Place-to-be e idee per un weekend a Parigi a ottobre

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Parigi a ottobre

Arte, divertissement e bon vivre. Parigi è tutto questo, e molto altro. Non c’è solo la Torre Eiffel, la Dama di ferro più corteggiata al mondo, che indubbiamente merita di essere onorata con una visita ogniqualvolta si transiti nella cité de la vie en rose. Puoi fare un selfie con Mbappé, il Generale de Gaulle e Coco Chanel al museo delle cere nel 9° arrondissement de Paris. Puoi visitare la cattedrale di Notre-Dame in veste di detective e non di semplice turista. E ancora, puoi imparare l’arte di creare macaron perfetti, con tutti i trucchi dei maître pâtissier per preparare l’impasto e la crema ganache.

Qui di seguito, le tappe immancabili di un viaggio a Parigi a ottobre.

Museo d'Orsay

Parigi a ottobre

Tra gli spazi d’esposizione parigini da visitare absolument almeno una volta nella vita c’è il Musée d'Orsay, nel 7º arrondissement. Già solo ammirarne dall’esterno l’architettura vale, a nostro avviso, il viaggio a Parigi a ottobre. Si tratta di un’imponente, grandiosa stazione ferroviaria costruita in occasione dell’Exposition Universelle del 1900 e lì per lì destinata alla demolizione, poi magnificamente convertita in uno spazio espositivo permanente dall’archistar Gae Aulenti.

Al suo interno trovano dimora le opere più rappresentative dell’arte impressionista e post- impressionista, tra cui, tieniti forte, La classe de danse di Edgar Degas, Le cirque di Georges Seurat e Olympia di Édouard Manet, che ti scruta con quel suo sguardo sprezzante. Il Musée d'Orsay si trova sulla rive gauche della Senna, al numero 1 di rue de la Légion d'Honneur.

Galeries Lafayette

Parigi a ottobre

Nel cuore del quartiere dell'Opéra, in un angolo tranquillo delle Galeries Lafayette, leggendari grandi magazzini di lusso in boulevard Haussmann, potrai imparare l’arte di preparare macaron perfetti, molto amati in passato da Maria Antonietta e Caterina de' Medici e ora da legioni di pastry chef, gourmand e celebrity. Ti attende un'ora e mezzo di tête-à-tête con un maître pâtissier professionista, che ti illustrerà come mixare la crema ganache e assemblare con grazia i due gusci di meringa morbidi, raffinati e multicolor, prima di un assaggio gioiosamente condiviso.

Musée Rodin

Parigi a ottobre

Il gruppo scultoreo in marmo bianco Fugit Amor, con tutta la sua angosciosa forza espressiva… Le Penseur, all’aperto, tra le sculture bronzee più celebri al mondo… Il celebre Ritratto di père Tanguy di Van Gogh… Un interessante percorso espositivo conduce dentro e poi fuori, fuori e poi ancora dentro, in una narrazione in & out che attraversa, sotto il pallido sole di ottobre, gli incantevoli giardini e le sontuose sale interne di quella che fu (anche) dimora privata dell’artista francese Auguste Rodin. Al numero 77 di rue de Varenne nell'8º arrondissement di Parigi, l’incantevole hôtel particulier settecentesco in stile roccocò in cui è ospitato il Musée Rodin, inaugurato nel 1919, è già di per sé un’opera d’arte. Si trova a pochi passi da Les Invalides, grande capolavoro del classicismo barocco francese.

Cattedrale di Notre-Dame

Parigi a ottobre

Dietro al volto festoso di Parigi della Belle Époque si cela una città dalle sinistre atmosfere noir da thriller poliziesco, in cui si rincorrono miti, misteri e leggende. Durante il tuo prossimo weekend a Parigi a ottobre puoi visitare la cattedrale di Notre-Dame in veste di detective e non di turista prendendo parte a Solve a mystery: assassinio a Notre Dame, basato su un vero caso di cronaca nera che ha sconvolto la capitale negli anni Trenta. Dovrai decifrare indizi, raccogliere prove e risolvere enigmi che ti portino a individuare il colpevole. Risolvere un caso così complesso sarà fonte di grande soddisfazione e, inoltre, avrai l’esclusiva opportunità di esplorare i luoghi clou di Parigi in un modo nuovo, interattivo e approfondito.

Centro Nazionale d'Arte e Cultura Georges Pompidou

Parigi a ottobre

Avviso agli appassionati di arte contemporanea: a un quarto d’ora circa dalla cattedrale di Notre Dame si trova il Centro Nazionale d'Arte e Cultura Georges Pompidou, in una struttura futuristica progettata dall’architetto genovese Renzo Piano negli anni Settanta. Al suo interno sono custodite oltre 50.000 opere di artisti cult come Matisse, Chagall, Duchamp, Braque, Picasso e Kandinskij. Non mancano anche i talenti emergenti.

Musée Grévin

Nel 9° arrondissement de Paris si trova il Musée Grévin, lo storico museo delle cere inaugurato, pensa, nel lontanissimo 1882. Questo stravagante spazio espositivo accoglie un’anacronistica, bizzarra collezione di oltre 400 riproduzioni in cera di note personalità del mondo dello spettacolo e della politica, da Maria Callas a Kylian Mbappé, da Alfred Hitchcock a Barack Obama, Monica Bellucci e Madre Teresa di Calcutta. Ti attende una spassosa sfilata di celebrità, figure pubbliche e star del cinema da immortalare e condividere sui social.

Arco di Trionfo

Snodo nevralgico delle attività commerciali e turistiche parigine, l'Avenue des Champs-Élysées voluta da Marie de Médicis nel 1616 fende l'8° arrondissement, nella parte nord-occidentale della città, collegando Place de la Concorde e il suo svettante obelisco a Place Charles-de-Gaulle, a ovest, dove si erge l’Arc de Triomphe in tutta la sua grandiosa imponenza. Già ammirarlo a distanza è un’emozione. Puoi comodamente raggiungere la sua terrazza panoramica e incantarti osservando la struttura radiocentrica della Ville Lumière, con l’affascinante fascio di viali che si dipartono a cerchio dal centro della piazza. 

Reggia di Versailles, la residenza francese più famosa du monde

Parigi a ottobre

Meraviglioso palazzo dal fascino ineguagliabile, la Reggia di Versailles, dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1979, si trova una ventina di chilometri a sud-ovest del centro di Parigi ed è facilmente raggiungibile in autobus o con le linee suburbane RER.

Lasciati conquistare dai fasti e dalle atmosfere eleganti di questa sfarzosa dimora reale voluta da Luigi XIII di Borbone nel 1623 e poi resa kolossal da le Roi Soleil. Il seducente collage di fontane, sculture, vialetti e aiuole che si avvicendano nei suoi meravigliosi giardini costituiscono un vero e proprio capolavoro, testimonianza indiscussa dello stile francese del Seicento.

Quando il vin français è arte: cantine per degustazioni d'autore

Tra le esperienze da vivere a Parigi a ottobre ci sono sontuose degustazioni dei prodotti che hanno fatto del Made in France l’emblema universale dell’excellence. A Montmartre nell’elegante ristorante Au Cadet de Gascogne di Place du Tertre potrai gustare le bollicine più celebri du monde, quelle dello champagne, accompagnate da una selezione di deliziosi pasticcini sferici chiamati mignardises.

Potrai altresì dedicarti a degustazioni personalizzate dei migliori vins français a Les Caves du Louvre, un’innovativa enoteca a due passi da Pont Neuf, allestita negli spazi che un tempo furono le antiche cantine storiche di re Luigi XV di Borbone. Un sommelier professionista ti illustrerà come identificare e apprezzare le peculiarità dei più prelibati vins français.

Visita Parigi a ottobre con Go City

Con Go City puoi scegliere le attrazioni e le attività di tuo interesse e aggiungerle a un comodo passe-partout digitale che, a prezzi convenienti, ti permette di accedervi in tutta comodità, risparmiandoti la scocciatura di acquistare di volta in volta i biglietti singolarmente. Bon voyage!

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Parigi a settembre
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Fuga di fine estate a Parigi a settembre, la città dei flâneur

Si dice che nessuna città al mondo possa competere con lo charme della Ville Lumière affermazione che, obiettivamente, corrisponde al vero. C'è sempre una nuova boutique, una nuova pâtisserie, una nuova istituzione culturale da scoprire. Parigi è una città costantemente in evoluzione ma che, al contempo, sembra non cambiare mai, fissa in un tempo tutto suo. Convieni avec moi? Ebbene, ti sveliamo i (tanti) indirizzi che fanno eco alla tradizione tutta francese della rentrée, quando a settembre si rientra dalle vacanze estive, pronti a ritrovare il ritmo cittadino. Da uscire a piedi en ville a deliziare le papille gustative con le creazioni di una sopraffina arte dolciaria, ecco i nostri consigli su cosa fare a Parigi a settembre. Respirare la magia della Belle Époque a Montmartre Con il suo fermento artistico e la sua atmosfera squisitamente bohémienne, l’elegante quartiere di Montmartre, dominato dall’alto dalla Basilica del Sacro Cuore dal diafano, squillante nitore, trasmette allegria ed entusiasmo. È proprio qui che artisti del calibro di Eugène Delacroix, Vincent Van Gogh e Pablo Picasso cercarono (e trovarono) nuova linfa creativa. Ci sono molti modi per scoprire Montmartre e il migliore è a piedi, aggirandosi oziosamente per il suo fitto reticolo di vicoli acciottolati e piazze animate. Flâner significa proprio questo: passeggiare senza fretta, osservando il paesaggio urbano e assaporando le piacevoli sensazioni che dona. Qui potrai visitare alcuni dei luoghi clou della cité de la vie en rose, quali il leggendario Moulin Rouge e la candida Basilica del Sacro Cuore dallo stile eclettico. Circa 300 scalini permettono di raggiungere la cupola panoramica, da cui potrai ammirare la Ville Lumière in tutta la sua abbacinante bellezza da una prospettiva privilegiata.  Deliziare le papille gustative con meravigliose creazioni di una sopraffina arte dolciaria È très difficile girare per la Ville Lumière senza cedere alla tentazione di entrare in una delle miriadi di pâtisserie, boulangerie, crêperie ed épicerie che fiancheggiano le sue eleganti strade. La creatività di Parigi si manifesta anche attraverso le forme di una sopraffina arte dolciaria. Inizia, quindi, la giornata con un petit déjeuner mica tanto petit nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés sulla rive gauche. Il Café Louise, leggendario luogo di incontro delle figure di spicco del panorama artistico e letterario parigino dell’Ottocento e Novecento, conquista il palato dei parigini ogni mattina con croissant delicatamente croccanti e café au lait tipicamente francese. C’è poi il Bistro Marbeuf, a due passi dagli Champs-Élysées, che serve le migliori crêpe con cioccolato, marmellata di frutta e altre farciture sfiziose. Ma converrai con me che tra le massime vette della pasticceria francese spicchino i macaron, invitanti e golosi q.b. da deliziare occhi e palato. Ebbene, nell’elegante brasserie La Mère Catherine nel quartiere di Montmartre ti attende una succulenta selezione di macaron squisiti all’assaggio e bellissimi da guardare, con invitanti nuance che spaziano audacemente dall’ottanio al tangerine ipervitaminico. Sfondarsi di soupe à l'oignon nei piccoli bistrot per veri intenditori Raffinata e creativa, la cucina francese è stata inserita nella lista del patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco nel 2010. Nel tuo prossimo city break parigino di fine estate, omaggiati con un pranzo o una cena nei più esclusivi bistrot della capitale francese. Uno di questi è Le Moulin de la Galette, nella raffinata cornice di Montmartre, dove si possono assaggiare i grandi classici della cucina francese, come le escargot Bourgogne e la soupe gratinée à l'oignon: sensazionale. Si è accolti da uno stesso estro di sapori e saperi nell’elegante ristorante Au Cadet de Gascogne di Place du Tertre, che per questo rentrée di settembre presenta un menù esclusivo, con bœuf à la Bourguignonne, rôti de saumon e altre prelibatezze parigine. Consiglio spassionato: tieni un po’ di spazio per i dolci fatti in casa, tra cui la crème brulée e la torta fudge al cioccolato con crema pasticcera. Fare un viaggio nel tempo a Le Marais, un quartiere tanto storico quanto iconico Storia, tradizione, modernità e cambiamento si fondono nel quartiere di Le Marais, sulla riva destra della Senna, tra il 3° e il 4° arrondissement. Si tratta di un affascinante quartiere parigino che, forse più di ogni altro, ha saputo mantenere un equilibrio pressoché perfetto tra antico e moderno, tra passato e presente, preservando la sua tipicità senza lasciarsi radicalmente rivoluzionare dalle trasformazioni architettoniche dell’Ottocento. Passeggiare per i vicoli suggestivi di Le Marais e, in particolare, la lussuosa Place des Vosges, è come tornare nella Parigi del passato, tra botteghe artigiane, gallerie d’arte, negozi di antiquariato, storiche pâtisserie e atelier di giovani stilisti. Se da un lato Place des Vosges è il volto della Parigi più antica, dall’altro il Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou, il più grande museo d'arte moderna in Europa, rappresenta l’innovazione, l’avanguardia. Emblema di una rivoluzione architettonica che affonda le radici negli anni Cinquanta, il Centre Pompidou è l’esempio calzante di come la modernità possa coesistere in perfetta armonia con la storia e la tradizione. Si tratta di un’imponente struttura in acciaio avvolta da scale mobili e tubi variopinti, progettata negli anni Settanta dall’architetto genovese Renzo Piano. Al suo interno trovano dimora migliaia di opere d’arte moderna e contemporanea, tra cui capolavori di Matisse, Chagall, Braque, Kandinskij e Duchamp, l'inventore dell'arte concettuale. La grande struttura ospita anche una biblioteca, sale teatrali e cinematografiche e il centro IRCAM per la ricerca musicale. Nel quartiere di Le Marais merita una visita anche il Musée des arts et Métiers, ospitato in uno splendido palazzo settecentesco con migliaia di modellini e macchinari. E c’è di più. Qui è esposto il pendolo sferico utilizzato dal fisico francese Léon Foucault nel 1851 nel Panthéon de Paris per dare dimostrazione empirica della rotazione terrestre, cambiando per sempre il corso della storia. Visita Parigi a settembre con Go City Go City ti consente di visitare Parigi e accedere alle varie attrazioni con enormi vantaggi in termini di comodità, sicurezza, flessibilità e risparmio di tempo e denaro.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Utili accorgimenti per visitare Parigi senza spendere troppo

Cara, carissima cité de l'amour. Parigi, la capitale europea più romantica e glamour, ha la nomea di essere anche una delle meno economiche. Soggiornare a Parigi costa veramente così tanto? Le attrazioni della Ville Lumière hanno prezzi da capogiro? Non è detto. Con un po’ di attenzione e qualche piccola accortezza è possibile organizzare un city break o un long weekend a Parigi senza prosciugare le proprie finanze. Il segreto è scegliere con attenzione quali attrazioni visitare e, soprattutto, quando. Altrettanto importante è individuare dove si trovano alberghi e guest house dall’ambience accogliente e dai prezzi contenuti. Ad aiutarti ci siamo noi, pronti a sfatare il pregiudizio che la capitale francese sia cara come il fuoco. Qui di seguito, una serie di utili consigli su come visitare Parigi senza spendere troppo. Attrazioni gratis la prima domenica del mese Consiglio number one: organizza il city break parigino in modo che includa la prima domenica del mese. Perché? È presto detto. In questa data è possibile accedere gratuitamente alla maggior parte dei musei cittadini. Visitare il Louvre, il museo per antonomasia, senza spendere un centesimo è possibile. Da ottobre a marzo, ogni prima domenica del mese l’ingresso al museo è gratis per tutte le fasce di età. Aderisce a questa iniziativa anche il Centre Pompidou, uno dei complessi museali più moderni e all’avanguardia in Europa, divenuto il punto di riferimento per l’arte contemporanea. Gli estimatori di Picasso, Kandinskij, Chagall, Matisse, Braque e Duchamp saranno felici di sapere che la prima domenica del mese il Centre Pompidou può essere visitato gratuitamente. Bella storia! Già solo ammirarne dall’esterno l’architettura progettata dall’architetto genovese Renzo Piano negli anni Settanta vale il viaggio a Parigi. Ingresso gratuito, in quel giorno, anche al Musée d’Orsay, una destinazione imperdibile per gli appassionati d’arte. Al suo interno sono custoditi i più grandi capolavori dell’impressionismo e post-impressionismo, tra cui celebri opere di Edgar Degas, Édouard Manet e Georges Seurat prodotte tra il 1848 e il 1914. Il Musée d’Orsay merita una visita anche solo per ammirare la struttura della splendida, antica stazione ferroviaria ottocentesca in cui è allestito. Anche al Musée de l’Orangerie, sulla rive droite, si entra gratis la prima domenica del mese. Qual gaudio! Qui, appese una accanto all’altra, ti aspettano nientemeno che le monumentali, magnifiche Ninfee di Claude Monet, uno dei fondatori dell'impressionismo francese. Le tele ricoprono per intero lo spazio disponibile sulle pareti, dandoti modo di immergerti nell’eleganza e nel vigore delle pennellate. Non sono solo i complessi museali ad aderire all’iniziativa dell’ingresso gratuito le dimanche. Sempre la prima domenica del mese è possibile entrare liberamente anche al Panthéon, il mausoleo della République, e Sainte-Chapelle, spettacolare chiesa medievale dalla possente architettura gotica, da visitare possibilmente quando c’è il sole, per apprezzare al massimo lo spettacolo delle meravigliose vetrate raffiguranti scene del Nuovo e Antico Testamento. Sempre la prima domenica del mese potrai anche raggiungere le splendide terrazze panoramiche dell'Arco di Trionfo, all’inizio della famosa Avenue des Champs-Élysées, e ammirare i dodici viali che si irradiano dal centro di Place Charles-de-Gaulle. Attrazioni a costo zero A Parigi ci sono attrazioni che possono essere visitate evitando del tutto di aprire il portafoglio. L'ingresso alla Basilica del Sacro Cuore è gratuito e, per raggiungerla sulla cima della Butte de Montmartre, puoi prendere la funicolare, il cui costo è incluso nel biglietto della metropolitana. È possibile accedere gratuitamente anche al Carrousel de Saint-Pierre, l'antica, caratteristica giostra di cavalli nell’omonima piazza ai piedi della Basilica del Sacro Cuore. Sono gratuiti tutto l’anno anche: casa di Victor Hugo, al civico 6 di Place des Vosges, nell’elegante cornice del quartiere Le Marais, molto amato da Simenon; Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, ospitato nell’ala orientale del Palais de Tokyo, costruito in occasione dell’Exposition universelle de 1937 ; Musée de la Vie romantique, allestito in un antico hôtel particulier ai piedi di Montmartre nel 9° arrondissement. L’accesso è libero anche ai cimiteri monumentali cittadini. Una menzione speciale la merita il cimetière du Père-Lachaise nel quartiere di Belleville nel 20° arrondissement. Si tratta di un luogo storico di grande fascino, suggestione e mistero, dove riposano molti nomi famosi, dal dandy Oscar Wilde a Frédéric Chopin, da Molière a Édith Piaf, da Amedeo Modigliani a Jim Morrison, leader dei Doors. Shakespeare and Company Bookstore Non prevede alcun costo anche una visita alla storica libreria Shakespeare and Company Bookstore, specializzata in testi in lingua inglese. Si dice che grandi scrittori del calibro di James Joyce, Ernest Hemingway ed Ezra Pound fossero soliti sostarci a lungo. La piccola, storica libreria fondata nel 1919 dall’editrice statunitense Sylvia Beach è diventata uno dei luoghi cult della Ville Lumière. Tra uno scaffale e l’altro potrai sfogliare libri rari, leggere e fare amicizia con altri lettori. Volendo, si può anche pernottare qui. Davvero, sembra che al secondo piano ci siano dei posti letto riservati a giovani écrivains. Fare affari d’oro nei mercatini delle pulci Nella cité de l'amour ci sono tre storici mercatini delle pulci dove, affinando l’arte della contrattazione, si possono fare veri affari. Il più grande è il Marché aux Puces de Saint-Ouen, scelto da Woody Allen per il set del film Midnight in Paris. Dietro alla Porte de Clignancourt nel 18° arrondissement, nei pressi della tangenziale Périferique, è divenuto un punto di riferimento per collezionisti e designer. Qui si trova di tutto, da mobilio in stile art déco a busti in marmo e vecchi lampioni pubblici. Il mercato coperto di Porte de Vanves, all’incrocio tra avenue Georges-Lafenestre e Marc-Sangnier nel 14° arrondissement, è specializzato in arredamento anni Cinquanta, mentre quello di Montreuil, tra i più antichi, è dedicato principalmente all'abbigliamento. Anche curiosando tra i chioschi dei bouquinistes e le iconiche edicole verdi lungo la Senna si possono trovare libri antichi e rarissime stampe d’epoca a buon prezzo. Meritano una visita anche i passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè, pâtisserie, boulangerie e bistrot. Ammirare lo skyline parigino comprensivo della Dame de fer Non occorre necessariamente salire sulla Torre Eiffel per ammirare la Ville Lumière dall’alto. Suggeriamo di raggiungere la terrazza panoramica delle Galeries Lafayette, leggendari grandi magazzini di lusso in boulevard Haussmann, o l’ultimo piano del centro commerciale Printemps, in centro, nei pressi della fermata della metropolitana di Havre-Caumartin. Da qui potrai ammirare lo skyline parigino, comprensivo dell’iconica Dame de fer, a costo zero. È altresì possibile ammirare un panorama da mille e una notte dall’ultimo piano del Centre Pompidou, che, tra l’altro, rimane aperto fino alle ore 23:00 ogni giovedì, consentendoti di contemplare e fotografare Paris by night. Ma, a nostro avviso, la vista panoramica più ampia, poetica e suggestiva di Parigi è quella offerta dal ponte di osservazione al 56o piano della Tour Montparnasse, uno dei pochi grattacieli della città. Qui in genere non ci sono lunghe code di turisti, trattandosi di un’attrazione poco conosciuta. Rive droite o gauche? La Senna divide la Ville Lumière in rive droite, a nord, e rive gauche, a sud. La riva destra è storicamente associata alla Parigi ricca e borghese, mentre la riva sinistra è più giovane e anticonformista, popolata perlopiù da studenti e artisti, che si concentrano nel pittoresco Quartier latin e Montparnasse. Questa annosa dicotomia si riflette nel settore dell’hôtellerie e della ristorazione. Pernottare e cibarsi nella rive droite, quindi nei pressi del Louvre, Place Vendôme e Place de la Concorde, ha un costo superiore rispetto alla controparte sinistra. Pertanto, per la scelta dell’hotel dove pernottare consigliamo di orientarsi sulla rive gauche. Nella tranquillità del 13° arrondissement, non lontano dal centro, si trovano alberghi dall’affascinante atmosfera retrò, con interior finemente arredati e prezzi accessibili. Sì anche agli ostelli low-budget ma di design e dall'ambience accogliente, sull’esempio dei boutique hostel di Berlino. Risparmia con i pass di Go City La maggior parte delle attrazioni che abbiamo descritto e molte altre possono essere incluse nei pass digitali di Go City, oltre a un ampio ventaglio di interessanti attività, che spaziano da degustazioni personalizzate di vini francesi a laboratori di profumeria e corsi di pâtisserie per imparare a fare i macaron. Rispetto all’acquisto di volta in volta dei singoli biglietti otterrai un inestimabile risparmio non solo in termini di denaro ma anche di tempo ed energie per goderti la città.
Jessica Maggi
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