Pazzi per Parigi a luglio? E chi non lo è?! I nostri consigli per un viaggio al top

Data di pubblicazione: 18 luglio 2024
Parigi a luglio

Luglio è uno dei periodi migliori per visitare Parigi, capitale d'Oltralpe della moda e dell’eleganza. I locals partono per la Corsica e la Côte d'Azur, protagonista assoluta del cinema degli anni Sessanta. I ritmi rallentano, la città va meno di fretta e si respira un’intrigante atmosfera di divertissement e spensieratezza. Oh oui. La Ville Lumière in estate irradia un fascino luminescente che vale di per sé l’intero viaggio.

Dai saldi estivi che animano le eleganti vie dello shopping parigino alle ricorrenze simbolo della rivoluzione che portò alla liberazione dall'ancien régime, illustriamo di seguito gli eventi che scandiscono l’estate nella cité de la vie en rose.

Liberté, Égalité, Fraternité

Parigi a luglio

Le Fête Nationale, o più comunemente le 14 juillet, è la festa nazionale francese che commemora la presa della Bastiglia, carcere per i prigionieri politici e simbolo dell’oppressione monarchica. Era il 14 luglio 1789 quando il popolo di Parigi diede il via alla famosa rivoluzione.

Della fortezza ora rimane poco, se non una sagoma a forma di stella in Place de la Bastille, luogo simbolo della rivoluzione francese. L'evento principale è la parata militare, la più grande d'Europa, che si snoda lungo gli Champs-Élysées, dall’Arco di Trionfo a Place de la Concorde. Alla presenza del presidente francese e ospiti illustri, la parata si conclude con una spettacolare performance della pattuglia acrobatica ufficiale de l'Armée de l'air. Per saperne di più sull’aeronautica francese, visita il Musée de l'Air et de l'Espace, con una vasta collezione di velivoli, aerostati, prototipi di macchine volanti, uniformi, fotografie, stampe, manifesti e opere d'arte inedite.

Lo spettacolo più atteso in occasione della ricorrenza simbolo della rivoluzione che portò alla liberazione dall'ancien régime è quello dei fuochi d’artificio nella zona di Champ-de-Mars, Pont d'Iéna e Jardins du Trocadéro, nelle immediate vicinanze della Torre Eiffel.

Shopping parigino d’estate

Parigi a luglio

Se c’è una peculiarità che caratterizza la Ville Lumière è la passione per la moda. Immancabile, a luglio, un giro nei leggendari department store di lusso, negli shopping center della città e nelle boutique di abbigliamento prêt-à-porter che si affacciano sulla grandiosa Avenue des Champs-Élysées. Il settore del retail di lusso a Parigi promette un’offerta esperienziale che va oltre i prodotti in sé.

I saldi estivi in genere iniziano a fine giugno e proseguono per almeno un mese. Dalle Galeries Lafayette a BHV Marais, da Printemps a Samaritaine e Le Bon Marché, c’è l’imbarazzo della scelta.

E non è tutto. Nella cité de l'amour ci sono tre storici mercatini delle pulci dove, affinando l’arte della contrattazione, si possono fare affari d’oro. Il più grande è il Marché aux Puces de Saint-Ouen, divenuto un punto di riferimento per collezionisti e designer. Qui si trova di tutto, da mobilio in stile art déco a busti in marmo e vecchi lampioni pubblici. Il mercato coperto di Porte de Vanves, all’incrocio tra avenue Georges-Lafenestre e Marc-Sangnier nel 14° arrondissement, è specializzato in arredamento anni Cinquanta, mentre quello di Montreuil, tra i più antichi, è dedicato principalmente all'abbigliamento.

Anche curiosando tra i chioschi dei bouquinistes e le iconiche edicole verdi lungo la Senna si possono trovare libri antichi e rarissime stampe d’epoca a buon prezzo.

Meritano assolutamente una visita anche i passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè.

Festival parigini

Parigi a luglio

A luglio il Parc Floral all'interno del Bois de Vincennes, nella parte orientale della Ville Lumière, diventa la sede principale del Paris Jazz Festival, che dura due mesi. L'eclettico programma include molti dei più grandi nomi del jazz, tra cui Sandra Nkaké e Gregory Porter.

A luglio anche il Canal de l'Ourcq, intorno al bassin de la Villette, il più grande specchio d'acqua artificiale di Parigi, ospita una serie di interessanti eventi, che spaziano da concerti gratuiti a percorsi alla scoperta della urban art.

Immergersi nello splendore barocco di Versailles

Parigi a luglio

Nella Reggia di Versailles, dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco nel 1979, è quasi tutto oro quello che luccica, a maggior ragione in estate. Una ventina di chilometri a sud-ovest del centro di Parigi, lo splendido Château de Versailles è il simbolo più emblematico dell'infinita ricchezza della famiglia reale francese. Durante il tuo prossimo viaggio a Parigi a luglio, tra una passeggiata sul Lungosenna pedonalizzato e una scorpacciata di macaron, pain au chocolat, croissant e baguette appena sfornate, dedica una giornata all’incantevole Reggia di Versailles. Esplorala in lungo in largo, perditi nelle sue sale scintillanti e nei maestosi giardini, e vivi l'illusione per qualche ora di essere in un'altra epoca.

Minicrociera sulla Senna

Parigi a luglio

Gli scorci parigini più suggestivi hanno una splendida cornice: la Senna. Con una minicrociera di un’ora a bordo dei caratteristici battelli per metà aperti, i famosi Bateaux Parisiens, vedrai scorrere davanti ai tuoi occhi i più prestigiosi monumenti della città, dalla Torre Eiffel alla Cattedrale di Notre Dame, dal Louvre al Grand Palais. E ancora, il Jardin des Tuileries, la Bibliothèque nationale de France e il Musée d'Orsay, ospitato in un’imponente, grandiosa stazione ferroviaria Beaux Arts costruita in occasione dell’Exposition Universelle del 1900 e magnificamente convertita in uno spazio espositivo permanente dall’archistar Gae Aulenti.

Visitare musei più o meno noti beneficiando dell’aria condizionata

Parigi a luglio

A Parigi a luglio puoi dedicarti alla visita del Musée Picasso, ospitato nel seicentesco Hôtel Salé, un incantevole palazzo nobiliare nel quartiere Le Marais. Qui sono esposte oltre 5000 opere del genio andaluso, oltre a bozze, schizzi, fotografie, documenti e libri illustrati.

Merita una visita anche l’Institut du monde arabe, considerato uno dei principali ponti di collegamento tra la cultura araba e il mondo occidentale. Si trova in rue des Fossés-Saint-Bernard nel 5° arrondissement de Paris sulla rive gauche della Senna. L’architettura che lo ospita è già di per sé un’opera d’arte, realizzata da Jean Nouvel, mitologico progettista francese. Il palazzo vuole essere la dimora di un punto d’incontro e uno scambio culturale tra la cultura araba e il mondo occidentale sia dal punto di vista artistico che socio-culturale. L’istituto ospita incontri, dibattiti, proiezioni di film e mostre temporanee. Insider tip: raggiungi l’ultimo piano per godere di una vista da mille e una notte sulla porzione orientale della Ville Lumière, da Notre Dame al Centre Pompidou fino alla Basilique du Sacré-Coeur e la succitata Place de la Bastille.

Esplorare l’elegante quartiere Le Marais

Parigi a luglio

Un’area un tempo paludosa, Le Marais è ora una delle zone residenziali più raffinate e ambite di Parigi. Place des Vosges, circondata da magnifici edifici con tetti in ardesia, si trova proprio nel cuore di questo elegante quartiere tra il 3° e il 4° arrondissement. Al centro di questa piazza pittoresca, una delle più belle e antiche di Parigi, si trova un’incantevole area verde dove, tra l’altro, Mindy della serie televisiva Emily in Paris e il suo compagno di band Benoît si scambiarono il primo bacio.

Suggeriamo di fare una capatina alla vicina Maison de Victor Hugo, all’interno del palazzo di Rohan-Guéménée. Qui, dove lo scrittore visse dal 1832 al 1848, è ora possibile ripercorrere la sua vita e le sue opere in un interessante percorso museale.

Visita Parigi a luglio con Go City

La bellezza è di casa nella Ville Lumière e la creatività in ogni angolo, dalla Tour Eiffel agli Champs-Élysées, ma anche nei croissant appena sfornati e nei macaron caldi dalle invitanti nuance che spaziano audacemente dal ciliegia al tangerine ipervitaminico. Con Go City puoi visitare la cité de l'amour ottenendo un notevole risparmio rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di accesso alle varie attrazioni.

Jessica Maggi
Jessica Maggi
Scrittore/trice di viaggio freelance

Jessica è una copywriter freelance, molto mattiniera, un po’ stramba e oltremodo germofobica. Nel 2011 ha profeticamente lasciato un posto a tempo indeterminato per dedicarsi alla scrittura e, nel corso degli anni, ha avuto l’onore di collaborare con grandi nomi del calibro di Indeed, Furla, WeRoad, Berlitz, Grazia e MUSE Magazine. Si divide tra l’alto cremasco e le Alpi Orobiche e, quando non lavora, sicuramente la trovi che fa decluttering dell’armadio, si diletta ai fornelli o si inerpica ad alta quota con il suo beneamato loppide.

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Parigi a settembre
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Fuga di fine estate a Parigi a settembre, la città dei flâneur

Si dice che nessuna città al mondo possa competere con lo charme della Ville Lumière affermazione che, obiettivamente, corrisponde al vero. C'è sempre una nuova boutique, una nuova pâtisserie, una nuova istituzione culturale da scoprire. Parigi è una città costantemente in evoluzione ma che, al contempo, sembra non cambiare mai, fissa in un tempo tutto suo. Convieni avec moi? Ebbene, ti sveliamo i (tanti) indirizzi che fanno eco alla tradizione tutta francese della rentrée, quando a settembre si rientra dalle vacanze estive, pronti a ritrovare il ritmo cittadino. Da uscire a piedi en ville a deliziare le papille gustative con le creazioni di una sopraffina arte dolciaria, ecco i nostri consigli su cosa fare a Parigi a settembre. Respirare la magia della Belle Époque a Montmartre Con il suo fermento artistico e la sua atmosfera squisitamente bohémienne, l’elegante quartiere di Montmartre, dominato dall’alto dalla Basilica del Sacro Cuore dal diafano, squillante nitore, trasmette allegria ed entusiasmo. È proprio qui che artisti del calibro di Eugène Delacroix, Vincent Van Gogh e Pablo Picasso cercarono (e trovarono) nuova linfa creativa. Ci sono molti modi per scoprire Montmartre e il migliore è a piedi, aggirandosi oziosamente per il suo fitto reticolo di vicoli acciottolati e piazze animate. Flâner significa proprio questo: passeggiare senza fretta, osservando il paesaggio urbano e assaporando le piacevoli sensazioni che dona. Qui potrai visitare alcuni dei luoghi clou della cité de la vie en rose, quali il leggendario Moulin Rouge e la candida Basilica del Sacro Cuore dallo stile eclettico. Circa 300 scalini permettono di raggiungere la cupola panoramica, da cui potrai ammirare la Ville Lumière in tutta la sua abbacinante bellezza da una prospettiva privilegiata.  Deliziare le papille gustative con meravigliose creazioni di una sopraffina arte dolciaria È très difficile girare per la Ville Lumière senza cedere alla tentazione di entrare in una delle miriadi di pâtisserie, boulangerie, crêperie ed épicerie che fiancheggiano le sue eleganti strade. La creatività di Parigi si manifesta anche attraverso le forme di una sopraffina arte dolciaria. Inizia, quindi, la giornata con un petit déjeuner mica tanto petit nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés sulla rive gauche. Il Café Louise, leggendario luogo di incontro delle figure di spicco del panorama artistico e letterario parigino dell’Ottocento e Novecento, conquista il palato dei parigini ogni mattina con croissant delicatamente croccanti e café au lait tipicamente francese. C’è poi il Bistro Marbeuf, a due passi dagli Champs-Élysées, che serve le migliori crêpe con cioccolato, marmellata di frutta e altre farciture sfiziose. Ma converrai con me che tra le massime vette della pasticceria francese spicchino i macaron, invitanti e golosi q.b. da deliziare occhi e palato. Ebbene, nell’elegante brasserie La Mère Catherine nel quartiere di Montmartre ti attende una succulenta selezione di macaron squisiti all’assaggio e bellissimi da guardare, con invitanti nuance che spaziano audacemente dall’ottanio al tangerine ipervitaminico. Sfondarsi di soupe à l'oignon nei piccoli bistrot per veri intenditori Raffinata e creativa, la cucina francese è stata inserita nella lista del patrimonio immateriale dell'umanità dall'Unesco nel 2010. Nel tuo prossimo city break parigino di fine estate, omaggiati con un pranzo o una cena nei più esclusivi bistrot della capitale francese. Uno di questi è Le Moulin de la Galette, nella raffinata cornice di Montmartre, dove si possono assaggiare i grandi classici della cucina francese, come le escargot Bourgogne e la soupe gratinée à l'oignon: sensazionale. Si è accolti da uno stesso estro di sapori e saperi nell’elegante ristorante Au Cadet de Gascogne di Place du Tertre, che per questo rentrée di settembre presenta un menù esclusivo, con bœuf à la Bourguignonne, rôti de saumon e altre prelibatezze parigine. Consiglio spassionato: tieni un po’ di spazio per i dolci fatti in casa, tra cui la crème brulée e la torta fudge al cioccolato con crema pasticcera. Fare un viaggio nel tempo a Le Marais, un quartiere tanto storico quanto iconico Storia, tradizione, modernità e cambiamento si fondono nel quartiere di Le Marais, sulla riva destra della Senna, tra il 3° e il 4° arrondissement. Si tratta di un affascinante quartiere parigino che, forse più di ogni altro, ha saputo mantenere un equilibrio pressoché perfetto tra antico e moderno, tra passato e presente, preservando la sua tipicità senza lasciarsi radicalmente rivoluzionare dalle trasformazioni architettoniche dell’Ottocento. Passeggiare per i vicoli suggestivi di Le Marais e, in particolare, la lussuosa Place des Vosges, è come tornare nella Parigi del passato, tra botteghe artigiane, gallerie d’arte, negozi di antiquariato, storiche pâtisserie e atelier di giovani stilisti. Se da un lato Place des Vosges è il volto della Parigi più antica, dall’altro il Centre national d'art et de culture Georges-Pompidou, il più grande museo d'arte moderna in Europa, rappresenta l’innovazione, l’avanguardia. Emblema di una rivoluzione architettonica che affonda le radici negli anni Cinquanta, il Centre Pompidou è l’esempio calzante di come la modernità possa coesistere in perfetta armonia con la storia e la tradizione. Si tratta di un’imponente struttura in acciaio avvolta da scale mobili e tubi variopinti, progettata negli anni Settanta dall’architetto genovese Renzo Piano. Al suo interno trovano dimora migliaia di opere d’arte moderna e contemporanea, tra cui capolavori di Matisse, Chagall, Braque, Kandinskij e Duchamp, l'inventore dell'arte concettuale. La grande struttura ospita anche una biblioteca, sale teatrali e cinematografiche e il centro IRCAM per la ricerca musicale. Nel quartiere di Le Marais merita una visita anche il Musée des arts et Métiers, ospitato in uno splendido palazzo settecentesco con migliaia di modellini e macchinari. E c’è di più. Qui è esposto il pendolo sferico utilizzato dal fisico francese Léon Foucault nel 1851 nel Panthéon de Paris per dare dimostrazione empirica della rotazione terrestre, cambiando per sempre il corso della storia. Visita Parigi a settembre con Go City Go City ti consente di visitare Parigi e accedere alle varie attrazioni con enormi vantaggi in termini di comodità, sicurezza, flessibilità e risparmio di tempo e denaro.
Jessica Maggi
Jessica Maggi
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Utili accorgimenti per visitare Parigi senza spendere troppo

Cara, carissima cité de l'amour. Parigi, la capitale europea più romantica e glamour, ha la nomea di essere anche una delle meno economiche. Soggiornare a Parigi costa veramente così tanto? Le attrazioni della Ville Lumière hanno prezzi da capogiro? Non è detto. Con un po’ di attenzione e qualche piccola accortezza è possibile organizzare un city break o un long weekend a Parigi senza prosciugare le proprie finanze. Il segreto è scegliere con attenzione quali attrazioni visitare e, soprattutto, quando. Altrettanto importante è individuare dove si trovano alberghi e guest house dall’ambience accogliente e dai prezzi contenuti. Ad aiutarti ci siamo noi, pronti a sfatare il pregiudizio che la capitale francese sia cara come il fuoco. Qui di seguito, una serie di utili consigli su come visitare Parigi senza spendere troppo. Attrazioni gratis la prima domenica del mese Consiglio number one: organizza il city break parigino in modo che includa la prima domenica del mese. Perché? È presto detto. In questa data è possibile accedere gratuitamente alla maggior parte dei musei cittadini. Visitare il Louvre, il museo per antonomasia, senza spendere un centesimo è possibile. Da ottobre a marzo, ogni prima domenica del mese l’ingresso al museo è gratis per tutte le fasce di età. Aderisce a questa iniziativa anche il Centre Pompidou, uno dei complessi museali più moderni e all’avanguardia in Europa, divenuto il punto di riferimento per l’arte contemporanea. Gli estimatori di Picasso, Kandinskij, Chagall, Matisse, Braque e Duchamp saranno felici di sapere che la prima domenica del mese il Centre Pompidou può essere visitato gratuitamente. Bella storia! Già solo ammirarne dall’esterno l’architettura progettata dall’architetto genovese Renzo Piano negli anni Settanta vale il viaggio a Parigi. Ingresso gratuito, in quel giorno, anche al Musée d’Orsay, una destinazione imperdibile per gli appassionati d’arte. Al suo interno sono custoditi i più grandi capolavori dell’impressionismo e post-impressionismo, tra cui celebri opere di Edgar Degas, Édouard Manet e Georges Seurat prodotte tra il 1848 e il 1914. Il Musée d’Orsay merita una visita anche solo per ammirare la struttura della splendida, antica stazione ferroviaria ottocentesca in cui è allestito. Anche al Musée de l’Orangerie, sulla rive droite, si entra gratis la prima domenica del mese. Qual gaudio! Qui, appese una accanto all’altra, ti aspettano nientemeno che le monumentali, magnifiche Ninfee di Claude Monet, uno dei fondatori dell'impressionismo francese. Le tele ricoprono per intero lo spazio disponibile sulle pareti, dandoti modo di immergerti nell’eleganza e nel vigore delle pennellate. Non sono solo i complessi museali ad aderire all’iniziativa dell’ingresso gratuito le dimanche. Sempre la prima domenica del mese è possibile entrare liberamente anche al Panthéon, il mausoleo della République, e Sainte-Chapelle, spettacolare chiesa medievale dalla possente architettura gotica, da visitare possibilmente quando c’è il sole, per apprezzare al massimo lo spettacolo delle meravigliose vetrate raffiguranti scene del Nuovo e Antico Testamento. Sempre la prima domenica del mese potrai anche raggiungere le splendide terrazze panoramiche dell'Arco di Trionfo, all’inizio della famosa Avenue des Champs-Élysées, e ammirare i dodici viali che si irradiano dal centro di Place Charles-de-Gaulle. Attrazioni a costo zero A Parigi ci sono attrazioni che possono essere visitate evitando del tutto di aprire il portafoglio. L'ingresso alla Basilica del Sacro Cuore è gratuito e, per raggiungerla sulla cima della Butte de Montmartre, puoi prendere la funicolare, il cui costo è incluso nel biglietto della metropolitana. È possibile accedere gratuitamente anche al Carrousel de Saint-Pierre, l'antica, caratteristica giostra di cavalli nell’omonima piazza ai piedi della Basilica del Sacro Cuore. Sono gratuiti tutto l’anno anche: casa di Victor Hugo, al civico 6 di Place des Vosges, nell’elegante cornice del quartiere Le Marais, molto amato da Simenon; Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, ospitato nell’ala orientale del Palais de Tokyo, costruito in occasione dell’Exposition universelle de 1937 ; Musée de la Vie romantique, allestito in un antico hôtel particulier ai piedi di Montmartre nel 9° arrondissement. L’accesso è libero anche ai cimiteri monumentali cittadini. Una menzione speciale la merita il cimetière du Père-Lachaise nel quartiere di Belleville nel 20° arrondissement. Si tratta di un luogo storico di grande fascino, suggestione e mistero, dove riposano molti nomi famosi, dal dandy Oscar Wilde a Frédéric Chopin, da Molière a Édith Piaf, da Amedeo Modigliani a Jim Morrison, leader dei Doors. Shakespeare and Company Bookstore Non prevede alcun costo anche una visita alla storica libreria Shakespeare and Company Bookstore, specializzata in testi in lingua inglese. Si dice che grandi scrittori del calibro di James Joyce, Ernest Hemingway ed Ezra Pound fossero soliti sostarci a lungo. La piccola, storica libreria fondata nel 1919 dall’editrice statunitense Sylvia Beach è diventata uno dei luoghi cult della Ville Lumière. Tra uno scaffale e l’altro potrai sfogliare libri rari, leggere e fare amicizia con altri lettori. Volendo, si può anche pernottare qui. Davvero, sembra che al secondo piano ci siano dei posti letto riservati a giovani écrivains. Fare affari d’oro nei mercatini delle pulci Nella cité de l'amour ci sono tre storici mercatini delle pulci dove, affinando l’arte della contrattazione, si possono fare veri affari. Il più grande è il Marché aux Puces de Saint-Ouen, scelto da Woody Allen per il set del film Midnight in Paris. Dietro alla Porte de Clignancourt nel 18° arrondissement, nei pressi della tangenziale Périferique, è divenuto un punto di riferimento per collezionisti e designer. Qui si trova di tutto, da mobilio in stile art déco a busti in marmo e vecchi lampioni pubblici. Il mercato coperto di Porte de Vanves, all’incrocio tra avenue Georges-Lafenestre e Marc-Sangnier nel 14° arrondissement, è specializzato in arredamento anni Cinquanta, mentre quello di Montreuil, tra i più antichi, è dedicato principalmente all'abbigliamento. Anche curiosando tra i chioschi dei bouquinistes e le iconiche edicole verdi lungo la Senna si possono trovare libri antichi e rarissime stampe d’epoca a buon prezzo. Meritano una visita anche i passages couverts, eleganti gallerie commerciali ottocentesche con ampie arcate e tetti in vetro. I più famosi sono Galerie Vivienne, Passage Choiseul, Passage des Panoramas, Passage Jouffroy e Passage Verdeau, con un avvicendarsi di librerie antiche, orologerie, gioiellerie, botteghe di artigianato, negozi di antiquariato ed eleganti sale da tè, pâtisserie, boulangerie e bistrot. Ammirare lo skyline parigino comprensivo della Dame de fer Non occorre necessariamente salire sulla Torre Eiffel per ammirare la Ville Lumière dall’alto. Suggeriamo di raggiungere la terrazza panoramica delle Galeries Lafayette, leggendari grandi magazzini di lusso in boulevard Haussmann, o l’ultimo piano del centro commerciale Printemps, in centro, nei pressi della fermata della metropolitana di Havre-Caumartin. Da qui potrai ammirare lo skyline parigino, comprensivo dell’iconica Dame de fer, a costo zero. È altresì possibile ammirare un panorama da mille e una notte dall’ultimo piano del Centre Pompidou, che, tra l’altro, rimane aperto fino alle ore 23:00 ogni giovedì, consentendoti di contemplare e fotografare Paris by night. Ma, a nostro avviso, la vista panoramica più ampia, poetica e suggestiva di Parigi è quella offerta dal ponte di osservazione al 56o piano della Tour Montparnasse, uno dei pochi grattacieli della città. Qui in genere non ci sono lunghe code di turisti, trattandosi di un’attrazione poco conosciuta. Rive droite o gauche? La Senna divide la Ville Lumière in rive droite, a nord, e rive gauche, a sud. La riva destra è storicamente associata alla Parigi ricca e borghese, mentre la riva sinistra è più giovane e anticonformista, popolata perlopiù da studenti e artisti, che si concentrano nel pittoresco Quartier latin e Montparnasse. Questa annosa dicotomia si riflette nel settore dell’hôtellerie e della ristorazione. Pernottare e cibarsi nella rive droite, quindi nei pressi del Louvre, Place Vendôme e Place de la Concorde, ha un costo superiore rispetto alla controparte sinistra. Pertanto, per la scelta dell’hotel dove pernottare consigliamo di orientarsi sulla rive gauche. Nella tranquillità del 13° arrondissement, non lontano dal centro, si trovano alberghi dall’affascinante atmosfera retrò, con interior finemente arredati e prezzi accessibili. Sì anche agli ostelli low-budget ma di design e dall'ambience accogliente, sull’esempio dei boutique hostel di Berlino. Risparmia con i pass di Go City La maggior parte delle attrazioni che abbiamo descritto e molte altre possono essere incluse nei pass digitali di Go City, oltre a un ampio ventaglio di interessanti attività, che spaziano da degustazioni personalizzate di vini francesi a laboratori di profumeria e corsi di pâtisserie per imparare a fare i macaron. Rispetto all’acquisto di volta in volta dei singoli biglietti otterrai un inestimabile risparmio non solo in termini di denaro ma anche di tempo ed energie per goderti la città.
Jessica Maggi
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