périferique, è divenuto un punto di riferimento per collezionisti e designer. Qui si trova di tutto, da mobilio in stile art déco a busti in marmo e vecchi lampioni pubblici. Il mercato coperto di Porte de Vanves, all’incrocio tra avenue Georges-Lafenestre e Marc-Sangnier nel 14° arrondissement, è specializzato in arredamento anni Cinquanta, mentre quello di Montreuil, tra i più antichi, è dedicato principalmente all'abbigliamento. Anche curiosando tra i chioschi dei bouquinistes e le iconiche edicole verdi lungo la Senna si possono trovare libri antichi e rarissime stampe d’epoca a buon prezzo. Meritano una visita anche i passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè, pâtisserie, boulangerie e bistrot. Ammirare lo skyline parigino comprensivo della Dame de fer Non occorre necessariamente salire sulla Torre Eiffel per ammirare la Ville Lumière dall’alto. Suggeriamo di raggiungere la terrazza panoramica delle Galeries Lafayette, leggendari grandi magazzini di lusso in boulevard Haussmann, o l’ultimo piano del centro commerciale Printemps, in centro, nei pressi della fermata della metropolitana di Havre-Caumartin. Da qui potrai ammirare lo skyline parigino, comprensivo dell’iconica Dame de fer, a costo zero. È altresì possibile ammirare un panorama da mille e una notte dall’ultimo piano del Centre Pompidou, che, tra l’altro, rimane aperto fino alle ore 23:00 ogni giovedì, consentendoti di contemplare e fotografare Paris by night. Ma, a nostro avviso, la vista panoramica più ampia, poetica e suggestiva di Parigi è quella offerta dal ponte di osservazione al 56o piano della Tour Montparnasse, uno dei pochi grattacieli della città. Qui in genere non ci sono lunghe code di turisti, trattandosi di un’attrazione poco conosciuta. Rive droite o gauche? La Senna divide la Ville Lumière in rive droite, a nord, e rive gauche, a sud. La riva destra è storicamente associata alla Parigi ricca e borghese, mentre la riva sinistra è più giovane e anticonformista, popolata perlopiù da studenti e artisti, che si concentrano nel pittoresco Quartier latin e Montparnasse. Questa annosa dicotomia si riflette nel settore dell’hôtellerie e della ristorazione. Pernottare e cibarsi nella rive droite, quindi nei pressi del Louvre, Place Vendôme e Place de la Concorde, ha un costo superiore rispetto alla controparte sinistra. Pertanto, per la scelta dell’hotel dove pernottare consigliamo di orientarsi sulla rive gauche. Nella tranquillità del 13° arrondissement, non lontano dal centro, si trovano alberghi dall’affascinante atmosfera retrò, con interior finemente arredati e prezzi accessibili. Sì anche agli ostelli low-budget ma di design e dall'ambience accogliente, sull’esempio dei boutique hostel di Berlino. Risparmia con i pass di Go City La maggior parte delle attrazioni che abbiamo descritto e molte altre possono essere incluse nei pass digitali di Go City, oltre a un ampio ventaglio di interessanti attività, che spaziano da degustazioni personalizzate di vini francesi a laboratori di profumeria e corsi di pâtisserie per imparare a fare i macaron. Rispetto all’acquisto di volta in volta dei singoli biglietti otterrai un inestimabile risparmio non solo in termini di denaro ma anche di tempo ed energie per goderti la città.
Jessica Maggi
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